ORIENTAMENTO AL LAVORO
Anno accademico 2025-2026 Classe III BachilleratoProf. Dott.ssa Valentina Lusetti Instituto Fe Y Alegria Genova - Irfeyal
INDICE
- Il lavoro
- Tipologie di lavoratore
- Tipologie di lavoro
- Approfondimenti
- Diritti e doveri
- C.C.N.L.
- Il contratto di Lavoro
- La busta paga
- Consulente del Lavoro
- I sindacati
- Come trovare lavoro
- Curriculum Vitae
- Lettera di accompagnamento
- Il colloquio di lavoro
- Centri per l’Impiego
- Agenzie per il lavoro
IL LAVORO
Tutti i cittadini hanno diritto al lavoro, secondo le proprie possibilità. A questo scopo la Repubblica garantisce:
- una retribuzione proporzionata e sufficiente
- il riposo settimanale e le ferie annuali
- l’eguaglianza tra lavoratori e lavoratrici
- la tutela della maternità per le lavoratrici
- l’assistenza per gli inabili, gli anziani e le vittime di infortuni sul lavoro
Lo Statuto dei lavoratori è la legge che dal 1970 definisce i diritti fondamentali dei lavoratori. I diritti e i doveri dei lavoratori dipendenti sono regolati dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. Ogni categoria ha un Contratto specifico. I contratti – che si rinnovano periodicamente – sono firmati dalle Associazioni di categoria e dalle Organizzazioni sindacali.
Tipologie di lavoratore
Che sia un lavoratore del settore privato, del settore pubblico o un libero professionista, alcune definizioni sono trasversali per tutte queste figure.
Tipologie di lavoratore
Esistono varie tipologie di lavoratore: • Inoccupato: persona che non ha ancora avuto un'occupazione ed è alla ricerca del primo impiego; • Disoccupato: persona tra i 15 e i 74 anni che per diverse ragioni attualmente non lavora, ma che è in attiva ricerca di lavoro e che in passato ha già lavorato; • Sotto-Occupato: lavoratore a orario ridotto rispetto a quello normale, ricevendo un compenso proporzionalmente inferiore; • Occupato: persona che svolge un’attività lavorativa per cui riceve un compenso, sia esso economico o in baratto (scambio di beni); • Inattivo: persona che non ha lavoro né lo cerca e non studia, viene definito NEET (Not (engaged) in Education, Employment or Training).
LAVORO: la definizione di "occupato" secondo l'Istat
Sono occupate le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento:
- hanno svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura;
- hanno svolto almeno un’ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente;
- sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia). I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se l’assenza non supera tre mesi, oppure se durante l’assenza continuano a percepire almeno il 50% della retribuzione.
ISTAT:Istituto nazionale di statistica, ente di ricerca pubblico, è il principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici.
LAVORO - le vostre parole chiave
Tipologie di lavoro
Esistono diverse tipologie di lavoro, noi approfondiremo: • lavoro dipendente o subordinato • lavoro autonomo • lavoro parasubordinato
FONTE:https://www.cliclavoro.gov.it/NormeContratti/Contratti/Pagine/default.aspx
LAVORO: SUBORDINATO,AUTONOMO e PARASUBORDINATO
- Il LAVORO SUBORDINATO, come in parte anticipato è caratterizzato da (cfr. art. 2094 c.c.): subordinazione del prestatore di lavoro al potere direttivo, organizzativo, disciplinare e di controllo del datore di lavoro;
- rispetto da parte del lavoratore di un orario fisso;
- predeterminazione della retribuzione, delle modalità di erogazione della stessa e definizione ad opera dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro;
- assenza del rischio (per il lavoratore) sul risultato della prestazione;
- stabile inserimento del lavoratore nell’organizzazione aziendale, per gerarchia e funzioni;
- prestazione lavorativa svolta in modo continuativo.
- Il LAVORO AUTONOMO (cfr. art. 2222 c.c.) è, in pratica, caratterizzato dalla mancanza degli elementi vincolanti indicati per il lavoro subordinato: il lavoratore autonomo non è legato ad un vincolo di subordinazione con il committente e pertanto non è tenuto al rispetto di un orario fisso e predeterminato dal datore di lavoro; la retribuzione non è correlata a parametri stabiliti dalla contrattazione collettiva; il lavoratore assume su di sé il rischio per il risultato della prestazione ed, infine, non è stabilmente inserito all’interno dell’organizzazione del datore di lavoro.
- Nel RAPPORTO DI LAVORO DI TIPO PARASUBORDINATO, infine, il collaboratore (autonomo) si impegna a compiere un’opera o un servizio in via continuativa a favore del committente ed “in coordinamento con quest’ultimo”, ma senza vincolo di subordinazione.
LAVORO: Dipendente o subordinato
I PIU’ COMUNITIPI DI CONTRATTO TEMPO DI LAVORO • A tempo determinato (dura un periodo definito se supera i 24 mesi deve essere trasformato in indeterminato) • A tempo indeterminato (non è previsto un termine) • Apprendistato Professionalizzante (variabile da 6 mesi a 3 anni max5 anni se nell’artigianato e trasformabile in tempo indeterminato) • Tempo pieno • Tempo parziale
Esempi: impiegati, insegnanti, bancari, operai, infermieri, ecc.
APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE
- L'offerta è rivolta a tutti gli apprendisti di età compresa tra i 18 (17 anni se in possesso di qualifica professionale conseguita ai sensi del decreto legislativo n.226 del 17 ottobre 2005) e i 29 anni, assunti a partire dal 25 giugno 2015 (data di entrata in vigore del decreto legislativo 81/2015) in tutti i settori di attività del comparto privato con contratto di apprendistato professionalizzante.
NOTA BENE: Ai sensi dell'articolo 47 del decreto legislativo 81/2015, ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale, è possibile assumere in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, i lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione.
FORMAZIONE OBBLIGATORIA I
- Per quanto attiene alla formazione finalizzata all'acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche compresa quella per il tutor/referente aziendale, è necessario attenersi a quanto disciplinato dagli accordi interconfederali e dai contratti collettivi nazionali, ai sensi di quanto disposto dall'articolo 44 del decreto legislativo 81/2015
A tale riguardo è a disposizione il Catalogo regionale dell'offerta formativa pubblica, dove sono indicati gli organismi formativi e le loro sedi operative in cui viene erogata la formazione di base e trasversale finanziata attraverso l'assegnazione all'apprendista di apposito voucher. L'apprendista è tenuto a frequentare, durante il triennio, un percorso formativo la cui durata si differenzia in relazione al livello di scolarità per l'acquisizione delle competenze di base e trasversali:
- 120 ore per gli apprendisti in possesso della sola licenza di scuola secondaria di primo grado o privi del titolo di studio
- 80 ore per gli apprendisti in possesso di attestato di qualifica professionale, diploma professionale o diploma di istruzione
- 40 ore per gli apprendisti in possesso di laurea o di altri titoli di livello terziario
FORMAZIONE OBBLIGATORIA II
Per tutti gli apprendisti, indipendentemente dal titolo di studio, viene offerto un percorso formativo della durata di 40 ore, da svolgere entro il primo anno di assunzione, i cui contenuti sono relativi a:
- attività di accoglienza
- sicurezza sul lavoro (12h)
- contrattualistica (disciplina del rapporto di lavoro)
- competenze relazionali
- organizzazione ed economia
- verifica finale.
