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TESINA Desireé

Luigi Conte

Created on May 28, 2026

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Transcript

LA FOTOGRAFIA

Elaborato dell' alunna Conte Desiree

indice

1. Introduzione

7. Francese

8. Scienze Motorie

2. Italiano

9.Tecnologia

3. Storia

4. Geografia

10.Musica

5. Cittadinanza

11. Arte

6. Scienze

12. Inglese

INTRODUZIONE

La vita è fatta di momenti belli e brutti: alcuni sarebbe meglio cancellarli definitivamente dalla nostra mente, altri vorremmo scolpirli nel nostro cuore. Questo è possibile grazie a una tecnica inventata tanto tempo fa da un uomo innamorato del paesaggio che vedeva dal suo balcone e avrebbe voluto tanto immortalarlo, Niecpe. Egli inventò un modo per catturare gli istanti della vita attraverso la camera oscura. Successivamente questi studi furono approfonditi da Daguerre, che definì questa tecnica “Fotografia”. La fotografia ci rende felici, ritornano in mente tanti bei ricordi, ma cosa importantissima ci fa scoprire quello che è successo tanto tempo fa. La fotografia è una sorta di memoria visiva, senza di essa tante cose non sarebbero arrivate fino a noi. “Se le storie si potessero raccontare a voce non esisterebbe la fotografia” diceva Lewis Hine, un fotografo statunitense il quale documentò lo sfruttamento minorile e le condizioni disumane di uomini nelle fabbriche americane. Grazie alle sue foto denunciò questo fatto e furono salvati molti uomini e bambini.

ITAliano

L’OPEA I MALAVOGLIA

Il Verismo di Verga

Il romanzo ha come protagonisti i componenti di una famiglia di pescatori siciliani che di cognome si chiamano toscano ma nella loro zona conosciuti con il soprannome di malavoglia. Loro vivono insieme al capostipite padron’Ntoni, il figlio Bastianazzo con la moglie Maruzza e i nipoti in Toni,Luca, Mena, Alessi e Lia. Per superare le difficoltà economiche, acquista a credito un carico di lupini da rivendere, ma la sua barca fa naufragio, il figlio muore.I Malavoglia sono costretti a vendere la casa, ma nuove disgrazie si abbattono su di loro: Luca perde la vita in battaglia, Maruzza muore di colera, mentre ‘Ntoni e Lia lasciano il paese Natale.

LA VITA

Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840 da una famiglia di nobili origini. Si iscrive alla facoltà di giurisprudenza ma non conclude gli studi e si dedica al giornalismo.Si arruola per un breve periodo della guardia nazionale e poi si trasferisce a Firenze e a Milano dove entra in contratto con il gruppo degli scapigliati. Nel 1893 torna definitivamente a Catania e nel 1920 viene nominato senatore. Muore nella sua città natale nel 1922.

LE OPERE

La produzione verista di Verga inizia con la pubblicazione della novella Nedda a cui seguono le raccolte "Vita dei campi"e "Novelle rusticane". Verga progetta quindi un ciclo di 5 romanzi con i quali dovrebbe rappresentare le diverse classi sociali dell'Italia di fine 800. I protagonisti delle novelle e dei romanzi di Verga sono contadini e pescatori che vivono nell’Italia meridionale subito dopo l'unificazione nazionale, oppressi da miseria, ignoranza e superstizione. Dal punto di vista stilistico, Verga è un sostenitore delle impersonalità del narratore che deve raccontare gli eventi senza intervenire, come se fosse uno scienziato o un fotografo e adottando il linguaggio il più possibile vicino al parlato quotidiano, ricco di termini ed espressioni del dialetto siciliano.

