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Transcript

PERCHÉ RACCONTARE QUESTA STORIA?

Le ragioni sono le stesse di Aril: affermazioni di sé di fronte al mondo che non ti vede e non ti sogna e ricerca del proprio daimon. Entrambi hanno questa difficoltà, ma la vivono e la affrontano in maniera diversa.

OSTACOLO

L'ostacolo di Bruno è la famiglia, prima e dopo.

BRUNO

PROTAGONISTA

BRUNO ha 8 anni, è un bambino chiuso e introverso. Ha sempre mostrato una repulsione verso la lettura e i libri, gli piace ascoltare le storie, ma non ha mai voluto imparare a leggere. La madre non ha mai tollerato questa sua tendenza che considera legfata alla sua volontà e lo ha costretto a estenuanti lezioni che non hanno mai dato risultati. Esausta lo ha punito nella biblioteca del suocero. Bruno probabilmente (non ci ho pensato) ha defficoltà a leggere, ma non ha trovato accoglienza in questa sua problematica e si è chiuso. È un bambino introverso, ma dinamico, gli piace giocare fuori, soprattutto in campagna con gli animali e gli alberi.

Fantastico

GENERE

Ambientazione non molto dettagliata, non lo immagino con un tempo e un luogo ben definiti (ma forse sbaglio io a non farlo). Il fantastico irrompe sia attraverso le persone incontrate per strada che attraverso il libro, e irrompe in un mondo normale. Mi piace l'idea, non so se sia narrativamente valida, che emergano aspetti di un magico che non sconvolge troppo i personaggi, mi piace che sia una dimensione che fa parte del reale e che lo è solo agli occhi di qualcuno e non di qualcun altro (forse Iolanda non vede tutto ciò che vede lei).

Obiettivo

L'obiettivo iniziale di Bruno era quello di essere accettato e amato dalla famiglia. L'atteggiamento di padre e madre ha fatto sì che sviluppasse una repulsione verso di loro. Questo ha portato a un'evoluzione del personaggio, vuole che i genitori soffrano per la sua mancanza. Proprio questo lo mette in condizione di dubitare se tornare o meno a casa quando Aril lo trova.