Want to make creations as awesome as this one?

Transcript

Pittore italiano appartenente alla corrente artistica del Rinascimento

Presentazione su

Start >

SandroBotticelli

La Primavera

La vita

Le opere

Indice

Next >

Sandro Botticelli (Firenze, 1445 - 1510) è uno degli artisti simbolo del Rinascimento per molti motivi: personaggio di grande cultura, è stato uno dei più raffinati pittori del suo tempo, è stato l’artista che forse più d’ogni altro ha dato forma agli ideali dei filosofi neoplatonici, è stato il pittore per eccellenza dei Medici, ha saputo dimostrare grandi doti cimentandosi in un’ampia varietà di soggetti. Botticelli è artista simbolo del Rinascimento, anche perché con lui un certo ideale d’arte rinascimentale tocca l’apice e al contempo termina la sua parabola. La carriera di Botticelli si svolse quasi per intero nella Firenze di Lorenzo il Magnifico: l’artista, infatti, cominciò a lavorare in proprio dal 1469, anno che coincide con l’inizio della signoria del Magnifico. Botticelli vive dunque il momento più luminoso del Rinascimento fiorentino: la fine della signoria medicea avrebbe significato per lui una profonda crisi che lo avrebbe portato, negli ultimi anni della sua vita, a cambiare completamente i propri orientamenti per poi anche smettere la carriera di artista. Il suo testimone fu ereditato da un solo pittore importante, Filippino Lippi, pittore inquieto dove però ancora si può leggere la lezione di Botticelli: tuttavia, scomparso il maestro, era già terminata una stagione, e le sue opere furono presto dimenticate. All’epoca in cui la stella di Botticelli si andava spegnendo, erano già brillanti quelle di artisti come Michelangelo, Raffaello e Leonardo da Vinci, già ai vertici delle loro carriere e capaci di orientare le tendenze, i gusti e le idee verso direzioni molto diverse rispetto a quelle nelle quali s’era mosso Botticelli, che rimane comunque uno dei pittori fondamentali del Quattrocento.

1. La vita

Next >

2. Le opere

1477

La Primavera

1474

Adorazione dei Magi

1470

La Fortezza

1467

La Madonna della Loggia

Next >

1501

La Natività Mistica

1495

Calunnia di Apelle

1484

La Nascita di Venere

1480

Sant'Agostino

2.1 Le opere più importanti

+Scopri di più

La Primavera, si distingue per fama e bellezza nella produzione dell’artista legata al cosiddetto “periodo profano” e dedicata a soggetti mitologici.

La Primavera

La Nascita di Venere rappresenta un simbolo iconico nella storia dell'arte, in cui Botticelli dà vita alla figura mitologica di Venere, la dea dell'amore e della bellezza.

La Nascita di Venere

VS

Next >

Diventato l’emblema della pittura fiorentina di età laurenziana, questo dipinto è considerato una delle più importanti allegorie pagane della storia dell’arte postclassica.

3. La Primavera

Next >

L’opera è un dipinto a tempera su tavola delle dimensioni di 203 x 314 cm. La scena idilliaca è ambientata in un boschetto di aranci fruttati e in fiore, identificato come il Giardino delle Esperidi, in cui sono disposti nove personaggi della mitologia classica. Al centro della scena c’è una donna con un abito dal drappeggio rosso e verde e attorno a lei ha vita l’intera scena, simmetrica e bilanciata rispetto alla sua posizione. Tutti i personaggi, eccetto uno, sono disposti sul prato, ricco di fiori dipinti da Botticelli con estrema precisione, probabilmente dal vero, tanto che fino ad oggi se ne sono riconosciute circa duecento diverse specie. La scena è idealizzata, irreale e perfetta, le figure armoniche e dai movimenti che sono stati definiti musicali. Tutto è perfettamente bilanciato nella ricerca del pittore di equilibrio e armonia e distaccato dallo sfondo, più cupo, piatto e meno definito rispetto ai protagonisti e ai fiori.

3.1 Analisi

Presentazione realizzata da Vincenzo Palaia

Grazie per la visione

Zefiro e la ninfa Flora

A destra, Zefiro, personificazione del vento primaverile, agguanta la ninfa Cloris, che inizia a emettere fiori dalla bocca; a causa della loro unione, la ninfa si trasforma in Flora, cioè nella Primavera, qui mostrata mentre sparge le rose raccolte sul grembo.

Le tre figure femminili

A sinistra, le tre figure femminili che danzano tenendosi per mano potrebbero essere le Grazie, dee della bellezza e della grazia nonché compagne di Venere, di Apollo e delle muse, oppure le Ore, divinità al seguito di Venere; coperte di veli trasparenti, esse indossano gioielli raffinatissimi, che richiamano la formazione da orafo di Botticelli.

Mercurio

All’estrema sinistra della composizione, Mercurio difende la magica perfezione di quel giardino, allontanando le nubi con il caduceo, il suo bastone alato.

Venere

Figura principale e maggiormente rilevante del quadro è Venere, la quale porta un abito dal drappeggio rosso e osserva gli eventi insieme a suo figlio Cupido, che vola su di lei ed è simbolo di amore

Il paesaggio

Lo spazio alle spalle dei personaggi è dominato da un fitto boschetto di aranci, fioriti e carichi di frutti. Dietro la figura di Venere si riconosce una pianta di mirto. Gli alberi sono collocati in fila e quasi tutti sullo stesso piano. In basso, si distende un ampio prato dove gli studiosi hanno contato 190 diverse piante fiorite, identificandone 138. Si tratta, in generale, di fiori tipici della campagna fiorentina che sbocciano fra marzo e maggio.

Secondo una prima interpretazione filosofica, La Primavera di Botticelli sta a rappresentare come l’amore possa elevare l’uomo, distaccandolo dal mondo terreno e avvicinandolo a quello spirituale. In questa interpretazione Zefiro e la ninfa Clori rappresentano l’amore fisico, irrazionale ma fonte di vita - Clori rimane incinta e si trasforma in Flora. Questo amore grazie a Venere e Cupido si trasforma in un amore più puro e perfetto, simboleggiato dalle tre Grazie, capace di avvicinarsi al divino grazie all’intervento di Mercurio. Un’altra interpretazione filosofica vuole invece il dipinto come rappresentazione di un momento fiorente a livello culturale e spirituale. Secondo questa interpretazione Zefiro, Clori e Flora rappresentano i sensi, da cui Venere, simbolo di intelletto, può allontanare l’uomo grazie alla ragione, rappresentata dalle tre Grazie, per permettergli la contemplazione, rappresentata da Mercurio.

Il significato filosofico

A livello storico si pensa che i personaggi del dipinto rappresentino figure nobili del casato dei Medici, oppure che l’intero quadro sia un’allegoria che celebra il periodo storico in cui la famiglia ha governato Firenze. Secondo questa interpretazione, Flora rappresenterebbe Firenze, mentre gli altri personaggi del dipinto le città legate a Firenze.

Il significato storico

Altre teorie sostengono come il dipinto sia un’allegoria e una celebrazione della giovinezza, con le tre Grazie che danzando simboleggiano lo scorrere del tempo, indicando quindi la giovinezza come un’età felice ma che passa velocemente. Alcuni storici pensano inoltre che il dipinto possa essere una rappresentazione del calendario agreste, oppure che possa essere letto in correlazione con le regole musicali. Infine, tra i vari significati dell’opera, troviamo anche il matrimonio, rappresentato dai fiori presenti nel dipinto.

Il significato simbolico