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cesare e roma

Francesco Visentin

Created on May 26, 2026

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Transcript

cesare e roma

visentin francesco 1'B

CHI è CESARE?

Giulio Cesare è stato uno dei personaggi più importanti, influenti e famosi della storia umana. Militare geniale, politico spietato e abilissimo oratore, ha cambiato per sempre il destino di Roma, traghettandola dalla Repubblica verso l'Impero.Spesso si pensa a lui come al primo imperatore romano, ma in realtà non lo è mai stato. Era un dittatore a vita, e fu proprio il suo immenso potere a spingere i suoi oppositori ad assassinarlo.

perchè è cosi famoso?

3 punti chiave

1) L'ascesa e il Primo Triumvirato

2) La conquista della Gallia

3) Il Rubicone e la Guerra Civile

cesare e le sue riforme

1. Riforme Amministrative e Politiche

2. Riforme Sociali ed Economiche

3. Riforme del Calendario e dei Lavori Pubblici

4. Cittadinanza e Amministrazione delle Province

l'antica roma

L'epoca in cui visse Cesare (I secolo a.C.) fu un periodo di profonda crisi e trasformazione.

  • Il tramonto della Repubblica: Le istituzioni repubblicane (il Senato, le assemblee popolari, il sistema dei due consoli) erano diventate incapaci di gestire un territorio vastissimo che andava dalla Spagna all'Asia Minore. La corruzione era dilagante e la violenza politica era diventata lo strumento principale per risolvere le controversie.
  • Il potere dell'esercito: I soldati non giuravano più fedeltà allo Stato, ma ai propri generali (come Mario, Silla, Pompeo e Cesare), che promettevano loro bottini di guerra e terre a fine servizio. Questo trasformò le legioni in strumenti personali nelle mani dei leader politici.
  • La cultura: Fu un'epoca di grande splendore intellettuale. Figure come Cicerone (il più grande oratore romano) o il poeta Catullo vivevano e operavano proprio mentre Cesare stava ridisegnando il futuro di Roma.
  • Lo scontro tra fazioni: La politica romana era divisa in due fazioni opposte:
1. Gli Optimates: I conservatori, che volevano mantenere il potere nelle mani del Senato.2. I Populares: Coloro che, come Cesare, cercavano il consenso presso la plebe urbana e i soldati, promuovendo riforme sociali e la redistribuzione delle terre.

grazie per l'ascolto

Per ottenere la gloria militare che gli mancava, Cesare ottenne il comando delle legioni in Gallia (l'attuale Francia e Belgio). Tra il 58 e il 50 a.C. sottomise centinaia di tribù celtiche con una campagna militare spietata ma geniale, che lui stesso raccontò nel celebre libro De Bello Gallico.
Cesare nacque da una famiglia aristocratica ma non ricchissima (la Gens Iulia). Per scalare il potere a Roma, si alleò con l'uomo più ricco della città (Crasso) e con il generale più celebre dell'epoca (Pompeo). Questa alleanza segreta prese il nome di Primo Triumvirato (60 a.C.) e permise a Cesare di diventare console.
  • Distribuzione di terre: Assegnò terre pubbliche ai veterani delle sue legioni e ai cittadini più poveri di Roma, cercando di ridurre la disoccupazione urbana e di creare una base di consenso.
  • Riforma del censimento: Avviò una revisione delle liste dei cittadini aventi diritto al frumento sussidiato (cura annonae), riducendo drasticamente il numero dei beneficiari per evitare sprechi e abusi.
  • Debiti: Adottò misure moderate per la gestione dei debiti, cercando un equilibrio tra le richieste dei debitori e i diritti dei creditori, evitando il caos economico che una cancellazione totale avrebbe provocato.
  • Aumento dei magistrati: Cesare aumentò il numero di magistrati (questori, edili e pretori) per gestire meglio l'amministrazione di un territorio vastissimo, riducendo al contempo il carico di lavoro per i singoli.
  • Controllo del Senato: Ampliò il numero dei senatori, portandolo a 900, includendo uomini fedeli a lui, esponenti della classe equestre e persino provinciali (gallici e italici), indebolendo così l'oligarchia senatoria tradizionale.
  • Limitazione dei mandati provinciali: Per evitare il malgoverno e l'eccessivo potere dei governatori, stabilì dei limiti temporali precisi per le cariche nelle province.
  • Estensione della cittadinanza: Concesse la cittadinanza romana a molti abitanti della Gallia Cisalpina e a diversi professionisti stranieri residenti a Roma (medici, insegnanti), favorendo l'integrazione.
  • Riorganizzazione delle tasse: Introdusse sistemi di riscossione più equi nelle province, cercando di limitare lo strapotere dei publicani (gli esattori privati che spesso vessavano le popolazioni locali).
Tornato dalla Gallia, il Senato romano (timoroso del suo potere) e il suo ex alleato Pompeo gli ordinarono di sciogliere l'esercito prima di rientrare in Italia. Cesare rifiutò. Nel 49 a.C. attraversò con le sue truppe il fiume Rubicone (il confine oltre il quale era vietato entrare in armi), pronunciando la famosa frase: "Alea iacta est" (Il dado è tratto) Questo gesto diede inizio a una sanguinosa guerra civile. Cesare inseguì Pompeo fino in Egitto (dove conobbe Cleopatra, con cui ebbe una celebre relazione) e sconfisse tutti i suoi nemici, diventando il padrone assoluto di Roma.
  • Calendario Giuliano: La riforma più duratura fu quella del calendario. Sostituì il vecchio calendario lunare (estremamente impreciso) con il calendario solare di 365 giorni (più un giorno ogni quattro anni), basato sui calcoli dell'astronomo Sosigene di Alessandria. Questo sistema rimase in vigore, con poche modifiche, per oltre 1600 anni.
  • Opere Pubbliche: Avviò un vasto programma di edilizia pubblica a Roma (nuovo Foro di Cesare, ristrutturazione della Curia) e promosse la fondazione di nuove colonie (come Cartagine e Corinto), favorendo la romanizzazione e lo sviluppo economico delle province.