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Il sé e l'altro: Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo, condividere spazi e
materiali, riconoscere le proprie emozioni e quelle altrui.
Define secondary messages with interactivity
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Measurethe results
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Peer Tutoring (Apprendimento tra pari): Affiancamento di un compagno di 5 anni a supporto di Leo come facilitatore sociale e motorio.
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Outdoor Education: Uscita nel giardino scolastico per l'esperienza biologica e la raccolta destrutturata.
Didattica Sensoriale e Basale: Utilizzo del canale aptico (tatto) e olfattivo come mediatori cognitivi primari ed inclusivi che azzerano la barriera linguistica.
Didattica Sensoriale e Basale: Utilizzo del canale aptico (tatto) e olfattivo come mediatori cognitivi primari ed inclusivi che azzerano la barriera linguistica.
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5. Spazi e MaterialiSpazi: Angolo morbido per il circle time, tavoli bassi per il laboratorio, spazi privi di distrazioni acustiche o visive eccessive.Materiali: Libro illustrato, Kamishibai, materiali di riciclo, plastilina, colori a dita, simboli CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), agende visive con pittogrammi.
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FASE 1: Il Racconto nel Cerchio e l'Aggancio Visivo
Tempi: 10 Minuti
Setting: Circle Time sul tappeto. Al centro vi è la Scatola delle Storie Tattili (ancora vuota).
Svolgimento: L'insegnante curricolare legge l'albo Il giardino imperfetto. L'insegnante di sostegno siede sul cuscino accanto a Leo e al suo Peer Tutor. Man mano che la narrazione avanza, l'insegnante di sostegno mostra a Leo le immagini dell'albo plastificate (formato grande, con simbolo CAA integrato a margine: GIARDINO, TERRA, ALBERO). Leo tocca la superficie liscia delle immagini per ancorare l'attenzione visiva. Al termine, l'insegnante assegna i compiti per la raccolta tramite la programmazione visiva della giornata.
FASE 2: La Suddivisione dei Compiti e Reperimento Materiali
Tempi: 15 Minuti
Setting: Aula (tavolo sensoriale) e Giardino della scuola.
Svolgimento:
Gruppo "Mani nella Terra" (Leo e il Peer Tutor): Rimangono in aula con l'insegnante di sostegno. Versano in una grande ciotola farina, cacao amaro e olio di semi. Sotto la guida del tutor, Leo affonda le mani per mescolare. L'aroma del cacao attiva il canale olfattivo; la consistenza della terra edibile (malleabile sotto pressione e friabile al rilascio) offre a Leo una stimolazione propriocettiva che favorisce l'autoregolazione emotiva.
Gruppo "Cacciatori di Rami" (10 bambini di 3/4 anni): In giardino con la curricolare per raccogliere legnetti, cortecce e rami caduti di forme insolite e storte.
Gruppo "Cacciatori di Foglie" (10 bambini di 3/4/5 anni): In giardino con l'assistente all'autonomia e comunicazione (AEC) per raccogliere foglie secche (stimolo uditivo "croccante") e fresche.
FASE 3: Il Gioco del Tatto e la Costruzione Cooperativa del Giardino
Tempi: 25 Minuti
Setting: Cerchio unico attorno alla Scatola delle Storie Tattili e alla Scatola del Mistero (scatola chiusa con fori coperti da tessuto elastico).
Svolgimento: 1. L'esperienza al buio: L'insegnante inserisce segretamente un elemento alla volta nella Scatola del Mistero. A turno, le coppie si avvicinano. Il Peer Tutor inserisce le braccia insieme a Leo nei fori. Leo tocca la materia (es. sente le foglie secche che scricchiolano o la terra al cacao fredda). Il tutor estrae l'immagine visiva corrispondente in CAA per confermare la scoperta tattile. Tutti i bambini della classe vivono a turno questa esperienza senza l'uso della vista o della parola.
