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Oltre il Visibile

Martarita Santese

Created on May 22, 2026

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Oltre il Visibile

La realtà riconfigurata nelle Avanguardie del Novecento

Il primo Novecento scardina ogni certezza tradizionale. La nascita delle tecnologie industriali, il trauma della Grande Guerra e la psicanalisi di Freud impongono all'arte di superare la pura imitazione della natura per dar vita a un nuovo modo di guardare e interpretare il mondo.

MOSTRA VIRTUALE INTERATTIVA • LAVORO INDIVIDUALE DI STORIA DELL'ARTE

Rappresenta delle prostitute per strada: la critica è che nella società moderna anche l'amore diventa una merce da pagare. Le forme sono taglienti, lo spazio è senza prospettiva e i volti sembrano maschere spettrali. Esprime l'alienazione e il disagio della vita cittadina.

Matisse impiega il colore puro svincolato dal naturalismo classico. Le sagome e gli alberi si tingono di sfumature inverosimili ed emotivamente vivide per plasmare un'atmosfera dionisiaca di armonia, gioia e rinascita interiore.

Espressionismo

Francia e Germania ridefiniscono l'opera d'arte proiettando le sensazioni interne verso l'esterno. La realtà non è più riprodotta con rigore, ma deformata brutalmente per dare espressione visiva al dramma o alla gioia dell'animo.

La gioia di vivere

Cinque donne per la strada

Henri Matisse, (1906)FRANCIA

Ernst Ludwig Kirchner,(1913)GERMANIA

PRIMA SALA

CUBISMO

L'opera che dà inizio al Cubismo. I corpi sono frantumati in forme geometriche rigide e i volti delle donne a destra sono ispirati alle maschere africane. Unendo punti di vista diversi nello stesso istante, Picasso inserisce per la prima volta il tempo sulla tela.

Gli oggetti quotidiani vengono analizzati, frammentati e ricomposti sulla tela. Lo spazio e l'oggetto si fondono. Lo spettatore deve compiere un'operazione mentale per ricostruire la realtà rappresentata.

Sviluppato dal 1907 da Picasso e Braque (Picasso fu influenzato proprio dal primitivismo della Danza di Matisse). La funzione dell'arte cambia: non deve più imitare la realtà, ma analizzarla. Il soggetto viene scomposto e ricomposto per mostrarne più punti di vista contemporaneamente.

Les Demoiselles d'Avignon

VIOLINO E BROCCA

Pablo Picasso, (1907)

Georges Braque, (1910)

SECONDA SALA

Questa scultura rappresenta un uomo che cammina, ma il corpo si fonde con l'aria circostante. Boccioni non scolpisce una statua ferma, ma la scia della velocità, trasformando l'uomo in una macchina in corsa verso il futuro.

FUTURISMO

Balla applica l'idea della fotografia in movimento. Moltiplica le zampe del cane e le gambe della padrona per dare l'effetto ottico della corsa. La realtà viene ridotta a pura energia visiva.

Il Futurismo è l'unica avanguardia che celebra attivamente la modernità tecnologica, la macchina, le centrali elettriche e la frenesia della vita moderna. La realtà non è statica, è energia pura.

Dinamismo di un cane al guinzaglio

Forme uniche della continuità nello spazio

Giacomo Balla,(1912)

Umberto Boccioni,(1913)

TERZA SALA

SURREALISMO

I celebri orologi molli che si sciolgono mostrano che il tempo non è rigido, ma fluido, esattamente come succede nei sogni o nei ricordi. Dalí usa una pittura precisissima per fotografare un incubo assurdo della sua mente.

Disegnando una pipa con la scritta "Questa non è una pipa", Magritte ci ricorda un concetto geniale: il quadro è solo la rappresentazione dell'oggetto, non l'oggetto vero. Ci costringe a pensare a come il linguaggio possa ingannare la nostra percezione della realtà.

Il Surrealismo ridefinisce la realtà ampliandone i confini: la "Surrealtà" è la fusione tra la veglia (la realtà cosciente) e il sogno (l'inconscio). Guidati dal manifesto di André Breton, gli artisti cercano di liberare la mente dalle catene della ragione e della morale borghese.

La persistenza della memoria

Il tradimento delle immagini

Salvador Dalí,(1931)

René Magritte,(1929)

QUARTA SALA