La musica del 700
Riforma di gluck
Teatro del 700
Melodramma
Opera buffa
Orfeo ed euridice
Opera seria
L'Orfeo ed Euridice (1762)
è il capolavoro di Christoph Willibald Gluck (musica) e Ranieri de' Calzabigi (testo), scelto come manifesto per rivoluzionare l'opera seria.
TRAMA
Il mito è celeberrimo: Euridice muore e il suo sposo, il musico Orfeo, disperato, ottiene dagli dei il permesso di scendere negli Inferi per riportarla in vita. C'è solo una condizione: non dovrà guardarla finché non saranno tornati sulla Terra. Durante il viaggio di ritorno, tormentato dalle suppliche di Euridice che non capisce il suo distacco, Orfeo si gira. Lei muore di nuovo, ma nel finale dell'opera il dio Amore, commosso da tanto dolore, concede il lieto fine risvegliando definitivamente Euridice.
Il melodramma
Il melodramma (o opera lirica) è una forma di spettacolo teatrale nata in Italia a cavallo tra il XVI e il XVII secolo, in cui l'azione drammatica è interamente cantata e accompagnata da un'orchestra. Unisce poesia, musica, recitazione, scenografia e danza in un'opera d'arte totale. [1, 2, 3, 4, 5]
Tutto inizia nei salotti del conte Giovanni de' Bardi, dove si riunisce la Camerata Fiorentina (o Camerata de' Bardi), un circolo di nobili, scienziati, poeti e musicisti (tra cui Vincenzo Galilei, padre del famoso scienziato Galileo).
La loro idea fissa era far rinascere la tragedia greca antica. Studiando i testi classici, si convinsero che i greci non recitassero e basta, ma cantassero l'intero testo.
Teatro del 700
Il Settecento è il secolo in cui il teatro si modernizza, abbandonando gli eccessi barocchi per diventare uno specchio della società borghese e illuminista.
La Riforma di Goldoni
In Italia, Carlo Goldoni cancella la Commedia dell'Arte. Elimina le maschere fisse (come Arlecchino) e l'improvvisazione, introducendo testi interamente scritti e personaggi con una vera psicologia, ispirati alla vita reale.
La Tragedia e il Dramma
Vittorio Alfieri rinnova la tragedia italiana con uno stile essenziale e potente, incentrato sulla lotta tra libertà e tirannia (Saul). In Europa nasce il dramma borghese, che porta sul palco i problemi quotidiani della classe media.
La Rivoluzione dell'Opera
La musica si libera dai virtuosismi fini a se stessi. Nasce l'Opera Buffa (comica e popolarissima, come La serva padrona di Pergolesi) e Gluck riforma l'opera seria, rimettendo la musica al servizio della trama.itolo
Opera buffa
Se l'opera seria era lo spettacolo di corte formale e solenne, l'Opera buffa è la sua controparte ribelle, pop e comicissima. Rappresenta una delle più grandi rivoluzioni musicali e culturali del Settecento.
Nata a Napoli nei primi decenni del secolo, l'opera buffa prende i vecchi schemi rigidi del melodramma e li ribalta completamente per mettere in scena la vita vera..
Opera seria
L'Opera seria è il genere principale del melodramma nel Settecento. Pensata per i teatri di corte, era lo spettacolo preferito dell'aristocrazia e dei re, nato con un obiettivo preciso: celebrare l'ordine, la morale e il potere del sovrano attraverso storie solenni e sublimi. .
Le trame non parlavano mai della vita quotidiana. I soggetti erano tratti dalla mitologia greca o dalla storia romana (es. Giulio Cesare, Alessandro Magno, Catone).
I protagonisti erano dei, re ed eroi d'animor nobile, costretti ad affrontare un dilemma lacerante: il conflitto tra il dovere (la ragion di Stato, la fedeltà alla patria) e l'amore (la passione privata). Ovviamente, per dare un insegnamento morale, il dovere trionfava sempre.