2. La costruzione: Una volta indovinato, l'elemento viene integrato nella Scatola delle Storie Tattili. Leo e il tutor stendono sul fondo la terra al cacao creando il rilievo; i bambini di 3/4 anni distribuiscono le cortecce e le foglie; i bambini di 4/5 anni piantano i rametti storti nella terra. Leo, insieme ai compagni più grandi, adagia infine le immagini plastificate del libro nei punti corrispondenti, completando lo sfondo comune tridimensionale.
MODELLO G.R.A.S.P.S. – COMPITO AUTENTICO
Titolo del Compito: I Custodi del Giardino Imperfetto: Benvenuti nella nostra Scatola delle Storie!
🟢 G – GOAL (Obiettivo)
Cosa devono fare i bambini: Progettare, allestire e presentare un'installazione naturalistica tridimensionale plurisensoriale all'interno della Scatola delle Storie Tattili, partendo dagli elementi reali raccolti (rami, foglie) e realizzati (la terra al cacao), arricchita dalle immagini in CAA dell'albo.
La sfida: Creare un percorso in cui i visitatori debbano scoprire il giardino usando prima solo il tatto (attraverso la Scatola del Mistero) e poi la vista.
🟢 R – ROLE (Ruolo)
Ogni bambino ha un ruolo attivo e fondamentale nel team dei "Progettisti del Giardino", suddiviso in sotto-ruoli cooperativi in ottica UDL:
Leo e il suo Peer Tutor (Il Team "Mani nella Terra"): Gli esperti scienziati chimici che creano il suolo morbido, cinetico e profumato.
I Cacciatori di Rami (3/4 anni): Gli architetti delle strutture, responsabili di dare volume e verticalità al giardino con elementi veri.
I Cacciatori di Foglie (3/4/5 anni): Gli scenografi del dettaglio, che creano i tappeti sonori (foglie secche) e i contrasti cromatici.
I Curatori della Comunicazione (Leo + 5 anni): I responsabili della segnaletica visiva (posizionamento delle immagini del libro e dei simboli in CAA plastificati per spiegare il giardino ai visitatori).
🟢 A – AUDIENCE (Destinatari)
I destinatari del compito autentico sono i genitori degli alunni o i bambini della sezione accanto, invitati a sperimentare il percorso sensoriale guidati dai bambini stessi.
🟢 S – SITUATION (Contesto/Scenario)
Il giardino della scuola ha bisogno di essere raccontato. Ispirandosi all'albo di Zanellato e Freschi, l'aula si trasforma in un Laboratorio di Ecologia e Inclusione. Lo scenario prevede l'allestimento di una postazione interattiva al centro della stanza, dove la Scatola delle Storie Tattili diventa il fulcro di un'esperienza guidata.
🟢 P – PRODUCT / PERFORMANCE (Prodotto Finale)
La Performance Singola/Coppia: L'atto di riconoscere al buio i materiali nella Scatola del Mistero senza usare la vista (gioco del tatto guidato da Leo e dal tutor).
Il Prodotto Collettivo: Il plastico tridimensionale, ecologico e inclusivo, contenuto nella grande Scatola delle Storie Tattili, dove le immagini dell'albo convivono con la natura reale e la terra al cacao.
🟢 S – STANDARDS (Criteri di Valutazione / Rubrica)
Il successo del compito viene valutato attraverso indicatori di competenza focalizzati sul processo e sull'inclusione, non solo sul prodotto visivo:
Capacità di Cooperazione (Classe): Saper lavorare in gruppo rispettando la consegna del proprio team (rami, foglie, terra) e saper integrare il proprio lavoro con quello degli altri nella scatola comune.
Competenza Sensoriale e Logica (Classe e Leo): Riconoscere le textures naturali attraverso il canale aptico (tatto al buio) e saper associare la materia all'immagine corretta (Matching).
Inclusione e Relazione (Focus PEI - Leo): * Performance con facilitatore: Leo partecipa attivamente all'impasto della terra e al posizionamento delle immagini visive in CAA supportato dal Peer Tutor.