Le eventuali ore restanti saranno da svolgersi nell’arco dei 3 o 5 anni contrattuali
ALTRI TIPI DI LAVORO SUBORDINATO O DIPENDENTE:
- Contratti di somministrazione di lavoro
- Prestazioni occasionali
- Libretto di famiglia
- PrestO
- Tirocini
- Stage
- Contratti a chiamata
CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO
Il lavoro somministrato è un contratto in base al quale l'impresa (utilizzatrice) può richiedere la prestazione di uno più lavoratori ad agenzie autorizzate (somministratori) iscritte in un apposito Albo informatico tenuto presso l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL). La somministrazione di lavoro coinvolge tre soggetti (agenzie, lavoratori, impresa), legati da due diverse forme contrattuali:
- il contratto di somministrazione stipulato tra utilizzatore e somministratore che ha natura commerciale e può essere a tempo determinato o a tempo indeterminato;
- il contratto di lavoro stipulato tra somministratore e lavoratore che può essere a tempo determinato o a tempo indeterminato.
Il contratto di somministrazione di manodopera esige la forma scritta, in assenza della quale il contratto è nullo e i lavoratori sono considerati a tutti gli effetti alle dipendenze del soggetto che ne utilizza la prestazione lavorativa.
Il pagamento della retribuzione al lavoratore e il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi sono a carico del somministratore, con il rimborso successivo da parte dell’utilizzatore.
CONTRATTI DI SOMMINISTRAZIONE IN SINTESI
I tre attori della relazione
I contratti di lavoro sono 2:
- Fra Agenzia per il lavoro e il Lavoratore
- Fra Agenzia per il lavoro e l’Azienda Utilizzatrice
I rapporti di lavoro fra i 3 attori
PRESTAZIONE OCCASIONALE - VOUCHER
- Tipologia di lavoro caratterizzata dal limite economico ben preciso all’interno di un anno: non si possono superare complessivamente 5.000 euro netti, con limite economico di 2.500 euro se si lavora per un’unica azienda.
- Eccezione per i contratti di pensionati, studenti fino ai 25 anni, disoccupati e percettori di sostegno al reddito, l’importo massimo può arrivare fino a 6.666 euro.
- Dal 2017 i voucher sono stati riformati e sono diventati buoni lavoro, per le famiglie sono nominati LIBRETTO FAMIGLIA, per le imprese PrestO
SITO INPS https://www.inps.it/it/it.html
LIBRETTO DI FAMIGLIAhttps://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-aree-tematiche.prestazioni-di-lavoro-occasionale-libretto-famiglia-51098.prestazioni-di-lavoro-occasionale-libretto-famiglia.html PRESTO https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-servizi.51100.contratto-di-prestazione-occasionale.html
LIBRETTO DI FAMIGLIA - PRESTO
LIBRETTO DI FAMIGLIA
- Composto da titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 8 euro netti (10 euro lordi) comprensivi della contribuzione assicurativa e previdenziale alla gestione separata INPS e dei costi di gestione, importo finalizzato a compensare attività lavorative di durata non superiore a un’ora. Il libretto famiglia può essere acquistato mediante versamenti tramite F24 modello Elide, con causale LIFA, oppure tramite il “Portale dei pagamenti”.
PRESTO
- Il compenso orario minimo è di 9 euro netti (12,37 euro lordi) e non può essere inferiore a 36 euro per prestazioni di durata non superiore a 4 ore continuative nell'arco della giornata. L’utilizzatore non può acquisire prestazioni di lavoro occasionali da soggetti con i quali abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa
- Oltre alla soglia dei 2500€ per famiglia/azienda non si possono sforare le 280 h di lavoro annuali, pena la trasformazione del contratto a tempo pieno ed indeterminato.
Per approfondimenti: https://www.cliclavoro.gov.it/NormeContratti/Contratti/Pagine/Contratto-di-somministrazione-di-lavoro.aspx
LAVORO: Autonomo
TIPO DI CONTRATTO TEMPO DI LAVORO Il lavoratore non ha un datore di lavoro e si impegna per i propri clienti (regime fiscale Partita Iva) L’orario è deciso dal lavoratore
Esempi: artigiani, negozianti, liberi professionisti, ecc. NOTA BENE: I negozianti devono rispettare gli orari di apertura e chiusura
LAVORO AUTONOMO
Per qualsiasi attività autonoma sono necessari: 1.Apertura della PARTITA IVA presso l’Agenzia delle Entrate 2.Iscrizione al REGISTRO DELLE IMPRESE presso la Camera di Commercio 3.Iscrizione all’INPS per i contributi assistenziali e previdenziali 4.Iscrizione all’INAIL (nei casi previsti) 5.Comunicare al COMUNE l’inizio di attività (per l’imposta sulla raccolta dei rifiuti)
Sportello presso la Camera di commercio: Piazza De Ferrari, 2 16121 - Genova Sito internet http://www.ge.camcom.it/
Diritti e doveri del lavoratore
- RETRIBUZIONE: la Costituzione stabilisce che deve essere proporzionale alla quantità e qualità del lavoro e sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa;
- ORARIO DI LAVORO: la durata dell'orario normale di lavoro (lavoro ordinario) è fissata per legge in un massimo di 40 ore settimanali (tuttavia i CCNL possono prevedere una durata inferiore, ad esempio 38 ore). Le ore di lavoro effettuate in più fino al limite legale di 40 ore saranno considerate lavoro supplementare mentre quelle oltre le 40 ore saranno considerate straordinario, che, in ogni caso, non può superare la durata media di 48 ore settimanali.
La durata massima della prestazione giornaliera, a seguito della nuova disciplina sull'orario di lavoro, entrata in vigore il 29 aprile 2003, non è più fissata esplicitamente come una volta. Tuttavia, dato che è stabilita la durata minima del riposo giornaliero (che deve essere di almeno 11 ore consecutive ogni 24 ore), si deduce che la prestazione giornaliera non può superare le 13 ore al giorno.
