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DIGITALIZZAZIONE E SCANSIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE.

roberta

Created on May 16, 2026

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DIGITALIZZAZIONE E SCANSIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE.
Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali: turismo, arte, archeologia.
Roberta Starace 115001167

ESERCITAZIONE 1:SENECA.

Esercitazione 1: seneca.

Per la prima esercitazione effettuata durante il corso abbiamo utilizzato le foto fornite dal docente.Come primo step creo la nuvola di punti sparsa(1) e poi densa(2). Per pulire il modello, uso lo strumento "Seleziona" e seleziono manualmente le parti in eccesso. Poi ruoto l'oggetto con il pulsante in alto per renderlo parallelo al piano(5). Per creare la mesh, faccio clic con il tasto destro sulla nuvola di punti densa e scelgo "Calcola MESH". Dopo aver salvato, chiudo eventuali fori nella mesh(3). A questo punto vado su "Elabora > Genera Mesh con texture", seleziono la mesh che ho appena creato e avvio il processo. Una volta ottenuta la mesh con texture, esporto il modello andando su "Esporta > Esporta Mesh con texture"(4).

mesh con texture.

ESERCITAZIONE 2:PARETE AFFRESCATA DELLA SEDE SANTA CATERINA.

Esercitazione 2: PARETE AFFRESCATA DELLA SEDE SANTA CATERINA.

Per la seconda esercitazione invece ho scattato io stessa le foto del muro del corridoio di ingresso della sede secondaria della nostra università.Il mio primo passo consiste nel generare prima la nuvola di punti sparsa(1) e successivamente quella densa(2). A questo punto, per eliminare le parti superflue del modello, utilizzo lo strumento di selezione manuale. Dopo aver ripulito, con il comando di rotazione posizionato nella barra superiore, oriento l'oggetto finché non diventa parallelo al piano di lavoro(5). A questo punto posso calcolare la mesh. Una volta che ho salvato il lavoro, provvedo a tappare eventuali buchi presenti nella mesh(3). Passo quindi alla texturizzazione: vado nel menu "Elabora", scelgo "Genera Mesh con texture", seleziono la mesh appena creata e faccio partire il processo(4). Dopo aver ottenuto la mesh texturizzata, esporto il mio modello dalla voce "Esporta" e poi "Esporta Mesh con texture". Opto per il formato OBJ, che trovo particolarmente adatto per la sua compatibilità. Al termine dell'esportazione, il software mi produce tre distinti file: uno con estensione obj, uno mdf e un jpeg.

mesh con texture.

ESERCITAZIONE 3 (IN CLASSE):SCANNER A LUCE STRUTTURATA.

ESERCITAZIONE 3 (IN CLASSE):SCANNER A LUCE STRUTTURATA.

Durante la terza esercitazione, insieme al prof. Caccavale abbiamo utilizzato lo scanner 3D a luce strutturata “Artec Eva”, grazie a questo strumento abbiamo effettuato la scannerizzazione. Mentre muovo lo scanner attorno all'oggetto, il software elabora in tempo reale i dati che arrivano dalle telecamere e costruisce progressivamente la nuvola di punti sparsi(6). Poi dopo aver effettuato due scansioni, eseguo l'allineamento(1). Procedo poi con la chiusura dei fori(2,3) e una volta che la nuvola di punti è pulita e completa, passo alla generazione della mesh poligonale(4). Il software collega i punti vicini con segmenti, creando una rete di triangoli che ricostruisce la superficie continua dell'oggetto . Questa mesh rappresenta la geometria tridimensionale del modello. Infine applico la texture(5) ed esporto il lavoro.

testa di dionisio su busto moderno.

01

Elaborato

Per il mio primo elaborato di digitalizzazione ho scelto questo busto quando io ed i miei colleghi siamo andati al MANN per un sopralluogo.Il motivo per la quale ho scelto questo soggetto è perchè l'ho trovato perfetto per la mia prima digitalizzazione autonoma, considerando che è un busto bianco simile al mio precedente lavoro di Seneca.

testa di dionisio su busto moderno.

Quest'opera datata il II secolo d. C., fa parte della collezione farnese, ed è custodita al Museo Archeologico di Napoli (MANN).Il busto è fatto di marmo bianco italico, e rappresenta una figura giovanile ideale, la testa è una replica del cosidetto Dionisio Richelieu-Madrid, tipo noto dagli esemplari conservati al museo del Louvre e al museo del Prado.

Ho effettuato 50 foto intorno al soggetto in modo da poterne catturare tutti i dettagli per la digitalizzazione. La difficoltà maggiore per la fase di shooting è stata il non potermi completamente avvicinare alla statua, essendo che mi trovavo in un museo.

Elaborato 1: dionisio.

Come primo step creo la nuvola di punti sparsa(1) e poi densa(2). Per pulire il modello, uso lo strumento "Seleziona" e seleziono manualmente le parti in eccesso. Poi ruoto l'oggetto con il pulsante in alto per renderlo parallelo al piano(5). Per creare la mesh, faccio clic con il tasto destro sulla nuvola di punti densa e scelgo "Calcola MESH". Dopo aver salvato, chiudo eventuali fori nella mesh(3). A questo punto vado su "Elabora > Genera Mesh con texture", seleziono la mesh che ho appena creato e avvio il processo. Una volta ottenuta la mesh con texture, esporto il modello andando su "Esporta > Esporta Mesh con texture"(4).

mesh con texture.