Autoregolazione: Riduzione delle stereotipie motorie durante la manipolazione profonda della terra al cacao.
MODELLO G.R.A.S.P.S. – COMPITO AUTENTICO
Titolo del Compito: I Custodi del Giardino Imperfetto: Benvenuti nella nostra Scatola delle Storie!
🟢 G – GOAL (Obiettivo)
Cosa devono fare i bambini: Progettare, allestire e presentare un'installazione naturalistica tridimensionale plurisensoriale all'interno della Scatola delle Storie Tattili, partendo dagli elementi reali raccolti (rami, foglie) e realizzati (la terra al cacao), arricchita dalle immagini in CAA dell'albo.
La sfida: Creare un percorso in cui i visitatori debbano scoprire il giardino usando prima solo il tatto (attraverso la Scatola del Mistero) e poi la vista.
🟢 R – ROLE (Ruolo)
Ogni bambino ha un ruolo attivo e fondamentale nel team dei "Progettisti del Giardino", suddiviso in sotto-ruoli cooperativi in ottica UDL:
Leo e il suo Peer Tutor (Il Team "Mani nella Terra"): Gli esperti scienziati chimici che creano il suolo morbido, cinetico e profumato.
I Cacciatori di Rami (3/4 anni): Gli architetti delle strutture, responsabili di dare volume e verticalità al giardino con elementi veri.
I Cacciatori di Foglie (3/4/5 anni): Gli scenografi del dettaglio, che creano i tappeti sonori (foglie secche) e i contrasti cromatici.
I Curatori della Comunicazione (Leo + 5 anni): I responsabili della segnaletica visiva (posizionamento delle immagini del libro e dei simboli in CAA plastificati per spiegare il giardino ai visitatori).
🟢 A – AUDIENCE (Destinatari)
I destinatari del compito autentico sono i genitori degli alunni o i bambini della sezione accanto, invitati a sperimentare il percorso sensoriale guidati dai bambini stessi.
🟢 S – SITUATION (Contesto/Scenario)
Il giardino della scuola ha bisogno di essere raccontato. Ispirandosi all'albo di Zanellato e Freschi, l'aula si trasforma in un Laboratorio di Ecologia e Inclusione. Lo scenario prevede l'allestimento di una postazione interattiva al centro della stanza, dove la Scatola delle Storie Tattili diventa il fulcro di un'esperienza guidata.
🟢 P – PRODUCT / PERFORMANCE (Prodotto Finale)
La Performance Singola/Coppia: L'atto di riconoscere al buio i materiali nella Scatola del Mistero senza usare la vista (gioco del tatto guidato da Leo e dal tutor).
Il Prodotto Collettivo: Il plastico tridimensionale, ecologico e inclusivo, contenuto nella grande Scatola delle Storie Tattili, dove le immagini dell'albo convivono con la natura reale e la terra al cacao.
🟢 S – STANDARDS (Criteri di Valutazione / Rubrica)
Il successo del compito viene valutato attraverso indicatori di competenza focalizzati sul processo e sull'inclusione, non solo sul prodotto visivo:
Capacità di Cooperazione (Classe): Saper lavorare in gruppo rispettando la consegna del proprio team (rami, foglie, terra) e saper integrare il proprio lavoro con quello degli altri nella scatola comune.
Competenza Sensoriale e Logica (Classe e Leo): Riconoscere le textures naturali attraverso il canale aptico (tatto al buio) e saper associare la materia all'immagine corretta (Matching).
Inclusione e Relazione (Focus PEI - Leo): * Performance con facilitatore: Leo partecipa attivamente all'impasto della terra e al posizionamento delle immagini visive in CAA supportato dal Peer Tutor.
Autoregolazione: Riduzione delle stereotipie motorie durante la manipolazione profonda della terra al cacao.
