La cultura ribelle
presentazione
La mia eseprienza scolastica
sono lorenzo ed oggi ho scelto di portare un elaborato che parla della mia esperienza scolastica ho vissuto fino ad oggi 8 anni di scuola maturando l’idea di quanto sia importante lo studio anche per la mia crescita e la vita che affronto per iniziare questo elaborato forse stravagante ed un pò ribelle dalle linee ordinarie ho scelto un piccolo frame del film attimo fuggente
ORAZIO E LA FILOSOFIA DEL TEMPO
Carpe Diem
Orazio (Ode I, 11) invita Leuconoe a non interrogare il futuro, ma a cogliere il presente. Il verbo "carpere" suggerisce l'azione di raccogliere un frutto maturo nel momento perfetto. Non è un invito al godimento vuoto, ma alla consapevolezza che la nostra vita è breve e preziosa. Nel film, questa è la scintilla che accende il cambiamento dei ragazzi.
ITALIANO
Gabriele D'Annunzio
Decadentismo e superuomo
La vita come impresa
Nato a Pescara nel 1863, d’Annunzio non fu solo uno scrittore ma un vero protagonista della storia. Esteta raffinato e amante del lusso, visse tra amori celebri e imprese militari eroiche, come il coraggioso Volo su Vienna e l'occupazione di Fiume. Trasformò la sua stessa esistenza in uno spettacolo continuo, culminato nel monumentale Vittoriale degli Italiani, dove morì nel 1938.
Massimo esponente del Decadentismo italiano, d'Annunzio rifiutò la razionalità per celebrare l'istinto e la bellezza. Influenzato dalla filosofia di Nietzsche, elaborò il mito del Superuomo: un individuo eccezionale che si distingue dalla massa attraverso l'arte e l'azione. La sua poetica è dominata dal Panismo, ovvero la fusione totale dei sensi dell'uomo con gli elementi della natura.
ITALIANO
Le Opere e lo Stile
La sua produzione è vastissima e spazia tra generi diversi. Il romanzo Il Piacere del 1889 è il manifesto dell'estetismo, dove descrive la ricerca del piacere supremo. Nella poesia, la sua opera più alta è la raccolta Alcyone, celebre per la musicalità e la capacità di evocare sensazioni fisiche intense, mentre nel teatro spicca il dramma pastorale La figlia di Jorio.
Eredità e Curiosità
D'Annunzio fu un incredibile creatore di linguaggi e tendenze. Fu lui a coniare nomi ancora oggi in uso, come "La Rinascente" e il liquore "Aurum", e a decidere che "automobile" dovesse essere un sostantivo femminile. Inventore di motti e simboli, come lo scudetto tricolore per le maglie sportive, influenzò profondamente il costume e la cultura di tutto il Novecento italiano.
EDUCAZIONE CIVICA
Articolo 21
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione" d'Annunzio ha vissuto l'avvento del fascismo, un'epoca in cui il pensiero libero veniva censurato e represso. L'Articolo 21 nasce nel dopoguerra proprio per evitare che l'Italia torni a essere una società "in divisa", dove tutti devono pensare allo stesso modo.
EDUCAZIONE CIVICA
PICCOLA RIFLESSIONE
questo articolo ci ricorda che la libertà non è fare ciò che si vuole, ma avere il diritto di esistere come individui unici, capaci di criticare, creare e sognare senza la paura di essere puniti. È la legge che rende legale il "Carpe Diem" intellettuale.
L'Articolo 21 dice che tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Tuttavia, la Costituzione chiarisce (e le leggi lo confermano) che la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri.Se l'Articolo 21 tutela la libertà di esprimersi, il cyberbullismo rappresenta la degenerazione di questo dirittola Costituzione difende la dignità umana.
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STORIA
Cenni Storici
In Italia, il controllo della scuola iniziò nel 1923 con la Riforma Gentile, definita da Mussolini "la più fascista delle riforme". Nel 1929 venne introdotto il Libro di testo unico per le scuole elementari, per controllare la mente dei bambini fin dall'infanzia. La sottomissione della cultura culminò nel 1931, quando il regime impose il Giuramento di fedeltà al Fascismo a tutti i professori universitari: su oltre 1.200 docenti, solo 15 ebbero il coraggio di rifiutare, perdendo la cattedra.
In Germania, Adolf Hitler nominò Joseph Goebbels a capo del Ministero della Propaganda per censurare ogni forma d'arte. Il controllo sui giovani divenne assoluto nel 1936, quando la Legge sulla Gioventù Hitleriana (Hitlerjugend) rese obbligatoria l'iscrizione per tutti i ragazzi dai 10 ai 18 anni, trasformando il tempo libero in un addestramento militare. Il simbolo più violento della censura culturale avvenne il 10 maggio 1933, con i famigerati Bücherverbrennungen, i roghi dei libri a Berlino, dove vennero bruciate le opere di scrittori non graditi al regime.
ARTE
L'Urlo Di Munch
L'opera simbolo di questo movimento (seppur precursore) è L'Urlo di Munch. La figura in primo piano perde ogni tratto umano, diventando una linea sinuosa che si fonde con un cielo rosso sangue. Non è solo il grido di un uomo, ma il dramma dell'intera umanità. Nel 1937, il regime nazista sequestrò le opere di Munch e degli espressionisti dai musei tedeschi, organizzando la mostra dell'"Arte Degenerata" per ridicolizzarle, poiché la dittatura tollerava solo un'arte classica, eroica e sottomessa al potere.
