Il viaggio in Jules Verne: esplorazione tra fantasia e scienza
Introduzione
Jules verne rappresenta una figura centrale nella letteratura d’avventura e viene spesso considerato uno dei principali precursori del romanzo fantascientifico. Le sue opere, caratterizzate da una forte fiducia nel progresso scientifico e tecnologico, hanno contribuito a costruire un immaginario in cui, come evidenziato da parte della critica sulla narrativa verniana, il viaggio non è soltanto avventura o scoperta geografica, ma anche occasione di conoscenza, osservazione e superamento dei limiti del possibile. Tra gli elementi più significativi della sua produzione emerge proprio il tema del viaggio, che assume una valenza più ampia rispetto al semplice spostamento fisico. Nei romanzi di Verne il viaggio diventa esplorazione del mare, del sottosuolo, dello spazio e di territori sconosciuti, ma soprattutto si configura come percorso di scoperta e interpretazione del mondo. A partire da questa prospettiva, il presente elaborato si propone di analizzare il viaggio di Jules Verne come strumento di esplorazione tra fantasia, scienza e conoscenza del reale. L’obiettivo è mostrare come nelle sue opere immaginazione e sapere scientifico non si presentino come elementi contrapposti, ma come dimensioni strettamente intrecciate: la fantasia anticipa, amplia e rende possibile una nuova lettura della realtà. Infine, l'analisi verrà collegata al contesto della scuola infanzia e primaria, riflettendo sul valore educativo di questo tema e sulle potenzialità didattiche che il viaggio, inteso come scoperta, curiosità ed esplorazione può offrire all’interno di un percorso interdisciplinare.
Mappa del viaggio
05 Il valore educativo nella primaria
01 Contesto storico e Jules Verne
02 Il viaggio come tema centrale
06 UDC
04 La meraviglia
07 Conclusioni
03 Fantasia e scienza
01 Contesto storico e Jules Verne
La produzione letteraria di Jules Verne si colloca nella seconda metà dell’Ottocento, in un periodo caratterizzato da profonde trasformazioni scientifiche, tecnologiche e sociali. La rivoluzione industriale, lo sviluppo dei trasporti, le scoperte geografiche e i progressi nel campo della scienza contribuirono a diffondere una forte fiducia nel progresso, inteso come possibilità di miglioramento della vita umana attraverso il sapere e l’innovazione. In questo contesto si afferma l’idea che la conoscenza scientifica possa ampliare i confini del mondo conosciuto e rendere accessibili territori fino ad allora immaginati come lontani o irraggiungibili.
E’ proprio in questo clima culturale che si inserisce Jules Verne(1828-1905), autore francese considerato uno dei principali precursori della narrativa fantascientifica e del romanzo d’avventura scientifica. Diversi studi sulla narrativa di Verne sottolineano come le sue opere si distinguono per una attenta documentazione preliminare e per la capacità di unire dati geografici, conoscenze scientifiche e immaginazione narrativa. Un aspetto centrale della sua scrittura è infatti l’ideazione di mezzi “parascientifici”, cioè strumenti non ancora realmente esistenti, ma costruiti sulla base di ipotesi plausibili e coerenti con il pensiero scientifico del tempo.A differenza di una fantasia puramente evasiva, l’immaginazione in Verne si lega strettamente all’osservazione e alla curiosità conoscitiva.
Nei suoi romanzi il progresso scientifico viene generalmente rappresentato in modo positivo: la scienza non appare come minaccia, ma come possibilità di scoperta, esplorazione e ampliamento dell'esperienza umana. Questa visione emerge chiaramente in opere come Viaggio al centro della Terra, dove il viaggio permette di esplorare mondi nascosti e ipotesi legate all’evoluzione del pianeta; Dalla Terra alla Luna, in cui viene immaginato un mezzo capace di raggiungere lo spazio; e Ventimila leghe sotto i mari, dove il sottomarino Nautilus rappresenta uno dei simboli più significativi dell'unione tra invenzione tecnica e immaginazione narrativa. Attraverso queste opere Verne contribuisce a costruire una letteratura in cui il viaggio diventa non solo avventura, ma esperienza di conoscenza. La sua scrittura mostra come fantasia e sapere scientifico possano dialogare tra loro, anticipando riflessioni che renderanno la sua produzione particolarmente significativa anche in una prospettiva educativa e didattica.
🏡
🏡
02 Il viaggio come tema centrale
Il viaggio rappresenta uno dei nuclei fondamentali della produzione narrativa di Jules Verne e costituisce l’elemento che accomuna molte delle sue opere più celebri. Dai viaggi sottomarini di Ventimila leghe sotto i mari, all’esplorazione del sottosuolo in Viaggio al centro della Terra, fino al percorso intorno al globo in Il giro del mondo in ottanta giorni, il movimento nello spazio diventa il motore principale dell’avventura, della scoperta e della narrazione.
Un elemento centrale della narrativa verniana è il legame tra viaggio ed esplorazione. Il protagonista non si muove soltanto per raggiungere una meta, ma per osservare, comprendere e scoprire cio che appare lontano o ancora ignoto.Questa dimensione della scoperta può essere letta anche alla luce delle riflessioni di Giorgia Grilli, che evidenzia come nella letteratura per l’infanzia il confronto con ciò che appare “altro”, sconosciuto o non immediatamente comprensibile possa aprire nuovi modi di osservare la realtà. Pur in un contesto differente, nei romanzi di Verne il viaggio verso spazi inesplorati produce una dinamica simile: il movimento nello spazio diventa occasione di osservazione, conoscenza e ampliamento dello sguardo sul mondo. Il mare, il sottosuolo, il cielo e i territori non ancora conosciuti diventano cosi veri e propri spazi di ricerca.
