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Tratte dai documenti dell'ex ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia

Transcript

Storie dalle CARTELLE CLINIChe

dell'ex ospedale psichiatrico san lazzaro di reggio emilia

VINCENZO B.

GIUSEPPE R.

ADELE B.

CONCETTA G.

ERSILIA P.

CARLO P.

Cartella clinica: fondo cartelle cliniche Nome: Giuseppe R. Età: 41Condizione sociale: dato non presenteDiagnosi: demenza senile in alcolista cronico Entrata: 1917 Esito: muore al San Lazzaro l'8/01/1944 per "schiacciamento da crollo per incursione aerea". Fino ai 25 anni Giuseppe lavora come Guardia di Finanza, poi come pittore decoratore. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale viene richiamato alle armi e in seguito ricoverato in un ospedale da campo per alcolismo cronico. Nel 1917 viene trasferito dal manicomio di Padova al San Lazzaro. Giuseppe in una lettera al sindaco dichiara "La mia non è pazzia ora, è soltanto una immaginaria congiunzione di capricci d'arte". Queste lettera, come molte altre inviate a familiari e amici, sono decorate da fregi e disegni che accompagnano il testo. Della sua arte, inoltre, rimangono circa 40 fogli: principalmente si tratta di disegni a inchiostro nero raffiguranti paesaggi e città, spesso accompagnati dalla presenza di piccole figure umanoidi.

GIUSEPPE R.

Bibliografia

Disegno di Giuseppe R. Archivio dell'ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia

ADELE B.

Cartella clinica: donne, b.52, n.82, 1886Nome: Adele B.Età: 13 Condizione sociale: povera Diagnosi: allucinazioni Entrata: 02/07/1886 Esito: consegnata alla famiglia, 01/09/1886 Quello di Adele è un celebre caso di allucinazioni di stampo religioso in cui una ragazzina ha attirato nel luogo delle presunte apparizioni mariane decine di fedeli, tanto da suscitare scalpore nelle autorità che procedono a farla internare in manicomio. Una volta distrutto il luogo “di culto” e datole il tempo di rifocillarsi e stabilizzare la propria salute, le visioni scompaiono e Adele può rientrare dalla propria famiglia. Questo caso ci racconta limpidamente quanto all’epoca l’ordine pubblico e la morale fossero dietro e alla base della realtà manicomiale. Il caso ha suscitato così tanto scalpore che il direttore del San Lazzaro dell’epoca, Augusto Tamburini, scrisse un articolo scientifico in merito sulla Rivista Sperimentale di Freniatria.

Bibliografia

Fotografia di Adele B.Tratta da Tamburini A., 1887b

VINCENZO B.

Cartella clinica: uomini, b.98, n.103, 1895Nome: Vincenzo B.Età: 17 Condizione sociale: agiata Diagnosi: pazzia morale Entrata: 19/01/1894 Esito: uscito il 01/11/1895 Vincenzo è uno studente liceale appassionato di libri di psichiatria e di classici della letteratura. E' un frequentatore fisso della Biblioteca di Reggio il cui vicedirettore lo presenta come un giovane gentile, quieto, “esempio di raccoglimento e di buona educazione”. Arrivato al San Lazzaro su richiesta della famiglia, durante la degenza rivelerà un’indole tutt’altro che mite, denunciando nei suoi scritti le ingiustizie e le prepotenze subite e rivendicando con toni decisi la consapevolezza dei propri diritti di essere umano attraverso richieste di permessi particolari al direttore Tamburini, come il poter cenare due volte alla settimana alle 19 per andare in centro a Reggio ad ascoltare la musica in piazza o il desiderio di spendere poche lire per degli sfizi. Potrebbero sembrare le richieste di permessi di un qualunque adolescente, rivelatrici della volontà di condurre un’esistenza “normale”, scandita dallo studio e dai passatempi e di salvaguardare la propria dignità.

Bibliografia

Lettera del vice direttore delle Biblioteca Municipale a proposito di Vincenzo B.Archivio dell'ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia

ERSILIA P.