- RIPOSO SETTIMANALE: il lavoratore ha diritto, ogni sette giorni, ad un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive (in pratica dopo 6 giorni di lavoro vi è normalmente un giorno di riposo), di regola coincidente con la domenica, da cumulare con il riposo giornaliero (pari a 11 ore). A seguito di una modifica apportata dal legislatore, dal 25.06.2008 il riposo settimanale è calcolato come media in un periodo non superiore a 14 giorni (ciò significa che il datore di lavoro ha una maggiore flessibilità nella gestione dei tempi di lavoro, potendo organizzare turni che prevedono lavoro anche per più di 6 giorni consecutivi, purchè nell'ambito di 14 giorni di calendario vi siano 48 ore di riposo) ;
- FERIE E FESTIVITÀ: sono stabilite dalla legge e dai CCNL. In ogni caso per legge a ciascun lavoratore deve essere garantito un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a 4 settimane. Tale periodo va goduto per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, entro il 31 dicembre dell'anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell'anno di maturazione, salvo periodi più ampi previsti dalla contrattazione collettiva. I contratti collettivi possono stabilire periodi di ferie più lunghi. Il periodo minimo di quattro settimane, salvo casi particolari espressamente previsti (ad esempio, ferie residue per cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno oppure nei contratti di lavoro a tempo determinato di durata inferiore all'anno), non può essere monetizzato (ossia retribuito con un controvalore in cambio della rinuncia del lavoratore a fruire delle stesse) in quanto vige il principio dell'effettività del loro godimento per un reintegro delle energie psicofisiche del lavoratore. Normalmente le ferie vengono fissate ad inizio anno con la predisposizione del piano ferie che deve essere approvato dal datore di lavoro (in ogni caso la concessione delle ferie, che cercherà di tener conto delle esigenze del lavoratore e quelle aziendali, rientra nel potere organizzativo del datore di lavoro);
- congedo matrimoniale: tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto, in occasione di matrimonio avente validità civile, ad un congedo retribuito, la cui durata generalmente è stabilita in 15 giorni (di calendario). Il godimento di tale periodo di norma inizia in occasione del matrimonio. Il congedo spetta anche agli apprendisti. Ricordiamo che il licenziamento della lavoratrice per matrimonio (intendendosi per tale quello intimato nel periodo che decorre dalla richiesta delle pubblicazioni fino ad un anno dopo l'avvenuta celebrazione) è nullo;
- maternità/paternità: il Testo unico per la tutela ed il sostegno della maternità e paternità (D.Lgs. n. 151/2001) prevede varie forme di tutela in materia che vanno dal divieto, in via generale, di licenziamento della lavoratrice madre dall'inizio della gestazione fino al compimento di un anno del bambino (e, in certi casi, del padre lavoratore) alla garanzia di un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, di uno facoltativo a discrezione della lavoratrice, di una serie di permessi retribuiti e/o non retribuiti per l'assistenza e la cura del bambino (con particolare attenzione ai figli portatori di handicap). Una protezione analoga a quella prevista per la maternità naturale viene sancita in caso di adozione e di affidamento;
- diritto allo studio: se un lavoratore segue corsi scolastici ha diritto ad effettuare turni e orari di lavoro particolari e godere di permessi per frequentare tali corsi;
- diritto alla salute: se un lavoratore ha necessità di svolgere una visita medica ha diritto ad effettuare turni e orari di lavoro particolari e godere di permessi per sottoporsi a tali visite o esami.
- Altra questione è la 104 https://www.disabili.com/legge-e-fisco/speciali-legge-a-fisco/legge-104-disabili
- malattie e infortuni sul lavoro/malattie professionali: in caso di malattia o infortunio sul lavoro/malattie professionali viene garantita la conservazione del posto di lavoro per il tempo stabilito dai CCNL (cosiddetto periodo di comporto).
Nel caso di malattia il lavoratore ha diritto a ricevere la retribuzione, o un'indennità, nella misura e per il tempo determinati dalla legge, con eventuale integrazione del datore di lavoro stabilita dai contratti collettivi. Vi sono, infatti, casi in cui l'onere retributivo è totalmente a carico del datore di lavoro (malattia non indennizzata dall'Inps), altri (ad esempio operai del settore industria) in cui l'Inps, a partire dal quarto giorno, eroga un'indennità di malattia, che viene generalmente integrata dal datore di lavoro in base a quanto previsto dai CCNL, fino ad un determinato importo, che può essere una quota o il 100% della normale retribuzione. Nel caso di infortunio o malattia professionale, i primi quattro giorni (comprensivi del giorno stesso di infortunio) sono retribuiti dal datore di lavoro, mentre a decorrere del quarto giorno successivo a quello in cui è accaduto l'infortunio/malattia professionale e sino alla guarigione clinica (in questo differenziandosi dall'indennità di malattia Inps che spetta fino ad un massimo di 180 giorni in un anno solare), a carico dell'INAIL (con eventuale integrazione da parte del datore di lavoro nella misura stabilita dalla legge o dai contratti collettivi);
- sicurezza sul lavoro: il datore di lavoro deve attuare le misure necessarie a tutelare la salute e l'integrità fisica del lavoratore, nel rispetto di quanto previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. n. 81/2008, integrato e corretto dal D.Lgs. n. 106/2009). Se vuoi approfondire questa tematica puoi consultare, ad esempio, il sito di Cliclavoro nazionale, www.cliclavoro.gov.it;
- attività sindacale: il lavoratore ha diritto di aderire ad associazioni sindacali, di manifestare il proprio pensiero e di svolgere attività sindacale;
- sciopero: è un diritto, la retribuzione viene sospesa durante il periodo di sciopero;
- richiamo alle armi: per i lavoratori dipendenti che vengono richiamati alle armi è prevista la conservazione del posto di lavoro e la corresponsione di una indennità da parte dell'Inps (si ricorda che dal 2005 il servizio di leva obbligatorio è stato sospeso ed è stato sostituito con un servizio professionale e volontario);
- parità uomo – donna: alla donna lavoratrice spettano gli stessi diritti che spettano al lavoratore uomo (su questo esiste un apposito codice delle pari opportunità tra uomo e donna, contenuto nel D.Lgs. del 11 aprile 2006, n. 198). Per approfondimenti visita il sito sulle Pari Opportunità, www.pariopportunita.gov.it.
DOVERI: Nel codice civile italiano i doveri del dipendente vengono racchiusi in tre categorie che sono:
- il dovere di diligenza: Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, dall'interesse dell'impresa e da quello superiore della produzione nazionale. Quindi bisogna svolgere la propria mansione in maniera scrupolosa, ma si devono eseguire anche altre prestazioni accessorie in base alle esigenze aziendali.
- il dovere di obbedienza: Deve inoltre osservare le disposizioni per l'esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall'imprenditore e dai collaboratori di questo dai quali gerarchicamente dipende. Ovvero devono essere rispettate le decisioni e le disposizioni del datore di lavoro.
- l’obbligo alla fedeltà: il divieto di concorrenza e il divieto di divulgazione: Il divieto di concorrenza impedisce al lavoratore di fare affari con aziende concorrenti per conto proprio o per conto di terzi. Tale divieto cessa di esistere nel momento in cui termina il rapporto lavorativo. Il divieto di divulgazione impedisce al lavoratore di diffondere informazioni inerenti all’azienda in modo tale da recare dei danni, e rimane attivo anche dopo la chiusura del contratto. Non è possibile, quindi, parlare male del proprio posto di lavoro o comunicare notizie coperte da segreto aziendale, in grado di provocare dei pregiudizi o degli svantaggi al datore di lavoro.