Il viaggio quindi nelle opere di Jules Verne assume un valore che supera la sola avventura fisica: diventa esperienza di scoperta, conoscenza e confronto con il limite umano. Proprio per questo rappresenta uno degli elementi più significativi della sua narrativa e prepara il passaggio al rapporto tra fantasia e scienza, tema centrale della riflessione verniana.
🏡
Uno degli aspetti più significativi della produzione narrativa di Jules Verne è il profondo intreccio tra fantasia e scienza. Le sue opere non nascono da una fantasia completamente svincolata dalla realtà, ma si fondano su una solida osservazione del sapere scientifico e geografico del suo tempo. Verne infatti costruisce i suoi racconti a partire da studi, documentazioni e conoscenze già esistenti, che rielabora in forma narrativa e immaginativa.
03 Fantasia e scienza
La fantasia nelle sue opere non si presenta quindi come semplice evasione o allontanamento dal reale, ma come uno strumento capace di ampliare i confini di ciò che appare possibile. Attraverso l’immaginazione Verne ipotizza scenari, mezzi e tecnologie ancora non concretamente realizzabili, anticipando in alcuni casi sviluppi che la scienza avrebbe poi realmente raggiunto.Un esempio significativo è rappresentato da ventimila leghe sotto i mari, in cui il Nautilus si configura come un mezzo straordinariamente avanzato rispetto alle conoscenze tecniche dell’epoca. Allo stesso modo in Dalla Terra alla Luna e Intorno alla Luna, Verne immagina strumenti e percorsi di viaggio spaziale che mostrano la volontà di spingersi oltre i limiti del presente, unendo precisione descrittiva e immaginazione progettuale.
Come emerge anche dagli studi sulla letteratura per l’infanzia, il rapporto tra reale e fantastico può diventare uno spazio in cui il mondo viene osservato da prospettive nuove e meno immediate.
L'immaginazione permette di ipotizzare, esplorare e interrogare il possibile, mentre la scienza offre un riferimento concreto attraverso cui leggere e comprendere il mondo. Per questo motivo l’opera verniana assume un valore significativo non solo sul piano narrativo, ma anche conoscitivo: mostra come la fantasia possa diventare una forma di apertura mentale e uno strumento per osservare la realtà con curiosità, spirito critico e desiderio di scoperta.
🏡
04 la meraviglia
Essa si lega profondamente alla curiosità e al desiderio di conoscenza. Ciò che appare straordinario o sconosciuto spinge Infatti i protagonisti, e indirettamente anche il lettore, a osservare, interrogarsi e cercare spiegazioni. In questa prospettiva, fantasia e scienza tornano a intrecciarsi. Le invenzioni immaginate da Verne, così come gli ambienti estremi che descrive, non servono soltanto a sorprendere, ma diventano strumenti narrativi attraverso cui il lettore viene guidato verso una riflessione sul possibile, sul limite umano e sulle potenzialità della scoperta scientifica.
Uno degli elementi più significativi della narrativa di Jules Verne è la capacità di suscitare meraviglia nel lettore. I suoi romanzi presentano ambienti straordinari, viaggi verso luoghi inesplorati e invenzioni che superano i limiti del presente, creando un senso di stupore che accompagna costantemente la narrazione. Il mare profondo, il centro della Terra, lo spazio, i territori lontani non rappresentano soltanto scenari avventurosi, ma diventano spazi in grado di ampliare le immaginazioni e stimolare nuove domande. La meraviglia nelle opere di Verne non ha una funzione puramente spettacolare.
Come emerge anche in parte dalla riflessione pedagogica e letteraria, la meraviglia può rappresentare una condizione iniziale del processo conoscitivo: lo stupore davanti a ciò che appare nuovo o inatteso attiva curiosità, osservazione e ricerca. Nei romanzi di Verne questa dinamica risulta particolarmente evidente poiché il viaggio di immaginazione contribuisce a rendere il reale più interrogabile e interessante. L’opera verniana mostra quindi come la fantasia non debba essere intesa come semplice evasione, ma possa diventare uno strumento capace di generare domande e ampliare lo sguardo sul mondo. La meraviglia si trasforma così in una forza che accompagna il lettore verso la scoperta e la conoscenza. In questo senso Jules Verne propone una narrativa in cui stupore, curiosità e apprendimento risultano profondamente connessi, anticipando una visione della lettura come esperienza capace di attivare immaginazione e pensiero.
