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bIO PLASTICHE

Arancino francavilla

Created on May 22, 2026

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Transcript

bIO PLASTICHE

Cosa, come e dove sono.

INDICE

Introduzione
Cosa sono i polimeri
Effetti
Impatto ambientale
Differenze
Plastiche e Bio plastiche
Procedimento
Attivita' laboratoriale
Aziende Pugliesi
Produttori di bioplastiche
Call To Action
Il nostro dovere

Cosa sono i polimeri

O1

BIO e non-Bio plastiche

Introduzione ai polimeri plastici

Definizione: i polimeri sono macromolecole costituite dalla ripetizione di unità semplici chiamate monomeri . Classificazione: si distinguono polimeri naturali (biomacromolecole come cellulosa e amido) e polimeri sintetici (prodotti industrialmente da monomeri derivati da idrocarburi) . Esempi e usi: i polimeri sintetici includono plastica, fibre e gomma (es. polietilene, PVC, nylon) utilizzati in bottiglie, film alimentari, tessuti, vernici . Visual: immagine di una catena polimerica o esempi affiancati (es. fibra di cotone naturale vs bottiglia di plastica) per illustrare naturale vs sintetico.

Introduzione ai polimeri plastici

Suddividiamo i polimeri per il loro metodo di preparazione:Polimeri di addizione; sono tutti quelle molecole che sono composti da monomeri che vengono allungati grazie all' addizione di ulteriori monomeri in reazioni di polimerizazzione (etilene--iniziatore-> polietiliene) (contengono tutti gli atomi dei monomeri). Polimeri di condensazione; sono polimeri formati da reazioni di condensazione con l'eliminazione di una piccola molecola, tipicamente acqua, da un gruppo funzionale, quindi 2 molecole polifunzionali come l' 1-6 diammino esano, reagisce con l'acido esandioico, sotto riscaldamento per dare il nylon. Grado di polimerizazzione= il numero di molecole aggiunte alla prima molecola. Si parla anche di peso molecolare medio, perche' è difficile controllare le reazioni di polimerizazzione quindi avranno lunghezze diverse.

REAZIONI principali

CONDENSAZIONE
ADDIZZIONE

Impatto ambientale

O2

E il nostro pianeta?

IMPATTO

  • Produzione mondiale: la produzione di plastica è quasi raddoppiata dal 2000 al 2019 (da 234 a 460 milioni di tonnellate).
  • Riciclo scarso: solo ~9% della plastica prodotta viene riciclato Il 19% viene incenerito e quasi il 50% finisce in discarica.
  • Dispersione e microplastiche: nel 2019 circa 22 milioni di tonnellate di plastica si sono disperse nell’ambiente.
  • Le microplastiche (particelle <5mm) ormai contaminano oceani, suolo e cibo: si stimano ~24×10^12 particelle negli oceani e noi ingeriamo ~5g di microplastiche a settimana.
  • Impatto climatico: il ciclo produttivo della plastica contribuisce per il 3,4% delle emissioni globali di gas serra.

Info

Plastiche e Bio plastiche

O3

C'è differenza differenza?!

Plastiche e Bio plastiche

Origine materie prime: Bioplastiche derivano da fonti rinnovabili vegetali (mais, amido, cellulose) e sono progettate per essere biodegradabili . Plastiche tradizionali provengono da petrolio o gas fossili . Degradabilità: le bioplastiche (es. PLA, PHA) possono essere frammentate e degradata dai microrganismi; le plastiche convenzionali (PET, PP, PVC ecc.) sono altamente resistenti e si degradano molto lentamente (secoli). Smaltimento: le bioplastiche richiedono impianti di compostaggio industriale certificato (norma EN 13432); le plastiche tradizionali riciclano in bassa percentuale e finiscono spesso in discariche/inceneritori.

DIFFERENZE

ORIGNI:

IMPATTO AMBIENTALE:

DEGRADAZIONE:

SMALTIMENTO:

Attivita' laboratoriale

O4

Andiamo al pratico...

PROCEDURA

Pesata, pesiamo 2,5 grammi di amido in una navicella;

Versiamo in un becher l'amido e ci aiutiamo a prendero tutto dalla navicella con 25ml di acqua che mescoliamo assieme;

Aggiungiamo 3 goccie di HCl;

PROCEDURA

Aggiungiamo il colorante desiderato per le nostre bioplastiche;

Riscaldiamo e mescoliamo, per poi togliere quando cominciamo a vedere le 2 fasi;

Mettiamo anche 2,5 ml di glicerolo;

pROCEDURA

Aggiungiamo NaOH goccia a gccia;

Aiutandoci con la catina tornasole per arrivare a 7pH;

Versiamo il nostro composto;

10

E lo lasciamo riposare su una piastra petri.