STORIA

La || rivoluzione industriale

La seconda rivoluzione industriale fu il processo industriale che rappresentò la seconda fase di sviluppo industriale (dopo la prima rivoluzione industriale) e che viene cronologicamente riportato dagli storici al periodo compreso tra il Congresso di Parigi (1856) e quello di Berlino (1878), giungendo a pieno sviluppo nell'ultimo decennio del XIX secolo, sia pure in concomitanza con la grande depressione di fine Ottocento: in Europa, nel periodo tra il 1850 ed il 1914, si assistette ad una serie di cambiamenti importanti, che mutarono la vita del continente; le innovazioni non furono della stessa portata in tutti i paesi: più significative in alcuni, meno evidenti in altri; tuttavia gli Europei avevano l'impressione di essere giunti ad una svolta.

Nella seconda metà dell'Ottocento l'Europa occidentale infatti estese e consolidò la propria presenza nel mondo. Il suo prestigio si fondava sulla superiorità nel campo scientifico e tecnologico e sulla potenza industriale e capitalistica, rafforzato in seguito alla scoperta di nuove fonti di energia, come il petrolio e l'elettricità, all'utilizzo di nuovi sistemi di comunicazione e di trasporto, al dominio incontrastato del commercio mondiale. Intanto, le grandi potenze europee portavano a termine le conquiste coloniali, soprattutto in Africa, spinte dal desiderio di procurarsi nuovi mercati di vendita per i prodotti nazionali e di accaparrarsi materie prime e risorse energetiche a basso costo. A questo prodigioso sviluppo industriale, che si protrasse fino agli inizi del Novecento e che interessò anche altri Paesi del mondo, come gli Stati Uniti d'America e il Giappone, è stato dato il nome di seconda rivoluzione industriale.

GLI STATI UNITI

La prima persona fotografata

Gli Stati Uniti d'America (comunemente indicati come Stati Uniti, in inglese: United States of America o anche solo United States; in sigla USA) sono una repubblica federale dell'America settentrionale composta da cinquanta Stati e un distretto federale. I quarantotto stati contigui e il distretto di Washington D.C. (la capitale federale) occupano la fascia centrale dell'America settentrionale tra il Canada e il Messico e sono bagnati dall'oceano Atlantico a est e dall'oceano Pacifico a ovest. Con 9834000 km² in totale e circa 331 milioni di abitanti, gli Stati Uniti sono il terzo Paese al mondo per superficie e il terzo per popolazione. La geografia e il clima degli Stati Uniti sono estremamente vari, con deserti, pianure, foreste e montagne che sono anche sede di una grande varietà di fauna selvatica. È una delle nazioni più multietniche e multiculturali al mondo, prodotto di larga scala dell'immigrazione da molti Paesi. Sono dipendenti dagli Stati Uniti anche alcuni territori in libera associazione politica, i quali comunque non fanno parte di alcuno Stato dell'Unione né della Federazione in senso stretto. Essi sono: Porto Rico, le Samoa Americane, le Isole Marianne Settentrionali, le Isole Vergini americane e Guam.

Il nome completo Stati Uniti d'America è stato utilizzato per la prima volta ufficialmente nella dichiarazione di indipendenza con la dicitura di «unanime dichiarazione dei tredici Stati Uniti d'America», adottata dai Rappresentanti degli Stati Uniti d'America il 4 luglio 1776.[9] Il nome è stato modificato il 15 novembre 1777, quando il secondo Congresso Continentale adottò gli articoli della confederazione, utilizzando The United States of America (Gli Stati Uniti d'America), anche se la forma più breve di Stati Uniti è normalmente utilizzata. Altre forme comuni sono le sigle U.S. e U.S.A., o semplicemente America (termine erroneamente utilizzato poiché America è il nome del continente e non di una singola nazione). Il nome Columbia, un tempo nome popolare per le Americhe e per gli Stati Uniti (in onore di Cristoforo Colombo), permane nel distretto di Columbia. Il demotico di una persona originaria degli Stati Uniti d'America è statunitense (american). Tuttavia l'aggettivo americano è erroneamente e comunemente adottato per riferirsi al Paese («i valori americani», «le forze americane»), in quanto American è raramente usato nella lingua inglese per riferirsi a persone o cose che non siano relative agli Stati Uniti.