DA: Articolo 2104 del codice civile
C. C. N. L.
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (abbreviato CCNL) è, nel diritto del lavoro italiano, un tipo di contratto di lavoro stipulato a livello nazionale tra le organizzazioni rappresentanti dei lavoratori dipendenti (Sindacati) ed i loro datori di lavoro (Associazioni di Categoria) ovvero dalle rispettive parti sociali in seguito a contrattazione collettiva e successivo relativo accordo. Sulla base dei CCNL vengono stipulati i singoli contratti di lavoro che devono essere sottoscritti dal lavoratore e dal datore di lavoro.
http://www.ilccnl.it/ E’ un progetto che consente, gratuitamente, la consultazione dei tantissimi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) del settore pubblico e privato.
Esempio di un indice di CCNL
IL CONTRATTO DI LAVORO:
Un contratto di lavoro, nel diritto del lavoro italiano, è un tipo di contratto, regolato giuridicamente, stipulato tra un datore di lavoro (persona fisica, giuridica o ente dotato di soggettività) e un lavoratore, necessariamente persona fisica per la costituzione di un rapporto di lavoro.
ORARIO: le fasce di orario previste dal contratto sono dal lun al venerdì per 8 ore dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19
LA BUSTA PAGA:
La busta paga (detta informalmente anche prospetto paga o cedolino paga) è un documento che il datore di lavoro fornisce mensilmente al lavoratore dipendente, relativo all'importo della retribuzione da questo percepita, per un determinato periodo di lavoro. In essa vengono anche riportati i dati: del datore di lavoro, della società operativa, delle trattenute relative alle imposte, delle qualifiche CCNL e dei vari enti di previdenza sociale associati.
CHI AIUTA IL LAVORATORE?
Nel mondo del lavoro spesso ci si imbatte in dubbi e perplessità. Chi può aiutare il lavoratore a risolverli? Per questo, oltre al datore di lavoro, ci sono almeno due figure importanti:
- Il CONSULENTE DEL LAVORO
- I SINDACATI
IL CONSULENTE DEL LAVORO
- Il consulente del lavoro è un libero professionista che si occupa di consulenza in Italia con competenze specifiche nell'amministrazione del personale per conto delle imprese ed enti.
COMPITI E FUNZIONI
Il Consulente del lavoro si occupa della gestione del personale dal punto di vista amministrativo. L'attività principale e prevalente dei consulenti del lavoro è quella di elaborazione dei cedolini paga e adempimenti relativi, per conto di un'azienda. Oltre a questo, il loro ambito professionale comprende:
- genesi, definizione, evoluzione di un rapporto di lavoro: gestione di tutti gli aspetti contabili, economici, giuridici, assicurativi, previdenziali e sociali che esso comporta;
- assistenza e rappresentanza in sede di contenzioso con gli istituti previdenziali, assicurativi e ispettivi del lavoro (lo Stato) o anche con i lavoratori;
- assistenza in sede di contenzioso tributario presso le commissioni e gli uffici dell'amministrazione finanziaria;
- consulenza e assistenza nelle relazioni e nei rapporti aziendali (contratti, convenzioni, etc.) di carattere obbligatorio, tipico e atipico;
- trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali;
- funzioni in ambito delle segnalazioni di denuncia di attività di antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo;
- intermediari abilitati alla trasmissione delle dimissioni in modalità telematica.
Come diventare consulente del lavoro
La legge ha stabilito alcuni requisiti per poter accedere a questa professione, fra cui:
- il possesso di un titolo di studio universitario (scienze dei servizi giuridici; scienze dell’economia e della gestione aziendale; economia; giurisprudenza; scienze politiche e delle relazioni internazionali; teoria e tecniche della formazione e dell’informazione giuridica);
- l’espletamento di un tirocinio formativo (Praticantato di 18 mesi presso uno studio di consulenza del lavoro iscritto all’albo da almeno 5 anni);
- il superamento dell’esame di Stato
(L’esame si suddivide in 2 prove scritte e 1 orale su materie giuridiche).
I Sindacati
- La Costituzione riconosce ai lavoratori il diritto di associarsi in sindacati per tutelare in forma collettiva i propri diritti ed interessi economici.
- Il principale strumento di lotta sindacale è lo sciopero, ovvero l’astensione dal lavoro.
COMPITI DEI SINDACATI
- Stipulare i CCNL
- Rappresentare i lavoratori facendone rispettare diritti e doveri
- Fornire servizi di consulenza tributaria (Compilazione delle dichiarazione dei redditi, ISEE, ISEU)
- Fornire servizi legali ai propri iscritti
- Trasmettere le dimissioni telematiche
- Servizi di patronato e Caf
I principali sindacati italiani sono:
Ai sindacati confederali sono iscritti circa 12 milioni di lavoratori:
- 5,7 milioni alla Cgil,
- 4,4 milioni alla Cisl e
- 2,2 milioni alla Uil.
Dei 14.400.000 lavoratori dipendenti, gli iscritti ai sindacati confederali sono circa 6.300.000, il 44%. Fonte: http://www.vita.it/it/article/2016/03/25/la-notte-del-sindacato/138788/
4,4 milioni di iscritti
5,7 milioni di iscritti
2,2 milioni di iscritti
Le Organizzazioni sindacali forniscono servizi ai lavoratori iscritti e non iscritti.Esempi: pratiche per le pensioni, ISEE, fisco, consulenza legale, servizi di patronato, ecc.
DATI AGGIORNATI 25/02/2025:
- Numero iscritti del 2024:
- Cgil 2023 iscritti 5,15 milioni
- Cisl 2024 iscritti 4,16 milioni
- Uil 2024 iscritti 2,68 milioni
- Cercare sottogruppi (come abbiamo visto per la CGIL) della CGIL, della CISL e della UIL.
- orientazionelaborale.genova@feyalegria.it
Come trovare lavoro?
- Scuola (grazie all’alternanza scuola lavoro o a chiamate dirette di aziende dopo il diploma);
- Passaparola (spesso tramite persone che già lavorano per un’azienda si viene a conoscenza di un posto vacante);
- Inserzioni su giornali e su internet (le aziende possono pubblicare annunci di lavoro direttamente sul proprio sito o su giornali locali) ;
- Centri per l’impiego ( organi statali che mettono in comunicazione aziende e cittadini che cercano lavoro);
- Agenzie per il lavoro (tramite internet o in loco ci si può iscrivere alle loro liste e attivarsi per la ricerca del posto più idoneo alle proprie esigenze e capacità);
- Candidature spontanee presso le aziende (mandando un Curriculum Vitae presso le aziende dove si vorrebbe trovare impiego).
Fasi preparatorie:CV e lettera di accompagnamento
Così come la pubblicità è l’anima del commercio così un buon Curriculum Vitae è l’anima del successo nella ricerca lavorativa. Spesso il curriculum è infatti la prima fonte informativa in base alla quale un datore di lavoro o un selezionatore decide se è interessato a esaminare ulteriormente un candidato per valutarne l'assunzione o la collaborazione.
CURRICULUM VITAE
- Il curriculum vitae, o semplicemente curriculum, talvolta abbreviato in CV, che tradotto dal latino significa «corso della vita», è un documento redatto al fine di presentare la situazione personale, scolastica e lavorativa di una persona.
