PRESENTAZIONE FINALE
STORIA
AGAZZI SIMONE A.S.2025/26
LE CONSEGUENZE DELLA GUERRA IN ITALIA
Nonostante l'Italia avesse vinto la guerra, la situazione nel paese era tutto tranne che rosea; infatti:
- Crisi economica
- Inflazione
- Manifestazioni in piazza
- Clima di violenza generale
La guerra aveva portato l'italia al lastrico, oltretutto cambiando la mentalità della popolazione abituandoli alle armi e alla violenza. Una "zona calda" in questo periodo sono soprattutto le campagne:
LA SITUAZIONE DELLE CAMPAGNE
La condizione dei contadini era a dir poco misera, infatti lavoravano per grandi latifondisti senza possedere, o quasi, terreni di proprietà. Nascono così 3 tipi di realtà campagna:
- Al nord le "leghe rosse", ovvero socialisti che vogliono una riforma che affidi le terre a tutti i contadini (socializzazione delle terre);
- Al centro le "leghe bianche", più moderati che chiedono una ridistribuzione delle terre;
- Al sud c'erano i contadini che occupavano le terre abbandonate fino all'arrivo delle forze dell'ordine.
Da ciò possiamo notare che i contadini di tutta Italia non sono uniti, di conseguenza non riescono ad ottenere nulla.
VITTORIA MUTILATA
L'italia, dal patto di Londra, avrebbe dovuto ottenere oltre a
- Trentino
- Alto Adige
- Venezia Giulia
- Friuli
- Istria
anche parte della dalmazia. Ciò è stato ceduto alla Jugoslavia per garantirle uno sbocco sul mare; di conseguenza il poeta d'Annunzio decide nel 1919 di marciare su fiume e occuparla per 1 anno intero. I rispttivi governi decisero di non inervenire: l'Italia per non attacccare un suo cittadino e la Jugoslavia per non attaccare un poeta famoso.
ELEZIONI 1919
Si svolgono a sistema proporzionale, ciò va a vantaggio dei partiti di massa, infatti vincono i socialisti e i popolari che si andranno ad unire con Giolitti.Due problemi da affrontare:
- Politica estera: risolve la questione di Fiume firmando il trattato di Rapallo";
- Politica interna: c'è un biennio rosso in Italia.
Infatti gli operai iniziano a occupare le fabbriche con dei soviet. Giolitti decise di concedere delle concessioni per sedare la rivolta operaia, che era molto simile a quella avvenuta in russia pochi anni prima. La rivoluzione non andò in porto, portando alla scissione tra partito socialista e partito comunista.
BENITO MUSSOLINI
E' stato massimalista fino al 1915 e direttore de "L'avanti", successivamente viene cacciato per la sua volontà di partecipare alla guerra. Nel 1919 fonda il movimento chiamato "fasci di combattimento", il quale non è ben collocato politicamente, ma è ben sottolineato l'odio verso il partito socialista, che è debole e si è fatto scappare la possibilità di una rivoluzione. Alle elezioni del 1919 ottiene pochi voti, ma...
BENITO MUSSOLINI
Nelle campagne i contadini scioperano e il governo non interviene; di conseguenza Mussolini organizza delle squadracce d'azione fascista, che picchiano i braccianti che protestano.Nasce così il fenomeno dello squadrismo.
- Le forze dell'ordine non intervengono perchè:
- Le squadre sono finanziate dai propietari terrieri;
- Il governo vuole che i socialisti "abbassino la cresta";
- I fascisti non diventeranno un problema.
I socialisci, notando il poco interesse del governo, decidono di difendersi con le armi, infatti nel 1920 a Bologna si verifica la "strage di palazzo d'accursio" e, dopo questo avvenimento, Mussolini insedierà un ras (capo squadra fascista) in ogni città.
ELEZIONI 1921
Giolitti si assicura la maggioranza creando il "blocco nazionale", inglobando partiti di centro-destra e i fascisti, pensando di liberarsene non appena raggiunto il potere. Nel mentre, per ovviare alle violenze tra fascisti e socialisti, viene emanato un "patto di pacificazione" approvato e firmato dallo stesso Mussolini, ma non dai ras, infatti questo patto sarà sconfessato. Nasce così il, per accentrare il potere nella sua figura. Nell'ottobre 1922 le squadracce fasciste fanno intendere la volontà di un colpo di stato; il governo manda l'esercito, ma il Re non firma lo stato di assedio, bensì nomina Mussolini capo del governo. Si parla di un governo di coalizione con a capo Mussolini.
PRIME MOSSE DI MUSSOLINI
Gran consiglio del fascicmo
Gestione squadracce
Politica economica
Riforma gentile
Aiuta gli industriali creando dei sindacati fascisti e varando una politica economica liberista.Le casse dello stato si riequilibrano
- Scuola più importante il classico;- insegnamento religione cattolica nelle scuole, ciò porta all'appoggio della chiesa al fascismo.
