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FSL Piergiorgio

Mario Micco

Created on June 17, 2026

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Transcript

FSL in Archivio di Stato

Federzoni e Arangio Ruiz

Come si costruisce una dittatura
Piergiorgio Nardone - A.S. 2024 - 2025 Classe IV Q

Vincenzo Arangio Ruiz

1884 - 1964

Nel 1923 Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti fu l’avv. Vincenzo Arangio Ruiz che Mussolini aveva anche nominato Caporale d’Onore della Milizia Fascista. Nella Rivista storica “La Rivoluzione Liberale” di Pietro Gobetti, Arangio-Ruiz è descritto da Augusto Monti come l’unico fascista tra i dirigenti dell’A.N.C., sostenitore del regime e delle sue politiche.

  • Telegramma del 8 Novembre 1923
  • N° 638/48
  • Mittente: Vincenzo Arangio Ruiz
  • Destinatario: "Triumvirato Jelardi"
Arangio Ruiz, avvocato e professore di Diritto Romano, come membro del Comitato centrale combattenti di Palazzo Venezia, spedisce il telegramma al “triumvirato Jelardi” di Benevento l’8 novembre del 1923 in cui informa di aver inviato l’avv. Di Pietro per l’inchiesta sui rapporti tra fascisti e combattenti nella città sannita.

Commemorazioni del 4 Novembre

  • Telegramma del 6 Novembre 1923
  • Mittente: Prefetto di Benevento
  • Destinatario: Ministro dell'Interno - Direzione Pubblica Sicurezza
Il prefetto di Benevento riferisce che l’Associazione nazionale combattenti contrariamente agli accordi presi precedentemente con la Milizia fascista di celebrare la ricorrenza solo con rito religioso nella Cattedrale avrebbe voluto sfilare con un corteo e la banda. Alle ore 14:30, dopo minacce e scontri tra milizia nazionale ed ex combattenti e dopo colpi di pistola, un milite fascista viene colpito al piede e da qui si ha uno scontro armato tra le due parti.
  • Telegramma del 7 Novembre 1923
  • N° 415/9
  • Mittente: Capitano Comandante Intendente La Divisione Giuseppe Lazzari
  • Destinatario: Prefetto di Benevento
Il capitano comandante informa il prefetto su un gruppo di 600 combattenti che, il giorno del 4 novembre, sfilò senza autorizzazione e causò tensioni e scontri per sfociare in uno scontro armato tra gli ex combattenti e dei militanti fascisti.

Raffaele De Caro

1883 - 1961

Agenzia Stefani

Agenzia Stefani

  • Telegramma del 9 Novembre 1923
  • Mittente: Agenzia Stefani
  • Destinatario: Ministro dell'Interno
In occasione del I Congresso Nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro, il Duca d'Aosta ha inviato gli auguri al Presidente del Consiglio, Mussolini.

Il ritardo dei treni

La penultima informativa del telegramma Stefani dichiara: “Da alcuni giorni i viaggiatori sulle FF.SS. hanno notato qualche ritardo all’arrivo dei treni a destinazione. È opportuno che il pubblico sia avvertito di importanti lavori di riparazione che si stanno effettuando sull’intera linea e perciò molti ritardi dei treni sono inevitabili e su alcune linee giungono a 33, 47 e 50 minuti”. Questo documento ufficiale inviato al Prefetto ci rivela come fossero regolari i ritardi dei treni durante il fascismo; il regime imponeva ai giornali di non riportarli, creando così un mito propagandistico.

Telegrammi Federzoni

Controllo della stampa e Federzoni ai Prefetti

Le veline

  • Telegramma del 26 Settembre 1924
  • N° 2184
  • Mittente: Ministro Federzoni
  • Destinatario: I prefetti
Il ministro Federzoni chiede ai giornali fascisti di evitare attacchi e polemiche verso esponenti del Partito Liberale così da far apparire possibile una “cordiale collaborazione” tra i due partiti.
  • Telegramma decifrato del 22 Agosto 1924
  • N° 184343
  • Mittente: Ministro Federzoni
  • Destinatario: I prefetti
Il ministro informa i prefetti che il Governo è interessato per la propaganda al nuovo partito dei Cattolici uniti in antitesi al Partito popolare di Sturzo. Invita pertanto il prefetto di favorire nelle “forme tale propaganda …per evitare che questa dia luogo a urti o a dannose interferenze con l’azione del partito fascista”.

