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OBJECTIVES
UNIT 03
OBJECTIVES
UNIT 02
LEARNING EXPERIENCE
Tra le tante esperienze ed opportunità che questo liceo mi ha dato quella su cui mi voglio soffermare e che reputo tra le più importanti è quella del Liceo Matematico. Mi voglio soffermare su quest'esperienza perchè il mio rapporto con le materie umanistiche non è mai stato rose e fiori, di fatto scelsi sin da subito questo liceo senza mai dubitare della mia scelta; sin da piccolo mi piaceva un sacco la matematica e odiavo l'antologia. Il Liceo Matematico ha cambiato la mia visione e il mio modo di porgermi verso le materie umanistiche: vedere i vari collegamenti tra le materie scientifiche e quelle umanistiche, specialmente tra la matematica e la letteratura ha fatto si che sbocciasse un’interesse verso quest’ultima che prima di avere l’opportunità di partecipare a quest’attività era nascosto. Quest’esperienza, oltre che per le materie analizzate, è stata formativa perchè ho avuto occasione di relazionare con ragazzi che non facessero parte della mia classe e di rafforzare i legami già presenti con chi invece ne facesse parte.
LEARNING EXPERIENCE
Nelle varie lezioni abbiamo analizzato diversi autori ma quello per eccellenza è Dante:
Dante nella Divina Commedia usa spesso la matematica come strumento per dare ordine, precisione e significato al suo viaggio nell’aldilà. La struttura stessa dell’opera è basata su numeri simbolici: il poema è formato da 3 cantiche, il numero 3 richiama la Trinità, e ogni cantica è composta da 33 canti, più il canto introduttivo dell’Inferno, per un totale di 100 canti. Anche il verso utilizzato, la terzina incatenata, segue una struttura matematica precisa. In tutta l’opera è ricorrente il numero 3 ed i suoi multipli:
- L’inferno è composto da 9 cerchi concentrici;
-Il purgatorio è composto da 3 macro aree:
1)Antipurgatorio;
2)Purgatorio (7 cornici, il 7 è simbolo di perfezione divina, unisce il 3, trinità, e il 4, punti cardinali) (7 P sulla fronte di Dante all’inizio del viaggio in purgatorio);
3)Paradiso terrestre;
-Il paradiso è composto da 9 cieli concentrici.
LEARNING EXPERIENCE
Unit 01
Il liceo matematico ci ha permesso, come evento conclusivo, di visitare la casa di Sinisgalli a Montemurro. Sinisgalli è uno dei principali autori che si possono e si devono analizzare se si vogliono trovare le affinità tra le materie scientifiche ed umanistiche. È noto come Il poeta ingegnere o Il poeta delle due muse, per il fatto che in tutte le sue opere ha sempre fatto convivere cultura umanistica e cultura scientifica. Nelle sue opere la matematica compare come simbolo di ordine, equilibrio e armonia. Un esempio si trova nella raccolta “Vidi le Muse”, dove Sinisgalli mette in relazione il pensiero scientifico e quello poetico, mostrando come numeri, forme e proporzioni possano diventare strumenti per comprendere la realtà.
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L’inferno è composto da 9 cerchi concentrici;
Oltre a questa schematica stesura ci sono anche esempi interni all’opera stessa che si rifanno alla matematica ed alla geometria:
1) Nell’Inferno, canto XXXIV, Dante descrive la posizione di Lucifero al centro della Terra: qui emerge una visione dell’universo basata su
proporzioni e geometria, con la Terra immaginata come una sfera ordinata secondo le conoscenze scientifiche medievali.
Purgatorio (7 cornici, il 7 è simbolo di perfezione divina, unisce il 3, trinità, e il 4, punti cardinali) (7 P sulla fronte di Dante all’inizio del viaggio in purgatorio);
Il paradiso è composto da 9 cieli concentrici.
Paradiso, canto XXVIII, Dante presenta la struttura dei cieli attraverso un modello matematico e geometrico: descrive i nove cieli che ruotano intorno all’Empireo, mostrando un universo regolato da movimenti perfetti e proporzioni armoniche.
Paradiso, canto XXXIII, quando Dante arriva alla visione di Dio, compare l’idea di un ordine superiore che unisce filosofia, matematica e fede: il poeta parla di una realtà perfettamente organizzata, dove ogni cosa ha una posizione e un significato preciso.
