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LE GUERRE PUNICHE

Roma contro Cartagine.

I RIVALI DI ROMA

Nel III secolo a.C. Cartagine era una ricca città che controllava territori dalla costa mediterranea dell'Africa alla Sicilia occidentale, dalla Sardegna e dalla Corsica ad una parte della Spagna. I romani chiamavano i cartaginesi punici. Anche Cartagine era una repubblica. La classe politica dominante era un'oligarchia di mercanti. Cartagine, in caso di guerra, assoldava truppe mercenarie; il fulcro della sua potenza era la flotta.

LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA PUNICA

L'occasione dello scontro nacque dal contrasto fra il tiranno di Siracusa, Gerone II, e i mamertini, mercenari campani. Minacciati dai siracusani, i mamertini, nel 265 a.C., chiesero a Cartagine l'invio di un aiuto militare; ma poco dopo chiesero aiuto anche ai romani. Tutti erano consapevoli che inviare soldati in Sicilia avrebbe provocato un conflitto con Cartagine. Nella decisione romana si mescolavano un'esigenza di sicurezza e una volontà di espansione. Molti esponenti ritenevano che Roma non fosse preparata a uno scontro così rischioso; alla fine prevalsero le pressioni di quella parte che vedeva nella conquista della Sicilia un'opportunità di crescita e arricchimento.

LA PRIMAGUERRA PUNICA

264 a.C. - 241 a.C.

La prima guerra punica ha inizio nel 264 a.C. Occupata Messina, i romani sconfissero i siracusani e poi partarono sotto il loro controllo tutta la Sicilia orientale, fino ad Agrigento. Per spezzare la supremazia marittima cartaginese, Roma decise di allestire una grande flotta da guerra che ottenne la prima vittoria nei pressi di Milazzo. La guerra continuò poi alle isole Egadi e nel 241 a.C. i romani ottennero la vittoria decisiva grazie anche ai "rostri".

LE CAUSE DELLA seconda GUERRA PUNICA

Il generale Asdrubale conquistò la parte meridionale della Spagna. Nel 226 a.C. un accordo romano-cartaginese fissò al fiume Ebro il limite di espansione dei punici in Spagna; poco dopo, Roma si alleò con Sagunto. Annibale, nel 219 a.C., assediò e conquistò Sagunto. I romani pretesero la consegna di Annibile e, di fronte al rifiuto di Cartagine, dichiararono guerra.

la secondaGUERRA PUNICA

241 a.C. - 218 a.C.

Annibale voleva puntare a ridimensionare la potenza romana nel Mediterraneo infliggendole una sconfitta e inducendo i galli, gli italici e le città magnogreche a ribellarsi al dominio di Roma. A tale scopo Annibale adottò una nuov a strategia militare: combattè per terra e attaccò Roma attraverso le Alpi.

Partito nel 218 a.C. Annibale sfuggì all'esercito romani in Gallia, raggiunse le Alpi, le valcò e giunse nella pianura padana. Qui i cartaginesi sconfissero i romani presso il Ticino e presso la Trebbia. L'anno seguente, una volta varcato l'Appennino, distrussero l'armata preso il lago Trasimeno.

IL DISASTRO DI CANNE

L'unica mossa giusta fatta dai romani era stata quella di inviare forze in Spagna per tagliare le vie di rifornimento ad Annibile. Il comando militare fu affidato a Quinto Fabio Massimo; secondo lui la scelta giusta era quella di logorare i cartaginesi con azioni di guerriglia. La strategia non era condivisa né dal senato né dal popolo. Il potere venne quindi affidato a Gaio Terenzio Varrone e Lucio Emilio Paolo. Lo scontro avvenne a Canne nel 216 a.C. e la sconfitta fu tremenda. Canne mise a nudo i limiti della strategia di Annibale, che decise di ritirarsi a Capua per recuperare le forze e attendere gli aiuti.

DALLA SPAGNA ALL'AFRICA

Nel 211 a.C. Capua venne rasa al suolo dai romani. Annibale si ritirò più a sud, accorse in suo aiuto Asdrubale, ma fu sconfitto dai romani nel 207 a.C. La svolta si verificò nel 210 a.C., quando il comando dell'esercito di Spagna venne affidato a Publio Cornelio Scipione. Scipione prima riuscì ad espellere i cartaginesi dalla penisola iberica poi, tornato in Italia, convinse il senato a portare la guerra in Africa. Nel 202 a.C. a Zama avvenne la battaglia decisiva: Scipione trionfò, aggiudicandosi il soprannome di "Africano". Annibale fuggì in Oriente, Cartagine dovette arrendersi e subire le condizioni di pace.

la TERZAGUERRA PUNICA

149 a.C. - 146 a.C.

Anni dopo, i romani decisero di distruggere Cartagine. Questa decisione sollevò un'accesa discussione in senato. Alcuni ritenevano che non fosse necessaria un'altra guerra, dato che Cartagine si comportava secondo i piatti. Altri, sostenevano che la città punica andasse distrutta perchè la sua sola presenza costituiva una minaccia per la sicurezza di Roma. Il pretesto per attaccare Cartagine si presentò nel 150 a.C., quando la città punica violò gli accordi e attaccò Numidia, alleata di Roma. L'assedio di Cartagine, guidato da Scipione Emiliano, durò due anni. Alla fine, nel 146 a.C., Cartagine fu conquistata e rasa al suolo.

roma domina tutto il mediterraneo occidentale

Timeline

264 a.C. - 241 a.C,

219 a.C - 202 a.C.

149 a.C. - 146 a.C.

Prima guerra punica

Seconda guerra punica

Terza guerra punica

La prima guerra punica fu un conflitto tra Roma e Cartagine per il controllo della Sicilia. Fu caratterizzata da scontri navali e terrestri, con Roma che alla fine ottenne la vittoria, costringendo Cartagine a cedere la Sicilia.

La terza guerra punica fu l'ultimo conflitto tra Roma e Cartagine, conclusosi con la distruzione totale di Cartagine nel 146 a.C. da parte dei romani.

Fu un conflitto tra Roma e Cartagine guidato dal geniale condottiero Annibale. Culminò nella celebre battaglia di Canne, ma Roma ribaltò la situazione sotto Scipione l'Africano, vincendo infine a Zama e distruggendo Cartagine.

Publio Cornelio Scipione

noto anche semplicemente come Scipione l'Africano (Scipio Africanus), è stato un politico e militare romano, appartenente alla gens Cornelia, considerato uno dei più grandi strateghi militari di sempre.