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LABORATORIO DI METODI E DIDATTICA DELLE ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE

Gruppo 6Laura Brunori, Francesca Elia, Claudia Foray, Luca Leoni, Giulia Valassis, Marianna Valeri

START

UDA: Percorso VITA

Introduzione

Valutazione

Contenuti didattici

Obiettivi

Presentazione della classe

L’attività è pensata per una classe prima della scuola secondaria di II grado. La classe è composta da: - 20 alunni: 11 maschi e 9 femmine; - sono presenti 3 alunni stranieri; Classe vivace, collaborativa ed entusiasta rispetto alle proposte didattiche.BES: - 1 alunna con disabilità L104/92 - 2 alunni DSA L170/2010 - 3 alunni BES DM 27/12/2012

Presentazione dell’alunna

G. è una ragazza di 15 anni e presenta una disabilità intellettiva grave (cognitivo circa 24m).E' la maggiore di 3 figli, ma appare fisicamente più piccola rispetto ai suoi coetanei.

QUANDO? - In momenti strutturati (lezioni di educazione fisica, italiano, inglese, matematica e scienze umane)- In momenti non strutturati (ricreazione, arrivo e uscita dalla scuola).

COSA? preferenze relazionaliche movimenti è in grado di compiere attività didattico/ludico peferite capacità di mantenere l’attenzionetempistiche di esecuzione consapevolezza del proprio schema corporeo

OSSERVAZIONE

COME? - Diario di bordo- Strumenti di osservazione strutturati

ESEMPI DI STRUMENTI PER L'OSSERVAZIONE:

GRIGLIA OSSERVAZIONE ATTIVITA' PERCETTIVE E MOTORIE

GRIGLIA OSSERVAZIONE ABILITA' COGNITIVE

INDICAZIONI NAZIONALI

L’educazione motoria è l’occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive. Attraverso il movimento gli alunni potranno conoscere il corpo ed esplorare lo spazio, comunicare e relazionarsi con gli altri in modo adeguato ed efficace. Partecipare alle attività motorie e sportive significa condividere con altre persone esperienze di gruppo, promuovendo l’inserimento anche di alunni con varie forme di diversità ed esaltando il valore della cooperazione e del lavoro di squadra.

OBIETTIVI

- Sviluppo, miglioramento, consolidamento degli schemi motori di base.- Saper realizzare strategie di gioco, mettere in atto comportamenti collaborativi e partecipare in forma propositiva alle scelte della squadra.- Praticare attività di movimento per migliorare la propria efficienza fisica.

+ info

METODOLOGIE

MentoringJigsawPeer collaborationPeer tutoringLavoro in piccolo gruppoModeling

a. Dimensione della relazione,dell’interazione e della socializzazione; b. Dimensione della comunicazione e del linguaggio; c. Dimensione dell’autonomia e dell’orientamento; d. Dimensione cognitiva,neuropsicologica e dell’apprendimento.

DIMENSIONI COINVOLTE

SCIENZE UMANE

Attività propedeutica con la classe: Introduzione dei neuroni specchio e concetti collegati (modeling, empatia, rappresentazioni esecutive) attraverso una breve spiegazione e dimostrazioni pratiche.

Cosa fa l'insegnante di sostegno?

Cosa fa l'alunna con disabilità?

Cosa fa l'insegnante curricolare?

Step 1(10 min)

Step 2(15 min)

Introduzione dell'argomento "i neuroni specchio" e brainstorming.

Gioco dello specchio: in piedi, uno di fronte all'altro, gli alunni svolgono un gesto/movimento che il compagno deve cercare di riproporre. I componenti della coppia si alternano nella direzione del gioco.La studentessa con disabilità viene abbinata ad un compagno gradito.

Spiegazione dei concetti collegati ai neuroni specchio coinvolti nell’apprendimento (modeling, rappresentazioni esecutive ed empatia); esempi pratici a supporto.Visione del video: https://www.youtube.com/watch?v=LEwIdh-eC74

Step 3(25 min)

Gioco dello specchio diretto dall’insegnante, gli alunni imitano; successivamente qualche alunno su base volontaria può condurre al posto dell’insegnante. Può essere coinvolta, se lo gradisce, anche l’alunna con disabilità.

Step 4(10 min)

Decide insieme all'insegnante di sostegno le coppie per il gioco dello specchio. Introduce l’argomento dei neuroni specchio e del modeling riprendendo ciò che è avvenuto durante il gioco (non c’è stato bisogno di verbalizzare le azioni, a tutti è venuto spontaneo imitare l’altro…) e poi prosegue con la spiegazione. Fa da modello durante la fase 4.

Durante la fase 2 partecipa al gioco dello specchio in coppia con un compagno/a gradito. Durante la fase 3 svolge insieme all’insegnante di sostegno un’attività strutturata. Durante la fase 4 imita i movimenti dell’insegnante curricolare (eventualmente partecipa dirigendo il gioco).