- In lingua latina, il plurale di curriculum vitae è curricula vitae
NB: VITAE si legge e pronuncia VITE perché in latino AE vicine si leggono E
Linee guida per un buon CV
- Mai mentire! (chi vi selezionerà non è una spia, non cerca di carpire i vostri dati, tutto quello che scriverete sarà usato solo per ricontattarvi e per avere le vostre generalità);
- Dare informazioni corrette e aggiornate (cambiare sempre e-mail e numero di telefono in caso di variazione, è tramite quelli che rimarrete registrati presso un’azienda);
- Inserire una proprio foto (anche se non richiesta, spesso lo è, ed è comunque più facile per un esaminatore associare il vostro volto al vostro cv e risulta più facile nel caso vi dovessero ricontattare, la foto dovrà essere come una fototessera: chiara, del mezzo busto, non eccessiva in termini di abbigliamento o trucco);
- Iniziare dalle date più recenti e andare a ritroso (sia per quanto riguarda gli impieghi lavorativi che per la formazione);
- Non inserire dati ripetitivi (se si è svolto lo stesso lavoro per più aziende non ripeterlo ma riassumerle tutte in un solo blocco);
- Usare parole chiave e non essere discorsivi.
- https://www.youtube.com/watch?v=DYHlzd-u4lY
Lettera di accompagnamento
- E’ lo strumento per la comunicazione discorsiva con l’azienda e perciò deve essere sfruttato nel migliore dei modi. Di essa va curato contenuto, stile e forma e vanno evitati gli errori.
- La lettera di presentazione cambia a seconda che sia di risposta ad un annuncio o un'autocandidatura.
Esempi di letteraEsempio: Risposta ad un annuncio
Casella Postale n. 1100100 Roma Oggetto: Inserzione su quotidiano "LA NOTIZIA“ Rif 200 Con riferimento all'inserzione pubblicata sul quotidiano "LA NOTIZIA" del 31 agosto, vorrei sottoporre alla Vostra attenzione il mio curriculum vitae, augurandomi che possa essere di Vostro interesse. Sono un neolaureato in Economia e Commercio, interessato al settore Marketing ed alla Comunicazione. Sono dinamico, creativo e predisposto alle pubbliche relazioni. Ho uno spiccato senso del dovere e sono pieno di entusiasmo. Pur non avendo maturato alcuna esperienza "sul campo" sono sicuro di riuscire a sviluppare, in breve tempo, le competenze specifiche come da Voi richieste nell'inserzione in oggetto. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e approfondimento e nell'attesa Vi porgo distinti saluti. Allego il curriculum vitae con il consenso al trattamento dei dati personali da me forniti. Firma
Esempi di letteraEsempio candidatura
Spettabile AZIENDA S. r. l.Via Cassiodoro, 12
00110 PALERMO Oggetto: Autocandidatura Mi chiamo Maria Rossi e sono una neolaureata in Economia aziendale, laureata il 10 luglio 2017 presso la Facoltà di Economia dell'Università di Palermo. È scontato che noi giovani abbiamo poca esperienza lavorativa, io ho cercato di colmare questa "lacuna" studiando e ottenendo una buona preparazione scolastica. Sfogliando CareerBook del Sole24Ore ho trovato il Vostro recapito e per il futuro mi piacerebbe lavorare nell'ufficio progetti di una grande azienda come la vostra. All'ultima esposizione ho notato la Vostra linea. Pur essendomi piaciuta molto, credo che si potrebbero apportare dei miglioramenti con una maggiore attenzione agli aspetti del marketing. Mi farebbe piacere presentarVi personalmente alcune proposte che ho elaborato e che potrebbero interessarVi. Ê per questo motivo che Vi invio in allegato il mio curriculum vitae, sperando di avere il piacere di incontrarVi in modo da valutare l'opportunità di una collaborazione all'interno della Vostra azienda. Colgo l'occasione per porgerVi cordiali saluti. Allego il curriculum vitae con il consenso al trattamento dei dati personali da me forniti. Firma
Il Colloquio di lavoro: piccole linee guida
- Nessun colloquio è uguale all’altro, ma alcuni si somigliano, fate tesoro di ogni esperienza;
- Avere una buona stretta di mano, non troppo morbida e non troppo intensa, asciugarsi discretamente prima la mano in caso di eccessiva sudorazione (toccare oggetti freschi o usare un piccolo panno, sempre qualche minuto prima di essere ricevuti, mai strofinarsi le mani su giacche o pantaloni);
- Iniziare con una presentazione;
- Elencare le capacità professionali, le motivazioni e il perché essere scelti;
- Conoscere l’azienda per cui si sta facendo il colloquio;
- Avere un abbigliamento adeguato al tipo di posizione cercata;
- Avere un eloquio sicuro, non troppo lento, non troppo rapido;
- Guardare il viso dell’interlocutore, evitando di concentrarsi su altri punti o abbassare lo sguardo troppo frequentemente;
- Produrre risposte non troppo corte né troppo lunghe;
- Ringraziare la persona con cui si è fatto il colloquio.
- https://www.youtube.com/watch?v=RsW3H4OQ4Ks
Centri Per L’Impiego
- I C.P.I. sono centri che aiutano le persone a trovare lavoro.
- Il C.P.I. garantisce agli iscritti un colloquio di orientamento e un’offerta di lavoro o di formazione, entro un determinato periodo di tempo dall’inizio dello stato di disoccupazione.
- Per le persone straniere è a disposizione presso i Centri per l’Impiego il servizio di mediazione culturale.
- Ai centri per l’impiego genovesi ci si può iscrivere on line (https://miattivo.regione.liguria.it/miattivowebprod/welcome) o chiedere info al n. verde 800 363622 gratuito anche dai cellulari con orario 9-17 attivo dal lunedì al venerdì.
INFORMAZIONI PER CHI CERCA LAVORO MiAttivo Portale dei Centri per l'Impiego realizzato dalla Regione Liguria. La Regione Liguria dal 29 giugno 2016 mette a disposizione il Portale denominato "MiAttivo" raggiungibile all’indirizzo Internet http://miattivo.regione.liguria.it quale nuovo e unico canale di registrazione per accedere ai servizi di politica attiva del lavoro offerti dai Centri per l’Impiego liguri.
Richiesta indennità di disoccupazione
I lavoratori percettori di ammortizzatori sociali (ASpi, NASpI, DIS COLL, ASDI, e Indennità di Mobilità) in particolare dovranno effettuare le seguenti operazioni:
- 1.presentare la richiesta di accesso agli ammortizzatori presso l'INPS (da casa on–line tramite le credenziali che consentono l’accesso al portale dell’INPS www.inps.it o con il supporto dei patronati)
- 2.solo successivamente (entro 15 giorni dalla domanda all’INPS) registrarsi al portale MiAttivo per ottemperare, attraverso alcuni semplici passaggi, agli obblighi di attivazione previsti per legge per i percettori di ammortizzatori sociali. In questo caso durante la fase di registrazione on line al Portale MiAttivo l'utente dovrà infatti inserire, oltre al proprio indirizzo di posta elettronica ed al numero di telefono cellulare, anche la data di presentazione della domanda all’INPS.