Cartella clinica: donne, b.41 bis, n.91, 1883Nome: Ersilia P.Età: 23 Condizione sociale: povera Diagnosi: imbecillità Entrata: 16/01/1883 Esito: uscita il 30/12/1883 Ersilia ha 21 anni quando nel 1883 arriva al San Lazzaro su richiesta del sindaco di Modena e le viene fatta diagnosi di “imbecillità”. Dopo aver interrotto la propria formazione a diciotto anni, trova impiego in una fabbrica che produce fiori artificiali. Il motivo che sollecita il ricovero è il riferimento ossessivo a una “passione” non corrisposta, che sembrerebbe essere una delle cause della sua nevrosi, verso la responsabile del reparto in cui lavora. La donna, sebbene si mostri affezionata a Ersilia, non ricambia le sue avances; quest’ultime saranno la vera causa dell’internamento di Ersilia, mascherato per adattarsi alla stringente morale del tempo alla diagnosi di “imbecillità”. Durante il ricovero Ersilia scrive numerose lettere indirizzate alla donna oggetto di interesse e al direttore Tamburini, nelle quali esterna i propri pensieri, emozioni, i dolori e la solitudine patita nel corso della sua giovane vita, quasi a rivendicare tramite la scrittura il proprio “esserci nel mondo”.

Bibliografia

Cartella clinica di Ersilia P.Archivio dell'ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia

CARLO P.

Cartella Clinica: fondo militareNome: Carlo P. Età: 25 Condizione sociale: dato non presente Diagnosi: amenza Entrata: 10/08/1916 Esito: trasferimento al manicomio di Mombello, 10/12/1916 Carlo, come tanti altri suoi coetanei, è tra gli internati durante la prima guerra mondiale, quando il San Lazzaro diviene, con le sue dimensioni e la sua posizione, soprattutto dopo la battaglia di Caporetto, la grande disfatta dell’esercito Italiano sul fronte austriaco, un punto nevralgico nel panorama psichiatrico italiano. Da qua sono passati migliaia di soldati con le loro storie e tragedie personali e molti di loro hanno lasciato delle preziosissime testimonianze sotto forma di lettera. Carlo è uno tra questi: la traccia dei suoi affetti e dei suoi familiari ci racconta uno spaccato inedito di uno dei grandi eventi del ‘900. A seguito di un periodo di ricovero Carlo viene trasferito, su richiesta del padre, in un manicomio più vicino casa dopo che le sue condizioni si stabilizzano.

Bibliografia

Tessera di riconoscimento di Carlo P.Archivio dell'ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia

CONCETTA G.

Cartella clinica: donne, n.57, b.63, 1889 Nome: Concetta G.Età: 11 anni Condizione sociale: figlia di operai Diagnosi: idiotismo epiletticoEntrata: 18/01/1889 Esito: uscita il 17/06/1889 non migliorata, sotto garanzia del padre. Concetta G. viene ricoverata su richiesta dei genitori perché soggetta a crisi epilettiche molto frequenti. Bisogna ricordare che all’epoca la psichiatria e la neurologia erano considerate facce della stessa medaglia, non a caso la disciplina veniva chiamata freniatria (da "frenos", cervello, in greco antico). "Le crisi epilettiche si sono mostrate dall’età di 11 mesi, non ha mai parlato, ha camminato a 2 anni, è sudicia, non sa mangiare da sé, non si scansa ai pericoli". Dopo aver trascorso due mesi al San Lazzaro, viene trasferita al ricovero di mendicità: il suo stato, congenito, cronico, ritenuto non suscettibile di miglioramenti. Dopo due soli giorni, però, dal ricovero di mendicità viene ricondotta al San Lazzaro, i cui medici, senza ulteriori esami o tentativi di cura, la riconsegnano ai genitori dopo breve tempo.

