La metafisica, scienza dell'essere
lavoro di Emily Elezi, Lea Andreatini
Scienza dell'essere
L'Ontologia: Aristotele la chiama "Filosofia prima". Studia le caratteristiche generali dell'essere.
Le 4 definizioni
1) scienza dell'essere (cosa esiste)2) scienza della sostanza (come hai fatto ciò che esiste) 3) scienza delle cause (perché esiste) 4) scienza di Dio (l'essere perfetto)
Le categorie
~ Cosa sono:
I 10 "generi sommi "dell'essere (i contenitori più ampi della realtà)
~ la gerarchia:
La categoria più importante è la sostanza (l'unica autonoma)
~ Gli accidenti:
Le altre 9 categorie (qualità, quantità, luogo, tempo...) che dipendono dalla sostanza. -Esempio:"il cane (sostanza) è Bianco (accidente)
Atto e Potenza
La sostanza come sinolo
- Potenza: la possibilità della materia di assumere una forma, esempio il seme e pianta in potenza
- Atto ( Entelechia): la realizzazione compiuta di quella possibilità, esempio la pianta e il seme in atto
- Il Divenire: il passaggio costante dalla potenza all'atto
~ Materia:
Unione indissolubile di materia e forma
~ Il Sinolo:
Ciò di cui una cosa è fatta(il materiale grezzo)
~ Forma:
L'essenza di una cosa(ciò che la rende ciò che è). Esempio: un vaso fatto di argilla (materia) secondo la struttura "vaso" (forma).
- Materie = Potenza (capacità di essere plasmata)
- Forma = Atto (l'essere nel momento in cui hai compiuto)
- Il reale: un insieme di enti che sono "sinoli"in continuo mutamento
La sostanza
Sinolo formato da materia e con una forma (essenza dell'essere)
Il DIVENIRE:
- Potenza (seme)
- Atto (pianta)
Le cause:
Quattro cause
Se il divenire consiste nel passaggio dalla potenza all'atto, che cosa consegue il divenire? da cosa è determinato il movimento?
(materiale della sostanza)
(forma caratterizzante della sostanza)
(ciò che ne determina il mutamento)
(il suo fine)
Quindi, in sostanza, se nell'arte esiste la causa finale nell'imitazione della natura, la natura altrettanto tende ad un fine nell' ''imitazione'' del motore immobile
Aristotele le definisce come cause, e ne individua 4:
Il motore immobile
Secondo Aristotele, esistono sostanze percettibili al di fuori dei nostri sensi, detti soprasensibili, in grado di produrre il movimento dell'universo senza parteciparne direttamente
quindi se ogni cosa è generata da un'altra, si può ripercorrere all'indietro ma non all'infinito; parte da una causa incausata cioè il primo motore immobile, e deve essere:
Come provoca movimento se non si muove? semplice, come l'oggetto d'amore muove l'amante, il motore immobile imprime il moto nella sfera delle stelle, che si muovono spinti/attratti al raggiungimento della perfezione e dell'intelletto, riconducibile quindi al motore immobile, e la sua più vicina imitazione è il moto circolare-uniforme
- essendo motore immbile, muove senza essere mosso
- se non si muove vuol dire che è compiuta, completa, è atto puro
- dato che non ha potenze perchè la potenza corrisponde alla materia (che non ha) è immateriale, pura forma
- se immobile, non ha inizio ne fine= eterno
Difatti, Dante nel paradiso cita ''Amore che muove il sole e altre stelle'' per sottolineare come il concetto venga ribadito nella letteratura medievale, cioè come amore divino che guida l'universo e come motrice del movimento
Infine, precisiamo che il motore, essendo atto puro, cioè del pensiero, pensa all'oggetto più perfetto, ovvero sè, difatti è pensiero pensante del pensiero stesso. Se pensasse a qualcosa di diverso da sè, si anullerebbe la perfezione, in quanto dipenderebbe da quella cosa
il Dio di Aristotele
- L'esistenza della divinità è dimostrata solo per meggio del logos (ragione)
- Non esiste un solo dio, ma tanti esseri divini quante le sostanze immobili, difatti il filosofo giustifica il movimentoo dei pianeti e delle stelle fisse ricorrendo a 55 cieli ognuno con un moto cicrolare e immobile. C'è però un motore immobile superiore agli altri che racchiude e muove tutti gli altri cieli
- dio non crea il mondo, è responsabile del suo ordine e lo governa, ma non è la causa principale della sua esistenza
- dio non provvede al mondo, in quanto non interagisce direttamente in esso
Per Aristotele il concetto divino tende ad essere concepito diversamente rispetto alla religione monoteista e politeista. Non è considerato da lui come sostanza materiale ma bensì come pensiero perfetto, il fine perfetto completo in sè, come il motore immobile
appunto: la teologia futura si baserà sulla logica di Aristotele, usando il suo pensiero per ''spiegare'' l'esistenza del dio cristiano sopratutto
Grazie x l'attenzione
La metafisica, scienza dell'essere
emily elezi
Created on May 13, 2026
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Transcript
La metafisica, scienza dell'essere
lavoro di Emily Elezi, Lea Andreatini
Scienza dell'essere
L'Ontologia: Aristotele la chiama "Filosofia prima". Studia le caratteristiche generali dell'essere.
