IL CODICE PER LA LIBERTà
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Parigi, 1789
Benvenuti, avvicinatevi! Mi chiamo Jean-Luc e faccio il tipografo. Qui a Parigi l'aria è pesante: lo Stato è quasi in bancarotta per colpa delle troppe guerre e delle feste folli a Versailles. Io lavoro tutto il giorno e quasi tutto quello che guadagno se ne va in tasse, mentre quei signori a Corte non sborsano un soldo! Dicono che il Re voglia cambiare le cose, ma la Nobiltà e il Clero non ne vogliono sapere. Aiutatemi a raccogliere le prove di questa ingiustizia per il mio prossimo giornale, prima che la Guardia Reale ci trovi!
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livello 1
LA TIPOGRAFIA CLANDESTINA
Vai!
Attenzione, cittadini: le spie del Re sono ovunque. Non scrivete il nome in chiaro, o finirete alla Bastiglia! C'è un codice segreto che potete usare...
completato
Livello
CONGRATULAZIONI!
Ora siamo pronti... andiamo a Versailles!
Vai!
livello 2
IL GIURAMENTO DEGLI ESCLUSI
Vai!
Noi sollecitiamo fermamente l’abolizione totale di tutti i privilegi dei nobili, degli ecclesiastici e dei funzionari. Devono essere stabilite imposte che colpiranno indistintamente e senza privilegi né immunità tutti i cittadini dei tre ordini, compresi nei medesimi ruoli. Siamo noi, poveri abitanti, che paghiamo i cannoni, i fucili e tutto l’armamentario militare; siamo per giunta costretti a pagare all’ufficiale nobile il suo stipendio, le sue croci e i suoi nastrini.
Noi osserviamo con dolore e chiediamo con forza l’abolizione della gabella, questa imposta disastrosa, flagello soprattutto di questo cantone. Arrivano tre o quattro agenti della gabella, nemica giurata del genere umano, che frugano, trovano e portano via la nostra povera carne salata. Spesso ci trascinano anche in prigione, mentre le nostre famiglie muoiono di stenti, le nostre terre restano incolte e le nostre bestie sono trascurate.
Noi rivendichiamo i diritti imprescrittibili della nazione e chiediamo che nell’assemblea degli Stati Generali i voti siano espressi per testa piuttosto che per ordine. È necessario che il Terzo Stato non sia solo fautore del voto pro capite per consolidare la sua preponderanza politica, ma per esigere l'assoluta parità dei diritti.
completato
Livello
CONGRATULAZIONI!
Il Giuramento è fatto! Ora siamo l'Assemblea Nazionale e abbiamo finalmente una Costituzione! Ma sentite? Da Parigi arrivano grida di rivolta... dobbiamo andare alla Bastiglia!
Vai!
FALLITO
Livello
RIPROVA!
Riprova
Le guardie confondono i nostri verbali! Rileggi bene i documenti fuori dal cancello e riprova!
livello 3
LA SCINTILLA DELLA RIVOLUZIONE
Vai!
Prima di rispondere, assicurati di aver trovato tutti e 4 gli indizi di questo livello!
completato
Livello
CONGRATULAZIONI!
La Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino è stata proclamata! Siamo una monarchia costituzionale! Ora il re dovrà per forza sottostare alla sovranità del popolo!
Vai!
livello 4
IL CREPUSCOLO DELLA CORONA
Vai!
La Monarchia è morta, la Nazione è nata... questo è l'anno della svolta!
completato
Livello
CONGRATULAZIONI!
La Repubblica è sorta, ma l'aria si è fatta gelida.Guardate il Palazzo di Giustizia: le mie rotative non stampano più sogni, ma sentenze. Il tempo dei caffè è finito, cittadini. Oltre quel fiume ci aspetta il Terrore. Siete pronti a rischiare la testa?
Vai!
livello 5
IL TRIBUNALE DEL TERRORE
Vai!
«È finita. La lama è caduta e il Terrore è morto con Robespierre. Abbiamo risolto l'enigma, aperto la cassaforte e preso le chiavi per fuggire. Siamo vivi. Ma quale Parigi ci aspetta là fuori? La Repubblica è debole, i politici sono corrotti e il popolo è stremato. Sento un calpestio regolare di zoccoli e stivali oltre l'arco del tunnel... un ordine militare che avanza nella nebbia. Qualcuno sta arrivando a prendersi la Francia. Usciamo a vedere il nostro futuro.»