Si tratta di un parlamento parallelo, riconosciuto dal re, con lo scopo di deporre quello in carica.
Vengono istituzionalizzate e fonda la milizia volontaria per la sicurezza nazionale, finanziato dallo stato e che allo stato devono obbedire.
ELEZIONI 1924
Emanata la legge acerbo che stabiliva un premio di maggioranza alla lsta che raggiungeva la maggioranza relativa dei voti, ovvero bastava raggiungere il 25%+1 per ottenere la meggioranza in parlamento. Mussolini crea una lista unica chiamata "listone fascista" per assicurarsi la maggioranza. Il listone fascista ottiene il 60% dei voti, anche se le elezioni si svolgono in un clima di violenza. E' emblematico il caso di Giacomo Matteotti, che denuncia i brogli delle elezioni e ciò gli costerà la vita. La popolazione è sconvolta, hanno paura, la sinistra in segno di protesta non si presenta in parlamento, ma il Re non fa nulla. Il 3 gennaio 1925 Mussolini fa un discorso celeberrimo, nel quale si prende tutto il potere nelle sue mani.
LEGGI FASCISTISSIME
- Rafforzati il potere del capo di governo, inizia a farsi chiamare duce;
- Eliminate le figure locali
- Patti di palazzo vidono: riconosciuti solo i sindacati fascisti;
- Sciolti tutti i partiti, l'antifascismo diventa un reato punito con la pena di morte;
- Unica lista alle elezioni quella fascista, chiunque avrebbe votato no sarebbe stato perseguito
TOTALITARISMO "IMPERFETTO"
Il fascismo ha dei tratti tipici dei totalitaristi, ma a differenza della Germania e Russia, in Italia è "imperfetto"; in quanto il fascismo cade prima della morte di Mussolini, quando il Re gli toglie il potere. Il Re aveva ancora potere perchè il fascismo non si sostituì allo stato, non abolisce le forze dell'ordine e i prefetti, ma viene mantenuto il vecchio apparato. L'aspetto più totalitarista è l'irrigimentazione della popolazione, ovvero entrare nella vita delle persone, soprattutto giovani, creando l'opera nazionale balilla: dei gruppi di ragazzi che si radunavano durante la giornata per svolgere delle attività ed esaltare il duce.
FASCISMO-CHIESA
Nel 1929 Mussolini firma i patti lateranesi, che prevedono:
- Reciproco riconoscimento fascismo-chiesa;
- Religione cattolica religione di stato;
- Risarcimento economico al vaticano;
- Vescovi devono prestare giuramento allo stato;
- Si stabiliscono gli effetti civili del matrimonio religioso;
- Esenzione del servizio militare per i sacerdoti.
Mussolini verrà definito da pio XI "l'uomo della provvidenza!"
CONTROLLO MEZZI DI INFORMAZIONE
Mussolini mette sotto controllo i giornalisti, permettendogli di esercitare il loro lavoro tramite un patentino. Viene formata l'agenzia stefany e il ministero per la cultura popolare, per filtrare le notizie pubblicate sui giornali. Nasce EIAR, si diffonde il cinema e i cinegiornali. Viene fondato l'istituto luce per creare contenuti di contenuto propagandistico.
ANTIFASCISMO: PIERO GOBETTI
E' stato uno dei più importanti intellettuali antifascisti italiani del primo Novecento.Nasce a Torino il 19 giugno 1901, visse soltanto 24 anni, ma lasciò un’enorme eredità culturale e politica. Fu giornalista, editore, scrittore e attivista politico. Frequentò il liceo classico e poi si iscrisse a Giurisprudenza, dove conobbe alcuni dei più importanti intellettuali dell’epoca, come Antonio Gramsci e Benedetto Croce. A soli 17 anni fondò la rivista Energie Nove, con cui cercava di promuovere un rinnovamento culturale e politico dell’Italia
PIERO GOBETTI
Gobetticapì subito il pericolo rappresentato dal fascismo, capendo che fosse incontrollabile, infatti lui denunciò subito il carattere violento e dittatoriale del fascismo.La sua opposizione al regime fu soprattutto culturale e giornalistica, infatti:
- pubblicava articoli contro il fascismo;
- difendeva la libertà di stampa;
- sosteneva gli operai e i movimenti democratici;
- criticava la debolezza della classe dirigente italiana.
Secondo Gobetti il fascismo non era un incidente, ma il risultato dei difetti storici dell’Italia, come il conformismo e la mancanza di una vera coscienza democratica.Le sue riviste vennero censurate e chiuse dal regime. Gobetti fu continuamente sorvegliato, minacciato e aggredito dagli squadristi fascisti. Anche sua moglie, Ada Gobetti, collaborò attivamente alle sue iniziative antifasciste.