Le 4 definizioni
1) scienza dell'essere (cosa esiste)2) scienza della sostanza (come hai fatto ciò che esiste) 3) scienza delle cause (perché esiste) 4) scienza di Dio (l'essere perfetto)
Le categorie
~ Cosa sono:
I 10 "generi sommi "dell'essere (i contenitori più ampi della realtà)
~ la gerarchia:
La categoria più importante è la sostanza (l'unica autonoma)
~ Gli accidenti:
Le altre 9 categorie (qualità, quantità, luogo, tempo...) che dipendono dalla sostanza. -Esempio:"il cane (sostanza) è Bianco (accidente)
Atto e Potenza
La sostanza come sinolo
~ Materia:
Unione indissolubile di materia e forma
~ Il Sinolo:
Ciò di cui una cosa è fatta(il materiale grezzo)
~ Forma:
L'essenza di una cosa(ciò che la rende ciò che è). Esempio: un vaso fatto di argilla (materia) secondo la struttura "vaso" (forma).
La sostanza
Sinolo formato da materia e con una forma (essenza dell'essere)
Il DIVENIRE:
- Potenza (seme)
- Atto (pianta)
Le cause:Quattro cause
Se il divenire consiste nel passaggio dalla potenza all'atto, che cosa consegue il divenire? da cosa è determinato il movimento?
- Causa materiale
(materiale della sostanza)- Causa formale
(forma caratterizzante della sostanza)- Causa efficiente
(ciò che ne determina il mutamento)- causa finale
(il suo fine)Quindi, in sostanza, se nell'arte esiste la causa finale nell'imitazione della natura, la natura altrettanto tende ad un fine nell' ''imitazione'' del motore immobile
Aristotele le definisce come cause, e ne individua 4:
Il motore immobile
Secondo Aristotele, esistono sostanze percettibili al di fuori dei nostri sensi, detti soprasensibili, in grado di produrre il movimento dell'universo senza parteciparne direttamente
quindi se ogni cosa è generata da un'altra, si può ripercorrere all'indietro ma non all'infinito; parte da una causa incausata cioè il primo motore immobile, e deve essere:
Come provoca movimento se non si muove? semplice, come l'oggetto d'amore muove l'amante, il motore immobile imprime il moto nella sfera delle stelle, che si muovono spinti/attratti al raggiungimento della perfezione e dell'intelletto, riconducibile quindi al motore immobile, e la sua più vicina imitazione è il moto circolare-uniforme
Difatti, Dante nel paradiso cita ''Amore che muove il sole e altre stelle'' per sottolineare come il concetto venga ribadito nella letteratura medievale, cioè come amore divino che guida l'universo e come motrice del movimento
Infine, precisiamo che il motore, essendo atto puro, cioè del pensiero, pensa all'oggetto più perfetto, ovvero sè, difatti è pensiero pensante del pensiero stesso. Se pensasse a qualcosa di diverso da sè, si anullerebbe la perfezione, in quanto dipenderebbe da quella cosa
il Dio di Aristotele
Per Aristotele il concetto divino tende ad essere concepito diversamente rispetto alla religione monoteista e politeista. Non è considerato da lui come sostanza materiale ma bensì come pensiero perfetto, il fine perfetto completo in sè, come il motore immobile
appunto: la teologia futura si baserà sulla logica di Aristotele, usando il suo pensiero per ''spiegare'' l'esistenza del dio cristiano sopratutto
Grazie x l'attenzione