CITTADINANZA

Lo scopo della legge sulla privacy è, pertanto, di tutelare la riservatezza della persona tramite la protezione dei suoi dati. In questo modo, il legislatore si è preoccupato di dettare delle norme che tutti coloro che trattano dati personali di altri soggetti sono tenuti a rispettare. La legge infatti ha previsto delle specifiche modalità di trattamento dei dati personali, cioè misure e accorgimenti, che devono essere adottati da chi detiene dati di altri soggetti. Al riguardo, la detenzione, il trattamento e la divulgazione delle informazioni personali devono essere effettuati solo con le modalità indicate dalle norme di legge, improntate a rispettare la volontà del soggetto cui i dati si riferiscono. In questo modo, è evidente come la tutela della privacy costituisca solo un mezzo per dare protezione alla personalità dell’individuo, in tutti i suoi aspetti, quale diritto inviolabile riconosciuto dall’art. 2 della Costituzione.

La legge sulla privacy

Quando si parla di legge sulla privacy si fa riferimento, innanzitutto, al decreto legislativo n. 196 del 2003, intitolato “Codice in materia di Protezione dei dati personali”, meglio conosciuto come Codice della Privacy. La normativa prevede degli specifici obblighi per coloro che sono in possesso di informazioni personali riguardanti altri soggetti, e dei corrispondenti diritti a favore dei soggetti cui i dati si riferiscono. Il Codice della Privacy prevede delle modalità di trattamento dei dati che sono tanto più incisive quanto più delicate sono le informazioni che ne formano oggetto. E’ proprio per questo motivo che tutte le volte che ci troviamo a comunicare i nostri dati personali a terzi (si pensi, per esempio, al momento dell’apertura di un conto corrente presso una banca o anche a quello dell’apertura di un account in un social network) ci si chiede di prendere visione e firmare la cosiddetta privacy policy dove si richiede il nostro consenso all’utilizzo dei nostri dati personali per le finalità connesse al servizio richiesto.

FRANCESE

La prima fotografia

Joseph Nicéphore Niépce

Nicéphore Niépce est né à le 7 mars 1765 - il est l’inventeur de la photographie. Il a repris la première photographie connue en 1827.Il multiplie les épreuves de lithographie , il mélange progressivement différentes techniques (gravure, lumière, lithographie, chambre noire). Il met au point le premier procédé photographique au monde : il l’appelle « héliographie », c’est-à-dire « Écriture du soleil. » Ce procédé permet de fixer une image obtenue dans une chambre Obscura (chambre Obscura), sur une feuille d’étain sensibilisée au bitume de la Judée.

SCIENZE

L'occhio le sue imperfezioni

L'occhio è l'organo della vista che ci permette di ricevere gli stimoli luminosi che arrivano al cervello, gli occhi si trovano nella scatola cranica che sono chiamate orbite . Ciascun occhio è costituito da un bulbo oculare. La struttura dell'occhio presenta esternamente la sclera che è lo strato più esterno all'interno della scalera troviamo la coroide che è una membrana piena di vasi sanguini all'interno della coroide troviamo la retina che è una membrana che è formata da strati di cellule e all'interno di essa ci sono due fotocettori che sono i coni e bastoncelli, poi troviamo il cristallino che si trova dietro l'iride che sarebbe la parte colorata dell'occhio all'interno dell'iride troviamo la pupilla che il foro al centro dell'iride nero e poi troviamo la cornea che la parte anteriore dell'occhio. L'occhio essendo molto delicato presenta anche degli organi accessori che sarebbero le palpebre che evitano l'ingresso di troppa luce le sopracciglia e le ciglia che evitano che il sudore la polvere penetrano negli occhi l'apparato lacrimale che ha la funzione di mantenere la superficie esterna sempRE perfetto stato di trasparenza e poi troviamo le lacrime che vengono prodotte per mantenere disinfettato e lubrificato l'occhio. All'interno di esso troviamo appunto i Coni bastoncelli che i bastoncelli non permettono di distinguere i colori ma sono sensibili ALLA LUCE poco intense invece i Coni sono sensibilI ai colori grazie alla presenza di di vari pigmenti come il rosso il verde e il blu e quando i Coni sono stimolati dalla luce i recettori li convertono in segnali luminosi e gli impulsi elettrici vengono inviati al cervello attraverso il nervo ottico. Ci sono alcuni difetti dell'occhio come la miopia che rende difficile mettere a fuoco gli oggetti lontani poi l'ipermetropia che rende difficile invece mettere a fuoco gli oggetti vicini Oppure la presbiopia che l'occhio non riesce a mettere a fuoco gli oggetti vicini ma il responsabile invece qui è il cristallino oppure il daltonismo che un'alterazione della vista che non consente di distinguere soprattutto il colore verde e rosso

