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La Peste nella letteratura.

EZIO CORBELLI

Created on May 21, 2026

In questa presentazione illustrerò il ruolo della Peste nella letteratura.

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Transcript

La Peste nella letteratura

Dalla cronaca dei fatti al simbolo del male.

La Peste

La peste è stata una delle epidemie più devastanti della storia europea.Oltre a causare milioni di morti, ha influenzato profondamente la società e la cultura.

La Peste colpì molto anche la mente delle persone. I bubboni sul corpo, le morti improvvise e la diffusione rapidissima della malattia crearono un clima di terrore e disperazione. La gente viveva nella paura continua di ammalarsi o perdere i propri familiari.

Poiché la medicina del tempo non conosceva le vere cause della peste, vennero provate molte cure inutili o strane. Alcuni usavano rimedi superstiziosi, erbe, salassi o preghiere estreme, ma quasi nessuno funzionava davvero.

come gli scrittori la rappresentano:

Tucidide

boccaccio

Lucrezio

manzoni

allan Poe

camus

Confronto finale

conclusioni:

Nella letteratura la peste non rappresenta solo una malattia, ma diventa uno specchio delle paure, dei difetti e della fragilità dell’uomo.

La presentazione è terminata

Grazie dell'attenzione da Corbelli Ezio.
Tutte le epidemie

La Peste Nera (1346-1353)

la peste di Atene

La Peste di Giustiniano (541-750 d.C.)

La Terza Pandemia (1855-1959)

La Peste Moderna (tuttora in corso)

La Peste

L'impatto della peste sulla popolazione andò ben oltre il drammatico spettacolo della morte e dei corpi senza vita. A generare un clima di terrore costante e a demoralizzare profondamente gli animi si aggiunsero l'orrore visivo dei bubboni, il totale fallimento delle cure mediche e il peso devastante delle crisi economiche. A questo scenario già critico si unì infine una profonda paranoia sociale, che portò alla ricerca ossessiva di colpevoli e alla caccia ai presunti untori.

Tucidide

Tucidide di Oloro era uno storico, scrisse "La Guerra del Peloponneso" in modo molto oggettivo e realista, visto che era anche un testimone diretto.Descrisse in modo preciso: i sintomi, la diffusione, il caos sociale e la perdita delle regole morali. lui si dimostrò un'uomo di riflessione, oltre alla sua natura da storico; infatti scrivendo della peste è riuscito a dimostrare come, davanti alla paura della morte, la società possa crollare rapidamente.

Tucidide di Oloro nacque probabilmente intorno al 460 a.C. ad Atene e fu uno storico e militare greco. Partecipò direttamente alla guerra del Peloponneso tra Atene e Sparta e per questo è considerato uno dei primi storici “moderni”, perché cercava di raccontare i fatti in modo oggettivo e realistico. Morì probabilmente intorno al 400 a.C.

La Peste e il Covid-19

Per noi del ventunesimo secolo ci risulta difficile capire ciò che provavano le persone di fonte alla peste, ma per comprendere meglio ci basterebbe paragonare la Peste al covid-19; ricordandoci però che la peste è stata pure peggiore.

Lucrezio

Lucrezio era un poeta e filosofo romano, scrisse il "De rerum natura", un’opera filosofica in cui descrive anche la peste di Atene. A differenza di Tucidide, non voleva raccontare i fatti storici in modo realistico, ma usare la peste come simbolo della fragilità dell’uomo e del mondo. Descrisse il caos, la sofferenza e la paura causati dalla malattia, dando una visione molto tragica e apocalittica della realtà.

Tito Lucrezio Caro nacque probabilmente intorno al 98 a.C. e fu un poeta e filosofo romano. Seguiva la filosofia epicurea, secondo cui l’uomo deve liberarsi dalla paura e vivere serenamente. Della sua vita si conosce poco e morì probabilmente verso il 55 a.C.

Boccaccio

Boccaccio fu uno scrittore e poeta italiano, scrisse il "Decameron", opera ambientata durante la peste del 1348 a Firenze. Descrisse in modo realistico la paura, la morte, il degrado sociale e il caos provocati dalla malattia. Però, oltre agli aspetti negativi, mostrò anche un lato positivo: dieci ragazzi decidono di allontanarsi dalla città e raccontare novelle per reagire alla tragedia. Attraverso la peste Boccaccio dimostrò come la cultura e il racconto possano aiutare l’uomo nei momenti più difficili.

Giovanni Boccaccio nacque nel 1313, probabilmente a Certaldo o Firenze, ed è uno dei più importanti scrittori italiani del Trecento. Visse nel periodo della peste nera del 1348 e fu molto influenzato da quell’esperienza. Fu amico e ammiratore di Petrarca e morì nel 1375.

Manzoni

Manzoni fu uno scrittore e poeta italiano, scrisse "I Promessi sposi", romanzo in cui racconta anche la peste di Milano del 1630. Descrisse con grande precisione storica la paura della popolazione, gli untori, il caos sociale e la sofferenza dei malati nel lazzaretto. Attraverso la peste volle mostrare sia l’irrazionalità delle persone davanti alla paura, sia la presenza della fede e della Provvidenza divina nei momenti di sofferenza.

Alessandro Manzoni nacque a Milano nel 1785 ed è uno dei più importanti scrittori italiani dell’Ottocento. Fu poeta, romanziere e intellettuale cattolico. La sua opera più famosa è "I Promessi sposi". Morì nel 1873.

Poe

Edgar Allan Poe fu uno scrittore statunitense, scrisse "La maschera della Morte Rossa", un racconto horror incentrato su una terribile epidemia. Nel racconto un principe cerca di sfuggire alla malattia chiudendosi in un castello insieme ad altri nobili, ma alla fine la morte riesce comunque a entrare. Poe non descrisse la peste in modo realistico, ma la utilizzò come simbolo della morte inevitabile, mostrando come nessuno possa davvero sfuggire al proprio destino.

Edgar Allan Poe nacque nel 1809 negli Stati Uniti ed è famoso per i suoi racconti horror e misteriosi. Ebbe una vita difficile, segnata da problemi economici e familiari. È considerato uno dei maestri della letteratura gotica e morì nel 1849.

Camus

Albert Camus fu uno scrittore e filosofo francese, scrisse il romanzo "La peste", ambientato nella città di Orano, in Algeria. Nel libro la malattia non rappresenta soltanto un’epidemia reale, ma diventa una metafora del male, della sofferenza e del nazismo. Camus descrisse come le persone reagiscono davanti alle tragedie, mostrando paura, solitudine ma anche solidarietà e resistenza umana.

Albert Camus nacque nel 1913 in Algeria, allora colonia francese. Fu scrittore, filosofo e giornalista. È uno dei maggiori autori del Novecento e vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1957. Morì nel 1960 in un incidente stradale.