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Presentazione Pratica

Giorgia Doronzo

Created on May 29, 2026

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Transcript

GLOBAL GENDER GAP REPORT

rappresentazione ai vertici della società

21,6%

Il “gender gap” o divario di genere si riferisce alle differenze sistemiche tra donne e uomini in termini di opportunità, accesso alle risorse, diritti e potere decisionale. Può manifestarsi in vari ambiti, come quelli economici, politici, lavorativi, educativi e sanitari.

GENDER GAP BAT

Nella provincia BAT (Barletta-Andria-Trani) e in Puglia il gender gap è ancora presente. Nelle istituzioni politiche della BAT, già nella prima giunta provinciale le donne erano solo 2 su 8 assessori, quindi gli uomini erano la maggioranza. In Regione Puglia esiste ancora un divario di genere nel lavoro: nel 2024 le donne guadagnavano in media meno degli uomini, con un gender pay gap del 10,5% nel settore privato. Anche nelle aziende e nelle associazioni economiche del territorio BAT il problema è presente. Per esempio, Confindustria Bari BAT organizza iniziative per aumentare la presenza femminile nei ruoli innovativi e tecnologici, segno che le donne sono ancora meno presenti nei ruoli dirigenziali. Inoltre, la Provincia BAT ha firmato accordi per favorire le pari opportunità sul lavoro e combattere le discriminazioni di genere

vietato morire

Ermal Meta

Vietato Morire di Ermal Meta racconta la storia di un ragazzo cresciuto in una famiglia segnata dalla violenza domestica. Nel testo il cantante descrive la paura vissuta da bambino vedendo il padre aggressivo verso la madre, le urla, i litigi e il dolore che queste situazioni provocano dentro una famiglia. La canzone però non parla solo di sofferenza: vuole trasmettere anche un messaggio di speranza e forza. Ermal Meta invita a non lasciarsi abbattere dalle esperienze negative e a trovare il coraggio di cambiare la propria vita. La frase “vietato morire” significa infatti che non bisogna arrendersi, ma continuare a lottare per sé stessi e per il proprio futuro. Il brano è collegato anche al tema dei diritti delle donne e del gender gap, perché denuncia la violenza contro le donne e l’idea sbagliata di superiorità maschile che ancora esiste in alcune situazioni della società.Vietato Morire è una canzone di Ermal Meta pubblicata nel 2017. Parla della violenza domestica e delle difficoltà vissute in famiglia, ma anche della forza di reagire e cambiare. Il brano denuncia soprattutto la violenza contro le donne e invita al rispetto e alla libertà. Per questo può essere collegata al tema del gender gap e dei diritti delle donne: mostra come nella società esistano ancora disuguaglianze e comportamenti violenti legati al genere.

Thanks

Grazie mille per l'attenzione

fonti

vita viva (mondadori) google youtube world economic forum bureauveritas.itmic www.bat.it www.barilla.it

realizzato: Lucrezia Bizzoca Gabriele Dibenedetto Gabriella Doronzo Giorgia Doronzo Alessandro Piazzolla

Solo il 21,1% delle donne ha un contratto da dirigente

21,1%

78,9%

contro il 78,9% degli uomini

una lirica particolare

commento:

- *Vocali Colorate*: Rimbaud associa ogni vocale a un colore specifico, creando una sinestesia che invita il lettore a percepire suoni e colori simultaneamente. Questa scelta di collegare le vocali a colori e sensazioni rappresenta una fusione tra linguaggio e sensazione visiva. - *Immagini Forti*: Le immagini evocative, come "nero corsetto" o "candore di vapori", sono emblematiche del suo stile simbolista, dove le parole trascendono il loro significato letterale per evocare emozioni e atmosfere.