Vai!
completato
Livello
CONGRATULAZIONI! HAI VINTO!
Hai dimostrato coraggio, logica e un'ottima conoscenza della Storia. Jean-Luc è salvo e tu hai vissuto in prima persona uno dei momenti più incredibili e drammatici dell'umanità.La Storia non è fatta solo di date, ma di scelte. E oggi tu hai scelto la via della fuga e della libertà!
La politica a Parigi si infiamma: nascono i club, organizzazioni politiche che guidano la rivoluzione:
Foglianti: il gruppo più moderato e conservatore, favorevole alla monarchia costituzionale ma con pochi sostenitori. Cordiglieri: repubblicani radicali legati alla rivolta parigina, guidati da figure come Danton e Marat.
Girondini: rappresentanti degli interessi della borghesia medio-alta e dei cittadini più ricchi.Giacobini: l'ala più progressista (piccola borghesia e artigiani), sostenuta dal popolo dei sanculotti (i radicali rivoluzionari) e guidata da Robespierre.
Guardate questa vignetta che stiamo per stampare: mostra un povero contadino che porta sulla schiena un vescovo e un nobile. Mentre noi soffriamo per il pessimo raccolto del 1788 e il prezzo del pane raddoppia, a pochi chilometri da qui si spendono milioni per mantenere lo sfarzo della reggia. Lo Stato non fallisce per colpa del popolo, ma per mantenere i vizi di pochi!
COSTITUZIONE DELL'ANNO 1791
LA FRANCIA È UNA MONARCHIA COSTITUZIONALE "Il potere è ora diviso, come voleva Montesquieu: POTERE LEGISLATIVO: All'Assemblea (eletta da noi, fa le leggi). POTERE ESECUTIVO: Al Re (le approva e comanda l'esercito). POTERE GIUDIZIARIO: Ai magistrati eletti. Il Re non è più 'per grazia di Dio', ma 'per la legge dello Stato'."
ÉDIT DU ROI
Sa Majesté le Roi Louis XVI communique aux représentants des trois ordres que les États Généraux suivront les lois du RoyaumeChaque Ordre se réunira séparément pour délibérer en autonomie. Les décisions seront prises par le vote par ordre (une seule voix par ceto). Le vote par tête, réclamé par les sujets du Tiers-État, est déclaré contraire aux traditions et par conséquent rejeté. Tout refus d'obéir ou toute réunion non autorisée sera puni comme acte de rébellion.
5 mai 1789
Chi è quel giovane ufficiale che avanza con tanta decisione tra la nebbia, alla guida di truppe perfettamente addestrate? In un Paese debole e corrotto come la Francia del Direttorio, l'esercito è l'unica istituzione che funziona. Presto, i politici e il popolo si affideranno ai generali per riportare l'ordine. E tra di loro, un giovane e geniale stratega nato in Corsica sta per cogliere l'occasione.
Sire, l'attuale stato delle finanze è critico: le sciagurate operazioni del passato hanno causato un male che sarà lunga da guarire. Per non scavare più profondo il precipizio, è necessario che ogni persona senta l’importanza dei propri doveri. Pertanto, Nobiltà e Clero devono ora contribuire: l'aumento delle imposte è soggetto al Vostro potere e serve a fondare la fiducia su basi più solide. Solo così assicureremo il bene del Regno e la sua potenza. Versailles deve ridurre i costi! Con rispetto, Jacques Necker, ministro delle Finanze
BILANCIO DEL REGNO DI FRANCIA (ANNO 1788)
Categoria
Costo
Impatto
Documento Riservato: ad uso esclusivo del Ministro delle Finanze, Jacques Necker
50,2% - Interessi accumulati per le guerre
Servizio del Debito (Interessi)Spese Militari (esercito/ marina) Pensioni e privilegi (nobiltà/clero) Corte e Famiglia Reale Opere di Carità e Istruzione
318milioni
473 milioni
ENTRATE TOTALISPESE TOTALIDEBITO
Mantenimento truppe e flotta
139milioni
633 milioni
Rendite concesse agli ordini privilegiati
160 milioni
140milioni
Sommando le spese di Luigi XIV e Luigi XV, il debito totale ammonta a... 2,4 MILIARDI DI LIRE FRANCESI! J.N.