SCIENZE MOTORIE

La Radiografia

La radiografia è una tecnica diagnostica che si basa sull'utilizzo dei raggi X e sull'effetto di 'frenamento' dovuto all'interazione tra materia e Radiazione.Inventata da Wilhelm Conrad Röntgen nel 1895, la radiografia tradizionale è stata la prima tecnica di imaging biomedico e nel corso degli anni ha subito numerosi sviluppi ed evoluzioni, fino ad arrivare alla radiografia computerizzata.Nella radiografia tradizionale la parte del corpo da analizzare viene messa a contatto con la macchina generatrice di radiazioni. Il fascio di raggi X attraversa il corpo del paziente e va ad impressionare la pellicola radiografica, sulla quale si forma un'immagine che consente di distinguere le strutture ed i tessuti interessati: l'immagine radiografica si determina in quanto i diversi tessuti del corpo assorbono i Raggi x in maniera diversa. La radiografia è un esame facile e veloce: per questo motivo, di solito viene impiegata come primo strumento diagnostico. Nelle ossa, i raggi X possono rilevare fratture, lesioni e tumori. Nei polmoni, possono diagnosticare la polmonite o il cancro. In caso di ferita da arma da fuoco o da corpi estranei, può essere capace di individuare la posizione di schegge o proiettili. Per i dentisti, è una risorsa di base per individuare le carie e la posizione di denti non spuntati. Nella densitometria ossea, i raggi X rilevano la mancanza minerale nelle ossa dovuta a osteoporosi. La Radiografia si è evoluta anche nel campo dello sport scattando delle FOTOGRAFIE interne per risalire alla frattura

TECNOLOGIA

Come funziona la macchina fotografica

La fotografia ha una data di nascita “ufficiale”: 9 luglio 1839 quando al procedimento fotografico di Louis Jacque Mandè Daguerre, scenografo e creatore di diorami, viene concesso il brevetto dall’Accademia delle Scienze di Parigi. Il suo socio, e vero “scienziato”, Joseph Nicéphore Niepce , che già negli anni venti aveva prodotto diverse eliografie, muore prima di vedere questo riconoscimento. La macchina fotografica lascia entrare la luce attraverso l’obiettivo detto anche lente, ne analizza l’intensità attraverso l’esposimetro interno, la regola tramite il diaframma e l’otturatore e la cattura tramite il sensore o la pellicola, che sono gli elementi fotosensibili.Come è composta una macchina fotografica:

Corpo o Body

Mirino

Lente o obbiettivo

Diaframma

Otturatore

Elemento fotosensibile

Scheda di Memoria

MUSICA

Questo brano fu scritto da Paul McCartney e racconta la storia di uno studente omicida. Il musicista teneva molto a questo brano e si impegnò molto nella sua registrazione, facendo 21 prove solo il primo giorno e impiegando molti giorni per completare il lavoro che voleva fosse perfetto