🏡
05 il valore educativo nella primaria
L'opera di Jules Verne rappresenta una significativa opportunità educativa, poiché consente di mettere in dialogo letteratura, immaginazione, conoscenza e scoperta del mondo. Pur appartenendo a un contesto storico narrativo complesso i suoi romanzi affrontano nuclei tematici -come il viaggio, l'esplorazione, la curiosità scientifica, il confronto con l'ignoto e la meraviglia- che risultano profondamente vicini ai processi di apprendimento e alla naturale propensione dei bambini di interrogarsi sulla realtà. Il valore educativo di Verne non consiste soltanto nella dimensione avventurosa delle sue opere, ma nella capacità di stimolare domande, osservazioni e desiderio di conoscenza. Il viaggio, il mistero, gli ambienti sconosciuti e le invenzioni immaginate non sono soltanto elementi narrativi, ma occasioni per attivare pensiero, curiosità e apertura mentale. In questa prospettiva Jules Verne si presta in modo particolarmente efficace a una rilettura educativa, poiché permette di collegare fantasie e realtà, esperienza narrativa e osservazione concreta. I suoi romanzi mostrano Infatti come l'immaginazione non debba essere intesa come evasione, ma possa diventare un punto di partenza per comprendere e interrogare il mondo.
Come emerge anche dalle riflessioni di Giorgia Grilli, la letteratura per l'infanzia non va considerata soltanto in funzione di un utilizzo immediatamente didattico, ma come spazio capace di aprire nuovi sguardi sulla realtà e nuove possibilità di esperienza. In questa chiave l'opera verniana risulta particolarmente significativa, poiché offre percorsi narrativi che uniscono scoperta, immaginazione e confronto con ciò che appare altro, lontano o non ancora conosciuto.
Per questo motivo, Jules Verne può diventare un autore particolarmente ricco anche in ambito educativo. Nella scuola primaria i suoi temi possono favorire percorsi interdisciplinari che intrecciano narrazione, osservazione, rappresentazione grafica, geografia, scienze ed esplorazione. In forma più visiva e narrativa alcuni nuclei come il viaggio, il mare, la scoperta e la meraviglia possono trovare spazio anche nella scuola dell'infanzia, dove immagini, racconti illustrati di esperienze sensoriali possono costruire un primo contatto con questi immaginari. Jules Verne si configura quindi non soltanto come autore della narrativa d'avventura e della scoperta scientifica, ma come una figura letteraria capace di offrire esperienze formative e trasversali, in cui la letteratura diventa occasione di crescita, curiosità e apertura verso il mondo.
🏡
Durante la ricerca bibliografica svolta in biblioteca ho potuto osservare come la maggior parte di materiali dedicati a Jules Verne sia pensata soprattutto per bambini della scuola primaria. Non ho trovato invece strumenti narrativi realmente accessibili ai bambini più piccoli. Per questo motivo ho ritenuto interessante progettare personalmente una proposta che potesse avvicinare anche la scuola dell'infanzia ai temi dell'avventura dell'esplorazione della meraviglia. La scelta è ricaduta sul kamishibai, una forma di narrazione visiva di origine giapponese spesso definita "teatro di carta". Si tratta di uno strumento educativo composto da tavolo illustrati inseriti in una piccola cornice in legno (butai), attraverso cui l'insegnante racconta una storia mostrando progressivamente le immagini ai bambini mentre sul retro può leggere il testo narrativo. Il kamishibai favorisce ascolto, attenzione, immaginazione, partecipazione emotiva e coinvolgimento collettivo. Proprio per queste caratteristiche mi è sembrato uno strumento particolarmente adatto per interpretare in chiave semplice e accessibile il tema del viaggio ispirato a Jules Verne, trasformandolo in un'esperienza narrativa vicino anche ai bambini dell'infanzia.
cliccare qui per il link al video del mio kamishibai
🏡
cliccare qui per la narrazione kamishibai
06 UDC
A partire dalle riflessioni sviluppate nel corso del laboratorio ho progettato un’Unità di Competenza interdisciplinare rivolta a una classe terza della scuola primaria dal titolo “ tra terra, mare e cielo: esplorare il mondo con Jules Verne”. L’UDC nasce con l'obiettivo di trasformare il tema del viaggio Verniano in un'esperienza educativa concreta, immersiva e interdisciplinare, capace di intrecciare Letteratura, immaginazione, osservazioni scientifiche, Geografia, Arte e narrazione personale. Il percorso prende avvio dalla lettura guidata e progressiva di una versione semplificata e illustrata de “ Il giro del mondo in 80 giorni” appartenente alla collana i primi classici illustrata da Tony Wolf. La scelta di questa edizione è legata alla sua particolare accessibilità per i bambini della scuola primaria: il testo presenta infatti un linguaggio semplice e moderno, numerose illustrazioni e personaggi rappresentati come piccoli animali antropomorfi, elementi che rendono la narrazione più vicina, coinvolgente e comprensibile per gli alunni di classe terza. La lettura accompagna progressivamente tutte le fasi del progetto, diventando un filo narrativo costante che collega attività, riflessioni e produzioni personali. Ogni capitolo introdusse infatti nuove tappe del viaggio e nuovi spunti di esplorazione, permettendo di integrare la dimensione narrativa con attività legate alla Geografia, le Scienze, all'orientamento e alla rappresentazione creativa. L’intera UDC è costruita attorno all'idea dell'esplorazione come esperienza di conoscenza. Attraverso attività laboratoriali, esperimenti scientifici, osservazioni guidate, produzioni grafico-creative e momenti di rielaborazione narrativa, i bambini vengono accompagnati a osservare il mondo con curiosità, formulare domande, e immaginare possibilità e rappresentare esperienze vissute e immaginate.
