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RIDUCIAMO LE DISUGUAGIANZE

CRISTIAN BIASI

Created on May 27, 2026

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Transcript

RIDUCIAMO LE DISUGUAGIANZE

Piano di sviluppo economico e sociale sostenibile del Congo
Biasi Cristian
27 May To: Global Development Forum

Indice

Introduzione

3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16.

Scoprire e risolvere i problemi economici

I problemi del mondo

Il Debito Pubblico

Sviluppo economico e sostenibile dei paesi sviluppati

Fondo monetario Internazionale

World Bank

Analisi del Congo

Analisi economica del Congo

Analisi economica e sociale del Congo

PIL del Congo

PIL pro capite del Congo

Sviluppiamo il Congo

Introduzione

L' agenda 2030 si è posta nel goal 10 l' obbiettivo di ridurre le disuguaglianze tra i diversi paesi del mondo, in aiuto di ciò l' organizzazione internazionale Global Development Forum ha deciso di incaricare i vari studenti vicini alla maggiore età delle scuole secondarie di secondo grado di sviluppare un piano di sviluppo sostenibile, sia economicamente che socialmente, di un paese sottosviluppato. Tra i vari paesi in difficoltà in questi anni io ho scelto come esempio il Congo sviluppando un piano di sviluppo sostenibile in modo da ridurre le disuguaglianze con gli altri paesi e che potrebbe essere utilizzato anche per gli altri Stati in difficoltà.

La mia VISIONE

Per prima cosa io cercherei di capire perché alcuni paesi rimangono sottosviluppati, se la globalizzazione favorisce tutti , quali problemi economici ci sono nel mondo e gli effetti dello sfruttamento delle risorse prodotti dalle multinazionali su questi paesi.

Dopodiché troverei delle soluzioni per lo sviluppo economico e sostenibile dei paesi in difficoltà ( in particolare del Congo ), magari anche con l ' aiuto degli altri paesi, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale.

I PROBLEMI NEL MONDO

Al giorno d' oggi molti paesi si sono riusciti a sviluppare grazie alla globalizzazione, cioè il processo di connessione tra i vari mercati, culture e società a livello mondiale. Questo ha favorito lo sviluppo di certi paesi, però anche aumentato le disuguaglianze per via dello sfruttamento che le multinazionali svolgono nei confronti delle risorse sia naturali che umane dei paesi più sottosviluppati, che faticano a competere in questi mercati mondiali. Questi sottosviluppi sono dei fenomeni causati da dinamiche storiche ( colonie), debolezze istituzionali( istituzioni economiche e politiche accentratrici e instabilità politica) e debolezze economiche ( carenza di infrastrutture, di risorse umane, fattori geografici e climatici e guerre).

Il DEBITO PUBBLICO

Il più grande problema economico mondiale è il DEBITO PUBBLICO. L'indebitamento degli Stati si aggira ormai attorno al 100% del PIL mondiale. Grandi potenze come gli Stati Uniti e la Cina, così come i Paesi in via di sviluppo, affrontano oneri finanziari elevati, aggravati da tensioni commerciali. Il divario tra ricchi e poveri continua ad ampliarsi poiché l'inflazione riduce il potere d'acquisto e aumenta il rischio di povertà anche nelle nazioni più industrializzate. Il commercio globale è sempre più condizionato da alleanze e tensioni geopolitiche e le cupe aspettative sull'andamento dell'economia unita alla scarsa fiducia del mercato influenzano le decisioni di spesa di aziende e consumatori.

Sviluppo ECONOMICO e SOSTENIBILE

Lo sviluppo economico e sostenibile è un modello di crescita che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere le risorse future. Troviamo tre pilastri fondamentali: crescita economica, tutela ambientale ed equità sociale . Per svolgere tutto ciò io ho pensato di usare le risorse rinnovabili come fonte primaria per produrre infrastrutture impiegando risorse umane tra cui molti giovani, perché sono loro che vivranno in questo futuro e che quindi devono tenere di più alla salvaguardia dell' ambiente, generando poi profitto. In questo sistema pensavo di utilizzare i pannelli solari mulini ad acqua e pale eoliche per raccogliere energia e creare delle infrastrutture che funzionino con queste energie rinnovabili ( macchine ad acqua o elettriche, energia elettrica e riscaldamenti e acqua per la casa, reti in energia solare ).

SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILE DI UN PAESE SOTTOSVILUPPATO

Per quanto riguarda i paesi sottosviluppati come il Congo in cui ancora non si possono sviluppare determinate infrastrutture come le pale eoliche e i pannelli solari per ricavare energia vi dovranno essere gli altri Stati e organizzazioni internazionali come l' FMI e la Banca mondiale ad aiutare a sviluppare i paesi in difficoltà. L'FMI, o Fondo Monetario Internazionale, è un'organizzazione internazionale nata nel 1944 che riunisce 190 Paesi membri il cui scopo principale è promuovere la stabilità economica globale, facilitare il commercio internazionale riducendo la povertà. Per il raggiungimento di questo obiettivo l' FMI controlla le diverse economie globali e situazioni politiche dei vari paesi in modo da prevenire crisi ed erogando prestiti a questi Stati e forma dei governi in modo che possano gestire meglio le loro finanze.

BANCA MONDIALE

La Banca Mondiale (o World Bank) è una organizzazione finanziarie internazionale formata da 5 istituzioni e creata nel 1945 con sede a Washington D.C.. Il suo scopo principale è combattere la povertà globale e promuovere lo sviluppo economico sostenibile nei paesi in via di sviluppo, fornendo prestiti, consulenza tecnica e finanziamenti per progetti specifici.Tra le 5 istituzioni troviamo il BIRS che si rivolge allo sviluppo dei paesi a reddito medio e l' IDA per lo sviluppo dei paesi più poveri. Questo gruppo sostiene i vari governi attraverso:
  1. Finanziamenti di progetti con l' erogazione di prestiti
  2. Consulenza politica per migliorare il sistema finanziario
  3. Riduce i rischi di crisi finanziarie

Analisi del Congo

La Repubblica Democratica del Congo è il più vasto stato dell'Africa centrale. Nel suo sottosuolo troviamo oltre il 60% delle riserve mondiali di cobalto, essenziale per le batterie dei veicoli elettrici e degli smartphone. A questo si aggiungono enormi giacimenti di coltan (utilizzato per l'elettronica), oro, diamanti e uranio. Nonostante questa ricchezza, la maggior parte della popolazione vive in estrema povertà.

Territorio

Instabilità politica

Questo paradosso è causato da conflitti armati costanti, instabilità politica, corruzione e da un sistema di sfruttamento economico iniziato in epoca coloniale. Le aree orientali del Paese, come la regione del Kivu, sono da decenni teatro di guerre, la presenza di milizie armate e gli scontri con i Paesi confinanti (spesso definiti la "Guerra mondiale africana") impediscono lo sviluppo di un'economia stabile.. L'abbondanza di minerali strategici attira gli interessi di multinazionali e potenze straniere, alimentando un sistema in cui le materie prime vengono esportate grezze. I profitti arricchiscono le élite locali o i gruppi ribelli, per esempio M23, controlla vaste aree e ha creato una propria amministrazione in città strategiche come Goma. La diffusa corruzione e la fragilità delle istituzioni statali impediscono una corretta gestione e ridistribuzione delle immense entrate derivanti dal settore minerario, tutto questo perché il Congo è stato storicamente concepito come un territorio da saccheggiare piuttosto che come uno Stato da sviluppare.

Analisi economica del Congo

L' economia della Repubblica del Congo è fortemente dipendente dalle esportazioni di petrolio, più del 50% è costituito da petrolio greggio, seguito da metalli preziosi, gas naturale e legname , mentre per quanto riguarda le importazioni sono prevalentemente di macchinari, prodotti alimentari, chimici e beni di consumo. Il PIL si attesta intorno a 123 miliardi di dollari con un tasso di crescita che si aggira intorno al 2,8% mentre il PIL pro capite è di circa 660 dollari. Il Paese affronta un elevato debito pubblico che si attesta attorno all'82%-94% del PIL e supportato dall' FMI sta lavorando per ridurlo. Il paese ha inoltre una popolazione molto giovane con un gran potenziale lavorativo ma con una grande carenza di posti di lavoro formali, proprio per questo ha un tasso di disoccupazione del 13,9% .

