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Il Presidente della Repubblica: Garante e Cittadino

ROSSANA BICECCI

Created on June 22, 2026

Scopri il ruolo del Presidente della Repubblica come custode della Costituzione. Analizzeremo le sue funzioni istituzionali, il legame tra le grandi istituzioni e la responsabilità civica individuale nella gestione consapevole delle proprie risorse.

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Transcript

Guida alla scoperta della Presidenza della Repubblica Italiana

Il Capo dello Stato

Il Presidente è il simbolo che unisce tutti noi italiani e il custode della nostra Costituzione, la legge fondamentale dello Stato.

Il Presidente: l'arbitro dello Stato

Immagina il Presidente come l'arbitro di una partita: non gioca per una squadra specifica, ma il suo compito è vigilare che tutti i giocatori rispettino le regole del gioco, ovvero la nostra Costituzione. Egli agisce da coordinatore, assicurandosi che il Parlamento, il Governo e la magistratura collaborino in modo armonioso per il bene del Paese.

Questo ruolo lo rende il rappresentante dell'unità nazionale. Grazie alle sue funzioni trasversali, il Presidente tocca tutti i poteri dello Stato, garantendo equilibrio e stabilità nelle scelte istituzionali.

I requisiti per il Presidente

Età minima: bisogna aver compiuto almeno 50 anni di età nel momento in cui si viene eletti.

Cittadinanza: è necessario essere cittadini italiani per poter ricoprire questa carica istituzionale.

Diritti civili e politici: il candidato deve godere pienamente del diritto di voto e non avere limitazioni civili.

L'elezione del Presidente non avviene tramite voto diretto dei cittadini. La scelta è affidata al Parlamento in seduta comune, integrato dai delegati regionali. Si tratta di un processo basato sullo scrutinio segreto per garantire la massima indipendenza ai grandi elettori. Nelle prime tre votazioni è richiesta la maggioranza qualificata dei due terzi dell'assemblea; dal quarto scrutinio in poi, è sufficiente la maggioranza assoluta per giungere all'elezione.

Come viene eletto il Presidente della Repubblica

Il mandato presidenziale: 7 anni di stabilitàPossibilità di rielezione per un secondo settennato

L'Equilibrio dei Poteri

Il Presidente agisce come custode dell'equilibrio tra i poteri dello Stato, garantendo una collaborazione armoniosa tra Parlamento, Governo e Magistratura.
  • Promulgazione delle leggi: il Presidente firma gli atti approvati dal Parlamento per renderli esecutivi, ma può rinviarli qualora riscontri profili di illegittimità o incostituzionalità.
  • Scioglimento delle Camere: esercita il potere di terminare anticipatamente la legislatura per permettere il ritorno alle urne.
  • Nomina senatori a vita: ha la facoltà di conferire tale prestigio a cinque cittadini che hanno illustrato la Nazione per altissimi meriti in campo sociale, scientifico, artistico o letterario.

Il Presidente e il Governo

Inoltre, il Presidente è il capo supremo delle Forze Armate. Egli detiene il comando operativo e presiede il Consiglio supremo di difesa, garantendo così la sicurezza e la stabilità del Paese.

Il Presidente della Repubblica ha un ruolo chiave nella formazione del Governo: egli sceglie e nomina ufficialmente il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di quest'ultimo, i singoli Ministri.

Detiene il potere di grazia, una facoltà speciale che permette di annullare la pena di una persona condannata.

Esercita funzioni di equilibrio e vigilanza sull'ordine giudiziario.

Il Presidente e la Giustizia

Dettagli

Il Presidente presiede il CSM, l'organo che governa i magistrati, garantendo l'autonomia della magistratura.

Egli nomina cinque giudici della Corte Costituzionale, assicurando l'equilibrio tra i poteri dello Stato.

L'irresponsabilità del Presidente

Il Presidente della Repubblica gode di una condizione di irresponsabilità politica, come sancito dall'Articolo 90 della Costituzione. In quanto organo di garanzia, egli non risponde degli atti compiuti nell'esercizio delle proprie funzioni, che devono sempre essere controfirmati dai Ministri proponenti. Questo scudo giuridico tutela la sua autonomia decisionale, escludendolo dalla responsabilità civile e penale per le scelte politiche intraprese durante il mandato. Tale protezione non è tuttavia assoluta: il Presidente può essere chiamato a rispondere di fronte alla legge esclusivamente in presenza di reati di estrema gravità, come l'alto tradimento o l'attentato alla Costituzione.

Info

Cause di cessazione dalla carica

Decadenza dalla carica: perdita dei requisiti fondamentali, come la cittadinanza o i diritti civili.

Impedimento o morteCessazione causata da infermità permanente, grave malattia o decesso.

Scadenza del settennatoConclusione naturale dei sette anni di mandato previsti dalla Costituzione.

Dimissioni volontarieScelta autonoma del Presidente di rinunciare anticipatamente alla carica.

Grazie per l'attenzione

Proprio come le istituzioni guidano il Paese, ogni cittadino ha un ruolo cruciale. La nostra ricerca sull'educazione civica ci insegna che gestire le proprie risorse finanziarie con responsabilità non è solo una scelta privata, ma un atto di consapevolezza che rafforza l'intera comunità.

Il Presidente della Repubblica gode di irresponsabilità per gli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, ma può essere perseguito in due casi eccezionali: Alto Tradimento: si verifica quando il Presidente si accorda segretamente con stati o potenze nemiche contro l'Italia, tradendo il giuramento di fedeltà. Attentato alla Costituzione: si configura quando il Presidente tenta di sovvertire le istituzioni o cambiare le leggi con la forza, agendo contro lo spirito democratico. In queste gravi ipotesi, il Parlamento lo mette in stato d'accusa e il giudizio spetta alla Corte Costituzionale.