il mio capolavoro
Il viaggio come chiave per conoscere se stessi
Mi presento
Mi chiamo Emanuela Mesiti, ho 18 anni e frequento l'indirizzo moda e design, presso il liceo artistico Ernesto Basile a Messina. Le mie più grandi passioni sono il disegno, la lettura e la scrittura, che fanno della storia dell'arte e dell'italiano le mie materie preferite. Sin da piccola sono sempre stata attratta dal mondo orientale osservandolo con curiosità e studiandolo a fondo ogni qualvolta io ne abbia avuto la possibilità.
Questa esperienza mi ha permesso di vivere la lingua quotidianamente, sbloccando la mia fluidità nell'inglese e le mie capacità comunicative in più frangenti. Successivamente, in occasione della mostra sul maestro giapponese Hokusai, mi sono recata a Roma. La mostra tenutasi a Palazzo Bonaparte, non solo si è rivelata incredibilmente interessante e stimolante, ma è stato anche un escamotage per visitare meglio la città e le sue celeberrime attrazioni.
La scelta di dedicare il mio capolavoro al tema del viaggio nasce dalle opportunità vissute durante l'anno scolastico. In particolare, due specifiche esperienze sul campo si sono rivelate tappe fondamentali per la mia crescita, offrendomi forti stimoli culturali ed educativi. Nel mese di Marzo ho svolto lo stage linguistico "How to be your guide" a Londra.
Il viaggio come stimolo e come crescita
01
L'esperienza a Londra
Fra Natura, Storia, Musei e Street Art
Quelli a Londra sono stati 7 giorni intensi, carichi di divertimento e nuove esperienze. Ho avuto occasione di conoscere per la prima volta la splendida capitale del Regno Unito e di ammirare la sua natura, i suoi colori, e le sue attrazioni. Una metropoli multiculturale movimentata ed instancabile, contrapposta ai toni grigi delle nuvole e quelli rosa dei ciliegi. Ho imparato a sapermi orientare in luoghi a me prima sconosciuti ed a saper comunicare con la gente locale, ampliando il mio vocabolario. Londra inoltre, a dispetto di una diversa monumentalità rispetto alla nostra Italia, offre una grandissima quantità di musei con vastissimi cataloghi di sezioni artistiche con opere provenienti da tutto il mondo. Qui ho infatti avuto modo di ammirare numerose produzioni di autori noti come Van Gogh, Monet e Velazquez.
Impossibile non citare la straordinaria mostra tenutasi al V&A Museum su Maria Antonietta a cui ho avuto modo di assistere. Una ricostruzione impeccabile di suoi oggetti personali, abiti, gioielli, dipinti, che creavano un percorso interdisciplinare a partire dal suo matrimonio fino alla sua eredità artistica, storica e del design della moda.
Di grande interesse scientifico fu anche la visita al Natural History Museum, dove ho avuto modo di apprendere l'evoluzione del nostro pianeta e delle specie animali.
02
L'esperienza a roma
Fra Emozioni, Colori, Storia ed Ukiyo-e
Recatami a Roma in occasione della mostra del maestro Katsushika Hokusai, approfittai della mia permanenza per esplorare la città. Non sono mancate passeggiate attorno al centro storico, con sfondo il Colosseo e il ponte Sisto, ma fu interessantissima la visita a villa Torlonia, vecchia residenza di Mussolini. Le eleganti pitture e gli intarsi dorati del Casino Nobile e del Casino dei Principi, le vetrate colorate della Casetta delle Civette e la tranquillità della Serra Moresca, sono state esperienze indimenticabili, dalle quali rimasi incantata. Immersa nel verde, villa Torlonia, con le sue fiabesche decorazioni ed i suoi affreschi di grande importanza artistica, si è dimostrata l'ennesima testimonianza di bellezza senza tempo.
La mostra sul maestro hokusai
Emozionante, suggestiva, immersiva. Non saprei descrivere meglio in altre parole la mia esperienza. La mostra, rivelatasi incredibilmente interrattiva faceva in modo che il visitatore potesse entrare appieno nel mondo dell'artista, toccando con mano la carta da stampa e le matrici di legno. Esponendo oggetti personali del maestro come la sua pipa o i suoi pennelli e facendo divertire lo spettatore con giochi di specchi, riflessi, luci, che rendevano vivo il mondo fluttuante.
L'estetica dell'Edo urbano
Le cascate
La crescita urbana di Edo produce nuovi desideri ed ambizioni. L'abito assume un ruolo decisivo in una società rigidamente ordinata e gerarchica. Hokusai osserva con particolare finezza il modo con cui i tessuti cadono sul corpo ed attenziona i motivi che li differenzia.
L'acqua è uno degli elementi essenziali per la vita nelle isole giapponesi, nonchè una delle maggiori ispirazioni di Hokusai. La collezione di 8 stampe dedicata alle cascate è stata interamente esposta alla mostra.
Le 36 vedute del monte fuji
La collezione ritrae il Fuji in diverse ore, stagioni, "umori". Hokusai inventa punti di vista soprendenti incorniciando il monte fra ponti, cancelli, alberi, tetti, argini e risaie.
Per i giapponesi il monte Fuji è più di un semplice monte, ma un punto di riferimento che orienta lo sguardo e da proporzione allo spazio. Hokusai guarda il Fuji con devozione e dedica diversi anni della sua vita alla creazione della serie di stampe che lo renderanno noto.
"Il mare si oscura.Il grido delle oche selvatiche Qualcosa di bianco."