Le veline

Federzoni ai prefetti

  • Telegramma del 26 Settembre 1924
  • Mittente: Ministro Federzoni
  • Destinatario: I prefetti
Il Ministro Federzoni segnala un risveglio dei partiti sovversivi comunisti. Il Ministro parla di frequenti provocazioni e aggressioni armate, compiuti principalmente da comunisti e cita anche esempi di attività sovversive, come per esempio: il tentativo di costituire sindacati autonomi ed organizzazioni di masse rurali comuniste. Il Ministro scrive inoltre degli anarchici che tendono a compiere attentati terroristici, che secondo Federzoni è un’attività più pericolosa in quanto a differenza di altri partiti di opposizione sovverte violentemente istituzioni vigenti. Infine il Ministro richiama i Prefetti affinché siano rafforzati i controlli e le perquisizioni d’armi.

Federzoni ai prefetti

  • Telegramma decifrato del 12 Ottobre 1924
  • N° 22320
  • Mittente: Ministro Federzoni
  • Destinatario: I prefetti
Il Ministro informa i Prefetti che l’associazione ex combattenti Italia Libera svolge attività a fini illegali simili a quelle dei comunisti e chiede ai prefetti di rafforzare i controlli.

Federzoni ai prefetti

  • Telegramma del 14 Ottobre 1924
  • Mittente: Ministro Federzoni
  • Destinatario: I prefetti

DDL Oviglio-Federzoni

Nel corso degli anni Venti, infatti, circa due terzi dei giornali di provincia erano influenzati o guidati dai segretari federali del PNF, i quali spesso ne approfittavano utilizzandoli per scopi personali. Il 10 dicembre 1924 fu divulgato il disegno di legge Oviglio-Federzoni, che prevedeva l’introduzione di conseguenze molto pesanti in caso di infrazioni commesse dalla stampa. Mussolini ebbe finalmente l’opportunità di portare davvero a compimento il processo di fascistizzazione dello Stato, tramite la promulgazione delle cosiddette “leggi fascistissime”.

Conclusioni

A volte, la forza più pericolosa è quella che si nasconde nei meccanismi ordinari: nella burocrazia, nei telegrammi, nella propaganda quotidiana. È lì che il fascismo costruì il suo potere duraturo. Ed è lì, forse, che oggi dobbiamo imparare a riconoscere i segnali più sottili, ma non per questo meno pericolosi, dell’autoritarismo.

Fonti

Fonti iconografiche:

  • Portale Storico della Camera dei Deputati
  • Archivio di Stato di Benevento
  • Istituto dell’Enciclopedia Italiana - Treccani
  • Associazione Nazionale Partigiani Italiani
  • Archivio Storico de "Il Popolo d'Italia" - Digiteca
  • Il diario del lavoro
Fonti documentarie:
  • Archivio di Stato di Benevento
  • Dizionario Biografico degli Italiani - Treccani
  • "La Rivoluzione Liberale - 12 giugno 1923” - Biblioteca Gino Bianco
  • “I fioretti del Duce” - Avvenire.it
  • “Le veline e il controllo della stampa” - La Grande Storia
  • “Il primo successo di Mussolini” - La Grande Storia
  • “Le veline del Duce. Come il fascismo controllava la Stampa” - Riccardo Cassero
  • “Appunti sulla fascistizzazione della stampa” - G. Padulo - Archivio Storico Italiano (Vol.1, N° 1, pp. 96-97)
  • “L’origine del combattentismo: un dibattito e una lotta politica” p. 18
  • "I soldati italiani nella campagna di Russia : propaganda, esperienza, memoria" - A. O. Guerrazzi e T. Schlemmer (pp. 385-417)