31milioni
Spese di Versailles
6milioni
Spese minime per il popolo
Cittadino Marat, Vi scrivo da Caen, dove i veri amici della Legge piangono le rovine che avete causato. Dite di essere l'Amico del Popolo, ma io vedo in voi solo il Tiranno che ha trasformato la Libertà in un patibolo. Vi porto i nomi dei traditori che complottano contro la Repubblica: sono nomi che conoscete bene, perché siedono accanto a voi. Non cercate benevolenza in queste righe. La mia infelicità nasce dal vedervi vivo, mentre la Francia muore. Vi chiedo un'intervista per rivelarvi un segreto che vi lascerà senza fiato. Il mio braccio è guidato dalla giustizia di un intero popolo. Preparatevi, Marat: la salvezza della Repubblica esige il vostro sacrificio finale. Charlotte Corday
Jacques-Louis David, La morte di Marat
Paul-Jacques-Aimé Baudry, L'assassinio di Marat da parte di Charlotte Corday
Presto, da questa parte! Il Re ci ha sbarrato le porte, convinto che il Terzo Stato si sarebbe arreso. È un insulto: ha ignorato i nostri Cahiers de doléances e pretende ancora il voto per ordine, così i privilegiati vinceranno sempre 2 a 1 contro di noi! Ma i nostri deputati non tornano a casa. Si stanno radunando proprio ora dietro l'angolo, nella Sala della Pallacorda. È solo una palestra per i nobili, ma oggi diventerà il nostro tempio. Correte a vedere: la sfida al Re è appena cominciata! Prima di seguirli, controlla di aver trovato gli altri due indizi di questo livello.
Vai!
Perché era così temuta? Il motivo non era solo fisico, ma legale. All'interno della Bastiglia il Re esercitava il suo potere assoluto attraverso la "lettre de cachet": una lettera con il sigillo reale che permetteva di arrestare e rinchiudere chiunque senza processo e per un tempo indefinito. Bastava un ordine del sovrano per far sparire un cittadino nel nulla. L'obiettivo del 14 Luglio 1789 Oltre al valore simbolico, la Bastiglia è un obiettivo militare: nelle sue viscere sono nascoste 30.000 libbre di polvere da sparo, indispensabili per armare i fucili dei rivoltosi. Al momento dell'assalto, la fortezza ospitava solo 7 prigionieri. Dopo la vittoria, verrà smantellata pietra su pietra: i suoi mattoni serviranno a costruire il Ponte della Concordia, affinché il popolo potesse calpestare per sempre i resti della tirannia.
La Bastiglia
Questa massiccia fortezza, con le sue 8 torri circolari e mura spesse tre metri, non è nata come prigione. Nel XIV secolo era un castello costruito per difendere Parigi. Tuttavia, nel corso dei secoli, è diventata il simbolo più odiato di tutto il Regno.
FONDAZIONE DELLA REPUBBLICA
PARIGI, 21 SETTEMBRE 1792. La Convenzione Nazionale, appena eletta a suffragio universale, ha decretato all'unanimità l'abolizione della monarchia. Da oggi, il tempo non si conta più dalla nascita di Cristo, ma dall'Anno I della Repubblica. Il cittadino Luigi Capeto (ex Re Luigi XVI) è sotto custodia al Tempio. La nazione non appartiene più a un uomo, ma alla legge.
14 luglio 1789
ORDINE DI TRASFERIMENTO SEGRETO
Per volere di sua Maestà in persona, Re Luigi XVI, si ordina di spostare con urgenza tutte le scorte di polvere da sparo nei magazzini della Bastiglia. La fortezza è l'unico luogo sicuro per proteggere le munizioni dal popolo in rivolta. Senza questo deposito, i ribelli avranno i fucili, ma non potranno sparare un solo colpo.
Bernard-René Jourdan Marchese de Launay Governatore della Bastiglia
REGISTRO DELLE SENTENZE - ANNO II
- Cittadino Camille Desmoulins:
il giornalista che accese la miccia della presa della Bastiglia. Giustiziato insieme a Danton. Sentenza: GHIGLIOTTINA.
- Cittadina Olympe de Gouges:
rea di aver scritto la "Dichiarazione dei diritti della donna" e di aver criticato Robespierre. Sentenza: GHIGLIOTTINA.SENTENZE ESEGUITE:
- Cittadino Luigi Capeto (ex Re Luigi XVI) ed ex Regina Maria Antonietta:
per alto tradimento verso la volontà del popolo. GHIGLIOTTINATI.
