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Le tre donne della Terra

solidea caiaffa

Created on June 1, 2026

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Le tre donne della Terra

Hannah Arendt (1906-75)

Nel 1958 il satellite Sputnik I entra in orbita attorno alla Terra. Fu visto come un "primo passo verso la liberazione degli uomini dalla prigione terrestre". E, con il tentativo di allungare la vita umana, esprime una "sorta di ribellione contro l'esistenza umana così come è stata data". Quindi era l'ultimo "filo che legava gli esseri umani alla natura". - Individua le radici del terrore nazista e stalinista nella destabilizzazione del capitalismo industriale. La violenza del totalitarismo era stata preannunciata con il nuovo imperialismo (1880-90). - Si chiede se la tecnologia non rischiasse di "liberare gli esseri umani dal loro unico pianeta abitabile". La cultura consumistica dello spreco ha portato gli USA a "divorare qualunque bene". Quindi il rischio era quello che "la crescita incontrollata della popolazione potesse minacciare la cultura umana".

Rachel Carson (1907-1964)

Si interessa agli effetti di lunga durata dei pesticidi chimici, affermando che "il controllo della natura è una frase presuntuosa". È una vera "guerra contro la natura" perchè il cambiamento è microscopico e planetario, che si ripercuote anche sugli umani. - Suggerimento tecnocratico di controllo biologico (non chimico) sugli insetti, per non avvantaggiare i magnati dell'industria chimica". È stata poi accusata da questa di voler "tornare ai Secol Bui". - I pesticidi non è necessaria perchè la produzione era in eccedenza: fu strumento nella Guerra Fredda attraverso il programma Food For Peace, per distribuire la ricchezza americana al mondo postcoloniale in "estrema povertà". - Prevenzione della malaria e tifo fallite a causa della resistenza agli insetticidi, come per la Grecia. "La violenza inflitta alla natura non è un male minore della violenza inflitta all'uomo".

Indira Gandhi (1917-1984)

Prima Ministra indiana nel 1966, il suo primo ostacolo è la siccità, combattuta con il programma Food For Peace e costruzione di opere pubbliche. "Rivoluzione verde" grazie ai cereali OGM come riso, mais e grano, cambia la produzione indiana. L'amore per la natura porta alla protezione di acqua, suolo e foreste, grazie alla lezione del Mahatma Gandhi, nel movimento Quit India (1942). - Nazionalizza banche e industria del carbone, vieta il commercio di pelle di tigre. "L'ecologia dell'ambiente e la prosperità dell'essere umano sono connessi". Congresso dei Paesi non allineati a Lusaka, Zambia: lotta per costruire un percorso proprio per "i nostri popoli, di una vita migliore, in libetà, dignità e pace". - Denuncia delle armi chimiche usate in Vietnam (Agente Arancio), defogliante che deturpò ambiente e esseri umani che vi ebbero contatto. Per la prima volta si parla di ecocidio.

Il manifesto di Gandhi ricevette sostegno da tutti i paesi fino a quel momento svantaggiati. Ghana: "bisogna risolvere gli elementari problemi di inquinamento biologico, come l'acqua potabile e sicura". Commoner, biologo americano: "la crisi ambientale fa luce su preoccupazioni, come la reale validità dell'iniziativa privata. L'esplosione demografica è uno degli ultimi effetti della nociva colonizzazione.

Nel 1972 a Stoccolma, la prima Conferenza dell'Onu sul clima, dal nome "Solo una Terra". Indetta a causa di una serie di disastri naturali provocati dalle petroliere. Indira Gandhi fu l'unica PM a partecipare: si discosta dalla visione mathusiana di "bomba demografica" che non lasciava spazio al cambiamento. Si schiera contro il neocolonialismo e alla diversa distribuzione delle risorse.

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25 giugno 1975, Gandhi dichiara lo stato di emergenza a causa delle proteste popolari.

Sanjay Gandhi nel 1976 avvia una campagna di sterilizzazione delle famiglie povere.

La caratteristica distintiva e tragica della politica ambientale è la rapidità con cui si è passati dalla consapevolezza all'angoscia per il fatto che, ormai, potrebbe essere troppo tardi.

"Alcuni diritti individuali devono essere sospesi"

"Per privilegiare i diritti umani della nazione, il diritto alla vita e il diritto al progresso", nel biennio 1976-1977 otto milioni di indiani furono sottoposti a sterilizzazione, attratti da incentivi o costretti. Quest'opera colpì sopratutto le classi più povere e le minoranze religiose, e molti rimasero uccisi o invalidi. "Il controllo delle forse naturali era una battaglia che bisognava a tutti i costi vincere", a costo di anteporre i diritti collettivi a quelli individuali.

Lo stato di emergenza

Disordini e scioperi a causa dello shock petrolifero portato avanti dai paesi OPEC contro l'attacco israeliano dello Yom Kippur. La polizia entra nelle case di attivisti e giornalisti e fa a pezzi le libertà civili. L'emergenza si vede anche nella gestione del "Progetto Tigre", sfrattando le comunità Adivasi dalla loro terra.