PIERO GOBETTI: LA MORTE
Nel settembre del 1925 Gobetti fu brutalmente picchiato da squadristi fascisti all’uscita della sua casa editrice e le ferite subite compromisero gravemente la sua salute.Per sfuggire alle persecuzioni fu costretto a trasferirsi a Parigi all’inizio del 1926. Morì il 15 febbraio 1926 a Neuilly-sur-Seine, vicino a Parigi, probabilmente a causa delle conseguenze delle aggressioni fasciste e aggravate da problemi cardiaci e respiratori. Aveva soltanto 24 anni e dopo la sua morte divenne un simbolo dell’antifascismo liberale italiano e influenzò molti intellettuali del Novecento, come Norberto Bobbio e Carlo Levi.
POLITICA ECONOMICA FASCISTA
L'economia fu parte integrante della propaganda fascista, in quanto doveva rafforzare l'immagine del duce. Opta per la terza via, ovvero si passa al corporativismo, ovvero gli industriali epropietari terrieri anziché essere in conflitto debbano trovare un punto di incontro. Lo stato avrebbe dovuto fare da mediatore, ma ciò si rileverà un fallimento perché lo stato non farà mai da mediatore. Nel 1925 abbandona il liberismo in favore del dirigismo, in quanto é un regime totalitario che vuole prevalere. L'agricoltura è scarsamente produttiva, di conseguenza vengono forniti incentivi per migliorare la produzione di grano.
QUOTA 90
Chiamata così perché l'Italia voleva raggiungere una quota di scambio con la sterlina pari a 90. Il risultato viene raggiunto nel 1926 (1 sterlina=88lire) Venne raggiunto ritirando cartamoneta, rendendo più difficile l'accesso al credito e abbassando i prezzi. Furono danneggiati gli imprenditori che esportatano perché vengono abbassati gli stipendi di più rispetto all'aumento del potere di acquisto della lira; ció peró va a vantaggio degli imprenditori e di coloro che pagano gli stipendi. Inoltre vengono istituiti l'IMI e l'IRI, rispettivamente per risanare i debiti delle banche e comprare le industrie in crisi. Nel breve periodo fecero respirare le imprese.
POLITICA ESTERA FASCISTA
- Riconquista della libia tramite una guerra che va dal 1923 al 1931;
- Viene riconquistata la Libia per ragioni propagandistiche, in quanto serviva un diverisivo per distrarre l'opinione pubblica, infatti la vittoria di una guerra avrebbe dimostrato che l'Italia è forte! E il successo fu significativo;
- Hitler diventa alleato di Mussolini (patto d'acciaio);
- Cerca di plasmare un Italiano più soldato e meno passivo;
- Leggi razziali contro gli ebrei: vuole imitare Hitler, avviando una propaganda contro gli ebrei.
GUERRA CIVILE SPAGNOLA
In Spagna era affermata la dittatura di Primo De Rivera, ma dopo la crisi del 29 viene istituita la repubblica.Essa è molto instabile e porta alla formazione di un fronte popolare che vincerà le elezioni nel 1936, con a capo Diaz. Verrà varata una riforma agraria oltre che la laicizzazione dello stato. Si formeranno i falangisti (si ispireranno ai fascisti italiani) che si ribelleranno al governo scatenando una guerra civile con a capo Francisco Franco, che va dal 1936 al 1939. Lui ebbe molti aiuti internazionali sia dall'italia che dalla Germania. Viene considerata una sorta di seconda guerra mondiale per via degli schieramenti, delle tecniche e del coinvolgimento dei civili; si conteranno circa 500.000 morti. Il risultato della guerra sarà la vittoria di Francisco Franco, che si ispira a Mussolini e mantiene il potere fino al 1975, anno della sua morte.
SECONDA GUERRA MONDIALE
La guerra civile spagnola dimostra che:
- la Germania è militarmente pronta alla guerra;
- l’Italia, verso la fine degli anni Trenta, è ormai un solido alleato della Germania;
- Francia e Inghilterra, invece, non vogliono la guerra e perseguono una politica di appeasement, cioè di compromesso e pacificazione, sperando di evitare il conflitto accontentando Hitler con concessioni territoriali.
Questa scelta nasce sia dal ricordo tremendo della Prima guerra mondiale, sia dalla convinzione che Hitler potesse rappresentare un argine contro il comunismo. Solo Churchill considera Hitler una minaccia totale e propone di intervenire subito contro la Germania, ma resta inascoltato.
SECONDA GUERRA MONDIALE
Hitler, nel marzo del 1938, annette l’Austria senza opposizioni e successivamente punta ai Sudeti, regione della Cecoslovacchia abitata anche da popolazioni di lingua tedesca.Per affrontare la crisi viene convocata la Conferenza di Monaco del 1938, in cui Francia e Inghilterra concedono i Sudeti a Hitler in cambio della promessa di non avanzare ulteriori pretese territoriali. In realtà il vero vincitore della conferenza è proprio Hitler, che ottiene ciò che vuole senza combattere. Successivamente invade anche Boemia e Moravia, rendendo la Cecoslovacchia parte del Terzo Reich.
