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Museologia e Museografia: Storia, Teoria e Pratica

Federica Loru

Created on June 10, 2026

Un percorso formativo sulle origini del concetto di museo, dalle wunderkammer all'epoca contemporanea. Analisi delle evoluzioni teoriche, dell'allestimento museale e del ruolo sociale del museo, con un focus specifico sull'esperienza sarda.

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Transcript

Identità Museale: Corso di Museologia

Introduzione alla museologia: l'identità museale tra memoria storica, evoluzione organica e radicamento nel territorio sardo.

La nuova definizione di Museo: ICOM 2022

Nel 2022, l'ICOM ha aggiornato la definizione di museo, superando quella del 2007. Se in passato il focus era posto sulla 'comunicazione' del patrimonio, oggi il museo è inteso come un'istituzione che compie ricerca e propone una lettura critica e partecipata della realtà. Il passaggio fondamentale è l'introduzione dell'interpretazione: il museo non è più un contenitore neutrale, ma un luogo attivo di dialogo che riconosce il proprio ruolo nella costruzione di senso culturale.

La nuova definizione sottolinea l'importanza di essere accessibili, inclusivi e sostenibili, operando con un approccio etico e professionale costante. La partecipazione attiva delle comunità è divenuta parte integrante della missione museale contemporanea. 5 parole chiave da ricordare:1. Permanente2. Senza lucro3. Conserva4. Interpreta5. Inclusivo

Museografia: la prassi

Museologia: l'idea

La Museologia è il pensiero critico; riflette sull'identità dell'istituzione, la missione sociale e la narrazione dei contenuti.

La Museografia trasforma i concetti astratti in percorsi tangibili, definendo l'architettura, l'allestimento e l'esperienza del visitatore.

L'evoluzione del collezionismo: dal Mouseion alla Wunderkammer

Dalle origini ellenistiche alle collezioni rinascimentali: un viaggio nella storia degli spazi di sapere.

L'Illuminismo e il Museo Pubblico

Il Settecento e la nascita dell'idea di bene comune

1734

1753

1737

1769

Anna Maria Luisa de’ Medici sancì nel 1737, tramite il Patto di Famiglia, l'inalienabilità del patrimonio fiorentino.

Pietro Leopoldo rese la Galleria degli Uffizi accessibile al pubblico nel 1769, trasformando il bene dinastico in collettivo.

I Musei Capitolini, aperti dal 1734, rappresentano il primo nucleo di fruizione pubblica permanente in Europa.

Il British Museum, istituito nel 1753, incarna l'ideale illuministico di diffusione universale del sapere.

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"Un museo deve essere un libro aperto, dove ogni opera racconta la storia universale dell'umanità." - Dominique Vivant Denon

Il 10 agosto 1793 il Louvre apre al pubblico: nasce il primo museo nazionale.

Divergenze europee: il tempio e la funzione sociale

Il modello tedesco ha perfezionato il concetto di Museo Tempio con l'Altes Museum, inteso come luogo di elevazione spirituale. Parallelamente, l'innovazione di Wilhelm Bode nella contestualizzazione culturale ha integrato diverse discipline artistiche, mentre il Victoria and Albert Museum ha aperto la strada a una visione pionieristica ed educativa, profondamente orientata al pubblico.

L'evoluzione scientifica della museologia

Parallelamente, la New Museology ha introdotto una critica radicale al museo tradizionale, denunciando l'eccessivo tecnicismo museografico a discapito delle funzioni sociali, politiche ed educative dell'istituzione.

Negli anni Ottanta, la Nouvelle Museologie francese ha operato una rottura epistemologica, spostando l'asse dell'indagine dal reperto fisico alla comunità, ponendo il pubblico e il territorio al centro dell'esperienza museale.

La Scuola di Brno, guidata da Zbyněk Stránský, ha rivoluzionato il campo definendo i musealia (oggetti del museo), la musealità (valore culturale) e la musealizzazione, il processo di decontestualizzazione che conferisce significato al bene.

