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ANIPIO_ISRI : posti letto 2025_final

tanja salandin

Created on June 2, 2026

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Transcript

ISRI, chi è?

ANIPIO

Infermieri Specialisti del Rischio Infettivo (ISRI). Dal 1991 promuoviamo la sicurezza delle cure e sosteniamo infermieri e operatori sanitari nella lotta alle infezioni correlate all'assistenza e all'antimicrobitoresistenza.

Società Scientifica NazionaleInfermieri Specialisti Del Rischio Infettivo

Formazione ISRI

Infezioni e assistenza

Quanti ISRI servono?

Qual è il rapporto ottimale ISRI-posti letto per proteggere i pazienti dalle infezioni correlate all'assistenza?

Diventare ISRI

Prevenire e controllare le infezioni è fondamentale per garantire la sicurezza di pazienti e operatori sanitari

Ci siamo contati!

OMS

Profilo di competenza

Nel 2025 ANIPIO ha aggiornato il censimento nazionale per rilevare il numero di infermieri che si occupa di infezioni correlate all'assistenza. Nel grafico le regioni italiane.

1 : 100
1 : 250
elevata complessità assistenziale
ISRI, core curriculum

Italia

1 : 9000 / 10.000
1 : 250

Master ANIPIO

numero ricoveri

Come leggere i dati

Posti letto : ISRI per regione

Dotazione ISRI in Italia

La media nazionale è di 1 : 285 posti letto, ma con una forte variabilità regionale. In 3 regioni si registrano situazioni particolarmente critiche (1 : 949; 720; 725) e in altre 3 regioni non è presente alcun ISRI. Distribuzione fortemente disomogenea sul territorio nazionale.

Next

Perché è rilevante

L’ISRI svolge un ruolo centrale nella prevenzione, controllo e sorveglianza delle infezioni correlate all’assistenza (ICA), in collaborazione con altre figure professionali. Una ridotta disponibilità di ISRI compromette:

  • monitoraggio continuo
  • attuazione delle misure di prevenzione
  • risposta tempestiva ai rischi infettivi
La presenza di ISRI incide direttamente sulla sicurezza delle cure.

Next

Standard diffuso → 1 : 250 posti letto

Lo standard di 1 : 250 posti letto, spesso adottato, non tiene conto della complessità assistenziale, del numero di operatori e delle caratteristiche organizzative. Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie indica:

  • 1 : 100 posti letto negli ospedali ad alta complessità
  • 1 : 250 posti letto negli ospedali di base
Lo standard va adattato ai contesti per garantire un’efficace prevenzione delle ICA.

Circolare n. 8/1988

Circolare "Lotta contro le infezioni ospedaliere: la sorveglianza": il Ministero definisce i metodi di sorveglianza e un rapporto posti letto : infermieri (ICI) di 250-400 per ogni figura infermieristica a tempo pieno.

Lotta contro le infezioni ospedaliere

Obiettivo

Sorveglianza negli ospedali

1 ICI : 250/400 posti letto

circolare n. 8/1988

Pers. infermier.

Personale adeguato per sorvegl.

Infezione ospedaliera

Definiz. chiave

Infezione comunitaria

Misure di prevenzione

Servono più ISRI

ANIPIO informa da numerosi anni insufficienti attività di prevenzione, controllo e sorveglianza sulle Infezioni acquisite. Nonostante gli sforzi normativi, nel 2024 l'OMS segnala criticità persistenti del nostro Paese: assenza, carenza o mancato controllo dei programmi di IPC nelle organizzazioni sanitarie italiane.

Il censimento ANIPIO 2025 ci dice che oggi in Italia il rapporto medio ISRI : posti letto è di

1 ISRI ogni 285 posti letto

Tre regioni presentano un rapporto di 1 ISRI : 949;750;725 posti letto e altre tre non hanno 1 ISRI

Core curriculum dell'ISRI

Nel 2023 il Gruppo di Lavoro Multidisciplinare ANIPIO sulla Formazione Universitaria pubblica il "Core Curriculum per lo sviluppo di competenze nella sorveglianza, nella prevenzione e nel controllo del rischio infettivo per la formazione infermieristica".

Core competences e set di contenuti essenziali del curriculum dell’ISRI:

  • Competenze e skill core di base e specialistiche
  • Raccomandazioni per orientare le scelte nello sviluppo di programmi di laurea triennale e post laurea
  • Contenuti essenziali nella formazione di base e post laurea

Core Curriculum, ANIPIO, 2023

La risposta del Ministero della Salute a quanto emerso dalla Country Visit ECDC, 2017 si concretizza nella pubblicazione del primo Piano di Contrasto all'Antibiotico-Resistenza, PNCAR 2017-2002 e del PNCAR 2022-2025, affiancati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, PNRR 2022 (focus formazione: M6C2).