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Sandro Bochicchio
Created on June 27, 2026
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Tra le tante esperienze ed opportunità che questo liceo mi ha dato quella su cui mi voglio soffermare e che reputo tra le più importanti è quella del Liceo Matematico. Mi voglio soffermare su quest'esperienza perchè il mio rapporto con le materie umanistiche non è mai stato rose e fiori, di fatto scelsi sin da subito questo liceo senza mai dubitare della mia scelta; sin da piccolo mi piaceva un sacco la matematica e odiavo l'antologia. Il Liceo Matematico ha cambiato la mia visione e il mio modo di porgermi verso le materie umanistiche: vedere i vari collegamenti tra le materie scientifiche e quelle umanistiche, specialmente tra la matematica e la letteratura ha fatto si che sbocciasse un’interesse verso quest’ultima che prima di avere l’opportunità di partecipare a quest’attività era nascosto. Quest’esperienza, oltre che per le materie analizzate, è stata formativa perchè ho avuto occasione di relazionare con ragazzi che non facessero parte della mia classe e di rafforzare i legami già presenti con chi invece ne facesse parte.
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Nelle varie lezioni abbiamo analizzato diversi autori ma quello per eccellenza è Dante: Dante nella Divina Commedia usa spesso la matematica come strumento per dare ordine, precisione e significato al suo viaggio nell’aldilà. La struttura stessa dell’opera è basata su numeri simbolici: il poema è formato da 3 cantiche, il numero 3 richiama la Trinità, e ogni cantica è composta da 33 canti, più il canto introduttivo dell’Inferno, per un totale di 100 canti. Anche il verso utilizzato, la terzina incatenata, segue una struttura matematica precisa. In tutta l’opera è ricorrente il numero 3 ed i suoi multipli:
- L’inferno è composto da 9 cerchi concentrici;
-Il purgatorio è composto da 3 macro aree: 1)Antipurgatorio; 2)Purgatorio (7 cornici, il 7 è simbolo di perfezione divina, unisce il 3, trinità, e il 4, punti cardinali) (7 P sulla fronte di Dante all’inizio del viaggio in purgatorio); 3)Paradiso terrestre;
-Il paradiso è composto da 9 cieli concentrici.
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Il liceo matematico ci ha permesso, come evento conclusivo, di visitare la casa di Sinisgalli a Montemurro. Sinisgalli è uno dei principali autori che si possono e si devono analizzare se si vogliono trovare le affinità tra le materie scientifiche ed umanistiche. È noto come Il poeta ingegnere o Il poeta delle due muse, per il fatto che in tutte le sue opere ha sempre fatto convivere cultura umanistica e cultura scientifica. Nelle sue opere la matematica compare come simbolo di ordine, equilibrio e armonia. Un esempio si trova nella raccolta “Vidi le Muse”, dove Sinisgalli mette in relazione il pensiero scientifico e quello poetico, mostrando come numeri, forme e proporzioni possano diventare strumenti per comprendere la realtà.
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L’inferno è composto da 9 cerchi concentrici;
Oltre a questa schematica stesura ci sono anche esempi interni all’opera stessa che si rifanno alla matematica ed alla geometria: 1) Nell’Inferno, canto XXXIV, Dante descrive la posizione di Lucifero al centro della Terra: qui emerge una visione dell’universo basata su proporzioni e geometria, con la Terra immaginata come una sfera ordinata secondo le conoscenze scientifiche medievali.
Purgatorio (7 cornici, il 7 è simbolo di perfezione divina, unisce il 3, trinità, e il 4, punti cardinali) (7 P sulla fronte di Dante all’inizio del viaggio in purgatorio);
Il paradiso è composto da 9 cieli concentrici.
Paradiso, canto XXVIII, Dante presenta la struttura dei cieli attraverso un modello matematico e geometrico: descrive i nove cieli che ruotano intorno all’Empireo, mostrando un universo regolato da movimenti perfetti e proporzioni armoniche.
Paradiso, canto XXXIII, quando Dante arriva alla visione di Dio, compare l’idea di un ordine superiore che unisce filosofia, matematica e fede: il poeta parla di una realtà perfettamente organizzata, dove ogni cosa ha una posizione e un significato preciso.