Durante la fase 2 spiega agli alunni le regole del gioco, gira tra le coppie per osservare l'andamento del gioco ed interviene solamente nel caso in cui l’alunna con disabilità avesse bisogno di aiuto nel compiere alcuni movimenti. Durante la fase 3 si siede vicino all'alunna con disabilità e, in base al suo livello di stanchezza, decide se proporle una semplice attività strutturata (appaiamento di coppie di immagini simili) o farla riposare in attesa della fase 4. Durante la fase 4 interviene come modello qualora l’alunna non riuscisse ad imitare l’insegnante curricolare riproducendo i gesti a distanza più ravvicinata.

MATEMATICA

Step 1

Step 2

La docente curricolare presenta in classe la componente matematica che gli studenti troveranno nell'attività che verrà svolta in palestra: il calcolo letterale e il dado delle ripetizioni.Spiegazione dell'attività che dovranno eseguire in palestra: ad ogni stazione del percorso vita ogni componente del gruppo dovrà lanciare il dado e risolvere l'esercizio matematico in modo da scoprire quante ripetizioni dovrà svolgere (preventivamente suggerite dall'insegnante di scienze motorie).

Ripasso ed esecuzione di esercizi propedeutici. La docente di sostegno supporta la studentessa con disabilità nell'esecuzione di esercizi con il dado a lei dedicato.

Gli studenti, con il supporto dell'insegnante curricolare e di sostegno, propongono una selezione di quesiti matematici da scrivere sulle facce del dado.

Step 3

ARTE

Cosa fa l'insegnante di sostegno?

Step 1

Cosa fa l'alunna con disabilità?

Step 2

Cosa fa l'insegnante curricolare?

Gli studenti vengono divisi in piccoli gruppi; ad ogni gruppo viene assegnato un esercizio precedentemente deciso dall’insegnante di sostegno e dall'insegnante di scienze motorie. Gli esercizi sono basati su schemi motori di base, quali: camminare, gattonare, rotolare, lancio della palla.

Vengono assegnati i ruoli all'interno di ogni gruppo: modello, scultore, fotografo, editor; il "modello" assumerà la posa realtiva all'esercizio con l'aiuto dello "scultore" e verrà fotografato.

Le immagini acquisite saranno utilizzate dagli "editor" per preparare le tavole del percorso vita che verranno stampate e incollate su cartoncino. Gli studenti fungeranno da "palo" per sostenere le tavole raffiguranti gli esercizi. Le stazioni del percorso sono pronte per essere distribuite negli ambienti scolastici.

Step 3

Suddivide gli alunni in piccoli gruppi; assegna i ruoli all'interno dei gruppi: modello, scultore (aiuterà il modello ad assumere la posa corretta), fotografo, editor; fornisce le indicazioni necessarie agli alunni per lo svolgimento dell'attività, supportandoli nell'utilizzo dei software necessari alla realizzazione delle tavole grafiche.

Partecipa alla realizzazione delle immagini usando sé stessa come modello per l'acquisizione delle immagini. Aiutata dai compagni assumerà le posizioni propedeutiche agli esercizi.

Affianca, monitora, guida e interviene al bisogno.

SCIENZE MOTORIE - 1

Step 1

Step 2

7 alunni si predispongono lungo il perimetro della palestra sostenendo i cartelli degli esercizi motori del percorso vita; vengono predisposti anche i dadi delle ripetizioni. La studentessa con disabilità avrà il proprio dado personale che sposterà di stazione in stazione.

Cosa fa l'insegnante di sostegno?

Cosa fanno gli alunni e l'alunna con disabilità?

A piccoli gruppi i ragazzi si posizionano in prossimità delle stazioni e cominciano ad eseguire gli esercizi del percorso vita.

Cosa fa l'insegnante curricolare?

- Organizza e predispone la palestra per lo svolgimento dell'attività del percorso vita; - spiega la procedura e le regole; - divide la classe in gruppi in modo tale che possano posizionarsi nelle stazioni e poi ruotare in maniera ordinata.

L’alunna con disabilità partecipa a tutte le fasi dell'attività insieme ai suoi compagni, che, al bisogno, la aiuteranno e supporteranno insieme al docente di sostegno.

- Collabora con l'insegnante curricolare nell'organizzazione dell'attività e della divisione in gruppi; - fa da modello nella fase 2 e aiuta l'alunna con disabilità a compiere le azioni e ripetizioni che l'attività prevede, accompagnandola nelle diverse stazioni; - durante tutte le fasi interviene, se necessario.

INGLESE

Le attività hanno lo scopo di promuovere e consolidare il riconoscimento dei prompt verbali in lingua inglese precedentemente studiati e l’associazione dei prompt visivi alla parola/frase corrispondente.

