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MITO E FILOSOFIA

Brando Ghezzo

Created on May 27, 2026

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Transcript

Scienze Naturali

MITO E FILOSOFIA

Le origini della Vita secondo i Classici - Di Brando L. Ghezzo e Mattia Silva
Indice
1. Il Mito
7. Filosofia
2. Citazione
8. Citazione
3. Autori
9. Proposte filosofiche
4. Allegorie
10. Materialisti
5. Mito vs Scienza
11. De Rerum Natura
6. L'utilità del Mito

Il Mito

La prima modalità con cui l'umanità si è approcciata alla realtà, intesa come insieme delle entità fisiche, e al suo studio è quella del mito: esso non si codifica come spiegazione argomentativa della realtà; piuttosto, come visione narrativo-didascalico della stessa.

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«Dunque per primo fu Caos, e poi Gaia [...] e Tartaro nebbioso [...] poi Eros, il più bello fra gli immortali...»

Esiodo, Teogonia

Mito
Culti Dionisiaci
Miti Orfici
Esiodo
Omero

La realtà è stata creata dai Protogenoi, emersi dal Caos, origine di tutto

La coppia primigenia, Oceano e Teti, ha generato tutte le altre divinità

Coppia di Protogenoi: Chronos e Ananke che generano un uovo, prima forma di vita

Sfera perfetta all'inizio del cosmo

Lettura Allegorica del Mito

Come detto, il mito non si propone di offrire una verità argomentatita - difatti, esso si fonda sul principio dell'Ipse Dixit, opposto al principio di scetticismo caro alle scienze moderne -; tuttavia, è opportuno ricordare la valenza persuasiva del mito, il quale presenta una verità che possa essere utile, morale e paradigmatica. Dunque, gli assunti del mito sono per la maggior parte finalizzati, a differenza della nostra concezione delle scienze empiriche.

Comparazione

Scienze Moderne

Mito

  1. Verità cosmocentrica, ossia riferita alla natura indipendentemente dal punto di vista umano
  2. Concezione dell'esistenza materialista: negazione di una realtà extransensibile; visione empirista
  3. Orientamento tecnico delle scoperte fisiche, espresse tramite linguaggio matematico
  1. Verità Antropocentrica, ossia riferita all'essere umano
  2. Concezione della Realtà immanente come immagine di una realtà più profonda, extrasensibile e trascendente
  3. Ricerca di moralità nei risvolti dello studio del mondo fisico

vs

L'utilità del Mito

Sebbene i contenuti del mito non siano attendibili né confermati empiricamente dalle conoscenze moderne, la ricchezza del mito è da ricercare nella vivida complessità espressiva che rieccheggia nella partecipazione ad una realtà estetica, intesa nel senso di Schopenhauer, luogo dell'intelligenza intuitiva. Questa realtà esistenziale opera per reintrodurre l'essere umano in un contesto naturale da cui non può emanciparsi mediante l'uso della ragione, come descritto nella nascita della tragedia.

1I

La Filosofia e la Scienza

Al mito seguì la filosofia che, nel mondo occidentale, si configura come scienza, ovvero come attività fondata sull'osservazione e sull'elucubrazione. Già la filosofia di Talete stesso, primo pensatore della storia, segue questo schema, proponendosi di poter ridurre la natura ad un principio razionale.

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«Non saranno la luce e il chiarore del sole a farci uscire dalle tenebre, ma la conoscenza delle cose.»

Tito Lucrezio Caro, De Rerum Natura

FILOSOFIA

Materialismo

Platone e Aristotele

Presocratici

Secondo le varie correnti del materialismo, tra cui ricordiamo l'atomismo come la più importante, non vi era posto per nessun elemento non composto da materia e, quindi, per una riflessione quantitativa sulla materia. Inoltre, si propone lo studio della natura attraverso l'esperienza.

I due padri della filosofia rinnegano l'utilità del mito, rifugiandosi unicamente nella ragione. In Platone, la realtà viene spiegata fuori da essa, mentre in Aristotele la natura è causa di se stessa, benché presenze immateriali e metafisiche abbiano la loro importanza.

Le prime verità filosofiche sono verità fisiche, ovvero tratte da un'osservazione della natura. Spesso queste conclusioni sono a dir poco ingenua; tuttavia, rivoluzionaria è la pretesa di poter ordinare la realtà attraverso la sola ragione.

il materialismo
Lucrezio
Epicuro
Leucippo
Democrito

Primo atomista, introdusse il determinismo e il materialismo in filosofia

Autore latino, esplicò le teorie epicuree nel suo poema, il De Rerum Natura

Continuò l'opera di Leucippo, affermando l'esistenza del vuoto tra gli atomi

Filoso ellenistico, applicò le conseguenze del materialismo alla morale e alla politica

Il De Rerum Natura

L'opera del poeta latino Lucrezio è particolarmente interessante poiché, a differenza delle teogonie mitiche, propone una nascita della vita materiale, originata dagli atomi. Questi sono regolati dalla forza del clinamen che, come suggerito dal filosofo Michelle Serres, va inteso come il movimento meccanico degli atomi in una condizione di vuoto: ciò, in ottica di morale, nega il determinismo assoluto, permettendo il libero arbitrio.

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Un esempio storico

Marsilio Ficino e il Neoplatonismo

Il Rinascimento, nonostante la sua natura ragionevole e fondata sul progresso scientifico, fu anche un periodo dedito alla superstizione. La capacità del mito, come ci insegna il Rinascimento nella figura di Ficino, consiste nel percorrere quei sentieri invisibili della filosofia, garantendo una giustificazione gnoseologica e ontologica alle dottrine.

I simboli e le formule presenti nelle narrazioni mitiche hanno le loro radici nel substrato culturale, ovvero l'insieme delle credenze religiose, folcloriche e linguistiche, di un determinato popolo. Ciò, però, può dimostrarsi indicibile in quanto oggetto di dimenticanza

Evoluzione del Pensiero Scientifico

Il tentativo di poter analizzare e scomporre la natura ha seguito diverse toppe:- Il pensiero scientifico antico, culminante nella figura di Aristotele, ripuganava la sperimentazione, ritenendola degradante, in favore dell'azione contemplativa - La scienza moderna, invece, codificata da Galilei e Newton tra gli altri, ritiene la realtà un oggetto di studio conoscibile solo attraverso la crux laboratoris, unico dato affidabile.

Chi sono gli Antichi?

Le nostre categorie storiche sono certamente viziate da un binarismo troppo acuto: infatti, la nostra divisione si articola tra Moderno, Medievale e Antico. Ciò, però, rischia di amalgamare, nella nostra mente, le caratteristiche di un passato variegato: quando parliamo di antichi, noi ci riferiamo alle caratteristiche comuni del pensiero greco-romano, esplicitando quando ci sono dei punti di vista minoritari.

Un esempio storico

Marsilio Ficino e il Neoplatonismo

Il Rinascimento, nonostante la sua natura ragionevole e fondata sul progresso scientifico, fu anche un periodo dedito alla superstizione. La capacità del mito, come ci insegna il Rinascimento nella figura di Ficino, consiste nel percorrere quei sentieri invisibili della filosofia, garantendo una giustificazione gnoseologica e ontologica alle dottrine.