La musica del 700
Giulia Scricca
Created on May 25, 2026
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La musica del 700
Riforma di gluck
Teatro del 700
Melodramma
Opera buffa
Orfeo ed euridice
Opera seria
L'Orfeo ed Euridice (1762)
è il capolavoro di Christoph Willibald Gluck (musica) e Ranieri de' Calzabigi (testo), scelto come manifesto per rivoluzionare l'opera seria.
TRAMA
Il mito è celeberrimo: Euridice muore e il suo sposo, il musico Orfeo, disperato, ottiene dagli dei il permesso di scendere negli Inferi per riportarla in vita. C'è solo una condizione: non dovrà guardarla finché non saranno tornati sulla Terra. Durante il viaggio di ritorno, tormentato dalle suppliche di Euridice che non capisce il suo distacco, Orfeo si gira. Lei muore di nuovo, ma nel finale dell'opera il dio Amore, commosso da tanto dolore, concede il lieto fine risvegliando definitivamente Euridice.
Il melodramma
Il melodramma (o opera lirica) è una forma di spettacolo teatrale nata in Italia a cavallo tra il XVI e il XVII secolo, in cui l'azione drammatica è interamente cantata e accompagnata da un'orchestra. Unisce poesia, musica, recitazione, scenografia e danza in un'opera d'arte totale. [1, 2, 3, 4, 5]
Tutto inizia nei salotti del conte Giovanni de' Bardi, dove si riunisce la Camerata Fiorentina (o Camerata de' Bardi), un circolo di nobili, scienziati, poeti e musicisti (tra cui Vincenzo Galilei, padre del famoso scienziato Galileo). La loro idea fissa era far rinascere la tragedia greca antica. Studiando i testi classici, si convinsero che i greci non recitassero e basta, ma cantassero l'intero testo.
Teatro del 700
Il Settecento è il secolo in cui il teatro si modernizza, abbandonando gli eccessi barocchi per diventare uno specchio della società borghese e illuminista.
La Riforma di Goldoni
In Italia, Carlo Goldoni cancella la Commedia dell'Arte. Elimina le maschere fisse (come Arlecchino) e l'improvvisazione, introducendo testi interamente scritti e personaggi con una vera psicologia, ispirati alla vita reale.
La Tragedia e il Dramma
Vittorio Alfieri rinnova la tragedia italiana con uno stile essenziale e potente, incentrato sulla lotta tra libertà e tirannia (Saul). In Europa nasce il dramma borghese, che porta sul palco i problemi quotidiani della classe media.
La Rivoluzione dell'Opera
La musica si libera dai virtuosismi fini a se stessi. Nasce l'Opera Buffa (comica e popolarissima, come La serva padrona di Pergolesi) e Gluck riforma l'opera seria, rimettendo la musica al servizio della trama.
itoloOpera buffa
Se l'opera seria era lo spettacolo di corte formale e solenne, l'Opera buffa è la sua controparte ribelle, pop e comicissima. Rappresenta una delle più grandi rivoluzioni musicali e culturali del Settecento. Nata a Napoli nei primi decenni del secolo, l'opera buffa prende i vecchi schemi rigidi del melodramma e li ribalta completamente per mettere in scena la vita vera..
Opera seria
L'Opera seria è il genere principale del melodramma nel Settecento. Pensata per i teatri di corte, era lo spettacolo preferito dell'aristocrazia e dei re, nato con un obiettivo preciso: celebrare l'ordine, la morale e il potere del sovrano attraverso storie solenni e sublimi. .
Le trame non parlavano mai della vita quotidiana. I soggetti erano tratti dalla mitologia greca o dalla storia romana (es. Giulio Cesare, Alessandro Magno, Catone). I protagonisti erano dei, re ed eroi d'animor nobile, costretti ad affrontare un dilemma lacerante: il conflitto tra il dovere (la ragion di Stato, la fedeltà alla patria) e l'amore (la passione privata). Ovviamente, per dare un insegnamento morale, il dovere trionfava sempre.