progetto uda di educazione civica
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PrA.s. 2025/2026
I.I.S Piranesi capaccio
paestum-liceo delle
scienze umane
La costituzione italiana
Come tema di ed.civica, in Italiano, Storia e Matematica è Stata la Costituzione Italiana. In Italiano abbiamo collegato il pensiero di Cesare Beccaria all’articolo 27 della Costituzione Italiana, che riguarda i principi fondamentali del diritto penale. Questo articolo afferma che la responsabilità penale è personale e che una persona è considerata innocente fino alla condanna definitiva. Inoltre, le pene non devono essere disumane, ma devono avere lo scopo di rieducare il condannato. Infine, la pena di morte è vietata.
Storia: i principi fondamentali
La Costituzione Italiana si basa su valori fondamentali come la sovranità popolare, l’uguaglianza, la libertà e la democrazia. È stata approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata il 27 dicembre dello stesso anno ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. L’articolo 1: afferma che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e che il potere appartiene al popolo, che lo esercita rispettando le regole della Costituzione. L’articolo 3: sostiene il principio di uguaglianza, dichiarando che tutti i cittadini hanno gli stessi diritti e la stessa dignità davanti alla legge, senza discriminazioni legate al sesso, alla religione, alla lingua, alle idee politiche o alla condizione sociale. Inoltre, la Repubblica deve impeegnarsi a eliminare gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l’uguaglianza delle persone. L’articolo 32: tutela la salute come diritto fondamentale di ogni individuo e interesse di tutta la collettività, garantendo cure gratuite alle persone che non possono permettersele. L’articolo 38: riguarda il diritto all’assistenza sociale: chi non può lavorare e non ha i mezzi necessari per vivere deve essere aiutato dallo Stato. I lavoratori, invece, hanno diritto a tutele in caso di malattia, infortunio, invalidità, disoccupazione o vecchiaia.
Il lavoro e il bene comune
In Religione cattolica abbiamo affrontato il tema del lavoro come bene comune, collegandolo anche alla Lettera Enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII.
Il lavoro non viene visto soltanto come un mezzo per guadagnare denaro, ma anche come un’attività che permette alla persona di sentirsi utile, costruire relazioni e contribuire alla società. Per questo motivo il lavoro è considerato un elemento fondamentale per la dignità umana, l’inclusione sociale e la realizzazione personale, principio richiamato anche nell’articolo 1 della Costituzione Italiana.
Avere un lavoro significa poter essere autonomi economicamente e partecipare attivamente alla vita sociale. Tuttavia, il lavoro garantisce davvero dignità solo quando è svolto in condizioni giuste, con una retribuzione adeguata, sicurezza e senza forme di sfruttamento.
Lo sfruttamento lavorativo viene condannato sia dalla legge italiana sia dalla Chiesa. Infatti, Papa Leone XIII, nella Rerum Novarum, mette al centro la dignità della persona e i diritti dei lavoratori, sottolineando l’importanza di condizioni di lavoro più umane e rispettose.
Ragione e passione nella filosofia moderna
Il rapporto tra ragione e passione è un tema centrale della filosofia perché riguarda il modo in cui l’uomo pensa, agisce e prende decisioni.
Per Socrate, la ragione deve guidare la vita umana, perché il male nasce dall’ignoranza. Platone divide l’anima in tre parti e sostiene che la giustizia si realizzi quando la parte razionale controlla le passioni. Anche Aristotele valorizza la ragione, ma propone un equilibrio tra emozioni e razionalità attraverso il "giusto mezzo”.
Nella filosofia moderna, Cartesio considera la ragione come lo strumento principale per raggiungere la verità e controllare le passioni. Al contrario, Pascal sottolinea l’importanza delle emozioni, dell’intuizione e della fede, affermando che l’uomo non è fatto solo di razionalità.
Da questo confronto emerge che ragione e passione non devono essere viste come opposte, ma integrate. La ragione aiuta a guidare le azioni, mentre le passioni danno motivazione e sensibilità. Questo equilibrio è fondamentale anche oggi, nella vita sociale e civile, per agire in modo libero, responsabile e consapevole.
sustainable development goals
Two sustainable Development Goals,numbers 14 and 15,address the importance of protecting our natural environment for sustainable development.