Un elemento centrale del percorso è il Diario di Bordo dell’Esploratore, utilizzato come strumento personale di narrazione, osservazione e documentazione del viaggio. Nel diario i bambini raccolgono progressivamente riflessioni, disegni, mappe immaginarie, osservazioni scientifiche e tracce delle attività svolte, costruendo così una memoria personale del percorso. Accanto al diario è stato progettato anche un Kit dell'Esploratore, pensato come raccoglitore finale dei materiali realizzati durante l’UDC. Nel corso delle elezioni vengono Infatti consegnati ai bambini diversi inserti narrativi, ludici e creativi -come cruciverba, messaggi in bottiglia, codici segreti, timbri di viaggio e piccole emissioni esplorative- con la funzione di rendere il percorso più immersivo, coinvolgente e motivante. Questi materiali permettono ai bambini di vivere momenti di gioco, immaginazione e rielaborazione personale all termine delle attività disciplinari e laboratoriali, mantenendo viva la dimensione narrativa del viaggio ispirato a Jules Verne.
Il percorso si sviluppa attraverso esperienze differenti ma strettamente collegate tra loro: l'esplorazione del mare mediante esperimenti sul galleggiamento e il sottomarino, l'orientamento nello spazio attraverso bussola e percorsi, l'osservazione del cielo e del movimento dell'area, fino alla costruzione di mappe immaginarie e mezzi di esplorazioni fantastici ispirati alla narrativa verniana. L’UDC si conclude con un'uscita didattica presso le Grotte di Frasassi, scelta come esperienza reale di esplorazione e meraviglia capace di collegare fantasia, osservazione e scoperta concreta del territorio. La visita permette infatti ai bambini di vivere direttamente una dimensione vicina agli immaginari presenti nelle opere di Jules Verne, in particolare al tema del viaggio nel sottosuolo e alla scoperta di ambienti misteriosi e inesplorati.
esperimento sommergibile
esperimento bussola
esperimento paracadute
Attraverso questo percorso il viaggio viene proposto non soltanto come spostamento fisico o avventura narrativa, ma come esperienza educativa e di scoperta, osservazione e costruzione di conoscenza. L'immaginazione, la fantasia e la meraviglia diventano così strumenti attraverso cui i bambini possono interrogare la realtà, sviluppare curiosità e costruire nuovi modi di guardare il mondo. Per rendere più concreta e comprensibile l'idea progettuale dell’UDA sono stati Inoltre realizzati alcuni prototipi di materiali pensati per il percorso. In particolare sono stati progettati esempi del Diario di Bordo dell'Esploratore e di alcuni inserti narrativi e ludico creativi che vengono consegnati progressivamente ai bambini durante le lezioni. Di seguito vengono qui riportati alcuni link immagini illustrative dei materiali realizzati, con lo scopo di mostrare più concretamente l'organizzazione del percorso e la tipologia di esperienze proposte agli alunni.
link al diario
🏡
link alla mappa
link agli inserti
07 Conclusioni
Questo elaborato ha cercato di dimostrare come il viaggio, nelle opere di Jules Verne, possa diventare uno strumento attraverso cui immaginazione, conoscenza e scoperta si incontrano. Le sue storie continuano ancora oggi a parlare ai lettori perchè trasformano la curiosità in esperienza e rendono l'esplorazione un modo per guardare il mondo con maggiore attenzione e meraviglia.
In ambito educativo questa dimenzione assume un valore particolarmente significativo: il viaggio narrativo permette infatti di costruire percorsi nei quali i bambini possano partecipare attivamente, sperimentare, osservare e dare spazio alla propria creatività. In questo senso la letteratura non si limita a trasmettere contenuti, ma puo diventare occasione di coinvolgimento, ricerca personale e crescita. Forse è proprio questo uno degli aspetti che rende ancora attuale l'opera di Verne: la capacità di ricordare che ogni scoperta nasce prima di tutto dal desiderio di andare oltre cio che gia conosciamo.
