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Hegel Georg Wilhelm Friedrich

il pensiero del filosofo tedesco

Índice

Contestualizzazione

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Hegel

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I Cardini del sistema Hegeliano

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Hegel ed il fascismo

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Contestualizzazione

Lidealismo prende piede in Germania nel perisodo culturale noto come Romanticismo.L'uomo romantico è desideroso, animato da forti desideri, ironico, inteso come in grado di cogliere i limitidel finito.

Tema 01

Tema 01

Idealismo - Hegel

Il titanismo è un'altra delle caratteristiche dell'uomo romantico che vuole combattere contro i suoi avversari pur sapendo che verrà sconfitto, detto anhe prometeismo. l'uomo romantico tende all'evasione, disprezza tutto ciò che è mediocre, abitudinario, è sempre inquieto, viaggia vrso ete sconosciute ed irraggiungibili. inoltre egli è convinto che la cività e l'intelletto avrebbero sradicato dalluomo la spontaneità e l'armonia hce, tuttavia, può anocra essere recuperata.

lLa storia, inoltre, non è vista come nell'illuminismo ma come provvidenza, creatrice della stroia in modo razionale. A partire da Kant nasce una nuova corrente, l'IDEALISMO che ha come massimo espondnete HEGEL.

I filosofi idealisti partono dai problemi lasciati irrisolti da Kant che sono:

come superare la contrapposizone tra fenomeno e numero

se l'intelletto è legislatore della natura non è contradditorio definirlo finito?

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Tema 01

L'idealismo quindi si inserisce nel più ampio quadro del ROMANTICISMO che è caratterizzato da: la nostalgia per l'infinito, l'esaltazione dell'arte e la rivalutazione della tradizione

Tema 01

ROMANTICISMO

La nostalgia per l'infinito è data da un bisogno di assoluto, di Dio. Ciò porta il romanticismo ad essere una corrente particolarmente religiosa.Il Dio Romantico è proprio quello personale della religione cristiana, quello che partecipa alle vite delgi uomini e, la ricongiunzione con esso, costituisce la meta ideale dei Romantici.l'arte viene esaltata come un mezzo per cogliere l'intima essenza del mondo perchè tramite essa l'IO imita il divino artefice e riesce ad esprimere l0unita di finito ed infinto, osservando al bellezza.l'artista secondo Goethe eprime la dualicità umana caratterizzata dalla sete di sapere, il "demonico", e al nostalgia di un modo finito ed assoluto.

HEGEL GEORG WILHELM FRIEDRICH

Tema 02

Storia

Nasce a Stoccarda nel 1770 e studia presso il Seminario Teologico Protestante di Tubinga.

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Non essendo intenzionato a dedicarsi alla carriera ecclesiastica si traferisce a Berna e poi a Francoforte, dove scrive alcune opere imprengnate di idee giovanili.

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Lo spirito religioso della sua filosofia, si riconosce ne "Lo Spirito del Cristianesimo il suo destino".

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Hegel esalta il crsitianesimo come simbolo delal riconsicliazioen tra Dio e L'uomo grazie a Cristo. Già in queste opere afferma che "il Vero è L'interno" cioè che la verità sta nel superamento della scissione.

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nel 1817 a Berlino pubblica una delle sue oepre più importanti ovvero "Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio", una sintesi di tutto il suo sistema.

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I CARDINI DEL SISTEMA HEGELIANO

Hegel afferma che la realtà è un organismo unitario di cui tutto ciò che esiste è parte. Tale realtà è l'assoluto o l'infinito e coincide con il finito, la natura. "Ciò che è razionale è relae ciò che è reale è razionale".

Tema 03

Tema 03

La Razionalatà è la forma di ciò che esiste e la realtà non è caos ma ha struttura razionale.

La Funzione della filosofia è quella di prendere atto della realtà e cercare di comprenderne la sua struttura razionale.

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Tema 03

I tre concetti chiave del sistema Hegeliano sono:1) la condivisione della razionalità;2) l'idea di verità che coincide con l'intero;3) la concezione dialettica delal realtà e del pensiero.

Tema 03

La filosofia e la verità secondo Hegel...