Connected Circles Diagram
Dimensione Relazionale / Il sé e l'altro • Collaborare attivamente nella ripartizione dei compiti per la raccolta e la costruzione del giardino comune. • Condividere lo spazio d'azione del tavolo sensoriale e del cerchio con il Peer Tutor per la durata dell'attività.
Dimensione Comunicativa / I discorsi e le parole • Comprendere la struttura narrativa dell'albo e arricchire il lessico emotivo/ambientale.
Dimensione Relazionale / Il sé e l'altro • Collaborare attivamente nella ripartizione dei compiti per la raccolta e la costruzione del giardino comune. • Condividere lo spazio d'azione del tavolo sensoriale e del cerchio con il Peer Tutor per la durata dell'attività.
Dimensione Comunicativa / I discorsi e le parole • Comprendere la struttura narrativa dell'albo e arricchire il lessico emotivo/ambientale.
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Affinare la coordinazione oculo-manuale e la discriminazione tattile al buio (Scatola del Mistero).
Raggruppare, ordinare e classificare i materiali naturali reali in base alla categoria (rami/foglie).
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Condividere lo spazio d'azione del tavolo sensoriale e del cerchio con il Peer Tutor per la durata dell'attività.
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Sviluppare la comunicazione ricettiva attraverso l'associazione (matching) dell'oggetto reale all'immagine con simbolo CAA.
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Canalizzare le stereotipie motorie e l'ansia attraverso la stimolazione propriocettiva profonda (impasto e pressione della terra edibile).
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Eseguire il puntamento spontaneo (pointing) o il contatto fisico per identificare gli elementi del micro-giardino.
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Sottotitolo
- Elenco puntato
- Elenco puntato
- Elenco puntato
- Elenco puntato
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Titolo 1
* Decreto Legislativo 66/2017 (e successive modifiche con il D.Lgs. 96/2019):*
> Riforma l'inclusione scolastica introducendo la prospettiva bio-psico-sociale dell'*ICF* (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute). Stabilisce che l'inclusione riguarda l'intera comunità scolastica e normano l'adozione dei nuovi modelli di PEI.
* *Decreto Ministeriale 182/2020:*
> Definisce le modalità di assegnazione delle misure di sostegno e istituisce i modelli nazionali di *PEI (Piano Educativo Individualizzato)*. Nel caso in esame (Autismo Livello 3), giustifica la strutturazione del contesto, l'uso di facilitatori ambientali e l'organizzazione di percorsi sensoriali volti a ridurre le barriere.
Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (2006, ratificata dall'Italia con Legge 18/2009):
All'Articolo 24 sancisce il diritto delle persone con disabilità a un sistema educativo inclusivo a tutti i livelli, finalizzato al pieno sviluppo del potenziale umano, del senso di dignità e dell'autostima.
Strategia Europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030:
Richiama l'importanza dell'accessibilità universale nei contesti educativi della prima infanzia, promuovendo metodologie che azzerino le barriere comunicative (come l'uso della CAA e della didattica multisensoriale).
Indicazioni Nazionali per il Curricolo (D.M. 254/2012) e Nuovi Scenari (2018):
Delineano la cornice dei Campi di Esperienza.
Orientamenti Pedagogici e Curricolari
Indicazioni Nazionali per il Curricolo (D.M. 254/2012) e Nuovi Scenari (2018):
Delineano la cornice dei Campi di Esperienza. Per questa attività i riferimenti centrali sono:
Il sé e l'altro: sviluppo dell'affettività, dell'accoglienza, delle regole del vivere insieme e dell'identità personale.
I discorsi e le parole: uso della narrazione e della lingua come strumento di comunicazione e inclusione (aprendo alla comunicazione non verbale).
Immagini, suoni, colori: manipolazione dei materiali, espressione plastica e rielaborazione creativa della storia.
D.M. 22 novembre 2021 (Linee pedagogiche per il sistema integrato "zero-sei"):
Promuovono la centralità del bambino, l'accoglienza delle diversità come valore e la continuità educativa, supportando la creazione di sezioni eterogenee per età vissute come risorsa di apprendimento sociale e Peer Tutoring.
