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Transcript

Regni Ellenistici.

323 - 30 a.C.

Alessandro.

336 a.C.

Macedonia e Impero Macedone.

400 - 323 a.C.

Crisi della Grecia.

400 - 350 a.C.

Guerra tra Sparta e Atene.

450 - 400 a.C.

Pericle.

461 a.C.

Vittoria dei Greci sui Persiani.

500 - 450 a.C.

Grecia Arcaica.

750 - 500 a.C.

Storia Greca

Nella primavera del 431 a.C., con l’attacco tebano a Platea – tipico esempio di piccola comunità presa nella tenaglia delle lotte tra grandi potenze – inizia la guerra tra Sparta e Atene, conosciuta dai posteri come guerra del Peloponneso. Quasi tutto il mondo greco, volente o nolente, vi prende parte, come alleato dell’una o dell’altra: il conflitto diverrà il più lungo – ben 27 anni – e il più sanguinoso che la Grecia abbia mai sperimentato, come il grande storico che ce l’ha raccontata, Tucidide, afferma di aver compreso fin dall’inizio delle ostilità. E, contrariamente alle attese, sarà Sparta, con i suoi alleati, a vincere.

Guerra del Peloponneso.

Re di Macedonia (Pella 356 - Babilonia 323 a.C.), figlio di Filippo II, fondatore della potenza macedone, e di Olimpiade, figlia di Neottolemo re d'Epiro. Una delle maggiori figure della storia, dominò la Grecia, culla della civiltà occidentale, e fu abile stratega e conquistatore. Denominato Magno in conseguenza dei suoi trionfi, A. fu l'incarnazione dell'eroe temerario, morto al culmine della sua gloria poco più che trentenne ed entrato subito nella leggenda. L'immenso impero da lui edificato, partendo dalla Macedonia e dalla Grecia, giunse ad abbracciare l'Egitto in Africa e in Asia fino al fiume Indo: in tal modo si crearono nuovi legami tra i popoli soggetti e si intensificarono i contatti tra culture e civiltà diverse, estendendo enormemente l'influenza della civiltà greca.

Alessandro Magno.

Il termine “arcaico” fu adottato nell’Ottocento per indicare una fase ancora imperfetta della cultura artistica greca, preparatoria dell’apogeo della successiva età classica. La data di inizio del periodo arcaico ha subìto oscillazioni dovute alle interpretazioni di vari studiosi, attestandosi in questi ultimi anni attorno al 600 a.C. La data finale del periodo arcaico è il 480 a.C., in concomitanza con eventi quali l’invasione persiana, la distruzione dei monumenti di Atene, la battaglia di Salamina.

Il periodo arcaico.

Nobile di nascita ma fermamente convinto della necessità di dare agli strati più bassi della cittadinanza ateniese maggiore giustizia sociale e politica, Pericle riuscì nel 5° secolo a.C. a realizzare una forma di democrazia avanzatissima per quel tempo. Deciso a fare della sua città la punta di diamante della Grecia, il politico greco trasformò la lega navale delio-attica in uno strumento imperialistico e avviò la ricostruzione dell’acropoli.

Pericle.

Nel 280 a.C. ca. nessuno dei generali di Alessandro è più in vita. Si sono venuti a creare tre grandi regni, a cui presto se ne aggiungerà un quarto. Il periodo di circa sessant’anni tra Curupedio e l’intervento romano è stato chiamato quello dell’“impossibile stabilità” (E.Will). Stabilità, perché è in questi anni che si dispiega, senza interferenze esterne e senza grandi cambiamenti politici, il “sistema” di equilibrio tra i regni, e nello stesso tempo si consolidano le caratteristiche economiche, sociali, culturali che rendono l’età ellenistica peculiare. Impossibile, perché tale stabilità è in realtà assai precaria, continuamente minacciata e messa in discussione: i sovrani ellenistici detengono un potere assoluto su territori troppo vasti, senza possedere un apparato che consenta un efficace controllo di tutte le forze centrifughe.

I regni ellenistici.

Sparta, uscita vincitrice dalla guerra del Peloponneso, non è in grado di esercitare l’egemonia: alla base delle sue difficoltà, una grande scarsezza di uomini e insanabili tensioni all’interno di una società una volta assai coesa. La guerra di Corinto (395-386 a.C.) le restituisce una leadership condizionata dall’influenza persiana; nel frattempo, si rianimano le ambizioni di Atene, tornata rapidamente alla democrazia e in grado di fondare una seconda lega navale (377 a.C.), mentre pochi anni dopo Tebe riesce per breve tempo (371-362 a.C.) a scalzare Sparta dal suo ruolo egemonico, grazie soprattutto alla vittoria di Epaminonda a Leuttra, che segna la fine dell’invincibilità spartana nelle battaglie terrestri.

La Grecia nel IV secolo a.C.

Nel 490 a.C. una spedizione punitiva persiana conquista e distrugge Eretria, ma viene fermata dagli Ateniesi nella celebre battaglia di Maratona. Dieci anni dopo, il tentativo persiano di annettere l’intera Grecia all’impero fallisce dopo una serie di battaglie di terra (Termopili, Platea) e navali (Artemisio, Salamina, Micale). Le guerre persiane lasceranno in eredità un’epopea identitaria per i Greci e un’eccezionale sicurezza in se stessi negli Ateniesi, protagonisti dell’impresa; sanciranno però anche la definitiva rottura di un legame tra Oriente e Occidente, che nell’età arcaica aveva prodotto splendidi risultati.

Scontro tra Greci e Persiani.

La conquista di Alessandro il Macedone.

Nel corso di una lunga campagna Alessandro Magno conquista l’Impero persiano, superando la tenace resistenza di Dario III (330 a.C.). Subito dopo la morte dell’ultimo Gran Re, Alessandro ne adotta una buona parte dei titoli, del cerimoniale di corte e, soprattutto, delle aspirazioni ideologiche. Il suo impero, di breve durata, e quello dei suoi successori, i sovrani seleucidi, possono essere considerati regni ellenistici sulla base delle loro élites grecofone, ma strutturalmente hanno maggiori affinità con l’Impero persiano.