Beatles-Abbey Road

Il 26 settembre del 1969 i Beatles pubblicarono Abbey Road, il loro undicesimo album nonché l’ultimo registrato insieme, visto che di lì a poco la band si sciolse. Questo brano nasce da un’idea che Lennon scrisse poco tempo prima per una campagna dell’attivista americano Timothy Leary contro Ronald Reagan: l’iniziativa, però, fallì e in seguito Leary finì persino in prigione. Ciò che accadde permise così a Lennon di riutilizzare il brano che fu da lui concepito sullo stile di Chuck Berry, ispirandosi alla sua hit You Can’t Catch Me. Paul McCartney suggerì di rallentare un po’ il ritmo per differenziare un po’ la canzone da questo brano ma ciò non servì a evitare ai Fab Four dei problemi con l’etichetta discografica di Berry che sottolineò l’eccessiva somiglianza tra le due canzoni: il produttore Morris Levy fece causa al gruppo di Liverpool ma alla fine trovarono un accordo. John Lennon avrebbe registrato alcune canzoni di Levy, brani che poi finirono nell’album del 1975 dal titolo Rock ‘n’ Roll.Questa canzone fu composta da George Harrison e nel tempo è diventato il brano che è stato interpretato più volte da altri artisti

ARTE

L'impressionismo iniziò ad essere accettato a partire dal 1880, grazie al sostegno del nuovo governo di Léon Gambetta e di critici come Émile Zola. Le opere entrarono gradualmente nei musei, nel Salon e nel mercato dell'arte. Il mercante Paul Durand-Ruel svolse un ruolo cruciale nel sostegno e nella diffusione dell'Impressionismo. Dal 1886, grazie alla pittrice Mary Cassatt le opere impressioniste fecero il loro ingresso negli Stati Uniti dove ottennero un grande successo, consacrando Monet e portando allo sviluppo di scuole impressioniste fuori dalla Francia. Gli anni 1890 videro la morte di Morisot, Caillebotte, Sisley e la dispersione del gruppo, mentre si svilupparono nuove avanguardie a cui aderiscono certi impressionisti, come Cézanne e Pissarro.

L'impressionismo

L'Impressionismo è una corrente artistica sviluppatasi in Francia, soprattutto a Parigi, nella seconda metà dell'Ottocento, tra il 1870 e il 1880 e durata fino al primo Novecento. Il gruppo degli impressionisti si formò intorno a Édouard Manet, capofila dell'avanguardia artistica parigina negli anni sessanta dell'Ottocento, che però non partecipò a nessuna mostra impressionista. Dopo aver provocato scandali e subito rifiuti dal Salon (l'esposizione organizzata dall'Accademia reale presso il Louvre), i giovani artisti decisero di unire le forze per organizzare mostre indipendenti. Questa idea si materializzò nel 1874, in una mostra presso lo studio del fotografo Nadar a Parigi, in cui vennero riunite le opere di trenta artisti tra cui Paul Cézanne, Edgar Degas, Claude Monet, Berthe Morisot, Camille Pissarro, Auguste Renoir e Alfred Sisley. Il termine "impressionismo" nacque da un'affermazione dal critico d'arte Louis Leroy a proposito del quadro di Monet, "Impression. Soleil Levant". Il critico non apprezzò l'opera esposta e la definì, appunto, poco più che un'"impressione" in quanto gli dava un senso di incompiutezza. Gli impressionisti subirono dapprima violente critiche da parte della stampa e del pubblico, ma successivamente ricevettero il sostegno dei collezionisti, in particolare Gustave Caillebotte, che gli permise di realizzare le loro prime mostre.

Claude Monet - Impression, soleil levant (1872), olio su tela; Musée Marmottan Monet, Parigi

INGLEse

Monet's painting, Impression, sunrise, shows a seascape: the port of Le Havre immersed in the mist of dawn. In the foreground, two boats with fishermen emerge from the diffused light as dark shadows with an extremely simplified design. In the background, the quay of the port, the sailing ship, the cranes, the smoking chimneys are barely hinted at with a few greyish . The sunlight, presented as a circle of pure color, spreads over the whole picture, combining water and sky and making the landscape difficult to decipher. The reflections of the sun, boats and buildings on the sea are obtained with sharp and marked rectangular sections. The subject of the work is therefore not the dawn itself but, as the title chosen by Monet correctly indicates, the impression of dawn.