- *Contrasti*: La lirica gioca con i contrasti tra colori e stati d’animo, creando una tavolozza di emozioni che riflette la complessità dell'esperienza umana. - *Sinestesia*: Rimbaud utilizza la sinestesia per mescolare i sensi, mettendo in luce come le parole possano trasmettere esperienze multisensoriali. - *Spiritualità e Natura*: La presenza degli angeli e delle vibrazioni divine suggerisce un legame tra il mondo naturale e quello spirituale, esplorando la dimensione metafisica dell'esistenza

La poetica di saba:

il significato :

Nella seconda parte della lirica la poesia viene presentata come uno strumento capace di andare oltre le apparenze e raggiungere la verità più profonda dell’esistenza. Secondo Saba, questa verità rimane nascosta dentro l’uomo e riemerge soprattutto attraverso il dolore e la sofferenza. Tuttavia, quando viene riconosciuta grazie alla poesia, essa non provoca più solo tristezza, ma diventa un aiuto per comprendere la vita e affrontarne le difficoltà. Il poeta crea anche un legame diretto con il lettore: la poesia non offre verità assolute, ma accompagna una continua ricerca di senso che dura per tutta la vita. Per questo il messaggio poetico di Saba è umano, sincero e universale.

La poesia di Umberto Saba è costruita attorno alla ripetizione del verbo “amare”, che introduce i temi fondamentali della lirica e della sua poetica. Nella prima strofa il poeta spiega le caratteristiche del suo modo di scrivere: sceglie parole semplici, quotidiane e spesso considerate “comuni”, rifiutando uno stile troppo artificiale o ricercato. Anche le rime, come “fiore/amore”, sembrano facili e tradizionali, ma Saba riesce comunque a renderle autentiche e profonde. In questo modo il poeta difende una poesia sincera e vicina alla vita reale, capace di esprimere emozioni vere senza bisogno di effetti complessi.

stile:

commento:

Lo stile poetico di Giorgio Caproni è caratterizzato da grande essenzialità e precisione linguistica. Il poeta usa parole semplici e quotidiane, evitando espressioni troppo complesse o ricercate. Questa semplicità rende la poesia immediata ma allo stesso tempo molto intensa. Un elemento fondamentale è la musicalità dei versi: Caproni cura attentamente il ritmo, le pause e i suoni delle parole, creando una poesia quasi musicale. I versi sono spesso brevi e concentrati, capaci di esprimere significati profondi con poche parole.

La poesia “Perch’io…” di Giorgio Caproni affronta il tema dell’inquietudine esistenziale e della ricerca di un significato nella vita. Già dal titolo emerge una domanda profonda e personale: il poeta si interroga sul motivo della propria sofferenza e sulla condizione dell’uomo nel mondo. Attraverso questa riflessione, Caproni esprime un senso di smarrimento e di solitudine tipico della poesia del Novecento. Nella lirica non ci sono risposte certe: il poeta mostra la difficoltà dell’uomo nel comprendere pienamente se stesso e la realtà che lo circonda. La poesia diventa quindi una ricerca continua, fatta di dubbi e domande interiori.

commento:

stile:

Il tema centrale della poesia è il limite della conoscenza umana e della poesia stessa. Montale sostiene che la poesia non può rivelare verità assolute né indicare soluzioni ai problemi dell’esistenza. Un altro tema importante è il disagio dell’uomo moderno, che vive in una realtà confusa e priva di valori certi. La poesia affronta anche il tema della crisi del poeta: il poeta non è più una guida capace di illuminare gli altri, ma una persona che condivide gli stessi dubbi e la stessa inquietudine degli uomini comuni. Infine emerge il contrasto tra il desiderio di trovare un senso alla vita e l’impossibilità di raggiungere una verità definitiva.

La poesia “Non chiederci la parola” di Eugenio Montale esprime l’impossibilità della poesia di offrire certezze assolute o risposte definitive sulla vita. Il poeta si rivolge direttamente al lettore affermando che non bisogna chiedere alla poesia “la parola” capace di spiegare chiaramente la realtà o di dare sicurezza all’uomo. Montale rifiuta quindi l’idea della poesia come strumento capace di fornire verità precise e consolatorie. Nella lirica emerge una visione pessimistica della condizione umana: l’uomo vive in un mondo incerto, privo di punti di riferimento sicuri. Il poeta può soltanto descrivere ciò che sente e ciò che osserva, senza riuscire a dare spiegazioni complete. Per questo la poesia assume un tono essenziale e negativo, fondato più sui dubbi che sulle certezze. Importante è anche l’immagine finale del “croco perduto in mezzo a un polveroso prato”, simbolo di una realtà fragile e isolata. Attraverso questa immagine Montale mostra la difficoltà di trovare bellezza e significato in un mondo arido e privo di certezze