SECONDA GUERRA MONDIALE
Tra la primavera e l’estate del 1939 Francia e Inghilterra stringono alleanze con gli Stati minacciati dalla Germania, soprattutto con la Polonia. Hitler, però, prima di invadere la Polonia firma con Stalin il patto di non belligeranza Molotov-Ribbentrop, che prevedeva la spartizione della Polonia tra loro; anche se entrambi sanno che prima o poi si scontreranno L’Italia si avvicina ulteriormente alla Germania quandp Mussolini occupa l’Albania e nel 1939 firma il Patto d’Acciaio con Hitler. L’esercito italiano però non è pronto alla guerra e Mussolini lo fa presente alla Germania.
SECONDA GUERRA MONDIALE: L'INIZIO
La Seconda guerra mondiale inzia il 1° settembre 1939, quando Hitler invade la Polonia e due giorni dopo Francia e Inghilterra dichiarano guerra alla Germania. È una guerra di movimento, caratterizzata dalla guerra lampo, basata sull’uso di carri armati e aerei; infatti in poche settimane la Polonia viene conquistata e contemporaneamente l’URSS occupa i territori baltici. Nel 1940 Hitler conquista Danimarca e Norvegia, mentre la Russia combatte contro la Finlandia nella guerra russo-finnica; successivamente la Germania aggira la linea Maginot passando attraverso Belgio e Olanda e invade rapidamente la Francia. Durante questa avanzata avviene la battaglia di Dunkirk, dove gli inglesi riescono a salvarsi dai tedeschi. Il 14 giugno 1940 i tedeschi occupano Parigi e la Francia viene divisa: il nord occupato dai nazisti, mentre a sud si forma la Repubblica di Vichy guidata da Pétain e De Gaulle fugge in Inghilterra.
SECONDA GUERRA MONDIALE: ITALIA ENTRA IN GUERRA!
Il 10 giugno del 1940, con un celeberrimo discorso del duce, l’Italia entra in guerra, perchè Mussolini pensa di poter partecipare alla vittoria tedesca con pochi sacrifici e avvia quella che definisce una “guerra parallela”. Gli obiettivi italiani sono i Balcani e il Nord Africa, ma le campagne militari italiane si rivelano difficili; infatti in Grecia l’esercito italiano viene respinto e costretto a chiedere l’intervento tedesco; in Africa gli inglesi contrattaccano mettendo in crisi l'Italia. Tutte queste sconfitte italiane indeboliscono il prestigio di Mussolini e costringono sempre Hitler a intervenire in aiuto.
SECONDA GUERRA MONDIALE: 1941
Nel giugno del 1941 Hitler avvia l’operazione Barbarossa, ovvero l’invasione dell’Unione Sovietica. Inizialmente i tedeschi avanzano rapidamente, ma l’inverno russo e le difficoltà del territorio bloccarono l'avanzata, trasformando il conflitto in una lunga guerra di logoramento. Nello frattempo gli Stati Uniti, si avvicinano sempre più all’Inghilterra; l’ingresso ufficiale degli Stati Uniti avviene però dopo l’attacco giapponese del 7 dicembre 1941. Infatti il Giappone, alleato di Germania e Italia, sperava di colpire la flotta americana per poter espandersi, ma gli Stati Uniti si riprendono rapidamente ed entrano in guerra contro Giappone, Germania e Italia.
SECONDA GUERRA MONDIALE: LA RESISTENZA
Nel momento della massima espansione Hitler controlla gran parte dell’Europa centrale mentre il Giappone domina molte zone dell’Asia. Nei territori occupati, però, nascono forti movimenti di resistenza; infattii Stalin invita tutte le forze antifasciste ad unirsi contro il nazismo e il fascismo. In Francia e in Italia si sviluppano movimenti di resistenza molto elevati, mentre In Polonia e Jugoslavia nascono differenti e spesso in conflitto tra loro.
RESISTENZA IN ITALIA
Brevetto di partigiano del mio bisnonno materno Giuseppe Morotti
LE FOIBE
Le foibe sono un fenomeno che si verificò nell'attuale Friuli Venezia Giulia, dove le forze partigiane giudate da Tito uccisero migliaia di italiani. Ma perchè? Tutto nasce dal risorgimento italiano, perchè gli italiani iniziano a sentirsi parte di una nazione, inoltre il confine orientale era abitato sia da slavi che italiani. L'impero austriaco, per fermare l'irrendentismo italiano, decide di favorire il nazionalismo slavo in questa zona, facendo si che iniziassero i primi scontri tra italiani e slavi.
LE FOIBE E IL FASCISMO
Mussolini attuerà una intensa politica di italianizzazione, che sfocerà addirittura per dare fuoco alla a Trieste; di conseguenza gli slavi iniziano a etichettare gli italiani non più come un popolo con il quale convivere, bensì come un popolo di padroni, occupanti. Quando il fascismo cade si assiste a una vendetta nei suoi confronti da parte degli slavi, con l'infoibamento.
LE FOIBE: TITO
Ma perchè questi eccidi?