Step 1 (15 min)

Step 2 (20 min)

La docente di inglese presenta alla LIM una serie di flashcards sulle body parts and actions (comprese quelle presenti nel percorso vita) con immagine e corrispondente traduzione in inglese.

Cosa fa l'insegnante di sostegno?

Attività di consolidamento del lessico: la docente dice le azioni che gli alunni dovranno eseguire. Es. touch your nose, open your arms, touch your mouth, stamp your feet, go up stairs, pass the ball…. A turno, chi vuole, può cimentarsi nel ruolo di ‘docente’ oppure fare il gioco ‘Simon says…’.

Cosa fa l'alunna con disabilità?

Creazione delle carte per il gioco memory che si farà in palestra: saranno già predisposte dalla docente di inglese 10 carte con le immagini di 10 azioni differenti; gli alunni creeranno 10 carte con la traduzione in inglese di ogni azione.

Step 3 (25 min)

Cosa fa l'insegnante curricolare?

Organizza le attività previste, spiega la lezione, da i prompt verbali alla classe, valuta come la classe ha accolto le attività e l’apprendimento del lessico.

L’alunna partecipa a tutte le fasi. Guarda le flashcards, ascolta la pronuncia delle parole/azioni e la spiegazione della docente, partecipa ai giochi e alle attività proposte dalla docente di inglese con il supporto dei compagni e della docente di sostegno. G. potrà esercitarsi anche con giochi interattivi on-line con l’aiuto dell’insegnante di sostegno oppure insieme al/la compagno/a che più le aggrada. (https://www.eslgamesplus.com/body-parts-esl-vocabulary-memory-game/; https://wordwall.net/it/resource/23180126/inglese/body-parts; https://www.eslgamesplus.com/action-verbs-memory-game-for-esl-learning-very-low-beginners/)

Fa da modello nella fase 2, se serve, e valuta la classe insieme al docente curricolare. Durante tutte le fasi interviene, se necessario.

SCIENZE MOTORIE - 2

Step 1

Step 2(30 min)

Riscaldamento in lingua inglese preparato dall’insegnante di inglese.

Cosa fa l'insegnante di sostegno?

GIOCO MEMORY: associazione picture/action; la classe sarà divisa in 2 gruppi eterogenei e ciascun gruppo dovrà fare le giuste associazioni tra le carte raffiguranti l'immagine di movimento e quelle con la traduzione inglese corrispondente. Le carte saranno 10 a gruppo: 5 immagini con le corrispondenti traduzioni. Le carte del memory saranno posizionate a terra a faccia in giù, a circa 10 m dagli alunni che si metteranno in fila indiana e a staffetta raggiungeranno le carte del memory per cercare di trovare gli abbinamenti giusti. Quando un compagno trova un abbinamento corretto prende le carte, le porta al resto del gruppo e tutto il gruppo si deve fermare per fare il movimento; poi la staffetta riparte. La prima squadra che trova tutti gli abbinamenti non farà i compiti di inglese per la lezione successiva.

Cosa fanno gli alunni e l'alunna con disabilità?

Cosa fa l'insegnante curricolare?

Varianti

Alternativa 1: tutti fanno il percorso per raggiungere le carte CAMMINANDO Alternativa 2: in base al numero scelto da ogni membro ciascuno raggiunge le carte USANDO UN DIVERSO SCHEMA MOTORIO (camminando/saltando/strisciando/a 4 zampe/rotolando...)

Nella fase 1: dà i prompt verbali in lingua inglese per il riscaldamento. Nella fase 2: - crea i 2 gruppi; - predispone le carte a testa in giù, spiega il gioco, le regole e il premio finale; - osserva l'intero gruppo classe durante l'attività; - interviene, solo se necessario.

L’alunna con disabilità partecipa a tutte le fasi dell'attività insieme ai suoi compagni. Sarà accompagnata da un compagno gradito nella staffetta al fine di aiutarla nei movimenti che questa prevede. Tutti gli alunni seguiranno le istruzioni date dall'insegnante curricolare e di sostegno all'inizio dell'attività.

Fa da modello nella fase 1, se serve. Spiega le regole del gioco insieme all'insegnante curricolare e interviene, se necessario.

ITALIANO

Cosa fa l'insegnante di sostegno?

Step 1(20 min)

Step 2(30 min)

+ info

Cosa fanno l'alunna con disabilità e gli alunni BES?

+ info

L’insegnante spiega agli alunni il lavoro che dovranno svolgere secondo il metodo di Jigsaw: creazione di storie digitali nelle quali sono presenti le azioni da compiere del percorso vita.

Cosa fa l'insegnante curricolare?

Si formano i gruppi esperti che stabiliscono le regole da rispettare per ogni ruolo presente nel gruppo.

Si riformano i gruppi base e con l’aiuto di tutti si creano le storie.