Dotazione ISRI in Italia

Il dato

  1. figura chiave nella prevenzione ICA
  2. meno ISRI = minore controllo del rischio

II problema

  • 1 : 100→ alta complessità
  • 1 : 250→ ospedali di base; unico standard

Lo standard

Riferimenti

Perché conta?

  • 1 : 285 posti letto
  • fino a 1 : 949 posti
  • 3 regioni senza ISRI

L'ISRI è un infermiere con Master di I livello nel controllo del rischio infettivo. Opera in autonomia e in collaborazione con altri professionisti in contesti sanitari e socio sanitari, sia pubblici, sia privati. È un professionista-risorsa per cittadini, operatori e organizzazioni socio sanitarie per tutelare la salute della collettività.

Crediti e fonti

Fonti Elaborazione ANIPIO su dati relativi alla dotazione di posti letto secondo flusso Informativo del Ministero della Salute Anno 2022 e alla presenza di ISRI a tempo pieno e a tempo parziale nelle strutture ospedaliere italiane, a dicembre 2025, integrata con documenti e riferimenti normativi alla data di aggiornamento. Nota metodologica I dati presentati restituiscono un quadro sintetico basato su [rilevazione interna ANIPIO / fonti istituzionali], finalizzato a evidenziare il rapporto tra posti letto e presenza di ISRI e a supportare la lettura del ruolo dell’ISRI nel contesto del Servizio Sanitario Italiano. Aggiornamento Dicembre 2025

Questa infografica interattiva è stata realizzata per ANIPIO – Società Scientifica degli Infermieri Specialisti del Rischio Infettivo (ISRI) per offrire una sintesi dei principali dati relativi al rapporto tra posti letto e presenza di ISRI nelle strutture ospedaliere italiane, insieme a un inquadramento degli aspetti normativi, del ruolo e dei percorsi formativi disponibili. Contenuti ed elaborazione Tanja Salandin / Gruppo di lavoro ANIPIO Revisione scientifica Maria Mongardi, Presidente ANIPIO, Monica Ronco, Collaboratore Consiglio Direttivo ANIPIO, Rappresentanti di Sezione Regionale ANIPIO, Consultazione delle Direzioni Assistenziali Aziendali e Prof. Giuseppe Pedrazzi (Statistico).

Triste primato in Europa

In Italia il 75% delle infezioni da batteri resistenti agli antibiotici sono correlate all'assistenza. Siamo tra i Paesi europei con il più alto tasso di decessi causati da resistenza antimicrobica: circa un terzo delle vittime in Europa (EARS-Net).

Tuttavia l'incremento delle ICA è influenzato anche da staffing insufficiente, formazione carente sulle misure di prevenzione e sorveglianza, unite a deficit strutturali e tecnologici.

Ciò impatta gravemente sulla mortalità è morbilità nelle strutture ospedaliere. Molti di questi decessi sono evitabili.

Il Ministero della Salute sottolinea come maggiore attenzione nella prevenzione delle infezioni negli ospedali e nelle strutture sociosanitarie il corretto uso di antibiotici possa abbattere di almeno un terzo il numero di ICA.

Complica il quadro il mancato investimento in figure chiave come gli Infermieri Specialisti nel Rischio Infettivo (ISRI) e altre figure professionali. Senza questi professionisti, il governo del rischio infettivo si indebolisce fortemente.

Profilo di competenza dell’ICI

Nel 2010 ANIPIO e l'allora Federazione nazionale dei Collegi IPASVI (oggi FNOPI) hanno collaborato alla definizione del profilo di competenza dell'Infermiere addetto al Controllo delle Infezioni (ICI).

Il Profilo è stato presentato e approvato nel 2010 a Orvieto in occasione del VIII° Congresso Nazionale ANIPIO e pubblicato nel 2011.

Scarica

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Progetto Nazionale di Ricerca. Profilo di Competenza e Curriculum Formativo dell’Infermiere addetto al Controllo delle Infezioni (ICI)
Profilo di competenza 2011, ANIPIO-IPASVI

Diventare ISRI

Servono competenze specialistiche per prevenire e gestire efficacemente le infezioni correlate all’assistenza (ICA). In Italia circa 8 pazienti su 100 contraggono un’infezione durante il ricovero ospedaliero, un rischio non confinato agli ospedali ma che riguarda tutte le strutture di cura, compreso il domicilio. Competenze che è quindi possibile spendere in svariati contesti.