- Partigiani slavi conducono una pulizia etnica, non politica, quindi sostanzialmente poteva essere ucciso chiunque.
Tito instaurò la sua dittatura e gli italiani presenti ancora in Jugoslavia potevano emigrare (ma temevano le discriminazioni) o diventare cittadini slavi; rimasero in pochi.
LE FOIBE: OPINIONE PUBBLICA
Delle foibe si sapeva poco, perchè i cadaveri erano ben nascosti e perchè se ne parlava molto poco, perchè tutti volevano tenersi buono Tito in quanto si collocava tra occidente e oriente; perciò la vicenda fu insabbiata.
agazzi simone
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!
a.s. 2025/26
STORIA
agazzi simone
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PRESENTAZIONE FINALE
STORIA
AGAZZI SIMONE A.S.2025/26
LE CONSEGUENZE DELLA GUERRA IN ITALIA
Nonostante l'Italia avesse vinto la guerra, la situazione nel paese era tutto tranne che rosea; infatti:
- Crisi economica
- Inflazione
- Manifestazioni in piazza
- Clima di violenza generale
La guerra aveva portato l'italia al lastrico, oltretutto cambiando la mentalità della popolazione abituandoli alle armi e alla violenza. Una "zona calda" in questo periodo sono soprattutto le campagne:LA SITUAZIONE DELLE CAMPAGNE
La condizione dei contadini era a dir poco misera, infatti lavoravano per grandi latifondisti senza possedere, o quasi, terreni di proprietà. Nascono così 3 tipi di realtà campagna:
- Al sud c'erano i contadini che occupavano le terre abbandonate fino all'arrivo delle forze dell'ordine.
Da ciò possiamo notare che i contadini di tutta Italia non sono uniti, di conseguenza non riescono ad ottenere nulla.VITTORIA MUTILATA
L'italia, dal patto di Londra, avrebbe dovuto ottenere oltre a
- Trentino
- Alto Adige
- Venezia Giulia
- Friuli
- Istria
anche parte della dalmazia. Ciò è stato ceduto alla Jugoslavia per garantirle uno sbocco sul mare; di conseguenza il poeta d'Annunzio decide nel 1919 di marciare su fiume e occuparla per 1 anno intero. I rispttivi governi decisero di non inervenire: l'Italia per non attacccare un suo cittadino e la Jugoslavia per non attaccare un poeta famoso.ELEZIONI 1919
Si svolgono a sistema proporzionale, ciò va a vantaggio dei partiti di massa, infatti vincono i socialisti e i popolari che si andranno ad unire con Giolitti.Due problemi da affrontare:
- Politica estera: risolve la questione di Fiume firmando il trattato di Rapallo";
- Politica interna: c'è un biennio rosso in Italia.
Infatti gli operai iniziano a occupare le fabbriche con dei soviet. Giolitti decise di concedere delle concessioni per sedare la rivolta operaia, che era molto simile a quella avvenuta in russia pochi anni prima. La rivoluzione non andò in porto, portando alla scissione tra partito socialista e partito comunista.BENITO MUSSOLINI
E' stato massimalista fino al 1915 e direttore de "L'avanti", successivamente viene cacciato per la sua volontà di partecipare alla guerra. Nel 1919 fonda il movimento chiamato "fasci di combattimento", il quale non è ben collocato politicamente, ma è ben sottolineato l'odio verso il partito socialista, che è debole e si è fatto scappare la possibilità di una rivoluzione. Alle elezioni del 1919 ottiene pochi voti, ma...
BENITO MUSSOLINI
Nelle campagne i contadini scioperano e il governo non interviene; di conseguenza Mussolini organizza delle squadracce d'azione fascista, che picchiano i braccianti che protestano.Nasce così il fenomeno dello squadrismo.
- Le squadre sono finanziate dai propietari terrieri;
- Il governo vuole che i socialisti "abbassino la cresta";
- I fascisti non diventeranno un problema.
I socialisci, notando il poco interesse del governo, decidono di difendersi con le armi, infatti nel 1920 a Bologna si verifica la "strage di palazzo d'accursio" e, dopo questo avvenimento, Mussolini insedierà un ras (capo squadra fascista) in ogni città.ELEZIONI 1921
Giolitti si assicura la maggioranza creando il "blocco nazionale", inglobando partiti di centro-destra e i fascisti, pensando di liberarsene non appena raggiunto il potere. Nel mentre, per ovviare alle violenze tra fascisti e socialisti, viene emanato un "patto di pacificazione" approvato e firmato dallo stesso Mussolini, ma non dai ras, infatti questo patto sarà sconfessato. Nasce così il, per accentrare il potere nella sua figura. Nell'ottobre 1922 le squadracce fasciste fanno intendere la volontà di un colpo di stato; il governo manda l'esercito, ma il Re non firma lo stato di assedio, bensì nomina Mussolini capo del governo. Si parla di un governo di coalizione con a capo Mussolini.