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La cultura ribelle
Lorenzo Belia
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La cultura ribelle
presentazione
La mia eseprienza scolastica
sono lorenzo ed oggi ho scelto di portare un elaborato che parla della mia esperienza scolastica ho vissuto fino ad oggi 8 anni di scuola maturando l’idea di quanto sia importante lo studio anche per la mia crescita e la vita che affronto per iniziare questo elaborato forse stravagante ed un pò ribelle dalle linee ordinarie ho scelto un piccolo frame del film attimo fuggente
ORAZIO E LA FILOSOFIA DEL TEMPO
Carpe Diem
Orazio (Ode I, 11) invita Leuconoe a non interrogare il futuro, ma a cogliere il presente. Il verbo "carpere" suggerisce l'azione di raccogliere un frutto maturo nel momento perfetto. Non è un invito al godimento vuoto, ma alla consapevolezza che la nostra vita è breve e preziosa. Nel film, questa è la scintilla che accende il cambiamento dei ragazzi.
ITALIANO
Gabriele D'Annunzio
Decadentismo e superuomo
La vita come impresa
Nato a Pescara nel 1863, d’Annunzio non fu solo uno scrittore ma un vero protagonista della storia. Esteta raffinato e amante del lusso, visse tra amori celebri e imprese militari eroiche, come il coraggioso Volo su Vienna e l'occupazione di Fiume. Trasformò la sua stessa esistenza in uno spettacolo continuo, culminato nel monumentale Vittoriale degli Italiani, dove morì nel 1938.
Massimo esponente del Decadentismo italiano, d'Annunzio rifiutò la razionalità per celebrare l'istinto e la bellezza. Influenzato dalla filosofia di Nietzsche, elaborò il mito del Superuomo: un individuo eccezionale che si distingue dalla massa attraverso l'arte e l'azione. La sua poetica è dominata dal Panismo, ovvero la fusione totale dei sensi dell'uomo con gli elementi della natura.
ITALIANO
Le Opere e lo Stile
La sua produzione è vastissima e spazia tra generi diversi. Il romanzo Il Piacere del 1889 è il manifesto dell'estetismo, dove descrive la ricerca del piacere supremo. Nella poesia, la sua opera più alta è la raccolta Alcyone, celebre per la musicalità e la capacità di evocare sensazioni fisiche intense, mentre nel teatro spicca il dramma pastorale La figlia di Jorio.
Eredità e Curiosità
D'Annunzio fu un incredibile creatore di linguaggi e tendenze. Fu lui a coniare nomi ancora oggi in uso, come "La Rinascente" e il liquore "Aurum", e a decidere che "automobile" dovesse essere un sostantivo femminile. Inventore di motti e simboli, come lo scudetto tricolore per le maglie sportive, influenzò profondamente il costume e la cultura di tutto il Novecento italiano.
EDUCAZIONE CIVICA
Articolo 21
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione" d'Annunzio ha vissuto l'avvento del fascismo, un'epoca in cui il pensiero libero veniva censurato e represso. L'Articolo 21 nasce nel dopoguerra proprio per evitare che l'Italia torni a essere una società "in divisa", dove tutti devono pensare allo stesso modo.
EDUCAZIONE CIVICA
PICCOLA RIFLESSIONE
questo articolo ci ricorda che la libertà non è fare ciò che si vuole, ma avere il diritto di esistere come individui unici, capaci di criticare, creare e sognare senza la paura di essere puniti. È la legge che rende legale il "Carpe Diem" intellettuale.
L'Articolo 21 dice che tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Tuttavia, la Costituzione chiarisce (e le leggi lo confermano) che la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri.Se l'Articolo 21 tutela la libertà di esprimersi, il cyberbullismo rappresenta la degenerazione di questo dirittola Costituzione difende la dignità umana.
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STORIA
Cenni Storici
In Italia, il controllo della scuola iniziò nel 1923 con la Riforma Gentile, definita da Mussolini "la più fascista delle riforme". Nel 1929 venne introdotto il Libro di testo unico per le scuole elementari, per controllare la mente dei bambini fin dall'infanzia. La sottomissione della cultura culminò nel 1931, quando il regime impose il Giuramento di fedeltà al Fascismo a tutti i professori universitari: su oltre 1.200 docenti, solo 15 ebbero il coraggio di rifiutare, perdendo la cattedra.
In Germania, Adolf Hitler nominò Joseph Goebbels a capo del Ministero della Propaganda per censurare ogni forma d'arte. Il controllo sui giovani divenne assoluto nel 1936, quando la Legge sulla Gioventù Hitleriana (Hitlerjugend) rese obbligatoria l'iscrizione per tutti i ragazzi dai 10 ai 18 anni, trasformando il tempo libero in un addestramento militare. Il simbolo più violento della censura culturale avvenne il 10 maggio 1933, con i famigerati Bücherverbrennungen, i roghi dei libri a Berlino, dove vennero bruciate le opere di scrittori non graditi al regime.
ARTE
L'Urlo Di Munch
L'opera simbolo di questo movimento (seppur precursore) è L'Urlo di Munch. La figura in primo piano perde ogni tratto umano, diventando una linea sinuosa che si fonde con un cielo rosso sangue. Non è solo il grido di un uomo, ma il dramma dell'intera umanità. Nel 1937, il regime nazista sequestrò le opere di Munch e degli espressionisti dai musei tedeschi, organizzando la mostra dell'"Arte Degenerata" per ridicolizzarle, poiché la dittatura tollerava solo un'arte classica, eroica e sottomessa al potere.
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Congratulations