13,9%

Analisi sociale e ambientale del Congo

Il Congo affronta sfide critiche nei settori dell' istruzione e dello sviluppo sociale. Il sistema scolastico congolese soffre di una notevole disparità tra le zone urbane e quelle rurali. L'analfabetismo è molto elevato e la qualità dell'istruzione e dell'accesso alla formazione professionale richiedono ingenti investimenti per far fronte alla crescita demografica. Nonostante l'enorme ricchezza di risorse naturali, poiché il Congo possiede un immenso patrimonio di biodiversità, si propone la gestione sostenibile delle risorse forestali, la conservazione della natura e la protezione del territorio dallo sfruttamento intensivo e non regolamentato. L' estrazione e commercializzazione non si traduce in benefici per la popolazione, l'eccessiva dipendenza dal settore petrolifero espone l'economia congolese alla grande volatilità dei prezzi internazionali. Gli shock esterni, come l'inflazione dei prodotti alimentari, colpiscono duramente il potere d'acquisto delle famiglie e la maggior parte dei residenti affronta difficoltà nell'accesso ai servizi di base (sanità, acqua potabile ed elettricità).

PIL

PIL della Repubblica democratica del Congo

PIL della Repubblica del Congo

PIL PRO CAPITE

REPUBBLICA DEL CONGO
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

SVILUPPIAMO IL CONGO

Sviluppare la Repubblica Democratica del Congo (RDC) è una delle sfide economiche e geopolitiche più cruciali al mondo. Nonostante sia tra i paesi più ricchi del pianeta per risorse minerarie (cobalto, coltan, rame), affronta decenni di instabilità e dipendenza dalle materie prime. Il suo sviluppo si basa su quattro pilastri strategici :

Riforma economica

StabilitÀ

SFRUTTAMENTO SOSTENIBILE

La RDC ha un potenziale immenso ma soffre di un ambiente imprenditoriale complesso. Per attrarre investimenti strutturali e creare posti di lavoro servono: digitalizzazione e trasparenza con una lotta alla corruzione per modernizzare la pubblica amministrazione, una riforma fiscale creando un regime fiscale favorevole per gli imprenditori e incoraggiare la nascita di piccole e medie imprese (PMI) e trattati internazionali, per esempio collaborazioni con l' FMI per garantire stabilità macroeconomica e sicurezza finanziaria.

La risoluzione dei conflitti armati nelle province orientali con Rafforzamento delle istituzioni statali e dello stato di diritto, riforma dell'esercito e dialogo per fermare l'espansione di gruppi ribelli (es. M23) e cooperazione regionale nella Regione dei Grandi Laghi per prevenire crisi umanitarie

L'economia non può dipendere solo dall'industria mineraria, sebbene sia il motore attuale del paese grazie a materiali chiave per la transizione energetica. È necessario quindi: l' agroindustria,la RDC non sfrutta circa 51 milioni di ettari di terreno coltivabile ed è costretta a importare beni di base. Sviluppare l'agricoltura garantirebbe sicurezza alimentare e posti di lavoro diffusi e sfruttare le energie rinnovabili come per esempio l'enorme potenziale idroelettrico (es. progetto Inga) per elettrificare il Paese e sostenere le industrie.

SVILUPPIAMO IL CONGO

L' ultimo pilastro su cui bisogna spingere fortemente è l' INVESTIMENTO IN CAPITALE UMANO, lo sviluppo sociale è essenziale per sollevare la popolazione dalla povertà. Le priorità sono: l'istruzione continuando a potenziare la scuola primaria gratuita, una misura che ha già reintrodotto milioni di bambini nelle aule, e migliorare la formazione professionale ed infine la sanità, ampliando l'accesso ai servizi medici di base per combattere le emergenze sanitarie e ridurre la mortalità infantile.

Insert a video

Repubblica democratica del Congo

Congo dove si trova

Repubblica del Congo

DOMANDA SUL CONGO

Conclusioni

"La globalizzazione divide tanto quanto unisce; e le cause della divisione sono le stesse che, dall'altro lato, promuovono l'uniformità del globo."

Descriviamo i problemi causati dalla globalizzazione

  • Ha favorito l'arricchimento di pochi a discapito delle fasce più povere o delle piccole imprese locali.
  • Si rischia una standardizzazione globale che può appiattire le identità e le tradizioni locali.
  • La delocalizzazione continua e l'aumento dei trasporti incidono pesantemente sull'ecologia del pianeta.

- Genially

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