Grazie a tutti per l'attenzione

CORPO O BODY

Corpo o body, è la parte della fotocamera, all’interno della quale trovano sede gli strumenti più importanti quali il sensore (o la pellicola), l’otturatore, i congegni elettronici, il mirino ed i tasti che permettono di interagire con la macchina.Protegge il sensore dalla luce e permette di impugnare comodamente la fotocamera. E' in lega di magnesio con i comandi tropicalizzati, stretta, maneggevole e leggera. Fotocamera, generalmente una reflex, priva di obiettivo e accessori.

IL MIRINO

Il Mirino è il foro attraverso il quale possiamo inquadrare la scena. Ve ne sono di due tipi, quello galileiano usato sulle macchine analogiche, e quello usato nelle reflex più preciso perchè l’immagine passando dall’obiettivo ci mostra propria quello che viene inquadrato dalla lente. Quello Galileiano aveva invece un difetto, detto di parallasse dato che non era in asse con l’ottica dava vita ad una visione falsata e le foto erano leggermente spostate rispetto a quello che si vedeva nel mirino.

LENTE O OBBIETTIVO

Lente o obiettivo è l’elemento principale della fotocamera in quanto è la parte che permette alla luce di entrare ed ha il peso maggiore sulla qualità delle immagini. Può essere fisso o intercambiabile. Nel caso sia intercambiabile si monta davanti al corpo macchina tramite un apposito aggangio detto a baionetta. E’ formato da un involucro esterno deto barilotto che contiene al suo interno le lenti di vetro divise per gruppi ottici.

Diaframma

Diaframma è un elemento posto all’interno dell’obiettivo che serve per dosare la quantità di luce che raggiunge l’elemento fotosensibile. E’ composto da lamelle che si aprono e si chiudono agendo su una ghiera posta sul barilotto dell’obietivo o una ghiera posizionata sul dorso del corpo macchina.

Ottuatore

Otturatore è l’elemento che determina la durata dell’esposizione alla luce dell’elemento fotosensibile. E’ composto in generale da due tendine che si azionano facendo passare la luce per un tempo determinato che si imposta con una ghiera posta sul corpo macchina.

Sensore o Pellicola

Elemento fotosensibile (sensore o pellicola) Nell’era odierna abbiamo due tipi di elementi sensibili alla luce, il sensore per le macchine digitali e la pellicola per le macchine analogiche. E’ l’elemento che reagisce al fascio luminoso dando vita all’immagine.

Scheda di Memoria

Scheda di Memoria e’ l’elemento digitale che viene utilizzato per registrare le informazioni digitali derivanti dal sensore delle macchine digitali appunto. Non si trova sulla macchine analogiche perchè su di esse l’immagine si impressiona direttamente sulla pellicola, dando vita ad un negativo che andrà successivamente sviluppata.

IL NOME

Il termine industria deriva dal latino industria (-ae), parola composta da endo- (dentro) e -struo (costruire). Il significato originario di operosità, attività, diligenza acquista alla fine del Novecento l'accezione di "settore manifatturiero". La rivoluzione industriale in genere è un processo di trasformazione economica che da un sistema prevalentemente agricolo-artigianale-commerciale porta ad un sistema industriale caratterizzato dall'uso generalizzato di macchine azionate da energia meccanica, dall'utilizzo di nuove fonti energetiche in sostituzione e per il potenziamento della forza lavoro operaia e dalla diffusione della fabbrica come principale luogo di produzione nel quale si concentrano i mezzi di produzione (forza lavoro e capitale). Ne consegue un notevole incremento, quantitativo e qualitativo, delle capacità produttive di un Paese. La rivoluzione industriale comporta una profonda ed irreversibile trasformazione che parte dal sistema economico fino a coinvolgere il sistema produttivo nel suo insieme e l'intero sistema sociale. L'apparizione della fabbrica e della macchina modifica i rapporti fra gli attori produttivi. Nasce il capitalista industriale, imprenditore proprietario della fabbrica.