SITOGRAFIA:
https://www.skuola.net/filosofia-moderna/positivismo-comte510186x.html?srsltid=AfmBOopz6SwGQ1N0mmC8X0JfAlFpgPIe7Wm7A0pTbhj7HMXueFOAhHcx
https://doc.studenti.it/appunti/letteratura/jules-verne.html
https://www.libroparlato.org/jules-verne/
https://www.raiplay.it/video/2023/10/Passato-e-Presente---Jules-Verne-inventore-del-futuro---07112023-0dcea76b-b15b-49d3-a41e-c655ce8fb40c.html
https://marainainviaggio.com/2018/04/23/in-viaggio-con-jules-verne/
https://centropime.org/nati-per-viaggiare-viaggio-come-metafora-educativa/
https://www.corrierenerd.it/jules-verne-il-visionario-che-immagino-il-futuro/amp/
BIBLIOGRAFIA
Il giro del mondo in 80 giorni, Jules Verne, Primi classici per i piu piccoli, Dami editore Ventimila leghe sotto i mari, Jules Verne, Grandi classici bur Il giro del mondo in 80 giorni, Jules Verne, Grandi classici bur Dalla Terra alla Luna, Jules Verne Viaggio al centro della Terra, Jules Verne, Avventure senza tempo, Fabbri editori Di cosa parlano i libri per bambini, G. Grilli
🏡
Il viaggio in Jules Verne: esplorazione tra fantasia e scienza
Bianca Giovagnoli
Created on May 20, 2026
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Smart Presentation
View
Practical Presentation
View
Essential Presentation
View
Akihabara Presentation
View
Flow Presentation
View
Terrazzo Presentation
View
Dynamic Visual Presentation
Explore all templates
Transcript
Il viaggio in Jules Verne: esplorazione tra fantasia e scienza
Introduzione
Jules verne rappresenta una figura centrale nella letteratura d’avventura e viene spesso considerato uno dei principali precursori del romanzo fantascientifico. Le sue opere, caratterizzate da una forte fiducia nel progresso scientifico e tecnologico, hanno contribuito a costruire un immaginario in cui, come evidenziato da parte della critica sulla narrativa verniana, il viaggio non è soltanto avventura o scoperta geografica, ma anche occasione di conoscenza, osservazione e superamento dei limiti del possibile. Tra gli elementi più significativi della sua produzione emerge proprio il tema del viaggio, che assume una valenza più ampia rispetto al semplice spostamento fisico. Nei romanzi di Verne il viaggio diventa esplorazione del mare, del sottosuolo, dello spazio e di territori sconosciuti, ma soprattutto si configura come percorso di scoperta e interpretazione del mondo. A partire da questa prospettiva, il presente elaborato si propone di analizzare il viaggio di Jules Verne come strumento di esplorazione tra fantasia, scienza e conoscenza del reale. L’obiettivo è mostrare come nelle sue opere immaginazione e sapere scientifico non si presentino come elementi contrapposti, ma come dimensioni strettamente intrecciate: la fantasia anticipa, amplia e rende possibile una nuova lettura della realtà. Infine, l'analisi verrà collegata al contesto della scuola infanzia e primaria, riflettendo sul valore educativo di questo tema e sulle potenzialità didattiche che il viaggio, inteso come scoperta, curiosità ed esplorazione può offrire all’interno di un percorso interdisciplinare.
Mappa del viaggio
05 Il valore educativo nella primaria
01 Contesto storico e Jules Verne
02 Il viaggio come tema centrale
06 UDC
04 La meraviglia
07 Conclusioni
03 Fantasia e scienza
01 Contesto storico e Jules Verne
La produzione letteraria di Jules Verne si colloca nella seconda metà dell’Ottocento, in un periodo caratterizzato da profonde trasformazioni scientifiche, tecnologiche e sociali. La rivoluzione industriale, lo sviluppo dei trasporti, le scoperte geografiche e i progressi nel campo della scienza contribuirono a diffondere una forte fiducia nel progresso, inteso come possibilità di miglioramento della vita umana attraverso il sapere e l’innovazione. In questo contesto si afferma l’idea che la conoscenza scientifica possa ampliare i confini del mondo conosciuto e rendere accessibili territori fino ad allora immaginati come lontani o irraggiungibili.
E’ proprio in questo clima culturale che si inserisce Jules Verne(1828-1905), autore francese considerato uno dei principali precursori della narrativa fantascientifica e del romanzo d’avventura scientifica. Diversi studi sulla narrativa di Verne sottolineano come le sue opere si distinguono per una attenta documentazione preliminare e per la capacità di unire dati geografici, conoscenze scientifiche e immaginazione narrativa. Un aspetto centrale della sua scrittura è infatti l’ideazione di mezzi “parascientifici”, cioè strumenti non ancora realmente esistenti, ma costruiti sulla base di ipotesi plausibili e coerenti con il pensiero scientifico del tempo.A differenza di una fantasia puramente evasiva, l’immaginazione in Verne si lega strettamente all’osservazione e alla curiosità conoscitiva.
Nei suoi romanzi il progresso scientifico viene generalmente rappresentato in modo positivo: la scienza non appare come minaccia, ma come possibilità di scoperta, esplorazione e ampliamento dell'esperienza umana. Questa visione emerge chiaramente in opere come Viaggio al centro della Terra, dove il viaggio permette di esplorare mondi nascosti e ipotesi legate all’evoluzione del pianeta; Dalla Terra alla Luna, in cui viene immaginato un mezzo capace di raggiungere lo spazio; e Ventimila leghe sotto i mari, dove il sottomarino Nautilus rappresenta uno dei simboli più significativi dell'unione tra invenzione tecnica e immaginazione narrativa. Attraverso queste opere Verne contribuisce a costruire una letteratura in cui il viaggio diventa non solo avventura, ma esperienza di conoscenza. La sua scrittura mostra come fantasia e sapere scientifico possano dialogare tra loro, anticipando riflessioni che renderanno la sua produzione particolarmente significativa anche in una prospettiva educativa e didattica.
🏡
🏡
02 Il viaggio come tema centrale
Il viaggio rappresenta uno dei nuclei fondamentali della produzione narrativa di Jules Verne e costituisce l’elemento che accomuna molte delle sue opere più celebri. Dai viaggi sottomarini di Ventimila leghe sotto i mari, all’esplorazione del sottosuolo in Viaggio al centro della Terra, fino al percorso intorno al globo in Il giro del mondo in ottanta giorni, il movimento nello spazio diventa il motore principale dell’avventura, della scoperta e della narrazione.
