Nel profondo del mio IO
Livia Cipro
5FL
Di Marzo Angela, Kopchuk Alina, Loreto Chiara
L'opera
“Nel profondo del mio io” è la raccolta poetica di Livia Cipro, nata nella provincia di Caserta con il sogno di diventare insegnante. In questa opera dal forte stampo autobiografico, l'autrice esplora l'intera gamma delle emozioni umane: dalla gioia per la natura e le piccole cose, fino al buio del lutto e del dolore. Il suo è un invito intimo e potente ad accogliere ogni momento triste della vita per ritrovare la rinascita.
Rinascita
La prima parte della raccolta, intitolata "Rinascita", presenta una serie di poesie in cui l'autrice proietta la sua interiorità sulla natura. Sono interessanti le poesie "Primavera" e "Fredda primavera" in quanto raffigura due lati contrastanti della stessa stagione. Se nel primo componimento l'autrice associa "il cielo terso, i prati fioriti, gli alberi con timidi germogli" alla rinascita, nel secondo il freddo, la pioggia e il vento riflettono il suo cattivo umore. Dalle poesie "Il mare", "La pioggia" e "Tramonto" emerge anche l'importanza che la scrittrice dà all'acqua: essa è qualcosa che la rassicura, che lava via i suoi brutti ricordi e che la apre al nuovo. Sia nel "Mare" che in "Tramonto", l'autrice constata la capacità del mare di riempire la sua anima.
L'importanza della poesia
Le poesie di Livia Cipro sono molto più di una raccolta degli eventi che si sono susseguiti nella sua vita: sono lo specchio della sua anima.
La scrittura non è altro che una maniera di di scavare nel proprio animo e condividere sè stessi con il mondo, mettendosi “a nudo”.
La scrittrice racconta le parti più fragili di sé, quali la morte del suo amato papà, o dell’abuso sessuale che ha subito: da molti il processo della scrittura è considerata come una pratica impiegata per elaborare emozioni solamente spiacevoli e sono considerate pratiche persino terapeutiche. La poesia però, ha anche valore eternatrice: molti poeti hanno utilizzato la scrittura per raccontare di qualcuno che non c’era più.
Nel profondo del mio IO
gatto miao
Created on May 25, 2026
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Nel profondo del mio IO
Livia Cipro
5FL
Di Marzo Angela, Kopchuk Alina, Loreto Chiara
L'opera
“Nel profondo del mio io” è la raccolta poetica di Livia Cipro, nata nella provincia di Caserta con il sogno di diventare insegnante. In questa opera dal forte stampo autobiografico, l'autrice esplora l'intera gamma delle emozioni umane: dalla gioia per la natura e le piccole cose, fino al buio del lutto e del dolore. Il suo è un invito intimo e potente ad accogliere ogni momento triste della vita per ritrovare la rinascita.
Rinascita
La prima parte della raccolta, intitolata "Rinascita", presenta una serie di poesie in cui l'autrice proietta la sua interiorità sulla natura. Sono interessanti le poesie "Primavera" e "Fredda primavera" in quanto raffigura due lati contrastanti della stessa stagione. Se nel primo componimento l'autrice associa "il cielo terso, i prati fioriti, gli alberi con timidi germogli" alla rinascita, nel secondo il freddo, la pioggia e il vento riflettono il suo cattivo umore. Dalle poesie "Il mare", "La pioggia" e "Tramonto" emerge anche l'importanza che la scrittrice dà all'acqua: essa è qualcosa che la rassicura, che lava via i suoi brutti ricordi e che la apre al nuovo. Sia nel "Mare" che in "Tramonto", l'autrice constata la capacità del mare di riempire la sua anima.
L'importanza della poesia
Le poesie di Livia Cipro sono molto più di una raccolta degli eventi che si sono susseguiti nella sua vita: sono lo specchio della sua anima. La scrittura non è altro che una maniera di di scavare nel proprio animo e condividere sè stessi con il mondo, mettendosi “a nudo”. La scrittrice racconta le parti più fragili di sé, quali la morte del suo amato papà, o dell’abuso sessuale che ha subito: da molti il processo della scrittura è considerata come una pratica impiegata per elaborare emozioni solamente spiacevoli e sono considerate pratiche persino terapeutiche. La poesia però, ha anche valore eternatrice: molti poeti hanno utilizzato la scrittura per raccontare di qualcuno che non c’era più.