PETRARCA E BOCCACCIO
PETRARCA
Francesco Petrarca nacque ad Arezzo nel 1304 e trascorse parte della sua vita ad Avignone. Studiò legge a Bologna, ma preferì dedicarsi alla letteratura e allo studio dei classici latini. Nel 1327 incontrò Laura, donna che ispirò molte poesie raccolte nel Il Canzoniere. Petrarca è considerato uno dei principali esponenti dell’Umanesimo. Morì ad Arquà nel 1374.
SOLO ET PENSOSO
- Sonetto del Canzoniere di Francesco Petrarca
- Tema principale: solitudine e dolore amoroso
- Il poeta cammina in luoghi deserti per nascondere la sofferenza
- L’amore però lo segue ovunque
- La natura riflette il suo stato d’animo malinconico
- Laura non compare direttamente ma è presente nei pensieri del poeta
BOCCACCIO
Giovanni Boccaccio nacque nel 1313, probabilmente a Certaldo o Firenze, e trascorse la giovinezza a Napoli. Studiò commercio e diritto, ma si dedicò soprattutto alla letteratura. È famoso per il Decameron, opera ambientata durante la peste del 1348. Fu amico di Francesco Petrarca e contribuì alla diffusione dell’Umanesimo. Morì a Certaldo nel 1375.
IL DECAMERON
La prima parte del Decameron parla della peste del 1348 a Firenze.
Giovanni Boccaccio descrive la città piena di malati e morti: molte persone avevano paura, si isolavano oppure cercavano di divertirsi senza pensare al pericolo.
Per sfuggire alla peste, 10 giovani decidono di lasciare Firenze e andare in campagna. Qui passano il tempo raccontando novelle: da questo nasce tutto il Decameron.
IL DECAMERON
Frate Cipolla (in breve)
Frate Cipolla è un frate che gira per raccogliere offerte dai fedeli mostrando false reliquie sacre.
Un giorno promette agli abitanti di un paese di mostrare una preziosa reliquia: una piuma dell'arcangelo Gabriele. Due giovani, per fargli uno scherzo, rubano la piuma e la sostituiscono con dei carboni.
Quando Frate Cipolla apre la scatola davanti alla folla e trova i carboni, non si perde d'animo. Con grande prontezza inventa che quelli sono i carboni con cui fu arrostito San Lorenzo e convince tutti a credergli.
Tema
-
Astuzia e intelligenza.
-
Capacità di cavarsela nelle difficoltà.
-
Critica ironica alla credulità delle persone.
Morale
Chi sa usare bene la parola e l'ingegno riesce spesso a uscire anche dalle situazioni più complicate.
PETRARCA E BOCCACCIO
Francesco
Created on May 27, 2026
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Transcript
PETRARCA E BOCCACCIO
PETRARCA
Francesco Petrarca nacque ad Arezzo nel 1304 e trascorse parte della sua vita ad Avignone. Studiò legge a Bologna, ma preferì dedicarsi alla letteratura e allo studio dei classici latini. Nel 1327 incontrò Laura, donna che ispirò molte poesie raccolte nel Il Canzoniere. Petrarca è considerato uno dei principali esponenti dell’Umanesimo. Morì ad Arquà nel 1374.
SOLO ET PENSOSO
BOCCACCIO
Giovanni Boccaccio nacque nel 1313, probabilmente a Certaldo o Firenze, e trascorse la giovinezza a Napoli. Studiò commercio e diritto, ma si dedicò soprattutto alla letteratura. È famoso per il Decameron, opera ambientata durante la peste del 1348. Fu amico di Francesco Petrarca e contribuì alla diffusione dell’Umanesimo. Morì a Certaldo nel 1375.
IL DECAMERON
La prima parte del Decameron parla della peste del 1348 a Firenze. Giovanni Boccaccio descrive la città piena di malati e morti: molte persone avevano paura, si isolavano oppure cercavano di divertirsi senza pensare al pericolo. Per sfuggire alla peste, 10 giovani decidono di lasciare Firenze e andare in campagna. Qui passano il tempo raccontando novelle: da questo nasce tutto il Decameron.
IL DECAMERON
Frate Cipolla (in breve) Frate Cipolla è un frate che gira per raccogliere offerte dai fedeli mostrando false reliquie sacre. Un giorno promette agli abitanti di un paese di mostrare una preziosa reliquia: una piuma dell'arcangelo Gabriele. Due giovani, per fargli uno scherzo, rubano la piuma e la sostituiscono con dei carboni. Quando Frate Cipolla apre la scatola davanti alla folla e trova i carboni, non si perde d'animo. Con grande prontezza inventa che quelli sono i carboni con cui fu arrostito San Lorenzo e convince tutti a credergli. Tema
-
Astuzia e intelligenza.
-
Capacità di cavarsela nelle difficoltà.
-
Critica ironica alla credulità delle persone.
Morale Chi sa usare bene la parola e l'ingegno riesce spesso a uscire anche dalle situazioni più complicate.