“Il giardino, immagine miniaturizzata del creato, ha confermato di essere l'unica duratura, profonda, appagante relazione possibile.”
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https://www.ortidipace.org/
25 GIUGNO 2026
Valentina Barbera
Created on June 18, 2026
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Il sé e l'altro: Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo, condividere spazi e materiali, riconoscere le proprie emozioni e quelle altrui.
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Peer Tutoring (Apprendimento tra pari): Affiancamento di un compagno di 5 anni a supporto di Leo come facilitatore sociale e motorio.
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Outdoor Education: Uscita nel giardino scolastico per l'esperienza biologica e la raccolta destrutturata.
Didattica Sensoriale e Basale: Utilizzo del canale aptico (tatto) e olfattivo come mediatori cognitivi primari ed inclusivi che azzerano la barriera linguistica.
Didattica Sensoriale e Basale: Utilizzo del canale aptico (tatto) e olfattivo come mediatori cognitivi primari ed inclusivi che azzerano la barriera linguistica.
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5. Spazi e MaterialiSpazi: Angolo morbido per il circle time, tavoli bassi per il laboratorio, spazi privi di distrazioni acustiche o visive eccessive.Materiali: Libro illustrato, Kamishibai, materiali di riciclo, plastilina, colori a dita, simboli CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), agende visive con pittogrammi.
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FASE 1: Il Racconto nel Cerchio e l'Aggancio Visivo Tempi: 10 Minuti Setting: Circle Time sul tappeto. Al centro vi è la Scatola delle Storie Tattili (ancora vuota). Svolgimento: L'insegnante curricolare legge l'albo Il giardino imperfetto. L'insegnante di sostegno siede sul cuscino accanto a Leo e al suo Peer Tutor. Man mano che la narrazione avanza, l'insegnante di sostegno mostra a Leo le immagini dell'albo plastificate (formato grande, con simbolo CAA integrato a margine: GIARDINO, TERRA, ALBERO). Leo tocca la superficie liscia delle immagini per ancorare l'attenzione visiva. Al termine, l'insegnante assegna i compiti per la raccolta tramite la programmazione visiva della giornata.
FASE 2: La Suddivisione dei Compiti e Reperimento Materiali Tempi: 15 Minuti Setting: Aula (tavolo sensoriale) e Giardino della scuola. Svolgimento: Gruppo "Mani nella Terra" (Leo e il Peer Tutor): Rimangono in aula con l'insegnante di sostegno. Versano in una grande ciotola farina, cacao amaro e olio di semi. Sotto la guida del tutor, Leo affonda le mani per mescolare. L'aroma del cacao attiva il canale olfattivo; la consistenza della terra edibile (malleabile sotto pressione e friabile al rilascio) offre a Leo una stimolazione propriocettiva che favorisce l'autoregolazione emotiva. Gruppo "Cacciatori di Rami" (10 bambini di 3/4 anni): In giardino con la curricolare per raccogliere legnetti, cortecce e rami caduti di forme insolite e storte. Gruppo "Cacciatori di Foglie" (10 bambini di 3/4/5 anni): In giardino con l'assistente all'autonomia e comunicazione (AEC) per raccogliere foglie secche (stimolo uditivo "croccante") e fresche.
FASE 3: Il Gioco del Tatto e la Costruzione Cooperativa del Giardino Tempi: 25 Minuti Setting: Cerchio unico attorno alla Scatola delle Storie Tattili e alla Scatola del Mistero (scatola chiusa con fori coperti da tessuto elastico). Svolgimento: 1. L'esperienza al buio: L'insegnante inserisce segretamente un elemento alla volta nella Scatola del Mistero. A turno, le coppie si avvicinano. Il Peer Tutor inserisce le braccia insieme a Leo nei fori. Leo tocca la materia (es. sente le foglie secche che scricchiolano o la terra al cacao fredda). Il tutor estrae l'immagine visiva corrispondente in CAA per confermare la scoperta tattile. Tutti i bambini della classe vivono a turno questa esperienza senza l'uso della vista o della parola. 2. La costruzione: Una volta indovinato, l'elemento viene integrato nella Scatola delle Storie Tattili. Leo e il tutor stendono sul fondo la terra al cacao creando il rilievo; i bambini di 3/4 anni distribuiscono le cortecce e le foglie; i bambini di 4/5 anni piantano i rametti storti nella terra. Leo, insieme ai compagni più grandi, adagia infine le immagini plastificate del libro nei punti corrispondenti, completando lo sfondo comune tridimensionale.