Successivamente sarà cura del Centro per l'Impiego provvedere alla convocazione di tutti i lavoratori registrati attraverso un messaggio di posta elettronica o via sms. Il lavoratore convocato dovrà quindi presentarsi al CPI nel giorno indicato per la sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato.
- Con la registrazione al Portale la persona assolve quindi al primo obbligo di attivazione previsto dal DL e deve restare in attesa della convocazione da parte del Centro per l'Impiego avendo cura di consultare frequentemente la propria posta elettronica per non mancare alle convocazioni del CPI.
- Il Portale rende possibile la registrazione anche da casa o dai cellulari e i tablet.
- Anche il lavoratore che non percepisca ammortizzatori sociali (disoccupato e occupato) che intende usufruire dei servizi del Centro per l'impiego deve procedere in prima istanza ad registrarsi on line al portale MiAttivo inserendo il proprio indirizzo di posta elettronica e il numero di telefono cellulare oltre ai dati anagrafici.
- Nella Città Metropolitana di Genova sono attivi 6 Centri per l’Impiego in diverse zone sul territorio. Nelle zone più decentrate sono attivi gli Sportelli STL ex Informalavoro che offrono alcuni dei servizi dei Centri per l’Impiego.
Agenzie per il lavoro
Le agenzie svolgono attività di somministrazione di lavoro, intermediazione, ricerca e selezione del personale, formazione e attività di supporto alla ricollocazione professionale. Tutte le attività sopra indicate devono essere svolte nell'ambito di un sistema coordinato, attraverso il collegamento con la Borsa continua nazionale del lavoro, quale strumento telematico di collegamento e raccordo tra pubblico e privato al fine del collocamento dei lavoratori al fine di garantire un mercato del lavoro aperto e concorrenziale. Le agenzie di lavoro devono ottenere l'autorizzazione del ministero del lavoro e quelle autorizzate sono iscritte allo specifico albo.
- Per conoscere le Agenzie per il lavoro accreditate sul territorio genovese cercare su Google:
- INFORMAGIOVANI GENOVA: Portale → Genova → Lavoro e impresa → Opportunità di lavoro → Cerco/offro lavoro → Agenzie per il lavoro presenti a Genova
Per approfondire:https://news.biancolavoro.it/agenzie-per-il-lavoro-cosa-sono-e-come-funzionano-le-societa-di-somministrazione/
LEGISLAZIONEâ IL LAVORO 2025-2026.pptx
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ORIENTAMENTO AL LAVORO
Anno accademico 2025-2026 Classe III BachilleratoProf. Dott.ssa Valentina Lusetti Instituto Fe Y Alegria Genova - Irfeyal
INDICE
IL LAVORO
Tutti i cittadini hanno diritto al lavoro, secondo le proprie possibilità. A questo scopo la Repubblica garantisce:
Lo Statuto dei lavoratori è la legge che dal 1970 definisce i diritti fondamentali dei lavoratori. I diritti e i doveri dei lavoratori dipendenti sono regolati dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. Ogni categoria ha un Contratto specifico. I contratti – che si rinnovano periodicamente – sono firmati dalle Associazioni di categoria e dalle Organizzazioni sindacali.
Tipologie di lavoratore
Che sia un lavoratore del settore privato, del settore pubblico o un libero professionista, alcune definizioni sono trasversali per tutte queste figure.
Tipologie di lavoratore
Esistono varie tipologie di lavoratore: • Inoccupato: persona che non ha ancora avuto un'occupazione ed è alla ricerca del primo impiego; • Disoccupato: persona tra i 15 e i 74 anni che per diverse ragioni attualmente non lavora, ma che è in attiva ricerca di lavoro e che in passato ha già lavorato; • Sotto-Occupato: lavoratore a orario ridotto rispetto a quello normale, ricevendo un compenso proporzionalmente inferiore; • Occupato: persona che svolge un’attività lavorativa per cui riceve un compenso, sia esso economico o in baratto (scambio di beni); • Inattivo: persona che non ha lavoro né lo cerca e non studia, viene definito NEET (Not (engaged) in Education, Employment or Training).
LAVORO: la definizione di "occupato" secondo l'Istat
Sono occupate le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento:
ISTAT:Istituto nazionale di statistica, ente di ricerca pubblico, è il principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici.
LAVORO - le vostre parole chiave
Tipologie di lavoro
Esistono diverse tipologie di lavoro, noi approfondiremo: • lavoro dipendente o subordinato • lavoro autonomo • lavoro parasubordinato
FONTE:https://www.cliclavoro.gov.it/NormeContratti/Contratti/Pagine/default.aspx
LAVORO: SUBORDINATO,AUTONOMO e PARASUBORDINATO
LAVORO: Dipendente o subordinato
I PIU’ COMUNITIPI DI CONTRATTO TEMPO DI LAVORO • A tempo determinato (dura un periodo definito se supera i 24 mesi deve essere trasformato in indeterminato) • A tempo indeterminato (non è previsto un termine) • Apprendistato Professionalizzante (variabile da 6 mesi a 3 anni max5 anni se nell’artigianato e trasformabile in tempo indeterminato) • Tempo pieno • Tempo parziale
Esempi: impiegati, insegnanti, bancari, operai, infermieri, ecc.
APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE
NOTA BENE: Ai sensi dell'articolo 47 del decreto legislativo 81/2015, ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale, è possibile assumere in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, i lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione.
FORMAZIONE OBBLIGATORIA I
- Per quanto attiene alla formazione finalizzata all'acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche compresa quella per il tutor/referente aziendale, è necessario attenersi a quanto disciplinato dagli accordi interconfederali e dai contratti collettivi nazionali, ai sensi di quanto disposto dall'articolo 44 del decreto legislativo 81/2015
A tale riguardo è a disposizione il Catalogo regionale dell'offerta formativa pubblica, dove sono indicati gli organismi formativi e le loro sedi operative in cui viene erogata la formazione di base e trasversale finanziata attraverso l'assegnazione all'apprendista di apposito voucher. L'apprendista è tenuto a frequentare, durante il triennio, un percorso formativo la cui durata si differenzia in relazione al livello di scolarità per l'acquisizione delle competenze di base e trasversali:FORMAZIONE OBBLIGATORIA II
Per tutti gli apprendisti, indipendentemente dal titolo di studio, viene offerto un percorso formativo della durata di 40 ore, da svolgere entro il primo anno di assunzione, i cui contenuti sono relativi a:
- attività di accoglienza
- sicurezza sul lavoro (12h)
- contrattualistica (disciplina del rapporto di lavoro)
- competenze relazionali
- organizzazione ed economia
- verifica finale.
Le eventuali ore restanti saranno da svolgersi nell’arco dei 3 o 5 anni contrattualiALTRI TIPI DI LAVORO SUBORDINATO O DIPENDENTE:
CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO
Il lavoro somministrato è un contratto in base al quale l'impresa (utilizzatrice) può richiedere la prestazione di uno più lavoratori ad agenzie autorizzate (somministratori) iscritte in un apposito Albo informatico tenuto presso l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL). La somministrazione di lavoro coinvolge tre soggetti (agenzie, lavoratori, impresa), legati da due diverse forme contrattuali:
- il contratto di somministrazione stipulato tra utilizzatore e somministratore che ha natura commerciale e può essere a tempo determinato o a tempo indeterminato;
- il contratto di lavoro stipulato tra somministratore e lavoratore che può essere a tempo determinato o a tempo indeterminato.