Bibliografia

1921, Mario Vaiani. Giochi in Cortile. Colonia-Scuola "Antonio Marro".Archivio dell'ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia

Giuseppe R. - Bibliografia

  • Cartografie, mappe e mondi visionari, (2022). In: L'arte inquieta: l'urgenza della creazione. Cinisello Balsamo: Silvana. pp. 192–195.
  • Giuseppe Righi, (2012). In: Andreoli, M. Banditi dell'arte. Paris : Suisse imprimerie. 166-169.
  • Giuseppe Righi, (1994). Sicurezza e territorio. 3(17), 63.
  • Giuseppe Righi, (2007). In: Follie italiane. Geneva: Hopitaux universitaires ; Chene-Bourg : La Bacconniere Arts. pp. 24-29.
  • Gli artisti, (2008). In: Liceo delle Scienze Umane Matilde Canossa di Reggio Emilia. La città nascosta: storie di vita al San Lazzaro. Santa Sofia (FG): Premiato stabilimento tipografico dei comuni. p. 51.
  • Paolella, F., (2017). Alcool, guerra, manicomio: vita di Giuseppe Righi, decoratore (1876-1944). Storia e problemi contemporanei. 74(1), 95-114.
  • Giuseppe Righi, (2005). In: S. Ranchetti, a cura di. Le mura di carta: opere dei ricoverati dell'Ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia, 1895-1985. Firenze: Verbarium. pp. 37–41.

Giuseppe R.

Disegni di Giuseppe R. Archivio dell'ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia

  • Bernardotti, M. A., Sigman, N., (1990). La Madonna dello "snever" o l'allucinata di Castelnuovo Monti. Padania. 4(8), 223-246.
  • Liceo delle Scienze Umane Matilde Canossa di Reggio Emilia, (2008). La città nascosta: storie di vita al San Lazzaro. Santa Sofia (FG): Premiato stabilimento tipografico dei comuni. pp.26-27.
  • La ragazza miracolosa, (2022). In: Paolella, F. Storie dal Manicomio. Bologna: CLUEB. 25-38.
  • Riccardo, P., (2009). Adele B. Un caso di allucinazioni di Monica Ghidoni. In: Lo sguardo psichiatrico. Studi e materiali dalle cartelle cliniche tra Otto e Novecento. Milano: Bruno Mondadori. pp. 180–225.
  • Supposta apparizione della Madonna a Castelnuovo Monti, (1886). L'italia Centrale. 3 luglio.
  • Tamburini, A., (1887a). L'allucinata di Castelnovo Monti. Rivista Sperimentale di freniatria. 13, 149-163.
  • Tamburini, A., (1887b). L'allucinata di Castelnovo Monti. Reggio Emilia: Tipografia Stefano Calderini e figlio.

Adele B. - Bibliografia

Adele B.

Tamburini A., 1887b

  • Carri, C., a cura di, (2005). Il mio corpo, questo foglio, questo fuoco: lettere, diari, poesie dei ricoverati del "San Lazzaro" 1871-1896. Atti delle letture pubbliche presentate il 10 maggio 2003 presso il Centro di documentazione di storia della psichiatria. Santa Sofia di Romagna: Stabilimento tipografico dei comuni. pp. 47- 53.

Vincenzo B. - Bibliografia

Vincenzo B.

Lettera di Vincenzo B. al direttore del San Lazzaro Augusto TamburiniArchivio dell'ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia

+info

  • Un amore di Ersilia, (2022). In: Paolella, F. Storie dal Manicomio. Bologna: CLUEB. 78-89.
  • Carri C. (a cura di), (2005). Il mio corpo, questo foglio, questo fuoco: lettere, diari, poesie dei ricoverati del "San Lazzaro" 1871-1896. Atti delle letture pubbliche presentate il 10 maggio 2003 presso il Centro di documentazione di storia della psichiatria. S. Sofia di Romagna: Stabilimento tipografico dei comuni. pp. 23-28
  • La sessualità, (2018). In: Liceo delle Scienze Umane Matilde di Canossa, a cura di. La città nascosta: storie di vita al San Lazzaro. pp. 42–43

Ersilia P. - Bibliografia

Ersilia P.

  • Liceo delle scienze umane Matilde di Canossa di Reggio Emilia, (2008). La guerra al San Lazzaro. In: la città nascosta: storie di vita al San Lazzaro. pp. 66–68.

Carlo P. - Bibliografia

Carlo P.

Cartolina inviata a Carlo P.Archivio dell'ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia

  • Concetta G., (2009). In: R. Panattoni, a cura di. Lo sguardo psichiatrico. Milano: Bruno Mondadori. pp. 87–92.

Concetta G. - Bibliografia

Concetta G.

1889, Emilio Poli. Bambina non identificata ricoverata nella Sezione donne del San Lazzaro.Archivio dell'ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia.

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