LA SCOPERTA
DELLA LINEARE B
DA EVANS A VENTRIS
Start
1936
CINQUANTESIMO DELLA SCUOLA BRITANNICA DI ARCHEOLOGIA
MICHEAL VENTRIS
Arthur EVANS
1900
TAVOLETTE RINVENUTE
LINEARE A
GEROGLIFICI
LINEARE B
SCRITTURA IDEOGRAFICA
SCRITTURA SILLABICA
SCRITTURA SILLABICA
SIMILITUDINE GRAFICA
TRA LINEARE B E CIPRIOTA CLASSICO (decifrata nel 1870)
25%
7 segni identici, 10 molto simili
Ca 895
i-qo
o-no
E' UNA FORMA DI GRECO ARCAICO?
DETERMINATIVI (IPOTESI DI EVANS)
1943
ALICE KOBER
GENERE MASCHILE
GENERE FEMMINILE
2. esistevano le flessioni?
1951
EMMETT L. BENNETT
1940 - VENTRIS DICIOTTENNE
1951 pubblica "Appunti di lavoro" attraverso cui si può seguire passo passo la storia della decifrazione
2. cambiamenti di genere
Ventris comprese che alcuni gruppi di segni presentassero delle variazioni sulla base del genere perchè spesso erano associati all'ideogramma dell'uomo e della donna.
Individuò dei segni attinenti alla sfera maschile a altri alla sfera femminile.
Capì che la maggior parte delle parole si riferiva a toponimi e prendendoli in considerazione, avanzò tre ipotesi: - il sillabogramma 08 era la /a/
- la consonante del sillabogramma 06 era /n/, come quello del 30, 52 e 24. Il segno /na/ del sillabario cipriota è uguale allo stesso segno della lineare b
- la vocale I è la /i/ perché il segno cipriota -ti- è identico al sillabogramma 37 della lineare B
Proprio grazie ai toponimi, riesce a decifrare pian piano il codice. Quello più frequente è Amniso, porto di Cnosso di cui parla l'Odissea.
Ventris conosceva il segno a (il primo) e la sillaba /ni/ (la terza). Ipotizza quindi che la seconda corrispondesse a /mi/ e che l'ultimo simbolo /so/ (i toponimi con finale σoς sono frequenti in greco).
Ventris prosegue nelle sue ricerche. I nomi costruiti sui famosi toponimi appaiono ora sotto la duplice forma del maschile e del femminile, a-mi-ni-si-jo e a-mi-ni-si-ja, e sembrano corrispondere alle forme greche amnisioi e amnisiai. Inoltre, il genitivo in-36-36 deve, per forza di cose, essere un genitivo in-jo-jo, che somiglia stranamente al famoso genitivo in -oio che ritroviamo nei poemi omerici.
A Tirinto, nel 1975, gli archeologi tedeschi hanno scoperto una tavoletta frammentaria sulla quale si poteva leggere l'ideogramma della corazza seguito dalla cifra 1. Per ben due volte questo ideogramma era preceduto da un gruppo di tre segni, sempre lo stesso, il gruppo 05-60-70, da trascrivere, secondo Ventris, to-ra-ka, thōrax, «corazza» (tav. v).
L'archeologo Blegen gli commissionò la pubblicazione delle tavolette di Pilo. Si occupò anche di individuare tutti i segni del sillabario miceneo, studiando le varianti dei segni per distinguere quanto era dovuto all'incuria, alla fretta o alla fantasia degli scribi.
Ipotizzò che questi gruppi di segni condividessero in base al genere la vocale
LA SCOPERTA
Gea
Created on May 18, 2026
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LA SCOPERTA
DELLA LINEARE B
DA EVANS A VENTRIS
Start
1936
CINQUANTESIMO DELLA SCUOLA BRITANNICA DI ARCHEOLOGIA
MICHEAL VENTRIS
Arthur EVANS
1900
TAVOLETTE RINVENUTE
LINEARE A
GEROGLIFICI
LINEARE B
SCRITTURA IDEOGRAFICA
SCRITTURA SILLABICA
SCRITTURA SILLABICA
SIMILITUDINE GRAFICA
TRA LINEARE B E CIPRIOTA CLASSICO (decifrata nel 1870)
25%
7 segni identici, 10 molto simili
Ca 895
i-qo
o-no
E' UNA FORMA DI GRECO ARCAICO?
DETERMINATIVI (IPOTESI DI EVANS)
1943
ALICE KOBER
GENERE MASCHILE
GENERE FEMMINILE
2. esistevano le flessioni?
1951
EMMETT L. BENNETT
1940 - VENTRIS DICIOTTENNE
1951 pubblica "Appunti di lavoro" attraverso cui si può seguire passo passo la storia della decifrazione
2. cambiamenti di genere
Ventris comprese che alcuni gruppi di segni presentassero delle variazioni sulla base del genere perchè spesso erano associati all'ideogramma dell'uomo e della donna.
Individuò dei segni attinenti alla sfera maschile a altri alla sfera femminile.
Capì che la maggior parte delle parole si riferiva a toponimi e prendendoli in considerazione, avanzò tre ipotesi:- il sillabogramma 08 era la /a/
- la consonante del sillabogramma 06 era /n/, come quello del 30, 52 e 24. Il segno /na/ del sillabario cipriota è uguale allo stesso segno della lineare b
- la vocale I è la /i/ perché il segno cipriota -ti- è identico al sillabogramma 37 della lineare B
Proprio grazie ai toponimi, riesce a decifrare pian piano il codice. Quello più frequente è Amniso, porto di Cnosso di cui parla l'Odissea.
Ventris conosceva il segno a (il primo) e la sillaba /ni/ (la terza). Ipotizza quindi che la seconda corrispondesse a /mi/ e che l'ultimo simbolo /so/ (i toponimi con finale σoς sono frequenti in greco).
Ventris prosegue nelle sue ricerche. I nomi costruiti sui famosi toponimi appaiono ora sotto la duplice forma del maschile e del femminile, a-mi-ni-si-jo e a-mi-ni-si-ja, e sembrano corrispondere alle forme greche amnisioi e amnisiai. Inoltre, il genitivo in-36-36 deve, per forza di cose, essere un genitivo in-jo-jo, che somiglia stranamente al famoso genitivo in -oio che ritroviamo nei poemi omerici.
A Tirinto, nel 1975, gli archeologi tedeschi hanno scoperto una tavoletta frammentaria sulla quale si poteva leggere l'ideogramma della corazza seguito dalla cifra 1. Per ben due volte questo ideogramma era preceduto da un gruppo di tre segni, sempre lo stesso, il gruppo 05-60-70, da trascrivere, secondo Ventris, to-ra-ka, thōrax, «corazza» (tav. v).
L'archeologo Blegen gli commissionò la pubblicazione delle tavolette di Pilo. Si occupò anche di individuare tutti i segni del sillabario miceneo, studiando le varianti dei segni per distinguere quanto era dovuto all'incuria, alla fretta o alla fantasia degli scribi.
Ipotizzò che questi gruppi di segni condividessero in base al genere la vocale