Step 3 (90 min)

Si presentano i lavori alla classe (massimo 10 minuti per gruppo ).

Step 4 (50 min)

Gli alunni vengono divisi dall’insegnante in 4 gruppi di base da 5 membri ciascuno. Ogni gruppo è eterogeneo per genere, abilità cognitive e differenze culturali. I ruoli sono:

  1. modello (da fotografare per l’azione da svolgere nel percorso vita).
  2. lettore della storia
  3. informatico ( che si occupa della fotografia e della creazione della presentazione digitale)
  4. inventore dell’introduzione della storia e conclusione
  5. inventore dello sviluppo della storia

  1. tutti i modelli decidono come dovranno apparire di fronte alla fotocamera. Stabiliscono se c’è un abbigliamento più adeguato per rendere le fotografie chiare e omogenee e come deve essere lo sfondo della fotografia.
  2. i lettori fanno delle scelte in merito alle strategie da utilizzare per leggere in modo efficace e alle applicazioni da utilizzare per essere registrati.
  3. gli informatici decidono quale software utilizzare per creare una presentazione digitale e indicano gli aspetti della formattazione da selezionare.
  4. gli inventori dell’introduzione e della conclusione della storia stabiliscono le regole da rispettare nella storia ( personaggi, luogo, tempo ) e indicano quali aspetti adottare nella conclusione della storia.
  5. gli inventori dello sviluppo della storia stabiliscono quali caratteristiche deve avere il proprio sviluppo della storia in base al tipo di testo scelto, se di avventura, favola, fiaba…)

L’insegnante presenta il lavoro all’inizio, espone le regole ed elenca i ruoli. Divide gli studenti nei gruppi decisi precedentemente assegnando il ruolo a ciascun membro sulla base delle singole abilità di ognuno. Inoltre, mentre gli studenti lavorano, passa tra i banchi per monitorare l’andamento del lavoro, le relazioni tra gli alunni e se c’è bisogno, interviene.

L’alunna con disabilità fa da modella per il suo gruppo di riferimento. Gli alunni con difficoltà nella lingua italiana sono i lettori delle storie in modo tale da esercitare la competenza di lettura.

L’insegnante supporta chi ne ha bisogno e nel caso in cui, l’alunna con disabilità faticasse nel comprendere le azioni da svolgere, l’insegnante si pone come modello da imitare.

SCIENZE MOTORIE - 3

Step 1 (20 min)

Step 2 (15 min)

Cosa fa l'insegnante di sostegno?

Cosa fa l'alunna con disabilità?

Step 3 (20 min)

Ogni gruppo, precedentemente formato durante l'attività di Italiano, viene riformato in palestra per comporre su un foglio il percorso della propria storia attraverso i pittogrammi usati nelle schede formate per il percorso vita.

Cosa fa l'insegnante curricolare?

I gruppi si scambiano i fogli con il proprio percorso disegnato e cercano di ricreare la storia del gruppo avversario con le schede del percorso vita, precedentemente fotocopiate dall'insegnante. Al termine dell'attività i gruppi si incrociano per controllare la giusta posizione delle schede.

Ogni componente di un gruppo deve eseguire correttamente il percorso della storia di un altro gruppo.

L'insegnante di Ed. Motoria (con l'aiuto dell'insegnante di Arte che fornisce il materiale ) fotocopia le schede create con i pittogrammi. Inoltre, spiega le regole dell'attività agli studenti. Interviene durante l'attività quando necessario.

L'alunna con disabilità partecipa all'attività con il proprio gruppo. Crea la storia attraverso le schede coi pittogrammi con il supporto degli altri membri del gruppo. Durante il controllo della giusta posizione dei pittogrammi dell'altro gruppo, può indicare sul proprio quaderno di CAA i pittogrammi osservati. Per ricreare a livello motorio la storia può essere supportata da un compagno o segue l'insegnante di sostegno che fa da modello.

Si accerta che l'alunna con disabilità abbia compreso la consegna dell'attività. La supporta quando necessario. Le fa da modello nel riprodurre gli schemi motori.

VALUTAZIONE e AUTOVALUTAZIONE

- L’insegnante curricolare con l’insegnante di sostegno redigono una checklist per l’osservazione durante i vari lavori focalizzandosi sulle abilità degli studenti sul loro coinvolgimento emotivo e sulle dinamiche relazionali di gruppo esistenti. - Autovalutazione da parte di ogni membro del gruppo per verificare come è stato percepito il lavoro nelle sue diverse fasi. - Gli insegnanti valutano il lavoro degli alunni secondo i seguenti criteri:osservazione delle dinamiche relazioni attraverso le checklistoriginalità del lavorocorrettezza ortografica e morfosintattica, lessicale.

ESEMPIO

ESEMPIO

ESEMPIO

GRAZIE DELL'ATTENZIONE