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CIMINNA

Dedicata a Santa Maria Maddalena, esistente già nel 1230, sede parrocchiale dal 1494. Conserva l'assetto plano-volumetrico della ricostruzione quattro-cinquecentesca. La facciata, accosta elementi gotici (lesene, portale, rosone) e barocchi, dovuti agli interventi (1694-1702) diretti da G.B. Mansella, cugino ed allievo di Paolo Amato.

La chiesa di San Vito, dedicata al Santo Patrono di Ciminna, sorge sopra un colle a mezzogiorno del centro abitato. Non si conosce la data certa della fondazione, anche se fin dal 1610 vi era insediata una confraternita devota al santo martire. Dal rescritto papale del 1643, che ordinava alle comunità di eleggere un santo patrono, San Vito è stato eletto a patrono principale di Ciminna. I festeggiamenti in onore del Patrono si svolgono la prima domenica del mese di Settembre, giorno in cui viene portate in processione la statua e le reliquie, con rappresentazione figurata della storia e martirio del Santo.

Nel 1510 due benefattori, chiamati Giacomo e Nicolò Billè, donarono all'ordine dei Domenicani un luogo sul quale essi fondarono il convento col nome del SS. Salvatore. Il 13 febbraio 1510 fu data licenza ad istanza dell'università di Ciminna ai frati di S. Domenico di costruire in vicinanza della chiesa del SS. Salvatore un convento. Nella detta chiesa esisteva la compagnia del SS.mo Nome di Gesù, che fu fondata nel 1570. Nel 1554 fu fondata nella chiesa di S. Domenico la confraternita del SS. Rosario. All'interno del tempio si trovano opere d'arte del XV e XVI sec.

La sua storia è legata a quella del SS. Crocifisso, che si venera in essa. La chiesa ha una magnifica facciata di stile tardo barocco, con tre porte d'ingresso, con un portale a colonne tortili ed altri elementi stilistici che la fanno attribuire per tradizione a Paolo Amato, architetto del Senato palermitano, nato a Ciminna il 24 gennaio 1634 e morto a Palermo il 3 luglio 1714.

Cappella delle Anime Sante

POLO MUSEALE La struttura insiste sul vecchio ospedale “Santo Spirito”, interamente restaurato con finanziamento europeo e composto da 24 sale adibite a mostra permanente ed esposizioni temporanee.La struttura ospita il Museo Demoetnoantropologico del Comune di Ciminna. Il museo rappresenta un vero monumento della nostra civiltà, costituisce la più grande raccolta di reperti e di attrezzi di un passato, i quali ci fanno risalire alle nostre radici economiche e culturali sia locali che provinciali.I reperti sono sistemati razionalmente nelle sale, raccoglie una grande varietà di attrezzi ed arnesi utilizzati nei secoli dai contadini, dagli artigiani e dai pastori del nostro territorio, una vera miniera di reperti, ormai scomparsi, sia per le scuole di ogni ordine e grado sia per tutti quegli studiosi e ricercatori che vogliono comprendere l'autentica storia delle tradizioni, degli usi e costumi locali.Durante l'anno la struttura ospita mostre, manifestazioni ed eventi culturali.

La prima descrizione del sito denominato Pizzo si deve allo storico, nonché medico locale, Vito Graziano. Il Graziano riferisce di avanzi di abitazioni situate nella parte più alta del monte, databili all’epoca greco-romana in base ai frammenti fittili ivi rinvenuti: “rottami di creta cotta, pietre provenienti da fabbriche, monete antiche e molti oggetti di ceramica, alcuni dei quali verniciati in nero e consistenti in figurine di varie forme e dimensioni, che servivano per culto.....

Chiesa della SS. Trinità (del Carmine)Detta anche Del Carmine. Nel libro delle rendite, appartenenti alla chiesa del Carmine e fatto nel 1784 dal sacerdote Dott. don Antonino Alone, si legge che antichi abitanti di questa terra fabbricarono una chiesa dedicata alla SS. Trinità. Col decorso dei tempi vi fondarono una confraternita dello stesso nome, e per devozione alla Madonna del Carmelo negli anni 1602 e 1603 costruirono un piccolo convento. All'interno opere del XVIII sec.