L'arte dell'esporre: il rinnovamento della museografia italiana nel dopoguerra

Pilares de la gestión museística

CONSERVACIÓN

TUTELA

VALORIZACIÓN

ACCESIBILIDAD

Ordinamento e Allestimento

L’ordinamento stabilisce la logica concettuale del percorso espositivo, adottando criteri come quello cronologico, per narrare l'evoluzione storica, o quello tematico, che crea connessioni ideali tra le opere. L'allestimento traduce poi questa visione nello spazio fisico: luci, supporti e didascalie trasformano i concetti in un'esperienza visiva immersiva e accessibile.

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Istituzioni culturali in Sardegna

Un viaggio tra archeologia, arte contemporanea e memoria storica nell'isola.

Maria Lai: La Stazione dell'Arte e il Monumento ai Vivi

Situata nel cuore di Ulassai, la Stazione dell'Arte è un museo contemporaneo ricavato in un'ex stazione ferroviaria. Luogo di conservazione di opere cucite, Geografie e Libri cuciti, l'istituzione celebra la poetica di Maria Lai, trasformando il legame tra arte e territorio in un'esperienza viva e collettiva.

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Il Museo Contemporaneo: Uno Spazio Sociale

  • Oltre il deposito: il museo evolve in uno spazio di vita, inclusione e benessere.
  • Museo come benessere: programmi specifici, come quelli per pazienti affetti da Alzheimer, migliorano la qualità della vita e il benessere psicologico.
  • Partecipazione attiva: il pubblico diventa protagonista, non più spettatore passivo.
  • Sfida della decolonizzazione: impegno critico nel revisionare le narrazioni imposte dalle culture dominanti.

Il museo non conserva solo il passato, ma costruisce attivamente un presente più equo e solidale.

Grazie per l'attenzione!

Il museo è un organismo vivo: continuate a esplorare quelli del vostro territorio. Siamo pronti per le vostre domande.

Il Museo Pio-Clementino segna una svolta cruciale: l'architettura cessa di essere un mero contenitore per farsi protagonista. Nel Cortile Ottagonale e nella Sala della Rotonda, ispirata al Pantheon, le opere dialogano attivamente con lo spazio, dando vita a un percorso museale coerente e rivoluzionario.

Johann Joachim Winckelmann è il padre della storia dell'arte moderna. Attraverso l'analisi scientifica degli stili, ha trasformato la visione del passato, imponendo criteri cronologici e sistematici che hanno rivoluzionato l'organizzazione delle collezioni museali verso un approccio rigoroso e didattico.

L'Illuminismo ha rivoluzionato l'accesso al sapere. L'Encyclopédie di Diderot e d'Alembert ha trasformato il museo in uno spazio di pubblica utilità, dove l'ordine razionale delle collezioni favorisce l'educazione collettiva e la democratizzazione della cultura.

L'Editto Albani contrastò l'esportazione di beni dallo Stato Pontificio, mentre il Patto di Famiglia (1737) di Anna Maria Luisa de' Medici impose il vincolo perpetuo delle collezioni a Firenze. Entrambi segnano la nascita della tutela moderna.

A Genova, Franco Albini rivoluziona il concetto di esposizione con il riallestimento di Palazzo Bianco nel 1950. Egli rimuove l'ingombrante apparato decorativo ottocentesco, prediligendo strutture metalliche leggere che lasciano 'galleggiare' le opere. L'allestimento, essenziale e invisibile, evita ogni competizione visiva, ponendosi come strumento puro per favorire una comprensione profonda dell'arte.

Il Museo Nivola di Orani rappresenta un paradigma di integrazione tra arte e paesaggio. Nato dal recupero di un ex lavatoio pubblico, lo spazio espositivo dialoga con la morfologia del territorio sardo, valorizzando l'identità culturale locale attraverso un equilibrio unico tra architettura, natura e opera d'arte.