MODELLO G.R.A.S.P.S. – COMPITO AUTENTICO Titolo del Compito: I Custodi del Giardino Imperfetto: Benvenuti nella nostra Scatola delle Storie! 🟢 G – GOAL (Obiettivo) Cosa devono fare i bambini: Progettare, allestire e presentare un'installazione naturalistica tridimensionale plurisensoriale all'interno della Scatola delle Storie Tattili, partendo dagli elementi reali raccolti (rami, foglie) e realizzati (la terra al cacao), arricchita dalle immagini in CAA dell'albo. La sfida: Creare un percorso in cui i visitatori debbano scoprire il giardino usando prima solo il tatto (attraverso la Scatola del Mistero) e poi la vista. 🟢 R – ROLE (Ruolo) Ogni bambino ha un ruolo attivo e fondamentale nel team dei "Progettisti del Giardino", suddiviso in sotto-ruoli cooperativi in ottica UDL: Leo e il suo Peer Tutor (Il Team "Mani nella Terra"): Gli esperti scienziati chimici che creano il suolo morbido, cinetico e profumato. I Cacciatori di Rami (3/4 anni): Gli architetti delle strutture, responsabili di dare volume e verticalità al giardino con elementi veri. I Cacciatori di Foglie (3/4/5 anni): Gli scenografi del dettaglio, che creano i tappeti sonori (foglie secche) e i contrasti cromatici. I Curatori della Comunicazione (Leo + 5 anni): I responsabili della segnaletica visiva (posizionamento delle immagini del libro e dei simboli in CAA plastificati per spiegare il giardino ai visitatori). 🟢 A – AUDIENCE (Destinatari) I destinatari del compito autentico sono i genitori degli alunni o i bambini della sezione accanto, invitati a sperimentare il percorso sensoriale guidati dai bambini stessi. 🟢 S – SITUATION (Contesto/Scenario) Il giardino della scuola ha bisogno di essere raccontato. Ispirandosi all'albo di Zanellato e Freschi, l'aula si trasforma in un Laboratorio di Ecologia e Inclusione. Lo scenario prevede l'allestimento di una postazione interattiva al centro della stanza, dove la Scatola delle Storie Tattili diventa il fulcro di un'esperienza guidata. 🟢 P – PRODUCT / PERFORMANCE (Prodotto Finale) La Performance Singola/Coppia: L'atto di riconoscere al buio i materiali nella Scatola del Mistero senza usare la vista (gioco del tatto guidato da Leo e dal tutor). Il Prodotto Collettivo: Il plastico tridimensionale, ecologico e inclusivo, contenuto nella grande Scatola delle Storie Tattili, dove le immagini dell'albo convivono con la natura reale e la terra al cacao. 🟢 S – STANDARDS (Criteri di Valutazione / Rubrica) Il successo del compito viene valutato attraverso indicatori di competenza focalizzati sul processo e sull'inclusione, non solo sul prodotto visivo: Capacità di Cooperazione (Classe): Saper lavorare in gruppo rispettando la consegna del proprio team (rami, foglie, terra) e saper integrare il proprio lavoro con quello degli altri nella scatola comune. Competenza Sensoriale e Logica (Classe e Leo): Riconoscere le textures naturali attraverso il canale aptico (tatto al buio) e saper associare la materia all'immagine corretta (Matching). Inclusione e Relazione (Focus PEI - Leo): * Performance con facilitatore: Leo partecipa attivamente all'impasto della terra e al posizionamento delle immagini visive in CAA supportato dal Peer Tutor. Autoregolazione: Riduzione delle stereotipie motorie durante la manipolazione profonda della terra al cacao.