Il contratto di somministrazione di manodopera esige la forma scritta, in assenza della quale il contratto è nullo e i lavoratori sono considerati a tutti gli effetti alle dipendenze del soggetto che ne utilizza la prestazione lavorativa. Il pagamento della retribuzione al lavoratore e il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi sono a carico del somministratore, con il rimborso successivo da parte dell’utilizzatore.CONTRATTI DI SOMMINISTRAZIONE IN SINTESI
I tre attori della relazione
I contratti di lavoro sono 2:
I rapporti di lavoro fra i 3 attori
PRESTAZIONE OCCASIONALE - VOUCHER
SITO INPS https://www.inps.it/it/it.html
LIBRETTO DI FAMIGLIAhttps://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-aree-tematiche.prestazioni-di-lavoro-occasionale-libretto-famiglia-51098.prestazioni-di-lavoro-occasionale-libretto-famiglia.html PRESTO https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-servizi.51100.contratto-di-prestazione-occasionale.html
LIBRETTO DI FAMIGLIA - PRESTO
LIBRETTO DI FAMIGLIA
- Composto da titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 8 euro netti (10 euro lordi) comprensivi della contribuzione assicurativa e previdenziale alla gestione separata INPS e dei costi di gestione, importo finalizzato a compensare attività lavorative di durata non superiore a un’ora. Il libretto famiglia può essere acquistato mediante versamenti tramite F24 modello Elide, con causale LIFA, oppure tramite il “Portale dei pagamenti”.
PRESTOPer approfondimenti: https://www.cliclavoro.gov.it/NormeContratti/Contratti/Pagine/Contratto-di-somministrazione-di-lavoro.aspx
LAVORO: Autonomo
TIPO DI CONTRATTO TEMPO DI LAVORO Il lavoratore non ha un datore di lavoro e si impegna per i propri clienti (regime fiscale Partita Iva) L’orario è deciso dal lavoratore
Esempi: artigiani, negozianti, liberi professionisti, ecc. NOTA BENE: I negozianti devono rispettare gli orari di apertura e chiusura
LAVORO AUTONOMO
Per qualsiasi attività autonoma sono necessari: 1.Apertura della PARTITA IVA presso l’Agenzia delle Entrate 2.Iscrizione al REGISTRO DELLE IMPRESE presso la Camera di Commercio 3.Iscrizione all’INPS per i contributi assistenziali e previdenziali 4.Iscrizione all’INAIL (nei casi previsti) 5.Comunicare al COMUNE l’inizio di attività (per l’imposta sulla raccolta dei rifiuti)
Sportello presso la Camera di commercio: Piazza De Ferrari, 2 16121 - Genova Sito internet http://www.ge.camcom.it/
Diritti e doveri del lavoratore
- ORARIO DI LAVORO: la durata dell'orario normale di lavoro (lavoro ordinario) è fissata per legge in un massimo di 40 ore settimanali (tuttavia i CCNL possono prevedere una durata inferiore, ad esempio 38 ore). Le ore di lavoro effettuate in più fino al limite legale di 40 ore saranno considerate lavoro supplementare mentre quelle oltre le 40 ore saranno considerate straordinario, che, in ogni caso, non può superare la durata media di 48 ore settimanali.
La durata massima della prestazione giornaliera, a seguito della nuova disciplina sull'orario di lavoro, entrata in vigore il 29 aprile 2003, non è più fissata esplicitamente come una volta. Tuttavia, dato che è stabilita la durata minima del riposo giornaliero (che deve essere di almeno 11 ore consecutive ogni 24 ore), si deduce che la prestazione giornaliera non può superare le 13 ore al giorno.- malattie e infortuni sul lavoro/malattie professionali: in caso di malattia o infortunio sul lavoro/malattie professionali viene garantita la conservazione del posto di lavoro per il tempo stabilito dai CCNL (cosiddetto periodo di comporto).
Nel caso di malattia il lavoratore ha diritto a ricevere la retribuzione, o un'indennità, nella misura e per il tempo determinati dalla legge, con eventuale integrazione del datore di lavoro stabilita dai contratti collettivi. Vi sono, infatti, casi in cui l'onere retributivo è totalmente a carico del datore di lavoro (malattia non indennizzata dall'Inps), altri (ad esempio operai del settore industria) in cui l'Inps, a partire dal quarto giorno, eroga un'indennità di malattia, che viene generalmente integrata dal datore di lavoro in base a quanto previsto dai CCNL, fino ad un determinato importo, che può essere una quota o il 100% della normale retribuzione. Nel caso di infortunio o malattia professionale, i primi quattro giorni (comprensivi del giorno stesso di infortunio) sono retribuiti dal datore di lavoro, mentre a decorrere del quarto giorno successivo a quello in cui è accaduto l'infortunio/malattia professionale e sino alla guarigione clinica (in questo differenziandosi dall'indennità di malattia Inps che spetta fino ad un massimo di 180 giorni in un anno solare), a carico dell'INAIL (con eventuale integrazione da parte del datore di lavoro nella misura stabilita dalla legge o dai contratti collettivi);DOVERI: Nel codice civile italiano i doveri del dipendente vengono racchiusi in tre categorie che sono:
DA: Articolo 2104 del codice civile
C. C. N. L.
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (abbreviato CCNL) è, nel diritto del lavoro italiano, un tipo di contratto di lavoro stipulato a livello nazionale tra le organizzazioni rappresentanti dei lavoratori dipendenti (Sindacati) ed i loro datori di lavoro (Associazioni di Categoria) ovvero dalle rispettive parti sociali in seguito a contrattazione collettiva e successivo relativo accordo. Sulla base dei CCNL vengono stipulati i singoli contratti di lavoro che devono essere sottoscritti dal lavoratore e dal datore di lavoro.
http://www.ilccnl.it/ E’ un progetto che consente, gratuitamente, la consultazione dei tantissimi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) del settore pubblico e privato.
Esempio di un indice di CCNL
IL CONTRATTO DI LAVORO:
Un contratto di lavoro, nel diritto del lavoro italiano, è un tipo di contratto, regolato giuridicamente, stipulato tra un datore di lavoro (persona fisica, giuridica o ente dotato di soggettività) e un lavoratore, necessariamente persona fisica per la costituzione di un rapporto di lavoro.
ORARIO: le fasce di orario previste dal contratto sono dal lun al venerdì per 8 ore dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19
LA BUSTA PAGA:
La busta paga (detta informalmente anche prospetto paga o cedolino paga) è un documento che il datore di lavoro fornisce mensilmente al lavoratore dipendente, relativo all'importo della retribuzione da questo percepita, per un determinato periodo di lavoro. In essa vengono anche riportati i dati: del datore di lavoro, della società operativa, delle trattenute relative alle imposte, delle qualifiche CCNL e dei vari enti di previdenza sociale associati.