OSSERVAZIONI E CONCLUSIONE

OSSERVAZIONI

CONCLUSIONI

Qunado abbiamo aggiunto l'HCl alla soluzione di amido ambiamo destruturizzato le ramificazione delle paricelle, impendendo la formazione di legami idrogeno e formandone un reticolo cristallino fragile. Per migliorarne le proprieta' abbbiamo aggiunto il glicerolo, detto plastificante, che si aggiungono alle catene, impedendo alle catene di disporsi in maniera ordinata, rendendolo un materiale lavorabile. Riscaldandolo abbiamo l'eliminazione dell'acqua e l'allungamento delle catene (fase).

Abbiamo ottuenuto cosi' diverse piastrine piene di bioplastiche fuse, adesso l'ultimo passaggio sara' quello di farle essiccare al sole e ottenere uno strato sottile di bioplaticha. (nota: piu' è voluminoso piu' tempo ci mettera ad essiccare, essendo anche piu' spesso come strato).

Produttori di bioplastiche

O5

I nostri eroi, regionali

Attiva dal 1963, Sfregola Materie Plastiche ha fatto della green economy una vocazione che ne ha plasmato lo sviluppo nei decenni.

Da oltre 60 anni leader nel mondo delle materie plastiche.

  • L’azienda Sfregola Materie Plastiche è da oltre 60 anni leader nel mondo della lavorazione e della trasformazione delle materie plastiche.
  • La crescita progressiva del gruppo fondato nel 1963, con un fatturato in costante aumento di circa 20 mln di euro, si deve ad un team giovane e qualificato, al continuo perfezionamento dei processi produttivi e scientifici, quindi ad una particolare attenzione verso le applicazioni tecnologiche più recenti. Tali fattori hanno permesso a Sfregola Materie Plastiche non soltanto di consolidare la propria posizione all’interno del panorama nazionale diventando un punto di riferimento nel campo della Green Economy e dell’Economia Circolare, ma anche di accedere a nuovi ambiti commerciali con conseguente diversificazione delle attività.

Info

Il processo

1. RIGENERA Biocompound, recupera e trasforma rifiuti industriali puliti in PE e PLA, soddisfacendo l’intero fabbisogno di materia prima della SMP, per la produzione di sacchi utilizzati per il riciclo dei rifiuti. 2. Gli scarti di processo della SMP, e in particolare le plastiche biocompatibili utilizzate per la produzione di sacchetti per rifiuti organici (PLA Acido polilattico), vengono nuovamente recuperati da RIGENERA Biocompound e utilizzati da EUMAKERS per la produzione di bobine di filamento ecologiche e atossiche utilizzate in 3D stampa.

CICLO PERPETUO

3-4. Se da un lato il PLA EUMAKERS è una plastica compostabile, biodegradabile e non tossica, la bobina multicomponente su cui è avvolto il filamento è progettata per essere riutilizzata come alternativa funzionale alla discarica.eumakeit (introdotto nel 2019) è un progetto di upcycling design che coinvolge gli 11 componenti della bobina e il suo packaging.Una galleria di oltre 100 modelli, disegnata da un team di giovani designer internazionali, vengono stampati in 3D utilizzando plastica biodegradabile e assemblati con ogni pezzo della bobina per creare oggetti di design funzionali – dal riuso – completamente personalizzabili.La possibilità di scegliere tra più di 100 colori diversi offre all’utente un grado di personalizzazione che è molto diverso da quello della produzione di stampa ad iniezione convenzionale.

Call to action

O6

Cosa possiamo fare noi?

call to action

  • Sintesi: i polimeri sono materiali fondamentali ma la loro gestione è critica per l’ambiente. Plastica convenzionale accumula rifiuti e microplastiche, mentre le bioplastiche alleviano parzialmente il problema solo con infrastrutture adeguate.
  • Economia circolare: incentivare il riciclo e il recupero (es. “nuovi mercati per la plastica riciclata”); tassare lo smaltimento in discarica/incenerimento e responsabilizzare i produttori sul fine vita dei prodotti.
  • Riduzione e soluzioni: limitare l’uso di plastica monouso, preferire materiali compostabili certificati e prodotti riutilizzabili; potenziare raccolta differenziata e impianti di compostaggio.
  • Call to action: incoraggiare istituzioni e cittadini a scelte sostenibili (leggi più rigorose, innovazione di prodotto, educazione ambientale).

Grazie