PRIME MOSSE DI MUSSOLINI
Gran consiglio del fascicmo
Gestione squadracce
Politica economica
Riforma gentile
Aiuta gli industriali creando dei sindacati fascisti e varando una politica economica liberista.Le casse dello stato si riequilibrano
- Scuola più importante il classico;- insegnamento religione cattolica nelle scuole, ciò porta all'appoggio della chiesa al fascismo.
Si tratta di un parlamento parallelo, riconosciuto dal re, con lo scopo di deporre quello in carica.
Vengono istituzionalizzate e fonda la milizia volontaria per la sicurezza nazionale, finanziato dallo stato e che allo stato devono obbedire.
ELEZIONI 1924
Emanata la legge acerbo che stabiliva un premio di maggioranza alla lsta che raggiungeva la maggioranza relativa dei voti, ovvero bastava raggiungere il 25%+1 per ottenere la meggioranza in parlamento. Mussolini crea una lista unica chiamata "listone fascista" per assicurarsi la maggioranza. Il listone fascista ottiene il 60% dei voti, anche se le elezioni si svolgono in un clima di violenza. E' emblematico il caso di Giacomo Matteotti, che denuncia i brogli delle elezioni e ciò gli costerà la vita. La popolazione è sconvolta, hanno paura, la sinistra in segno di protesta non si presenta in parlamento, ma il Re non fa nulla. Il 3 gennaio 1925 Mussolini fa un discorso celeberrimo, nel quale si prende tutto il potere nelle sue mani.
LEGGI FASCISTISSIME
TOTALITARISMO "IMPERFETTO"
Il fascismo ha dei tratti tipici dei totalitaristi, ma a differenza della Germania e Russia, in Italia è "imperfetto"; in quanto il fascismo cade prima della morte di Mussolini, quando il Re gli toglie il potere. Il Re aveva ancora potere perchè il fascismo non si sostituì allo stato, non abolisce le forze dell'ordine e i prefetti, ma viene mantenuto il vecchio apparato. L'aspetto più totalitarista è l'irrigimentazione della popolazione, ovvero entrare nella vita delle persone, soprattutto giovani, creando l'opera nazionale balilla: dei gruppi di ragazzi che si radunavano durante la giornata per svolgere delle attività ed esaltare il duce.
FASCISMO-CHIESA
Nel 1929 Mussolini firma i patti lateranesi, che prevedono:
- Reciproco riconoscimento fascismo-chiesa;
- Religione cattolica religione di stato;
- Risarcimento economico al vaticano;
- Vescovi devono prestare giuramento allo stato;
- Si stabiliscono gli effetti civili del matrimonio religioso;
- Esenzione del servizio militare per i sacerdoti.
Mussolini verrà definito da pio XI "l'uomo della provvidenza!"CONTROLLO MEZZI DI INFORMAZIONE
Mussolini mette sotto controllo i giornalisti, permettendogli di esercitare il loro lavoro tramite un patentino. Viene formata l'agenzia stefany e il ministero per la cultura popolare, per filtrare le notizie pubblicate sui giornali. Nasce EIAR, si diffonde il cinema e i cinegiornali. Viene fondato l'istituto luce per creare contenuti di contenuto propagandistico.
ANTIFASCISMO: PIERO GOBETTI
E' stato uno dei più importanti intellettuali antifascisti italiani del primo Novecento.Nasce a Torino il 19 giugno 1901, visse soltanto 24 anni, ma lasciò un’enorme eredità culturale e politica. Fu giornalista, editore, scrittore e attivista politico. Frequentò il liceo classico e poi si iscrisse a Giurisprudenza, dove conobbe alcuni dei più importanti intellettuali dell’epoca, come Antonio Gramsci e Benedetto Croce. A soli 17 anni fondò la rivista Energie Nove, con cui cercava di promuovere un rinnovamento culturale e politico dell’Italia
PIERO GOBETTI
Gobetticapì subito il pericolo rappresentato dal fascismo, capendo che fosse incontrollabile, infatti lui denunciò subito il carattere violento e dittatoriale del fascismo.La sua opposizione al regime fu soprattutto culturale e giornalistica, infatti:
- pubblicava articoli contro il fascismo;
- difendeva la libertà di stampa;
- sosteneva gli operai e i movimenti democratici;
- criticava la debolezza della classe dirigente italiana.
Secondo Gobetti il fascismo non era un incidente, ma il risultato dei difetti storici dell’Italia, come il conformismo e la mancanza di una vera coscienza democratica.Le sue riviste vennero censurate e chiuse dal regime. Gobetti fu continuamente sorvegliato, minacciato e aggredito dagli squadristi fascisti. Anche sua moglie, Ada Gobetti, collaborò attivamente alle sue iniziative antifasciste.PIERO GOBETTI: LA MORTE
Nel settembre del 1925 Gobetti fu brutalmente picchiato da squadristi fascisti all’uscita della sua casa editrice e le ferite subite compromisero gravemente la sua salute.Per sfuggire alle persecuzioni fu costretto a trasferirsi a Parigi all’inizio del 1926. Morì il 15 febbraio 1926 a Neuilly-sur-Seine, vicino a Parigi, probabilmente a causa delle conseguenze delle aggressioni fasciste e aggravate da problemi cardiaci e respiratori. Aveva soltanto 24 anni e dopo la sua morte divenne un simbolo dell’antifascismo liberale italiano e influenzò molti intellettuali del Novecento, come Norberto Bobbio e Carlo Levi.