Potenziale campo di applicazione.

Il campo di applicazione che ho ipotizzato per questa digitalizzazione 3D è la didattica e la divulgazione scientifica, siccome un busto ha una forma riconoscibile e affascinante come quella umana. Un modello 3D interattivo permette a studenti o visitatori di un museo di esplorare l'opera da ogni angolazione, di ruotarla, di avvicinarsi ai dettagli e persino di stamparla in 3D per un'esperienza tattile, cosa che con l'originale non sarebbe mai possibile.

scene nilotiche.

02

Elaborato

Per il mio secondo elaborato di digitalizzazione ho scelto questo puteale quando io ed i miei colleghi siamo andati al MANN per un sopralluogo.Il motivo per la quale ho scelto questo soggetto è perchè la sua collocazione lo rendeva perfetto per le 50 foto.

scene nilotiche.

Quest'opera datata fine I secolo a. C., si trovava a Pozzuoli presso il palazzo Ragnisco, ed è custodita al Museo Archeologico di Napoli (MANN).Il puteale è realizzato in marmo bianco, all'interno di un'archittetura di pilastri ad arcate sono rappresentati animali tipici del paesaggio egizio.

Ho effettuato 50 foto intorno al soggetto in modo da poterne catturare tutti i dettagli per la digitalizzazione. Per fortuna, come ho anche già spiegato prima, sono riuscita a muovermi abbastanza liberamente per la fase di shooting.

Esercitazione 2: scene nilotiche.

Il mio primo passo consiste nel generare prima la nuvola di punti sparsa(1) e successivamente quella densa(2). A questo punto, per eliminare le parti superflue del modello, utilizzo lo strumento di selezione manuale. Dopo aver ripulito, con il comando di rotazione posizionato nella barra superiore, oriento l'oggetto finché non diventa parallelo al piano di lavoro(5). A questo punto posso calcolare la mesh. Una volta che ho salvato il lavoro, provvedo a tappare eventuali buchi presenti nella mesh(3). Passo quindi alla texturizzazione: vado nel menu "Elabora", scelgo "Genera Mesh con texture", seleziono la mesh appena creata e faccio partire il processo(4). Dopo aver ottenuto la mesh texturizzata, esporto il mio modello dalla voce "Esporta" e poi "Esporta Mesh con texture". Opto per il formato OBJ, che trovo particolarmente adatto per la sua compatibilità. Al termine dell'esportazione, il software mi produce tre distinti file: uno con estensione obj, uno mdf e un jpeg.

mesh con texture.

Potenziale campo di applicazione.

Il campo di applicazione che ho ipotizzato per questa digitalizzazione 3D è la creazione di contenuti per i videogiochi o la realtà virtuale. Un artista o un game designer potrebbe usare il mio modello per popolare una scena storica, arricchire un luogo o sviluppare un'esperienza interattiva, senza dover modellare da zero, risparmiando tempo e ottenendo un realismo fotografico.

giove tipo otricoli.

03

Elaborato

Per il mio terzo elaborato di digitalizzazione ho scelto questo busto quando io ed i miei colleghi siamo andati al MANN per un sopralluogo.Il motivo per la quale ho scelto questo soggetto è perchè anche la collocazione di quest'altra opera lo rendeva perfetto per le 50 foto.

giove tipo otricoli.

Quest'opera datata il I secolo d. C., si trovava a Pompei, nel Capitolium, ora è custodita al Museo Archeologico di Napoli (MANN).Il busto acrolitico è fatto di marmo bianco. La figura completata nelle parti nude in marmo e per il restante in legno è una rielaborazione della statua di culto del Capitolium di Roma creata da Apollonios dopol'incendio del tempio dell'83 a. C. E' riferibile alla fase di rinnovamento del tempio pompeiano in età imperiale.

Ho effettuato 50 foto intorno al soggetto in modo da poterne catturare tutti i dettagli per la digitalizzazione. Per fortuna, come ho anche già spiegato prima, sono riuscita a muovermi abbastanza liberamente per la fase di shooting.

Elaborato 3: giove tipo otricoli.

Come primo step creo la nuvola di punti sparsa(1) e poi densa(2). Per pulire il modello, uso lo strumento "Seleziona" e seleziono manualmente le parti in eccesso. Poi ruoto l'oggetto con il pulsante in alto per renderlo parallelo al piano(5). Per creare la mesh, faccio clic con il tasto destro sulla nuvola di punti densa e scelgo "Calcola MESH". Dopo aver salvato, chiudo eventuali fori nella mesh(3). A questo punto vado su "Elabora > Genera Mesh con texture", seleziono la mesh che ho appena creato e avvio il processo. Una volta ottenuta la mesh con texture, esporto il modello andando su "Esporta > Esporta Mesh con texture"(4).

mesh con texture.

Potenziale campo di applicazione.

Il campo di applicazione che ho ipotizzato per questa digitalizzazione 3D è la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, siccome un busto, specialmente visto che è antico, è soggetto a deterioramento, usura o rischi di danneggiamento. Creare un modello digitale ad alta fedeltà significa preservarne una copia esatta per sempre, permettendo di studiarlo, condividerlo con il mondo e persino creare repliche fisiche senza mai toccare l'originale.

GRAZIE!

Starace Roberta 115001167