Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

TAVOLE IN-CON TATTO Percorso educativo inclusivo e multisensoriale nella scuola dell’infanzia Docente di sostegno: Silvia Amico Anno scolast

Il magico mondo di Ginevra

Created on June 22, 2026

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Essential Business Proposal

Project Roadmap Timeline

Step-by-Step Timeline: How to Develop an Idea

Artificial Intelligence History Timeline

Polka Dots Presentation

Carrera de estrellas PRUEBA

Pictures quiz

Transcript

TAVOLE IN-CON TATTO Percorso educativo inclusivo e multisensoriale nella scuola dell’infanzia Docente di sostegno: Silvia Amico Anno scolastico: 2025/2026 Frase guida “Ogni colore che noi vediamo nasce dall’influenza del suo vicino.” — Claude Monet

EDUCARE OLTRE L’AUTONOMIA Educare non significa soltanto insegnare competenze, autonomie o comportamenti corretti, ma creare le condizioni affinché ogni bambino possa sentirsi riconosciuto, accolto e protagonista del proprio percorso di crescita. Quando si lavora con un bambino con bisogni educativi speciali, il rischio è quello di concentrarsi soltanto su ciò che il bambino sa fare o non sa ancora fare: l’attenzione, il linguaggio, l’autonomia, il rispetto delle consegne o la partecipazione al gruppo. Questi aspetti sono importanti, ma non devono diventare l’unico modo attraverso cui osserviamo il bambino. Frase in evidenza Il bambino non va letto solo attraverso le sue difficoltà, ma anche attraverso le sue possibilità.

PARTECIPARE SECONDO LE PROPRIE MODALITÀ L’inclusione autentica non consiste nel portare tutti verso lo stesso modello, ma nel costruire un ambiente capace di accogliere modalità diverse di comunicare, apprendere, esplorare e stare in relazione. Nel progetto “Tavole in-Con Tatto”, le tavole tattili diventano mediatori educativi e inclusivi: strumenti concreti che permettono a M. di esplorare, manipolare, comunicare, partecipare e vivere esperienze significative secondo le proprie modalità. L’obiettivo non è soltanto favorire le autonomie, ma sostenere la possibilità del bambino di sentirsi parte dell’esperienza, sperimentare situazioni di successo e avvicinarsi gradualmente alla relazione con l’altro. Frase in evidenza L’inclusione non è chiedere a tutti di fare la stessa cosa nello stesso modo, ma permettere a ciascuno di partecipare davvero.

IDEA CENTRALE DEL PROGETTO Il progetto “Tavole in-Con Tatto” nasce dall’esigenza di costruire un percorso educativo fondato sull’esperienza concreta, tattile e multisensoriale. Le tavole tattili diventano mediatori didattici capaci di sostenere: attenzione; motricità fine; autonomia; comunicazione; relazione; partecipazione al gruppo. Il percorso è stato pensato per M., ma progettato in chiave inclusiva, affinché potesse diventare significativo anche per l’intero gruppo sezione.

LA SCUOLA E IL CONTESTO

L’Istituto Comprensivo 3 Asti “Angela Chiappino” si colloca nella zona sud-est della città di Asti, in un contesto caratterizzato da una significativa eterogeneità socio-culturale. La popolazione scolastica presenta bisogni differenti: bambini provenienti da contesti familiari stabili, situazioni socio-economiche più fragili e alunni con background migratorio e bisogni linguistici e culturali. In questo scenario, la scuola assume un ruolo centrale come ambiente educativo capace di promuovere: benessere; inclusione; pari opportunità; costruzione dell’identità; collaborazione tra scuola, famiglia e territorio. Frase in evidenza La scuola è una comunità educante capace di trasformare la diversità in una risorsa.

ACCOGLIENZA E INCLUSIONE SCOLASTICA

L’accoglienza non viene intesa come un momento iniziale, ma come un processo continuo che accompagna ogni bambino lungo tutto il percorso scolastico. La scuola promuove un clima relazionale positivo, basato su: ascolto; rispetto reciproco; valorizzazione delle differenze; interventi individualizzati e personalizzati; collaborazione con famiglie, servizi e territorio; attenzione ai bisogni educativi speciali. L’inclusione non coincide con il semplice inserimento del bambino, ma con la sua partecipazione attiva e significativa alla vita scolastica. Frase in evidenza Essere presenti non basta: occorre poter agire, comunicare e contribuire.

IL DIRITTO ALL’INCLUSIONE

Il progetto si inserisce in un quadro normativo che riconosce l’inclusione scolastica come un diritto fondamentale. La scuola inclusiva non deve limitarsi ad accogliere il bambino con disabilità, ma deve progettare ambienti, strumenti, tempi e strategie capaci di rimuovere le barriere e favorire la partecipazione. Il principio guida è il passaggio da una logica in cui il bambino deve adattarsi alla scuola a una prospettiva in cui è la scuola a rendere il contesto accessibile, flessibile e partecipativo. Diritto Ogni bambino ha diritto all’educazione, alla partecipazione e allo sviluppo delle proprie potenzialità. Accessibilità Ambienti, strumenti, tempi e linguaggi devono essere comprensibili e flessibili. Partecipazione L’inclusione si realizza quando il bambino può essere realmente parte dell’esperienza.

CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità è stata approvata nel 2006 e ratificata in Italia con la Legge 18 del 2009. La Convenzione introduce un cambiamento di prospettiva: la disabilità non viene interpretata soltanto come una condizione individuale, ma come il risultato dell’interazione tra la persona e le barriere presenti nell’ambiente sociale, culturale e istituzionale. I principi fondamentali sono: rispetto della dignità della persona; autonomia individuale; piena partecipazione alla vita sociale; rispetto delle differenze; pari opportunità; accessibilità; sviluppo delle capacità dei bambini con disabilità. Frase in evidenza Il compito della scuola non è adattare il bambino a un contesto rigido, ma trasformare il contesto affinché diventi accessibile e inclusivo.

ARTICOLO 7 DELLA CONVENZIONE ONU

I diritti dei bambini con disabilità

L’articolo 7 stabilisce che i bambini con disabilità devono poter godere pienamente di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali su base di uguaglianza con gli altri bambini. Viene inoltre riconosciuto il diritto del bambino a:

essere ascoltato; esprimere la propria opinione; partecipare alle decisioni che lo riguardano; ricevere un sostegno adeguato alle proprie modalità comunicative.

Nella scuola dell’infanzia ciò significa costruire contesti in cui ogni bambino possa essere riconosciuto, ascoltato e reso parte attiva della comunità.

ARTICOLO 24 DELLA CONVENZIONE ONU

Il diritto all’educazione inclusiva

L’articolo 24 riconosce il diritto delle persone con disabilità all’istruzione, senza discriminazioni e su base di pari opportunità

L’educazione inclusiva richiede: rimozione delle barriere alla partecipazione; predisposizione di accomodamenti ragionevoli; utilizzo di metodologie didattiche flessibili; valorizzazione delle differenze; costruzione di ambienti accessibili; sviluppo delle potenzialità individuali.

Il progetto “Tavole in-Con Tatto” risponde a questa prospettiva perché utilizza materiali, attività e mediatori accessibili, pensati per permettere a M. di partecipare secondo le proprie modalità.

LEGGE 104 DEL 1992

La Legge 104 del 1992 rappresenta il principale riferimento normativo italiano per l’integrazione e l’inclusione delle persone con disabilità.

La legge sancisce: il diritto all’educazione e all’istruzione; la frequenza della scuola comune; l’assegnazione del docente di sostegno; la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi; la predisposizione di interventi educativi personalizzati.

Introduce inoltre il Piano Educativo Individualizzato, strumento fondamentale per progettare in modo collegiale il percorso educativo del bambino.

DECRETI LEGISLATIVI 66/2017 E 96/2019

Il Decreto Legislativo 66 del 2017 rafforza il modello inclusivo della scuola italiana e introduce: la centralità del modello bio-psico-sociale dell’ICF; il ruolo del Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione; una maggiore attenzione alla progettazione individualizzata; la responsabilità dell’intera comunità scolastica.

Il Decreto Legislativo 96 del 2019 integra il precedente decreto e chiarisce:

la composizione e il ruolo del GLO; le modalità di elaborazione del PEI; la corresponsabilità educativa di tutti i docenti; la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi.

L’inclusione non è delegata al docente di sostegno, ma riguarda tutto il team docente.

DM 182/2020 E LEGGE 227/2021

Il Decreto Ministeriale 182 del 2020 introduce il modello nazionale di Piano Educativo Individualizzato, costruito secondo la prospettiva bio-psico-sociale dell’ICF.

Il PEI prende in considerazione:

funzionamento del bambino; potenzialità; barriere; facilitatori; partecipazione; contesto scolastico.

La Legge 227 del 2021 orienta la riforma della disabilità verso

tutela dei diritti; progetto di vita; personalizzazione degli interventi; riconoscimento della persona nella sua globalità; piena partecipazione alla vita sociale.

ICF, PEI E CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA

Il modello ICF permette di osservare il bambino non soltanto in base alle difficoltà, ma considerando il rapporto tra la persona e il contesto.

Gli elementi principali sono: potenzialità; funzionamento; barriere; facilitatori; qualità della partecipazione.

Il PEI traduce questa prospettiva in obiettivi, strategie, interventi e modalità di verifica condivisi dal GLO.

L’inclusione è una responsabilità condivisa tra docenti, famiglia, specialisti e territorio.

INDICAZIONI NAZIONALI E CAMPI DI ESPERIENZA

Il progetto si collega alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia, che valorizzano l’esperienza, il gioco, il corpo, la relazione e i diversi linguaggi espressivi. I campi di esperienza coinvolti sono:

Il sé e l’altro Identità, relazione, partecipazione e apertura ai pari. Il corpo e il movimento Motricità fine, coordinazione e autonomia. Immagini, suoni, colori Espressione creativa, esplorazione e uso dei materiali. I discorsi e le parole Comunicazione verbale e non verbale, immagini e supporti visivi. La conoscenza del mondo Classificazione, associazione, forme, colori e concetti topologici.

PRESENTAZIONE DI M.

M. è un bambino della scuola dell’infanzia inserito in una sezione eterogenea per età. Si presenta generalmente sereno, curioso verso l’ambiente e interessato soprattutto a oggetti concreti, materiali manipolativi e attività ripetitive.

Utilizza prevalentemente modalità comunicative non verbali:

gesti; contatto fisico; guida dell’adulto; vocalizzi; alcuni tentativi imitativi.

Manifesta bisogni educativi significativi nelle aree della comunicazione, della relazione, dell’autonomia e dell’attenzione.

Mostra tuttavia importanti potenzialità legate alla curiosità, all’esplorazione e alla progressiva apertura verso gli altri.