Un elemento centrale della narrativa verniana è il legame tra viaggio ed esplorazione. Il protagonista non si muove soltanto per raggiungere una meta, ma per osservare, comprendere e scoprire cio che appare lontano o ancora ignoto.Questa dimensione della scoperta può essere letta anche alla luce delle riflessioni di Giorgia Grilli, che evidenzia come nella letteratura per l’infanzia il confronto con ciò che appare “altro”, sconosciuto o non immediatamente comprensibile possa aprire nuovi modi di osservare la realtà. Pur in un contesto differente, nei romanzi di Verne il viaggio verso spazi inesplorati produce una dinamica simile: il movimento nello spazio diventa occasione di osservazione, conoscenza e ampliamento dello sguardo sul mondo. Il mare, il sottosuolo, il cielo e i territori non ancora conosciuti diventano cosi veri e propri spazi di ricerca.
Il viaggio quindi nelle opere di Jules Verne assume un valore che supera la sola avventura fisica: diventa esperienza di scoperta, conoscenza e confronto con il limite umano. Proprio per questo rappresenta uno degli elementi più significativi della sua narrativa e prepara il passaggio al rapporto tra fantasia e scienza, tema centrale della riflessione verniana.
🏡
Uno degli aspetti più significativi della produzione narrativa di Jules Verne è il profondo intreccio tra fantasia e scienza. Le sue opere non nascono da una fantasia completamente svincolata dalla realtà, ma si fondano su una solida osservazione del sapere scientifico e geografico del suo tempo. Verne infatti costruisce i suoi racconti a partire da studi, documentazioni e conoscenze già esistenti, che rielabora in forma narrativa e immaginativa.
03 Fantasia e scienza
La fantasia nelle sue opere non si presenta quindi come semplice evasione o allontanamento dal reale, ma come uno strumento capace di ampliare i confini di ciò che appare possibile. Attraverso l’immaginazione Verne ipotizza scenari, mezzi e tecnologie ancora non concretamente realizzabili, anticipando in alcuni casi sviluppi che la scienza avrebbe poi realmente raggiunto.Un esempio significativo è rappresentato da ventimila leghe sotto i mari, in cui il Nautilus si configura come un mezzo straordinariamente avanzato rispetto alle conoscenze tecniche dell’epoca. Allo stesso modo in Dalla Terra alla Luna e Intorno alla Luna, Verne immagina strumenti e percorsi di viaggio spaziale che mostrano la volontà di spingersi oltre i limiti del presente, unendo precisione descrittiva e immaginazione progettuale.
Come emerge anche dagli studi sulla letteratura per l’infanzia, il rapporto tra reale e fantastico può diventare uno spazio in cui il mondo viene osservato da prospettive nuove e meno immediate.
L'immaginazione permette di ipotizzare, esplorare e interrogare il possibile, mentre la scienza offre un riferimento concreto attraverso cui leggere e comprendere il mondo. Per questo motivo l’opera verniana assume un valore significativo non solo sul piano narrativo, ma anche conoscitivo: mostra come la fantasia possa diventare una forma di apertura mentale e uno strumento per osservare la realtà con curiosità, spirito critico e desiderio di scoperta.
🏡
04 la meraviglia
Essa si lega profondamente alla curiosità e al desiderio di conoscenza. Ciò che appare straordinario o sconosciuto spinge Infatti i protagonisti, e indirettamente anche il lettore, a osservare, interrogarsi e cercare spiegazioni. In questa prospettiva, fantasia e scienza tornano a intrecciarsi. Le invenzioni immaginate da Verne, così come gli ambienti estremi che descrive, non servono soltanto a sorprendere, ma diventano strumenti narrativi attraverso cui il lettore viene guidato verso una riflessione sul possibile, sul limite umano e sulle potenzialità della scoperta scientifica.
Uno degli elementi più significativi della narrativa di Jules Verne è la capacità di suscitare meraviglia nel lettore. I suoi romanzi presentano ambienti straordinari, viaggi verso luoghi inesplorati e invenzioni che superano i limiti del presente, creando un senso di stupore che accompagna costantemente la narrazione. Il mare profondo, il centro della Terra, lo spazio, i territori lontani non rappresentano soltanto scenari avventurosi, ma diventano spazi in grado di ampliare le immaginazioni e stimolare nuove domande. La meraviglia nelle opere di Verne non ha una funzione puramente spettacolare.
Come emerge anche in parte dalla riflessione pedagogica e letteraria, la meraviglia può rappresentare una condizione iniziale del processo conoscitivo: lo stupore davanti a ciò che appare nuovo o inatteso attiva curiosità, osservazione e ricerca. Nei romanzi di Verne questa dinamica risulta particolarmente evidente poiché il viaggio di immaginazione contribuisce a rendere il reale più interrogabile e interessante. L’opera verniana mostra quindi come la fantasia non debba essere intesa come semplice evasione, ma possa diventare uno strumento capace di generare domande e ampliare lo sguardo sul mondo. La meraviglia si trasforma così in una forza che accompagna il lettore verso la scoperta e la conoscenza. In questo senso Jules Verne propone una narrativa in cui stupore, curiosità e apprendimento risultano profondamente connessi, anticipando una visione della lettura come esperienza capace di attivare immaginazione e pensiero.