La filosofia secondo Hegel è quindi la descrizione di ciò che è già avvenuto e la comprensione della struttura razionale degli eventi; deve essere come ma nottola di Minerva, spiccare il volo solo quando il giorno è terminato. Per Hegel la verità coincide con l’intero. Essa non consiste nella considerazione parziale delle cose a se stanti, separate ovvero l’astrazione ma, invece, nella visione di esse nella loro completezza e globalità infatti ogni cosa ha senso solo nella relazione con tutte le altre cose, nella realtà.

La realtà ed il pensiero secondo Hegel....

Hegel concepisce dialetticamente la realtà e il pensiero perché secondo lui essi seguono una stessa legge di sviluppo che si divide in tre momenti: il momento Intellettuale o astratto, nel quale si afferma un concetto limitato, estrapolandolo dalla relazione con gli altri concetti o oggetti, detto tesi, il momento dialettico o della negazione, nel quale si nega la possibilità che il concetto sia solo come espresso nella tesi, limitato e finito, detto antitesi, il momento speculativo, nel quale si nega la negazione e si afferma l’unita e coesistenza delle determinazione opposte, tesi e antitesi, dando vita alla sintesi.

Secondo Hegel...

Secondo Hegel tutta la realtà coincide con il dispiegarsi progressivo di un principio razionale che è l’idea di assoluto. Questo principio è onnicomprensivo e non è sostanza ma processo, perciò la sua verità si rivela alla fine quando si realizza la sintesi di tutto ciò che è accaduto prima.

Tema 03

LEARNING EXPERIENCE

La Fenomenologia dello spirito

Nella fenomenologia dello spirito Hegel considera positivo lo sviluppo dell’umanità e giudica la sua epoca come determinante grazie alla filosofia poiché è in grado di analizzare la storia riconoscendo la necessità di tutti i suoi momenti arrivando ad ottenere, progressivamente, un’autocoscienza. Se riusciremo a ripercorrere tutte le tappe della nostra storia, secondo Hegel saremo in grado di capire il significato della storia dell’umanità con uno sforzo relativamente basso rispetto alle fatiche che tutti gli uomini hanno compiuto nel corso della loro storia

lPer Hegel, Kant ha sbagliato a negare l’esistenza della metafisica perché ha distaccato il pensiero dall’essere. Bisogna, secondo il filosofo, ricongiungere questi due aspetti sulla base del fatto che le idee “Hanno mani e piedi” e agiscono sulla realtà modificandola. Il pensiero di Hegel viene chiamato giustificazionismo perché il filosofo ha il compito di mostrare l’intrinseca razionalità della storia e di, appunto, giustificare gli eventi e le azioni che sono avvenute. Tutti gli eventi della storia sono, secondo il filosofo, tesi verso il il risultato finale ovvero il presente, inteso come l’epoca del dispiegamento della ragione.

Tema 03

La Logica e la filosofia della natura

Hegel crea un’altra modalità di indagine rispetto alla fenomenologia. Ne “Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio” il suo sguardo diventa sistematico e va delineare un percorso in tre momenti dialettici che sono: - Il momento della tesi: “l’idea in sé per sé” ovvero l’idea indipendente dalla concretezza. - Il momento dell’antitesi: “l’idea fuori di sé” ovvero estraniata, alienata nel mondo concreto ovvero nella natura. - Il momento della sintesi:”l’idea che ritorna in se” dopo essersi alienata nella natura, torna nell’uomo. A questi tre livelli corrispondono tre fasi del pensiero filosofico che sono: - La logica ovvero la scienza dell’idea in sé per sé - La filosofia della natura ovvero “la scienza dell’idea nel suo alienarsi” - La filosofia dello spirito ovvero “la scienza dell’idea che ritorna in sé” Queste tre sezioni vengono divise in triadi dialettiche che sono: - Per la logica: dottrina dell’essere, dell’ essenza e del concetto - Per la filosofia della natura: meccanica, fisica e organica - Per la filosofia dello spirito: filosofia dello spirito soggettivo con antropologia, fenomenologia e psicologia, dello spirito oggettivo con diritto, moralità ed eticità, dello spirito assoluto con arte, religione e filosofia.