Biologia: L'educazione alla salute
In Scienze abbiamo approfondito il tema della salute e dei rischi legati al consumo di alcolici, soprattutto tra i giovani e i minorenni.
In Italia esistono leggi precise che vietano la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche ai minori, con controlli e sanzioni per chi non rispetta queste norme. La legge tutela in modo particolare i ragazzi sotto i 18 anni e ancora di più i minori di 16 anni, per proteggere la loro salute e il loro sviluppo.
Questo argomento si collega anche all’articolo 32 della Costituzione Italiana, che riconosce la salute come un diritto fondamentale della persona e un interesse di tutta la collettività. Inoltre, la Costituzione garantisce cure gratuite a chi non ha mezzi economici sufficienti e afferma che ogni trattamento sanitario deve sempre rispettare la dignità e la libertà della persona umana.
Scienze umane: la politica
La politica è l’insieme di attività, idee e decisioni attraverso cui persone e gruppi organizzano e gestiscono la vita di una comunità. Il termine deriva dal greco polis, che significa “città”, e indica l’arte di governare una società cercando di trovare un equilibrio tra interessi diversi e risolvere eventuali conflitti. Anche le scelte quotidiane delle persone, infatti, influenzano la società in cui viviamo, come ad esempio il rispetto dell’ambiente o il modo in cui consumiamo.
La Politica nella Vita QuotidianaIl concetto che "tutti noi facciamo la politica" si basa sull'idea che il potere
decisionale non appartenga solo a chi ci governa, ma si diffonda
attraverso le nostre abitudini di vita: Consumo critico: Le scelte di
acquisto influenzano il mercato, premiando le aziende che rispettano i
diritti dei lavoratori e l'ambiente. Partecipazione attiva: L'impegno nel volontariato, nei comitati di
quartiere o nelle associazioni locali è il modo più diretto per risolvere
problemi concreti. Informazione e dibattito: Discutere, informarsi e confrontarsi
pubblicamente contribuisce a formare l'opinione collettiva e a stimolare il
cambiamento.
Progetto uda di educazione civica
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Created on May 23, 2026
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PrA.s. 2025/2026 I.I.S Piranesi capaccio paestum-liceo delle scienze umane
La costituzione italiana
Come tema di ed.civica, in Italiano, Storia e Matematica è Stata la Costituzione Italiana. In Italiano abbiamo collegato il pensiero di Cesare Beccaria all’articolo 27 della Costituzione Italiana, che riguarda i principi fondamentali del diritto penale. Questo articolo afferma che la responsabilità penale è personale e che una persona è considerata innocente fino alla condanna definitiva. Inoltre, le pene non devono essere disumane, ma devono avere lo scopo di rieducare il condannato. Infine, la pena di morte è vietata.
Storia: i principi fondamentali
La Costituzione Italiana si basa su valori fondamentali come la sovranità popolare, l’uguaglianza, la libertà e la democrazia. È stata approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata il 27 dicembre dello stesso anno ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. L’articolo 1: afferma che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e che il potere appartiene al popolo, che lo esercita rispettando le regole della Costituzione. L’articolo 3: sostiene il principio di uguaglianza, dichiarando che tutti i cittadini hanno gli stessi diritti e la stessa dignità davanti alla legge, senza discriminazioni legate al sesso, alla religione, alla lingua, alle idee politiche o alla condizione sociale. Inoltre, la Repubblica deve impeegnarsi a eliminare gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l’uguaglianza delle persone. L’articolo 32: tutela la salute come diritto fondamentale di ogni individuo e interesse di tutta la collettività, garantendo cure gratuite alle persone che non possono permettersele. L’articolo 38: riguarda il diritto all’assistenza sociale: chi non può lavorare e non ha i mezzi necessari per vivere deve essere aiutato dallo Stato. I lavoratori, invece, hanno diritto a tutele in caso di malattia, infortunio, invalidità, disoccupazione o vecchiaia.
