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torino baroccaTOUR

Arianna Chiotti

Created on May 25, 2026

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Partenza da Porta Nuova

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Chiotti, Benemeo e Pappapicco

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Via Roma e piazza San Carlo

Piazza San Carlo, nota come il "salotto della città", è una delle piazze più importanti e storiche di Torino, con una forma rettangolare di 168 metri per 76 metri. La piazza è stata progettata da Carlo di Castellamonte nel XVII secolo, per la prima grande espansione della città voluta dai Savoglia. Al centro della piazza troviamo una statua equestre di Emanuele Filiberto di Savoia e al confine della piazza ci sono due chiese gemelle.Le facciate dei palazzi sono tutte uguali con un piano nobile e i frontoni. La "Via Nuova" o "Contrada Nuova" come venne battezzata alla sua apertura, sul finire del XVI secolo, venne realizzata per volontà del duca Carlo Emanuele I di Savoia. La via, che oggi si chiama Via Roma, divenne ben presto uno dei principali assi della città.

Al sequente link puoi visionare la piazza:

https://youtu.be/B6-N0NtmExY?is=mQgOY-5i6HDOVpRE

Palazzo Carignano

‘Palazzo Carignano a Torino, situato a breve distanza da Piazza Castello, è uno dei capolavori del barocco piemontese e Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Progettato da Guarino Guarini nel 1679, è celebre per la sua facciata ondulata in mattoni rossi e per essere stato culla della storia d'Italia.

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Il palazzo fu concepito come grandiosa residenza privata dei Principi di Savoia-Carignano. Nelle sue stanze sono nati personaggi chiave, tra cui il re Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II.

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Piazza Castello e il castello reale

Piazza castelloPiazza Castello è il centro storico di Torino e uno dei principali esempi di urbanistica barocca in Italia. Nel Seicento, durante il dominio dei Savoia, la città venne ampliata per trasformarla in una capitale moderna ed elegante. Piazza Castello divenne il punto centrale di questo progetto urbano. L’ampliamento barocco si basava su: strade ampie e ordinate; edifici simmetrici; portici uniformi; piazze monumentali. Il Palazzo Reale di Torino ebbe un ruolo fondamentale perché rappresentava il potere politico della famiglia Savoia.

Cappella della sindone

La capella della Sacra sindone è considerata il capolavoro assultuto di Guarino Guarini Fu costruita per conservare la reliqua della sindone. Si trova tra il Duomo e il Palazzo Reale. La capella è costruita con una struttura molto complessa, basata su forme geometriche ed elementi che si intrecciano fra di loro

In seguito a un vasto incendio divampato nel 1997, la Cappella della Sindone è stata oggetto di un complesso intervento di restauro.

ttps://youtu.be/ka6IN3Wya3A?is=VzH2vJjz6oTozc69

Chiesa di san lorenzo

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Da Piazza Castello, attraverso Via Po, fino al Castello del Valentino

Via Po è uno degli assi storici e monumentali più importanti di Torino. Collega l'austera Piazza Castello al maestoso fiume Po (e a Piazza Vittorio Veneto) lungo un percorso in lieve discesa.

Fu progettata dall'architetto Amedeo di Castellamonte nel XVII secolo con un tracciato obliquo rispetto alla griglia ortogonale torinese, per collegare il centro del potere sabaudo al ponte sul fiume. La strada funge da cannocchiale visivo: offre una vista spettacolare sulla Chiesa della Gran Madre di Dio e sulla collina scendendo, mentre guardando verso l'alto (Piazza Castello) si staglia la facciata di Palazzo Reale. Non è pedonalizzata, ma le sue ampie aree porticate ospitano botteghe storiche, famosi caffè, librerie e locali

Perchè venne rifatta?

Mappa interattiva

https://felt.com/map/sF79BuAyIT6elziQfRs2KAD

A differenza delle facciate piatte tradizionali, Guarini ha progettato una struttura dinamica e in movimento. La parte centrale della facciata è convessa (si protende verso la piazza), mentre le due ali laterali sono concave (rientrano verso l'interno). Questo movimento ondulatorio crea un gioco continuo di luci e ombre che cambia durante la giornata. Guarini non usava la geometria solo per tracciare linee rette, ma studiava l'intersezione di solidi e superfici curve. Per Palazzo Carignano applicò concetti di geometria proiettiva: Università BocconiIncastri di ellissi: Il palazzo non è un blocco rettangolare, ma un insieme di spazi generati da curve matematiche. L'atrio, il salone delle feste e lo scalone d'onore nascono dal calcolo rigoroso di curve piane e volumi ellittici che si fondono tra loro.

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Gli archi sovrapposti, ruotati gli uni rispetto agli altri si riducono man mano che salgono convergendo nella stella del cupolino in pietra

Sui capitelli scolpiti alla sommità dei pilastri, compaiono i fiori della passiflora (o fiore della passione), mentre ai rami di ulivo si intrecciano corone di spine..

Una fitta trama di simboli: le stelle si alternano agli esagoni e richiamano all’empireo; le croci alludono alla redenzione dell’umanità.

Sapevi che...

Tutta la facciata è realizzata interamente in mattoni color terracotta, senza l'uso di marmi o pietre pregiate. I mattoni non sono solo sovrapposti, ma sono stati modellati, intagliati e levigati direttamente sul posto. Questa tecnica ha permesso di creare decorazioni finissime, fregi geometrici e capitelli direttamente nella muratura.

Le finestre del piano nobile presentano un dettaglio unico: sopra la cornice mostrano una decorazione a forma di copricapo piumato, che ricorda le acconciature dei nativi americani. Questa scelta fu un omaggio celebrativo alla vittoria dei Carignano contro gli Irochesi in Canada nel 1667, al fianco dei francesi.

Infine...

Lo stemma sabaudo: Il cartiglio di bronzo è sormontato sulla cima dallo stemma della dinastia Savoia, completo della corona reale. Le lettere, grandi e ben visibili dal centro di Piazza Carignano, sono realizzate in bronzo con finiture dorate. Recano il testo in grafia latina classica: "QVI NACQVE VITTORIO EMANVELE II".

A coronamento del corpo centrale frontale, la linea del tetto si interrompe per lasciare spazio a una sorta di frontone mistilineo riccamente decorato in cotto, che accentua lo slancio verticale dell'ingresso e spezza la monotonia del cornicione

curiosità

Una curiosità da "Torinese": Se cammini sotto i portici di Piazza Castello, sul lato vicino a via Garibaldi, guarda a terra: troverai un bassorilievo in bronzo raffigurante Cristoforo Colombo. La tradizione vuole che strofinare il dito mignolo del navigatore porti molta fortuna (lo noterai subito perché quel punto è diventato lucidissimo a causa dei continui passaggi dei passanti e degli studenti universitari prima degli esami)

curiosità

Una curiosità da "Torinese": Se cammini sotto i portici di Piazza Castello, sul lato vicino a via Garibaldi, guarda a terra: troverai un bassorilievo in bronzo raffigurante Cristoforo Colombo. La tradizione vuole che strofinare il dito mignolo del navigatore porti molta fortuna (lo noterai subito perché quel punto è diventato lucidissimo a causa dei continui passaggi dei passanti e degli studenti universitari prima degli esami)