Matsuo Basho
il mio capolavoro
Emanuela Mesiti
Created on May 23, 2026
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il mio capolavoro
Il viaggio come chiave per conoscere se stessi
Mi presento
Mi chiamo Emanuela Mesiti, ho 18 anni e frequento l'indirizzo moda e design, presso il liceo artistico Ernesto Basile a Messina. Le mie più grandi passioni sono il disegno, la lettura e la scrittura, che fanno della storia dell'arte e dell'italiano le mie materie preferite. Sin da piccola sono sempre stata attratta dal mondo orientale osservandolo con curiosità e studiandolo a fondo ogni qualvolta io ne abbia avuto la possibilità.
Questa esperienza mi ha permesso di vivere la lingua quotidianamente, sbloccando la mia fluidità nell'inglese e le mie capacità comunicative in più frangenti. Successivamente, in occasione della mostra sul maestro giapponese Hokusai, mi sono recata a Roma. La mostra tenutasi a Palazzo Bonaparte, non solo si è rivelata incredibilmente interessante e stimolante, ma è stato anche un escamotage per visitare meglio la città e le sue celeberrime attrazioni.
La scelta di dedicare il mio capolavoro al tema del viaggio nasce dalle opportunità vissute durante l'anno scolastico. In particolare, due specifiche esperienze sul campo si sono rivelate tappe fondamentali per la mia crescita, offrendomi forti stimoli culturali ed educativi. Nel mese di Marzo ho svolto lo stage linguistico "How to be your guide" a Londra.
Il viaggio come stimolo e come crescita
01
L'esperienza a Londra
Fra Natura, Storia, Musei e Street Art
Quelli a Londra sono stati 7 giorni intensi, carichi di divertimento e nuove esperienze. Ho avuto occasione di conoscere per la prima volta la splendida capitale del Regno Unito e di ammirare la sua natura, i suoi colori, e le sue attrazioni. Una metropoli multiculturale movimentata ed instancabile, contrapposta ai toni grigi delle nuvole e quelli rosa dei ciliegi. Ho imparato a sapermi orientare in luoghi a me prima sconosciuti ed a saper comunicare con la gente locale, ampliando il mio vocabolario. Londra inoltre, a dispetto di una diversa monumentalità rispetto alla nostra Italia, offre una grandissima quantità di musei con vastissimi cataloghi di sezioni artistiche con opere provenienti da tutto il mondo. Qui ho infatti avuto modo di ammirare numerose produzioni di autori noti come Van Gogh, Monet e Velazquez.
Impossibile non citare la straordinaria mostra tenutasi al V&A Museum su Maria Antonietta a cui ho avuto modo di assistere. Una ricostruzione impeccabile di suoi oggetti personali, abiti, gioielli, dipinti, che creavano un percorso interdisciplinare a partire dal suo matrimonio fino alla sua eredità artistica, storica e del design della moda.
Di grande interesse scientifico fu anche la visita al Natural History Museum, dove ho avuto modo di apprendere l'evoluzione del nostro pianeta e delle specie animali.
02
L'esperienza a roma
Fra Emozioni, Colori, Storia ed Ukiyo-e
Recatami a Roma in occasione della mostra del maestro Katsushika Hokusai, approfittai della mia permanenza per esplorare la città. Non sono mancate passeggiate attorno al centro storico, con sfondo il Colosseo e il ponte Sisto, ma fu interessantissima la visita a villa Torlonia, vecchia residenza di Mussolini. Le eleganti pitture e gli intarsi dorati del Casino Nobile e del Casino dei Principi, le vetrate colorate della Casetta delle Civette e la tranquillità della Serra Moresca, sono state esperienze indimenticabili, dalle quali rimasi incantata. Immersa nel verde, villa Torlonia, con le sue fiabesche decorazioni ed i suoi affreschi di grande importanza artistica, si è dimostrata l'ennesima testimonianza di bellezza senza tempo.
La mostra sul maestro hokusai
Emozionante, suggestiva, immersiva. Non saprei descrivere meglio in altre parole la mia esperienza. La mostra, rivelatasi incredibilmente interrattiva faceva in modo che il visitatore potesse entrare appieno nel mondo dell'artista, toccando con mano la carta da stampa e le matrici di legno. Esponendo oggetti personali del maestro come la sua pipa o i suoi pennelli e facendo divertire lo spettatore con giochi di specchi, riflessi, luci, che rendevano vivo il mondo fluttuante.
L'estetica dell'Edo urbano
Le cascate
La crescita urbana di Edo produce nuovi desideri ed ambizioni. L'abito assume un ruolo decisivo in una società rigidamente ordinata e gerarchica. Hokusai osserva con particolare finezza il modo con cui i tessuti cadono sul corpo ed attenziona i motivi che li differenzia.
L'acqua è uno degli elementi essenziali per la vita nelle isole giapponesi, nonchè una delle maggiori ispirazioni di Hokusai. La collezione di 8 stampe dedicata alle cascate è stata interamente esposta alla mostra.
Le 36 vedute del monte fuji
La collezione ritrae il Fuji in diverse ore, stagioni, "umori". Hokusai inventa punti di vista soprendenti incorniciando il monte fra ponti, cancelli, alberi, tetti, argini e risaie.
Per i giapponesi il monte Fuji è più di un semplice monte, ma un punto di riferimento che orienta lo sguardo e da proporzione allo spazio. Hokusai guarda il Fuji con devozione e dedica diversi anni della sua vita alla creazione della serie di stampe che lo renderanno noto.
"Il mare si oscura.Il grido delle oche selvatiche Qualcosa di bianco."
Matsuo Basho