CHI AIUTA IL LAVORATORE?
Nel mondo del lavoro spesso ci si imbatte in dubbi e perplessità. Chi può aiutare il lavoratore a risolverli? Per questo, oltre al datore di lavoro, ci sono almeno due figure importanti:
IL CONSULENTE DEL LAVORO
COMPITI E FUNZIONI
Il Consulente del lavoro si occupa della gestione del personale dal punto di vista amministrativo. L'attività principale e prevalente dei consulenti del lavoro è quella di elaborazione dei cedolini paga e adempimenti relativi, per conto di un'azienda. Oltre a questo, il loro ambito professionale comprende:
Come diventare consulente del lavoro
La legge ha stabilito alcuni requisiti per poter accedere a questa professione, fra cui:
- il possesso di un titolo di studio universitario (scienze dei servizi giuridici; scienze dell’economia e della gestione aziendale; economia; giurisprudenza; scienze politiche e delle relazioni internazionali; teoria e tecniche della formazione e dell’informazione giuridica);
- l’espletamento di un tirocinio formativo (Praticantato di 18 mesi presso uno studio di consulenza del lavoro iscritto all’albo da almeno 5 anni);
- il superamento dell’esame di Stato
(L’esame si suddivide in 2 prove scritte e 1 orale su materie giuridiche).I Sindacati
COMPITI DEI SINDACATI
I principali sindacati italiani sono:
Ai sindacati confederali sono iscritti circa 12 milioni di lavoratori:
- 5,7 milioni alla Cgil,
- 4,4 milioni alla Cisl e
- 2,2 milioni alla Uil.
Dei 14.400.000 lavoratori dipendenti, gli iscritti ai sindacati confederali sono circa 6.300.000, il 44%. Fonte: http://www.vita.it/it/article/2016/03/25/la-notte-del-sindacato/138788/4,4 milioni di iscritti
5,7 milioni di iscritti
2,2 milioni di iscritti
Le Organizzazioni sindacali forniscono servizi ai lavoratori iscritti e non iscritti.Esempi: pratiche per le pensioni, ISEE, fisco, consulenza legale, servizi di patronato, ecc.
DATI AGGIORNATI 25/02/2025:
Come trovare lavoro?
Fasi preparatorie:CV e lettera di accompagnamento
Così come la pubblicità è l’anima del commercio così un buon Curriculum Vitae è l’anima del successo nella ricerca lavorativa. Spesso il curriculum è infatti la prima fonte informativa in base alla quale un datore di lavoro o un selezionatore decide se è interessato a esaminare ulteriormente un candidato per valutarne l'assunzione o la collaborazione.
CURRICULUM VITAE
NB: VITAE si legge e pronuncia VITE perché in latino AE vicine si leggono E
Linee guida per un buon CV
Lettera di accompagnamento
Esempi di letteraEsempio: Risposta ad un annuncio
Casella Postale n. 1100100 Roma Oggetto: Inserzione su quotidiano "LA NOTIZIA“ Rif 200 Con riferimento all'inserzione pubblicata sul quotidiano "LA NOTIZIA" del 31 agosto, vorrei sottoporre alla Vostra attenzione il mio curriculum vitae, augurandomi che possa essere di Vostro interesse. Sono un neolaureato in Economia e Commercio, interessato al settore Marketing ed alla Comunicazione. Sono dinamico, creativo e predisposto alle pubbliche relazioni. Ho uno spiccato senso del dovere e sono pieno di entusiasmo. Pur non avendo maturato alcuna esperienza "sul campo" sono sicuro di riuscire a sviluppare, in breve tempo, le competenze specifiche come da Voi richieste nell'inserzione in oggetto. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e approfondimento e nell'attesa Vi porgo distinti saluti. Allego il curriculum vitae con il consenso al trattamento dei dati personali da me forniti. Firma
Esempi di letteraEsempio candidatura
Spettabile AZIENDA S. r. l.Via Cassiodoro, 12 00110 PALERMO Oggetto: Autocandidatura Mi chiamo Maria Rossi e sono una neolaureata in Economia aziendale, laureata il 10 luglio 2017 presso la Facoltà di Economia dell'Università di Palermo. È scontato che noi giovani abbiamo poca esperienza lavorativa, io ho cercato di colmare questa "lacuna" studiando e ottenendo una buona preparazione scolastica. Sfogliando CareerBook del Sole24Ore ho trovato il Vostro recapito e per il futuro mi piacerebbe lavorare nell'ufficio progetti di una grande azienda come la vostra. All'ultima esposizione ho notato la Vostra linea. Pur essendomi piaciuta molto, credo che si potrebbero apportare dei miglioramenti con una maggiore attenzione agli aspetti del marketing. Mi farebbe piacere presentarVi personalmente alcune proposte che ho elaborato e che potrebbero interessarVi. Ê per questo motivo che Vi invio in allegato il mio curriculum vitae, sperando di avere il piacere di incontrarVi in modo da valutare l'opportunità di una collaborazione all'interno della Vostra azienda. Colgo l'occasione per porgerVi cordiali saluti. Allego il curriculum vitae con il consenso al trattamento dei dati personali da me forniti. Firma
Il Colloquio di lavoro: piccole linee guida
Centri Per L’Impiego
INFORMAZIONI PER CHI CERCA LAVORO MiAttivo Portale dei Centri per l'Impiego realizzato dalla Regione Liguria. La Regione Liguria dal 29 giugno 2016 mette a disposizione il Portale denominato "MiAttivo" raggiungibile all’indirizzo Internet http://miattivo.regione.liguria.it quale nuovo e unico canale di registrazione per accedere ai servizi di politica attiva del lavoro offerti dai Centri per l’Impiego liguri.
Richiesta indennità di disoccupazione
I lavoratori percettori di ammortizzatori sociali (ASpi, NASpI, DIS COLL, ASDI, e Indennità di Mobilità) in particolare dovranno effettuare le seguenti operazioni:
Successivamente sarà cura del Centro per l'Impiego provvedere alla convocazione di tutti i lavoratori registrati attraverso un messaggio di posta elettronica o via sms. Il lavoratore convocato dovrà quindi presentarsi al CPI nel giorno indicato per la sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato.
Agenzie per il lavoro
Le agenzie svolgono attività di somministrazione di lavoro, intermediazione, ricerca e selezione del personale, formazione e attività di supporto alla ricollocazione professionale. Tutte le attività sopra indicate devono essere svolte nell'ambito di un sistema coordinato, attraverso il collegamento con la Borsa continua nazionale del lavoro, quale strumento telematico di collegamento e raccordo tra pubblico e privato al fine del collocamento dei lavoratori al fine di garantire un mercato del lavoro aperto e concorrenziale. Le agenzie di lavoro devono ottenere l'autorizzazione del ministero del lavoro e quelle autorizzate sono iscritte allo specifico albo.
Per approfondire:https://news.biancolavoro.it/agenzie-per-il-lavoro-cosa-sono-e-come-funzionano-le-societa-di-somministrazione/