POLITICA ECONOMICA FASCISTA
L'economia fu parte integrante della propaganda fascista, in quanto doveva rafforzare l'immagine del duce. Opta per la terza via, ovvero si passa al corporativismo, ovvero gli industriali epropietari terrieri anziché essere in conflitto debbano trovare un punto di incontro. Lo stato avrebbe dovuto fare da mediatore, ma ciò si rileverà un fallimento perché lo stato non farà mai da mediatore. Nel 1925 abbandona il liberismo in favore del dirigismo, in quanto é un regime totalitario che vuole prevalere. L'agricoltura è scarsamente produttiva, di conseguenza vengono forniti incentivi per migliorare la produzione di grano.
QUOTA 90
Chiamata così perché l'Italia voleva raggiungere una quota di scambio con la sterlina pari a 90. Il risultato viene raggiunto nel 1926 (1 sterlina=88lire) Venne raggiunto ritirando cartamoneta, rendendo più difficile l'accesso al credito e abbassando i prezzi. Furono danneggiati gli imprenditori che esportatano perché vengono abbassati gli stipendi di più rispetto all'aumento del potere di acquisto della lira; ció peró va a vantaggio degli imprenditori e di coloro che pagano gli stipendi. Inoltre vengono istituiti l'IMI e l'IRI, rispettivamente per risanare i debiti delle banche e comprare le industrie in crisi. Nel breve periodo fecero respirare le imprese.
POLITICA ESTERA FASCISTA
GUERRA CIVILE SPAGNOLA
In Spagna era affermata la dittatura di Primo De Rivera, ma dopo la crisi del 29 viene istituita la repubblica.Essa è molto instabile e porta alla formazione di un fronte popolare che vincerà le elezioni nel 1936, con a capo Diaz. Verrà varata una riforma agraria oltre che la laicizzazione dello stato. Si formeranno i falangisti (si ispireranno ai fascisti italiani) che si ribelleranno al governo scatenando una guerra civile con a capo Francisco Franco, che va dal 1936 al 1939. Lui ebbe molti aiuti internazionali sia dall'italia che dalla Germania. Viene considerata una sorta di seconda guerra mondiale per via degli schieramenti, delle tecniche e del coinvolgimento dei civili; si conteranno circa 500.000 morti. Il risultato della guerra sarà la vittoria di Francisco Franco, che si ispira a Mussolini e mantiene il potere fino al 1975, anno della sua morte.
SECONDA GUERRA MONDIALE
La guerra civile spagnola dimostra che:
- Francia e Inghilterra, invece, non vogliono la guerra e perseguono una politica di appeasement, cioè di compromesso e pacificazione, sperando di evitare il conflitto accontentando Hitler con concessioni territoriali.
Questa scelta nasce sia dal ricordo tremendo della Prima guerra mondiale, sia dalla convinzione che Hitler potesse rappresentare un argine contro il comunismo. Solo Churchill considera Hitler una minaccia totale e propone di intervenire subito contro la Germania, ma resta inascoltato.SECONDA GUERRA MONDIALE
Hitler, nel marzo del 1938, annette l’Austria senza opposizioni e successivamente punta ai Sudeti, regione della Cecoslovacchia abitata anche da popolazioni di lingua tedesca.Per affrontare la crisi viene convocata la Conferenza di Monaco del 1938, in cui Francia e Inghilterra concedono i Sudeti a Hitler in cambio della promessa di non avanzare ulteriori pretese territoriali. In realtà il vero vincitore della conferenza è proprio Hitler, che ottiene ciò che vuole senza combattere. Successivamente invade anche Boemia e Moravia, rendendo la Cecoslovacchia parte del Terzo Reich.
SECONDA GUERRA MONDIALE
Tra la primavera e l’estate del 1939 Francia e Inghilterra stringono alleanze con gli Stati minacciati dalla Germania, soprattutto con la Polonia. Hitler, però, prima di invadere la Polonia firma con Stalin il patto di non belligeranza Molotov-Ribbentrop, che prevedeva la spartizione della Polonia tra loro; anche se entrambi sanno che prima o poi si scontreranno L’Italia si avvicina ulteriormente alla Germania quandp Mussolini occupa l’Albania e nel 1939 firma il Patto d’Acciaio con Hitler. L’esercito italiano però non è pronto alla guerra e Mussolini lo fa presente alla Germania.