Tema 03

La filosofia dello spirito oggettivo

Nella filosofia dello spirito oggettivo Hegel afferma che la prima determinazione è il diritto che nasce dalla volontà libera degli individui con la funzione di regolare i loro rapporti esterni attraverso il contratto che comporta il riconoscimento reciproco tra soggetti di diritto e la pena che è invece finalizzata a ripristinare l’ordine giuridico violato. La seconda determinazione è la moralità che riguarda la dimensione dell’interiorità dell’uomo inteso come soggetto libero e responsabile e si fonda sulla separazione tra il soggetto che agisce e il bene che deve essere realizzato. La terza determinazione è l’eticità che è la sintesi tra diritto è moralità e si realizza nelle istituzioni che esprimono l’eticità di tutto un popolo. L’eticità è, a sua volta, articolata in tre momenti che sono: - La famiglia: un’unità sprirituale fondata sull’amore e realizzata tramite il matrimonio, l’accumulazione del patrimonio e l’educazione dei figli. - La società civile: costituita da individui estranei vincolati da norme giuridiche. - Lo Stato: il supremo moderatore del conflitto sociale e la massima incarnazione della razionalità e dell’universalità.

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La Filosofia dello Spirito Assoluto di Hegel

Nella filosofia dello spirito assoluto Hegel afferma che lo spirito diventa assoluto in quanto ritorna in se stesso e si scopre sostanza della realtà intera grazie a tre fattori: l’arte, la religione, la filosofia. L’arte consente all’uomo di comprendere in modo intuitivo ed immediato la compenetrazione tra spirito e natura e quindi contenuto ideale e materia. Essa si distingue in tre forme: l’arte simbolica, classica e romantica. La prima implica uno squilibrio tra contenuto e forma a favore della forma, la seconda implica una prefetta armonia tra le due e la terza implica un ultimo squilibrio a favore del contenuto. La religione consente di comprendere l’assoluto in forma rappresentativa ma, essendo appunto rappresentata, rimane ancorata alla sensibilità. La filosofia consente di cogliere l’assoluto tramite il concetto. La filosofia coincide con la storia dal momento che quest’ultima è il dispiegarsi progressivo dell’idea. L’idealismo di Hegel rappresenta l’ultima filosofia in quanto il essa è lo spirito stesso che porta a termine il suo percorso.

Hegel ed il Fascismo

Per quanto riguarda una possibile influenza di Hegel nello sviluppo del pensiero fascista e nazista (o in generale totalitario), vari studiosi, tra i quali ad esempio Popper, ritengono che sia stato una sorta di "profeta del totalitarismo".

Tema 04

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Tema 04

Va detto, prima di approfondire la questione, che la filosofia di Hegel comunque non coincide con le teorie fasciste/naziste (i particolare il nazismo si ritiene apertamente lontano dalla dottrina hegeliana in quanto ritiene che l'entità superiore non sia lo Stato bensì la Razza/Sangue) e che le forme statati hegeliani ugualmente non possano riternersi identiche a quelle fasciste/ naziste poiché lo Stato hegeliano è uno stato costituzionale e di diritto (anche se non democratico).

l'individuo non ha valore al di fuori del contesto statale;

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lo Stato è sovrano a priori, non in virtù di un riconoscimento della moltitudine

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I funzionari statali conoscono il bene del popolo mentre il popolo non conosce il suo stesso bene;

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i rapporti sociali devono essere subordinati alla vita dello Stato;

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l'etica dello Stato risponde solo quest'ultimo, non a qualcosa di esterno; ) l'etica dello Stato risponde solo quest'ultimo, non a qualcosa di esterno;

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Detto questo, le teorie che secondo Popper e altri critici giustificherebbero la politica fascista/nazista sono le seguenti:

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la guerra esterna giova alla salute dello Stato e all'unione di questo eliminando la possibilità di conflitti interni.

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Ecco, in buona sostanza il dibattitto si muove tra questi due poli...puoi valutare tu a quale pensiero ti senti più vicino...

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Insomma secondo questa parte della critica, in buona sostanza la filosofia hegeliana giustifica il primato del singolo, sia esso Stato o Razza o Partito, sull'individuale. Un'altra parte della critica però, di cui fa parte il filosofo Marcuse, sostiene per contro che la dottrina politica di Hegel sia rivolta ad un razionale mantenimento della libertà, in particolare perché Hegel distingue la società civile dallo Stato e perché nella sua dottrina salvaguarda comunque i diritti individuali senza prevedere che la collettività sia oppressa da una politica di terrore.