Il Global Gender Gap Report 2025 evidenzia che, a livello globale, è stato colmato il 68,8% del divario di genere, con un miglioramento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2024. Tuttavia, non ci sono economie che abbiano raggiunto la parità completa. L'Islanda continua a guidare l'indice per il sedicesimo anno consecutivo, avendo colmato oltre il 90% del proprio divario di genere. In generale, solo le prime dieci economie in classifica hanno superato l’80% del divario, la maggior parte delle quali sono europee. L'indice misura la parità di genere in quattro ambiti: salute, istruzione, partecipazione economica e potere politico. I risultati mostrano che i divari nella salute (96,2%) e nell’istruzione (95,1%) sono stati quasi colmati, mentre quelli nell’economia (61,0%) e soprattutto nella politica (22,9%) rimangono ancora ampi.

Esempi:

Ecco alcuni esempi semplici di aziende della Puglia/BAT dove si nota il gender gap nei ruoli dirigenziali: Acquedotto Pugliese: nel 2025 le donne erano solo il 21,1% dei dipendenti e appena il 18% dei dirigenti. Barilla: l’azienda ha dichiarato che solo circa il 35-38% delle posizioni di leadership è occupato da donne, quindi gli uomini restano la maggioranza nei ruoli alti. Confcommercio Bari-BAT ha avviato progetti per aumentare la presenza femminile nella leadership e nelle imprese, segno che le donne sono ancora meno rappresentate nei ruoli dirigenziali. In Puglia il divario cresce soprattutto nelle carriere più alte: tra dirigenti e impiegati gli uomini hanno stipendi medi più alti rispetto alle donne

commento:

stile:

La poesia di Merini è generalmente scritta in versi liberi, quindi: non segue uno schema fisso di rime (come ABAB o rima baciata) pesso non c’è una rima regolare finale prevale invece un ritmo interno, dato dalla musicalità delle parole e dalle ripetizioni In questo testo, quindi, la “rima” non è formale ma sonora ed emotiva: le parole si legano più per intensità che per corrispondenze foniche. Le metafore sono il punto più importante della poesia: La poesia come salvezza: è la metafora centrale. La poesia viene vista come una forza che può “salvare” l’io poetico dal dolore e dalla sofferenza. La poesia come essere vivente: quando l’autrice la invoca (“O mia poesia”), la trasforma in una presenza quasi umana, capace di ascoltare e rispondere. La poesia come rifugio: diventa un luogo interiore dove ripararsi dal caos della vita. La parola come cura: scrivere non è solo espressione, ma anche guarigione emotiva.

La poesia **“O mia poesia, salvami”** di Alda Merini è una riflessione intensa sul potere salvifico della poesia. La poetessa si rivolge direttamente alla propria arte come se fosse una presenza viva, capace di proteggerla dal dolore, dalla solitudine e dalla sofferenza interiore. Uno dei temi centrali è proprio la **poesia come salvezza**: non semplice scrittura, ma forza spirituale e vitale. Per Merini la parola poetica diventa un rifugio, uno strumento per dare senso al caos dell’esistenza e trasformare il dolore in bellezza. Il tono è molto personale e drammatico, quasi una preghiera. L’invocazione “salvami” mostra fragilità, bisogno di aiuto e insieme fiducia nella poesia. Lo stile è essenziale ma carico di emozione, tipico della poetica di Merini, che usa immagini semplici per esprimere sentimenti profondi. La poesia può anche essere letta come una dichiarazione d’amore verso l’arte: la scrittura non è separata dalla vita dell’autrice, ma coincide con la sua identità e con la possibilità di sopravvivere interiormente.