Tutti i dettagli nella brochure

Circolare n. 52/1985

Circolare "Lotta contro le infezioni ospedaliere": il Ministero della Sanità istituisce nel 1985 la figura dell'infermiera addetta al controllo delle infezioni (ICI, 2.1.2) descrivendone le funzioni.

Lotta contro infezioni ospedaliere

Dettagli

Raccomand. programmi di sorveglianza

Strategie comuni per prevenire infezioni

circolare n. 52/1985

Avviare programmi sorveglianza

Raccomandazioni

Monitoraggio e gestione efficace infezioni

Allineamento con l'OMS

LG internaz.

Importanza strategie metodolog. comuni

... e non è la prima volta

Perché mappare gli ISRI nelle regioni italiane?

  • Nel 2009 ANIPIO e IPASVI effettuano una ricognizione per definire il profilo di competenza nazionale dell’ISRI.
  • Nel 2019 (agg. 2021) ANIPIO indaga il numero di infermieri, a tempo pieno o parziale, impegnati nella prevenzione, controllo e sorveglianza delle ICA.
  • La ricognizione del 2023 ha un focus sul numero di ISRI, a tempo pieno/parziale, in relazione ai posti letto delle strutture italiane. Tale ricognizione è stata aggiornata a dicembre 2025

L'Italia detiene in Europa un primato in termini di infezioni sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici. In media ogni anno muoiono 10.780 persone per infezioni correlate all'assitenza. Entro il 2050 l'OECD stima che 450.000 persone moriranno a causa dell’antibiotico-resistenza. Ciò costerà al nostro Paese 13 miliardi di Euro.

Quando il personale fa la differenza

ISRI, quanti per prevenire le infezioni ospedaliere? L'OMS raccomanda un rapporto di 1 ISRI/tempo pieno ogni 250 posti letto, che scende a 1:100 nelle strutture più complesse. Ma un calcolo standardizzato non basta. Ogni ospedale ha caratteristiche uniche che influenzano il fabbisogno di personale dedicato al controllo e prevenzione delle infezioni (IPC).

Strutture con elevata complessità e alto rischio richiedono team di ISRI stabili e dedicati, con un rapporto che tenga conto del contesto epidemiologico e organizzativo. Ignorare questi fattori lascia scoperte aree critiche nella lotta alle ICA. Il dato chiave? Il rapporto ISRI/tempo pieno : posti letto va costruito su misura: nella prevenzione delle infezioni una strategia “taglia unica” non è più sufficiente.

Non solo posti letto

Altre variabili in gioco

Censimento ISRI 2025: panoramica nazionale sul rapporto ISRI-posti letto, una variabile significativa per leggere lo stato dell'arte della prevenzione e controllo delle infezioni in Italia.

Tuttavia la variabile posti letto è largamente insufifciente, andrebbero utilizzate ulteriori variabili per comprendere a pieno la necessità di ISRI nelle Aziende sanitarie del territorio nazionale.

variabili

Formare gli ISRI

Investire nella sicurezza

Un sistema sanitario con specialisti qualificati può ridurre le ICA fino al 70% proteggendo la salute pubblica e ottimizzando le risorse (OMS, ECDC). L’ISRI elabora protocolli, raccoglie e analizza dati epidemiologici, attua strategie efficaci, forma personale e gestisce emergenze infettive.

Senza formazione strutturata aumentano i rischi, i costi e i contenziosi medico-legali. Investire negli ISRI porta a maggiore sicurezza, resilienza ed efficienza.

ECDC, country visit 2017

Dal rapporto stilato in seguito alla visita emerge che la situazione relativa alla resistenza antimicrobica (AMR) negli ospedali delle regioni italiane rappresenta una "grave minaccia per la salute pubblica del Paese".

Fattori negativi identificati
  • Mancanza di coordinamento nell'azione tra i vari livelli e al loro interno.
  • Scarso senso di urgenza circa la situazione dell’AMR da parte della maggior parte degli stakeholder e una scarsa tendenza a farsi carico del problema.
  • Assenza di supporto istituzionale a livello nazionale, regionale e locale
  • Assenza di leadership professionale a tutti i livelli.
  • Assenza di atteggiamenti responsabili a tutti i livelli.