SECONDA GUERRA MONDIALE: L'INIZIO
La Seconda guerra mondiale inzia il 1° settembre 1939, quando Hitler invade la Polonia e due giorni dopo Francia e Inghilterra dichiarano guerra alla Germania. È una guerra di movimento, caratterizzata dalla guerra lampo, basata sull’uso di carri armati e aerei; infatti in poche settimane la Polonia viene conquistata e contemporaneamente l’URSS occupa i territori baltici. Nel 1940 Hitler conquista Danimarca e Norvegia, mentre la Russia combatte contro la Finlandia nella guerra russo-finnica; successivamente la Germania aggira la linea Maginot passando attraverso Belgio e Olanda e invade rapidamente la Francia. Durante questa avanzata avviene la battaglia di Dunkirk, dove gli inglesi riescono a salvarsi dai tedeschi. Il 14 giugno 1940 i tedeschi occupano Parigi e la Francia viene divisa: il nord occupato dai nazisti, mentre a sud si forma la Repubblica di Vichy guidata da Pétain e De Gaulle fugge in Inghilterra.
SECONDA GUERRA MONDIALE: ITALIA ENTRA IN GUERRA!
Il 10 giugno del 1940, con un celeberrimo discorso del duce, l’Italia entra in guerra, perchè Mussolini pensa di poter partecipare alla vittoria tedesca con pochi sacrifici e avvia quella che definisce una “guerra parallela”. Gli obiettivi italiani sono i Balcani e il Nord Africa, ma le campagne militari italiane si rivelano difficili; infatti in Grecia l’esercito italiano viene respinto e costretto a chiedere l’intervento tedesco; in Africa gli inglesi contrattaccano mettendo in crisi l'Italia. Tutte queste sconfitte italiane indeboliscono il prestigio di Mussolini e costringono sempre Hitler a intervenire in aiuto.
SECONDA GUERRA MONDIALE: 1941
Nel giugno del 1941 Hitler avvia l’operazione Barbarossa, ovvero l’invasione dell’Unione Sovietica. Inizialmente i tedeschi avanzano rapidamente, ma l’inverno russo e le difficoltà del territorio bloccarono l'avanzata, trasformando il conflitto in una lunga guerra di logoramento. Nello frattempo gli Stati Uniti, si avvicinano sempre più all’Inghilterra; l’ingresso ufficiale degli Stati Uniti avviene però dopo l’attacco giapponese del 7 dicembre 1941. Infatti il Giappone, alleato di Germania e Italia, sperava di colpire la flotta americana per poter espandersi, ma gli Stati Uniti si riprendono rapidamente ed entrano in guerra contro Giappone, Germania e Italia.
SECONDA GUERRA MONDIALE: LA RESISTENZA
Nel momento della massima espansione Hitler controlla gran parte dell’Europa centrale mentre il Giappone domina molte zone dell’Asia. Nei territori occupati, però, nascono forti movimenti di resistenza; infattii Stalin invita tutte le forze antifasciste ad unirsi contro il nazismo e il fascismo. In Francia e in Italia si sviluppano movimenti di resistenza molto elevati, mentre In Polonia e Jugoslavia nascono differenti e spesso in conflitto tra loro.
RESISTENZA IN ITALIA
Brevetto di partigiano del mio bisnonno materno Giuseppe Morotti
LE FOIBE
Le foibe sono un fenomeno che si verificò nell'attuale Friuli Venezia Giulia, dove le forze partigiane giudate da Tito uccisero migliaia di italiani. Ma perchè? Tutto nasce dal risorgimento italiano, perchè gli italiani iniziano a sentirsi parte di una nazione, inoltre il confine orientale era abitato sia da slavi che italiani. L'impero austriaco, per fermare l'irrendentismo italiano, decide di favorire il nazionalismo slavo in questa zona, facendo si che iniziassero i primi scontri tra italiani e slavi.
LE FOIBE E IL FASCISMO
Mussolini attuerà una intensa politica di italianizzazione, che sfocerà addirittura per dare fuoco alla a Trieste; di conseguenza gli slavi iniziano a etichettare gli italiani non più come un popolo con il quale convivere, bensì come un popolo di padroni, occupanti. Quando il fascismo cade si assiste a una vendetta nei suoi confronti da parte degli slavi, con l'infoibamento.
LE FOIBE: TITO
Ma perchè questi eccidi?
- Partigiani slavi conducono una pulizia etnica, non politica, quindi sostanzialmente poteva essere ucciso chiunque.
Tito instaurò la sua dittatura e gli italiani presenti ancora in Jugoslavia potevano emigrare (ma temevano le discriminazioni) o diventare cittadini slavi; rimasero in pochi.LE FOIBE: OPINIONE PUBBLICA
Delle foibe si sapeva poco, perchè i cadaveri erano ben nascosti e perchè se ne parlava molto poco, perchè tutti volevano tenersi buono Tito in quanto si collocava tra occidente e oriente; perciò la vicenda fu insabbiata.
agazzi simone
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!
a.s. 2025/26