🏡
05 il valore educativo nella primaria
L'opera di Jules Verne rappresenta una significativa opportunità educativa, poiché consente di mettere in dialogo letteratura, immaginazione, conoscenza e scoperta del mondo. Pur appartenendo a un contesto storico narrativo complesso i suoi romanzi affrontano nuclei tematici -come il viaggio, l'esplorazione, la curiosità scientifica, il confronto con l'ignoto e la meraviglia- che risultano profondamente vicini ai processi di apprendimento e alla naturale propensione dei bambini di interrogarsi sulla realtà. Il valore educativo di Verne non consiste soltanto nella dimensione avventurosa delle sue opere, ma nella capacità di stimolare domande, osservazioni e desiderio di conoscenza. Il viaggio, il mistero, gli ambienti sconosciuti e le invenzioni immaginate non sono soltanto elementi narrativi, ma occasioni per attivare pensiero, curiosità e apertura mentale. In questa prospettiva Jules Verne si presta in modo particolarmente efficace a una rilettura educativa, poiché permette di collegare fantasie e realtà, esperienza narrativa e osservazione concreta. I suoi romanzi mostrano Infatti come l'immaginazione non debba essere intesa come evasione, ma possa diventare un punto di partenza per comprendere e interrogare il mondo.
Come emerge anche dalle riflessioni di Giorgia Grilli, la letteratura per l'infanzia non va considerata soltanto in funzione di un utilizzo immediatamente didattico, ma come spazio capace di aprire nuovi sguardi sulla realtà e nuove possibilità di esperienza. In questa chiave l'opera verniana risulta particolarmente significativa, poiché offre percorsi narrativi che uniscono scoperta, immaginazione e confronto con ciò che appare altro, lontano o non ancora conosciuto.
Per questo motivo, Jules Verne può diventare un autore particolarmente ricco anche in ambito educativo. Nella scuola primaria i suoi temi possono favorire percorsi interdisciplinari che intrecciano narrazione, osservazione, rappresentazione grafica, geografia, scienze ed esplorazione. In forma più visiva e narrativa alcuni nuclei come il viaggio, il mare, la scoperta e la meraviglia possono trovare spazio anche nella scuola dell'infanzia, dove immagini, racconti illustrati di esperienze sensoriali possono costruire un primo contatto con questi immaginari. Jules Verne si configura quindi non soltanto come autore della narrativa d'avventura e della scoperta scientifica, ma come una figura letteraria capace di offrire esperienze formative e trasversali, in cui la letteratura diventa occasione di crescita, curiosità e apertura verso il mondo.
🏡
Durante la ricerca bibliografica svolta in biblioteca ho potuto osservare come la maggior parte di materiali dedicati a Jules Verne sia pensata soprattutto per bambini della scuola primaria. Non ho trovato invece strumenti narrativi realmente accessibili ai bambini più piccoli. Per questo motivo ho ritenuto interessante progettare personalmente una proposta che potesse avvicinare anche la scuola dell'infanzia ai temi dell'avventura dell'esplorazione della meraviglia. La scelta è ricaduta sul kamishibai, una forma di narrazione visiva di origine giapponese spesso definita "teatro di carta". Si tratta di uno strumento educativo composto da tavolo illustrati inseriti in una piccola cornice in legno (butai), attraverso cui l'insegnante racconta una storia mostrando progressivamente le immagini ai bambini mentre sul retro può leggere il testo narrativo. Il kamishibai favorisce ascolto, attenzione, immaginazione, partecipazione emotiva e coinvolgimento collettivo. Proprio per queste caratteristiche mi è sembrato uno strumento particolarmente adatto per interpretare in chiave semplice e accessibile il tema del viaggio ispirato a Jules Verne, trasformandolo in un'esperienza narrativa vicino anche ai bambini dell'infanzia.
cliccare qui per il link al video del mio kamishibai
🏡
cliccare qui per la narrazione kamishibai
06 UDC
A partire dalle riflessioni sviluppate nel corso del laboratorio ho progettato un’Unità di Competenza interdisciplinare rivolta a una classe terza della scuola primaria dal titolo “ tra terra, mare e cielo: esplorare il mondo con Jules Verne”. L’UDC nasce con l'obiettivo di trasformare il tema del viaggio Verniano in un'esperienza educativa concreta, immersiva e interdisciplinare, capace di intrecciare Letteratura, immaginazione, osservazioni scientifiche, Geografia, Arte e narrazione personale. Il percorso prende avvio dalla lettura guidata e progressiva di una versione semplificata e illustrata de “ Il giro del mondo in 80 giorni” appartenente alla collana i primi classici illustrata da Tony Wolf. La scelta di questa edizione è legata alla sua particolare accessibilità per i bambini della scuola primaria: il testo presenta infatti un linguaggio semplice e moderno, numerose illustrazioni e personaggi rappresentati come piccoli animali antropomorfi, elementi che rendono la narrazione più vicina, coinvolgente e comprensibile per gli alunni di classe terza. La lettura accompagna progressivamente tutte le fasi del progetto, diventando un filo narrativo costante che collega attività, riflessioni e produzioni personali. Ogni capitolo introdusse infatti nuove tappe del viaggio e nuovi spunti di esplorazione, permettendo di integrare la dimensione narrativa con attività legate alla Geografia, le Scienze, all'orientamento e alla rappresentazione creativa. L’intera UDC è costruita attorno all'idea dell'esplorazione come esperienza di conoscenza. Attraverso attività laboratoriali, esperimenti scientifici, osservazioni guidate, produzioni grafico-creative e momenti di rielaborazione narrativa, i bambini vengono accompagnati a osservare il mondo con curiosità, formulare domande, e immaginare possibilità e rappresentare esperienze vissute e immaginate.
