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Bergamo veneziana

INTRO

Le mura veneziane di bergamo

Bergamo veneziana e nascita delle mura

Introduzione delle mura veneziane di bergamo, la loro origine e la loro funzione.

Porta Sant'Alessandro è una delle quattro porte che accedono alla parte alta della città di Bergamo, ed è rivolta a ovest; prese il nome dalla basilica di Sant'Alessandro, distrutta per la costruzione delle mura venete nel 1561. La parte alta della città di Bergamo era protetta da mura fino dall'epoca romana, le quali avevano quattro porte orientate come i punti cardinali, di cui ne rimane poca testimonianza. Era la porta maggiormente protetta dalle cannoniere poste nel bastione di Sant'Alessandro ed è molto più rustica. La parte esterna è in pietra grigia fino all'altezza del cordone, e la parte superiore è gialla fino all'altezza del tetto.

Porta Sant'Alessandro

Porta San Giacomo (in dialetto bergamasco Pórta San Giàcom) forse la più bella delle porte di accesso dalle mura venete alla città alta di Bergamo, venne costruita nel 1592, è la sola in marmo bianco rosato della cava di Zandobbio in Val Cavallina. La facciata con i fornici divisi da colonne, è in stile toscano del Vignola. Venne progettata da Buonaiuto Lorini, con due pinnacoli che la sovrastano lateralmente, mentre l'effige del leone alato simbolo di San Marco è posto nella trabeazione centrale. Porta San Giacomo è l’unico varco delle mura che può essere visto anche da Città Bassa, da via Vittorio Emanuele. Vi si accede da un viadotto in pietra che regala splendidi scorci sulle mura e sulla città.

Porta San Giacomo

Antica porta San Giacomo Un dettaglio curioso nella foto di questo affascinante luogo di Bergamo: sulla porta non c’è il leone di San Marco, simbolo della Serenissima, ma uno scudo (rosso e oro) e ai lati due bandiere tricolori con lo stemma sabaudo. Infatti lo stemma fu dipinto dopo la nascita del Regno d’Italia, modificando lo stemma asburgico che campeggiava sulle quattro porte durante la dominazione austriaca. Nel 1911 l’amministrazione comunale decise di dipingere nuovamente i leoni di San Marco sulle porte: nel 1913 toccò anche a porta San Giacomo.

Nel 500

L’inizio del Cinquecento si distingue per una serie di vicende estremamente turbolente che investono la città: il tentativo dei francesi di impossessarsi della bergamasca insieme alle frequentissime invasioni spagnole - per un totale di dodici attacchi in sette ann. Nella seconda metà del 400 netti progressi di metallurgia consentirono di produrre cannoni più robusti e manovrabili, proiettili di metallo. I cannoni costituirono la prima artiglieria. Di fronte a questi schieramenti di cannoni, i castelli medievali e le mura delle città non risultarono più inespugnabili: in passato, infatti, le mura erano alte per impedire ai soldati di scalarle, ma con l'avvento dell'artiglieria lo sviluppo in altezza divenne uno svantaggio, perché totti e mura allargavano il bersaglio esposto al fuoco dei cannoni. Si costruirono allora fortezze con torrioni corti e larghi e mura basse. In questo modo i tiri di difesa potevano proteggere l'intera cinta delle fortificazioni.

CURIOSITA': Come le altre porte delle Mura, alle 22.00 di ogni sera veniva chiusa per garantire la sicurezza della città.

Porta Sant’Agostino per molto tempo ha costituito l’accesso principale alla Città Alta, sia per i bergamaschi che salivano dal Borgo Pignolo sia per chi proveniva da Venezia. Prende il nome dal grande complesso del convento di sant'Agostino, ed è la porta rivolta ad est. Ancora oggi, questo varco rappresenta il collegamento più usato per spostarsi tra la Città Alta e la Città Bassa, a piedi e con mezzi di trasporto pubblici e privati. La realizzazione del passaggio è databile attorno al 1575, mentre le arcate in muratura su cui appoggia la strada di accesso risalgono al periodo intorno al 1780.

La porta di Sant'Agostino

La porta di Sant'Agostino vista dall'alto

Il lato interno delle mura della porta di Sant'Agostino

Dopo il periodo di decadenza, le mura sono al centro di un'ampia opera di rivalutazione, inserita in un contesto turistico in grande sviluppo, infatti negli anni compresi tra il 1976 e il 1984 le mura veneziane sono state restaurate, ripulite e recuperate. Oggi Tre delle quattro porte d'ingresso sono quotidianamente attraversate da una gran quantità di automobili, dai bergamaschi e anche dai turisti (la porta San Giacomo è soltanto pedonale), in particolar modo la Porta Sant'Agostino che risulta essere l'ingresso principale verso la Città Alta, a causa della sua diretta accessibilità dal centro cittadino. Finalmente Il 9 luglio 2017 viene ufficializzato l'ingresso delle mura nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. La costruzione delle possenti mura che possiamo ammirare ancora oggi ebbe inizio nel 1561 e ultimate nel 1588.

Patrimonio Unesco

Porta San Lorenzo fu la prima ad essere costruita, delle quattro che compongono gli accessi alla città alta. Porta San Lorenzo eredita il nome dall’omonima chiesa demolita durante la costruzione delle mura, venne realizzata tra il 1562 e il 1563 in una posizione ritenuta da subito poco difendibile e venne chiusa nel 1605. La riapertura del passaggio si ebbe nel 1627. Costruita in pietra arenaria si differenzia dalle altre tre porte per avere una sola apertura sormontata da un pannello che esibiva un affresco con il leone di S. Marco.

Porta San Lorenzo

Leone di San Marco

Prospettiva frontale della porta di San Lorenzo

Le mura di Bergamo erano già esistenti nel periodo medievale, ma nel XVI secolo furono notevolmente potenziate e rafforzate. Questo periodo vide la costruzione di nuove fortificazioni e la ristrutturazione di quelle preesistenti per adattarle alle nuove tecniche di guerra, come l'uso della polvere da sparo.Tra il 1561 e il 1588, sotto la guida dell'architetto militare Giovanni da Lezze, furono realizzate importanti opere di fortificazione. Le mura vennero ampliate e rinforzate con bastioni e torri di avvistamento, rendendole più imponenti e resistenti agli attacchi esterni. Questo periodo vide anche l'edificazione di nuove porte d'accesso alla città, come la Porta San Giacomo e la Porta Sant'Agostino, che rappresentavano punti cruciali nelle difese della città.

Quali sono le differenze tra le mura medievali e quelle del periodo Rinascimentale ?