MODELLO G.R.A.S.P.S. – COMPITO AUTENTICO Titolo del Compito: I Custodi del Giardino Imperfetto: Benvenuti nella nostra Scatola delle Storie! 🟢 G – GOAL (Obiettivo) Cosa devono fare i bambini: Progettare, allestire e presentare un'installazione naturalistica tridimensionale plurisensoriale all'interno della Scatola delle Storie Tattili, partendo dagli elementi reali raccolti (rami, foglie) e realizzati (la terra al cacao), arricchita dalle immagini in CAA dell'albo. La sfida: Creare un percorso in cui i visitatori debbano scoprire il giardino usando prima solo il tatto (attraverso la Scatola del Mistero) e poi la vista. 🟢 R – ROLE (Ruolo) Ogni bambino ha un ruolo attivo e fondamentale nel team dei "Progettisti del Giardino", suddiviso in sotto-ruoli cooperativi in ottica UDL: Leo e il suo Peer Tutor (Il Team "Mani nella Terra"): Gli esperti scienziati chimici che creano il suolo morbido, cinetico e profumato. I Cacciatori di Rami (3/4 anni): Gli architetti delle strutture, responsabili di dare volume e verticalità al giardino con elementi veri. I Cacciatori di Foglie (3/4/5 anni): Gli scenografi del dettaglio, che creano i tappeti sonori (foglie secche) e i contrasti cromatici. I Curatori della Comunicazione (Leo + 5 anni): I responsabili della segnaletica visiva (posizionamento delle immagini del libro e dei simboli in CAA plastificati per spiegare il giardino ai visitatori). 🟢 A – AUDIENCE (Destinatari) I destinatari del compito autentico sono i genitori degli alunni o i bambini della sezione accanto, invitati a sperimentare il percorso sensoriale guidati dai bambini stessi. 🟢 S – SITUATION (Contesto/Scenario) Il giardino della scuola ha bisogno di essere raccontato. Ispirandosi all'albo di Zanellato e Freschi, l'aula si trasforma in un Laboratorio di Ecologia e Inclusione. Lo scenario prevede l'allestimento di una postazione interattiva al centro della stanza, dove la Scatola delle Storie Tattili diventa il fulcro di un'esperienza guidata. 🟢 P – PRODUCT / PERFORMANCE (Prodotto Finale) La Performance Singola/Coppia: L'atto di riconoscere al buio i materiali nella Scatola del Mistero senza usare la vista (gioco del tatto guidato da Leo e dal tutor). Il Prodotto Collettivo: Il plastico tridimensionale, ecologico e inclusivo, contenuto nella grande Scatola delle Storie Tattili, dove le immagini dell'albo convivono con la natura reale e la terra al cacao. 🟢 S – STANDARDS (Criteri di Valutazione / Rubrica) Il successo del compito viene valutato attraverso indicatori di competenza focalizzati sul processo e sull'inclusione, non solo sul prodotto visivo: Capacità di Cooperazione (Classe): Saper lavorare in gruppo rispettando la consegna del proprio team (rami, foglie, terra) e saper integrare il proprio lavoro con quello degli altri nella scatola comune. Competenza Sensoriale e Logica (Classe e Leo): Riconoscere le textures naturali attraverso il canale aptico (tatto al buio) e saper associare la materia all'immagine corretta (Matching). Inclusione e Relazione (Focus PEI - Leo): * Performance con facilitatore: Leo partecipa attivamente all'impasto della terra e al posizionamento delle immagini visive in CAA supportato dal Peer Tutor. Autoregolazione: Riduzione delle stereotipie motorie durante la manipolazione profonda della terra al cacao.