Un elemento centrale del percorso è il Diario di Bordo dell’Esploratore, utilizzato come strumento personale di narrazione, osservazione e documentazione del viaggio. Nel diario i bambini raccolgono progressivamente riflessioni, disegni, mappe immaginarie, osservazioni scientifiche e tracce delle attività svolte, costruendo così una memoria personale del percorso. Accanto al diario è stato progettato anche un Kit dell'Esploratore, pensato come raccoglitore finale dei materiali realizzati durante l’UDC. Nel corso delle elezioni vengono Infatti consegnati ai bambini diversi inserti narrativi, ludici e creativi -come cruciverba, messaggi in bottiglia, codici segreti, timbri di viaggio e piccole emissioni esplorative- con la funzione di rendere il percorso più immersivo, coinvolgente e motivante. Questi materiali permettono ai bambini di vivere momenti di gioco, immaginazione e rielaborazione personale all termine delle attività disciplinari e laboratoriali, mantenendo viva la dimensione narrativa del viaggio ispirato a Jules Verne.
Il percorso si sviluppa attraverso esperienze differenti ma strettamente collegate tra loro: l'esplorazione del mare mediante esperimenti sul galleggiamento e il sottomarino, l'orientamento nello spazio attraverso bussola e percorsi, l'osservazione del cielo e del movimento dell'area, fino alla costruzione di mappe immaginarie e mezzi di esplorazioni fantastici ispirati alla narrativa verniana. L’UDC si conclude con un'uscita didattica presso le Grotte di Frasassi, scelta come esperienza reale di esplorazione e meraviglia capace di collegare fantasia, osservazione e scoperta concreta del territorio. La visita permette infatti ai bambini di vivere direttamente una dimensione vicina agli immaginari presenti nelle opere di Jules Verne, in particolare al tema del viaggio nel sottosuolo e alla scoperta di ambienti misteriosi e inesplorati.
esperimento sommergibile
esperimento bussola
esperimento paracadute
Attraverso questo percorso il viaggio viene proposto non soltanto come spostamento fisico o avventura narrativa, ma come esperienza educativa e di scoperta, osservazione e costruzione di conoscenza. L'immaginazione, la fantasia e la meraviglia diventano così strumenti attraverso cui i bambini possono interrogare la realtà, sviluppare curiosità e costruire nuovi modi di guardare il mondo. Per rendere più concreta e comprensibile l'idea progettuale dell’UDA sono stati Inoltre realizzati alcuni prototipi di materiali pensati per il percorso. In particolare sono stati progettati esempi del Diario di Bordo dell'Esploratore e di alcuni inserti narrativi e ludico creativi che vengono consegnati progressivamente ai bambini durante le lezioni. Di seguito vengono qui riportati alcuni link immagini illustrative dei materiali realizzati, con lo scopo di mostrare più concretamente l'organizzazione del percorso e la tipologia di esperienze proposte agli alunni.
link al diario
🏡
link alla mappa
link agli inserti
07 Conclusioni
Questo elaborato ha cercato di dimostrare come il viaggio, nelle opere di Jules Verne, possa diventare uno strumento attraverso cui immaginazione, conoscenza e scoperta si incontrano. Le sue storie continuano ancora oggi a parlare ai lettori perchè trasformano la curiosità in esperienza e rendono l'esplorazione un modo per guardare il mondo con maggiore attenzione e meraviglia.
In ambito educativo questa dimenzione assume un valore particolarmente significativo: il viaggio narrativo permette infatti di costruire percorsi nei quali i bambini possano partecipare attivamente, sperimentare, osservare e dare spazio alla propria creatività. In questo senso la letteratura non si limita a trasmettere contenuti, ma puo diventare occasione di coinvolgimento, ricerca personale e crescita. Forse è proprio questo uno degli aspetti che rende ancora attuale l'opera di Verne: la capacità di ricordare che ogni scoperta nasce prima di tutto dal desiderio di andare oltre cio che gia conosciamo.
SITOGRAFIA:
https://www.skuola.net/filosofia-moderna/positivismo-comte510186x.html?srsltid=AfmBOopz6SwGQ1N0mmC8X0JfAlFpgPIe7Wm7A0pTbhj7HMXueFOAhHcx
https://doc.studenti.it/appunti/letteratura/jules-verne.html
https://www.libroparlato.org/jules-verne/
https://www.raiplay.it/video/2023/10/Passato-e-Presente---Jules-Verne-inventore-del-futuro---07112023-0dcea76b-b15b-49d3-a41e-c655ce8fb40c.html
https://marainainviaggio.com/2018/04/23/in-viaggio-con-jules-verne/
https://centropime.org/nati-per-viaggiare-viaggio-come-metafora-educativa/
https://www.corrierenerd.it/jules-verne-il-visionario-che-immagino-il-futuro/amp/
BIBLIOGRAFIA
Il giro del mondo in 80 giorni, Jules Verne, Primi classici per i piu piccoli, Dami editore Ventimila leghe sotto i mari, Jules Verne, Grandi classici bur Il giro del mondo in 80 giorni, Jules Verne, Grandi classici bur Dalla Terra alla Luna, Jules Verne Viaggio al centro della Terra, Jules Verne, Avventure senza tempo, Fabbri editori Di cosa parlano i libri per bambini, G. Grilli
🏡