Il lavoro e il bene comune
In Religione cattolica abbiamo affrontato il tema del lavoro come bene comune, collegandolo anche alla Lettera Enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII. Il lavoro non viene visto soltanto come un mezzo per guadagnare denaro, ma anche come un’attività che permette alla persona di sentirsi utile, costruire relazioni e contribuire alla società. Per questo motivo il lavoro è considerato un elemento fondamentale per la dignità umana, l’inclusione sociale e la realizzazione personale, principio richiamato anche nell’articolo 1 della Costituzione Italiana. Avere un lavoro significa poter essere autonomi economicamente e partecipare attivamente alla vita sociale. Tuttavia, il lavoro garantisce davvero dignità solo quando è svolto in condizioni giuste, con una retribuzione adeguata, sicurezza e senza forme di sfruttamento. Lo sfruttamento lavorativo viene condannato sia dalla legge italiana sia dalla Chiesa. Infatti, Papa Leone XIII, nella Rerum Novarum, mette al centro la dignità della persona e i diritti dei lavoratori, sottolineando l’importanza di condizioni di lavoro più umane e rispettose.
Ragione e passione nella filosofia moderna
Il rapporto tra ragione e passione è un tema centrale della filosofia perché riguarda il modo in cui l’uomo pensa, agisce e prende decisioni. Per Socrate, la ragione deve guidare la vita umana, perché il male nasce dall’ignoranza. Platone divide l’anima in tre parti e sostiene che la giustizia si realizzi quando la parte razionale controlla le passioni. Anche Aristotele valorizza la ragione, ma propone un equilibrio tra emozioni e razionalità attraverso il "giusto mezzo”. Nella filosofia moderna, Cartesio considera la ragione come lo strumento principale per raggiungere la verità e controllare le passioni. Al contrario, Pascal sottolinea l’importanza delle emozioni, dell’intuizione e della fede, affermando che l’uomo non è fatto solo di razionalità. Da questo confronto emerge che ragione e passione non devono essere viste come opposte, ma integrate. La ragione aiuta a guidare le azioni, mentre le passioni danno motivazione e sensibilità. Questo equilibrio è fondamentale anche oggi, nella vita sociale e civile, per agire in modo libero, responsabile e consapevole.
sustainable development goals
Two sustainable Development Goals,numbers 14 and 15,address the importance of protecting our natural environment for sustainable development.
Biologia: L'educazione alla salute
In Scienze abbiamo approfondito il tema della salute e dei rischi legati al consumo di alcolici, soprattutto tra i giovani e i minorenni. In Italia esistono leggi precise che vietano la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche ai minori, con controlli e sanzioni per chi non rispetta queste norme. La legge tutela in modo particolare i ragazzi sotto i 18 anni e ancora di più i minori di 16 anni, per proteggere la loro salute e il loro sviluppo. Questo argomento si collega anche all’articolo 32 della Costituzione Italiana, che riconosce la salute come un diritto fondamentale della persona e un interesse di tutta la collettività. Inoltre, la Costituzione garantisce cure gratuite a chi non ha mezzi economici sufficienti e afferma che ogni trattamento sanitario deve sempre rispettare la dignità e la libertà della persona umana.
Scienze umane: la politica
La politica è l’insieme di attività, idee e decisioni attraverso cui persone e gruppi organizzano e gestiscono la vita di una comunità. Il termine deriva dal greco polis, che significa “città”, e indica l’arte di governare una società cercando di trovare un equilibrio tra interessi diversi e risolvere eventuali conflitti. Anche le scelte quotidiane delle persone, infatti, influenzano la società in cui viviamo, come ad esempio il rispetto dell’ambiente o il modo in cui consumiamo.
La Politica nella Vita QuotidianaIl concetto che "tutti noi facciamo la politica" si basa sull'idea che il potere decisionale non appartenga solo a chi ci governa, ma si diffonda attraverso le nostre abitudini di vita: Consumo critico: Le scelte di acquisto influenzano il mercato, premiando le aziende che rispettano i diritti dei lavoratori e l'ambiente. Partecipazione attiva: L'impegno nel volontariato, nei comitati di quartiere o nelle associazioni locali è il modo più diretto per risolvere problemi concreti. Informazione e dibattito: Discutere, informarsi e confrontarsi pubblicamente contribuisce a formare l'opinione collettiva e a stimolare il cambiamento.