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Dimensione Relazionale / Il sé e l'altro • Collaborare attivamente nella ripartizione dei compiti per la raccolta e la costruzione del giardino comune. • Condividere lo spazio d'azione del tavolo sensoriale e del cerchio con il Peer Tutor per la durata dell'attività. Dimensione Comunicativa / I discorsi e le parole • Comprendere la struttura narrativa dell'albo e arricchire il lessico emotivo/ambientale.
Dimensione Relazionale / Il sé e l'altro • Collaborare attivamente nella ripartizione dei compiti per la raccolta e la costruzione del giardino comune. • Condividere lo spazio d'azione del tavolo sensoriale e del cerchio con il Peer Tutor per la durata dell'attività. Dimensione Comunicativa / I discorsi e le parole • Comprendere la struttura narrativa dell'albo e arricchire il lessico emotivo/ambientale.
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Raggruppare, ordinare e classificare i materiali naturali reali in base alla categoria (rami/foglie).
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Condividere lo spazio d'azione del tavolo sensoriale e del cerchio con il Peer Tutor per la durata dell'attività.
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Sviluppare la comunicazione ricettiva attraverso l'associazione (matching) dell'oggetto reale all'immagine con simbolo CAA.
A great title
Canalizzare le stereotipie motorie e l'ansia attraverso la stimolazione propriocettiva profonda (impasto e pressione della terra edibile).
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Eseguire il puntamento spontaneo (pointing) o il contatto fisico per identificare gli elementi del micro-giardino.
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* Decreto Legislativo 66/2017 (e successive modifiche con il D.Lgs. 96/2019):* > Riforma l'inclusione scolastica introducendo la prospettiva bio-psico-sociale dell'*ICF* (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute). Stabilisce che l'inclusione riguarda l'intera comunità scolastica e normano l'adozione dei nuovi modelli di PEI. * *Decreto Ministeriale 182/2020:* > Definisce le modalità di assegnazione delle misure di sostegno e istituisce i modelli nazionali di *PEI (Piano Educativo Individualizzato)*. Nel caso in esame (Autismo Livello 3), giustifica la strutturazione del contesto, l'uso di facilitatori ambientali e l'organizzazione di percorsi sensoriali volti a ridurre le barriere.
Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (2006, ratificata dall'Italia con Legge 18/2009): All'Articolo 24 sancisce il diritto delle persone con disabilità a un sistema educativo inclusivo a tutti i livelli, finalizzato al pieno sviluppo del potenziale umano, del senso di dignità e dell'autostima. Strategia Europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030: Richiama l'importanza dell'accessibilità universale nei contesti educativi della prima infanzia, promuovendo metodologie che azzerino le barriere comunicative (come l'uso della CAA e della didattica multisensoriale).
Indicazioni Nazionali per il Curricolo (D.M. 254/2012) e Nuovi Scenari (2018): Delineano la cornice dei Campi di Esperienza.
Orientamenti Pedagogici e Curricolari Indicazioni Nazionali per il Curricolo (D.M. 254/2012) e Nuovi Scenari (2018): Delineano la cornice dei Campi di Esperienza. Per questa attività i riferimenti centrali sono: Il sé e l'altro: sviluppo dell'affettività, dell'accoglienza, delle regole del vivere insieme e dell'identità personale. I discorsi e le parole: uso della narrazione e della lingua come strumento di comunicazione e inclusione (aprendo alla comunicazione non verbale). Immagini, suoni, colori: manipolazione dei materiali, espressione plastica e rielaborazione creativa della storia. D.M. 22 novembre 2021 (Linee pedagogiche per il sistema integrato "zero-sei"): Promuovono la centralità del bambino, l'accoglienza delle diversità come valore e la continuità educativa, supportando la creazione di sezioni eterogenee per età vissute come risorsa di apprendimento sociale e Peer Tutoring.
“Il giardino, immagine miniaturizzata del creato, ha confermato di essere l'unica duratura, profonda, appagante relazione possibile.”
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