In questo volume sono annotati i nomi di chi ha tradito la nazione. Non serve una prova schiacciante: secondo la Legge dei Sospetti (17 Settembre 1793), basta un comportamento ambiguo, un’amicizia sbagliata o una parola di troppo contro la Rivoluzione per essere condotti alla ghigliottina.
ELENCO DELLE ULTIME CONDANNE:
- Cittadino Georges Jacques Danton:
un tempo guida della Rivoluzione e amico di Robespierre. Accusato di essere troppo indulgente e voler fermare il Terrore. Sentenza: GHIGLIOTTINA.
La clemenza è un crimine quando la Repubblica è in pericolo.
Cittadini, la Repubblica è nata, ma il pericolo è ovunque. Non bastano le leggi se non c'è la Virtù. Mentre i nostri fratelli muoiono al fronte contro i Re d'Europa, qui a Parigi i traditori tramano nell'ombra. Non abbiate paura solo degli stranieri, ma di chi tra noi rimpiange il tiranno. La libertà deve essere difesa con la vigilanza instancabile. Chi non è con il popolo, è contro il popolo. Restate uniti, restate pronti: il tempo della clemenza è finito, inizia quello della giustizia inflessibile.
DISPACCIO DAL FRONTE Le truppe prussiane e austriache avanzano verso la capitale. Il manifesto del Duca di Brunswick minaccia di radere al suolo Parigi se il Re verrà toccato. Ma a Valmy, i nostri straccioni (soldati volontari) hanno gridato "Vive la Nation!" e fermato l'esercito più potente d'Europa. La guerra per la libertà è appena iniziata.
RAPPORTO DAL WEST Non tutti festeggiano la Repubblica. Nel dipartimento della Vandea, i contadini hanno preso i forconi contro la leva obbligatoria. Gridano "Dio e il Re". Quella che doveva essere una difesa dai nemici esterni si sta trasformando in una Guerra Civile fratricida. Il sangue dei francesi scorre per mano di altri francesi.
DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELLA DONNA E DELLA CITTADINA
di Olympe de Gouges
Articolo I:La Donna nasce libera e ha gli stessi diritti dell'uomo. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull'utilità comune.Articolo III:Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione, la quale non è altro che l'unione della Donna e dell'Uomo. Articolo X:[...] La Donna ha il diritto di salire sul patibolo; essa deve avere ugualmente il diritto di salire sulla Tribuna [...]
«Se la forza del governo popolare in tempo di pace è la virtù, la forza del governo popolare in tempo di rivoluzione è, contemporaneamente, la virtù e il TERRORE.» Siedi dove siede Maximilien de Robespierre, colui che i posteri chiameranno "L’Incorruttibile". Non è un uomo, è un’idea vivente. Egli non governa da solo: il potere risiede nel Comitato di Salute Pubblica, un organo di 12 uomini che decide chi vive e chi muore per il bene della nazione. Robespierre ha accentrato ogni decisione in questo tribunale. Ha eliminato i monarchici, poi i moderati, e infine i suoi stessi compagni come Danton, perché "non abbastanza puri".
20 giugno 1791
Il Re è fuggito di notte travestito da servitore. Voleva raggiungere l'esercito austriaco per tornare a Parigi e schiacciarci. È stato riconosciuto e fermato a Varennes. Come possiamo fidarci di un Re che scappa dal suo popolo? Cosa faremo ora?
Vai!
Prima di passare all'enigma successivo, controlla di aver trovato tutti gli indizi nel café parigino (sono due oltre a questo)!
Escape from injustice
chiara.cavagnetto
Created on May 12, 2026
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IL CODICE PER LA LIBERTà
Start
Parigi, 1789
Benvenuti, avvicinatevi! Mi chiamo Jean-Luc e faccio il tipografo. Qui a Parigi l'aria è pesante: lo Stato è quasi in bancarotta per colpa delle troppe guerre e delle feste folli a Versailles. Io lavoro tutto il giorno e quasi tutto quello che guadagno se ne va in tasse, mentre quei signori a Corte non sborsano un soldo! Dicono che il Re voglia cambiare le cose, ma la Nobiltà e il Clero non ne vogliono sapere. Aiutatemi a raccogliere le prove di questa ingiustizia per il mio prossimo giornale, prima che la Guardia Reale ci trovi!
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LA TIPOGRAFIA CLANDESTINA
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Attenzione, cittadini: le spie del Re sono ovunque. Non scrivete il nome in chiaro, o finirete alla Bastiglia! C'è un codice segreto che potete usare...
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Ora siamo pronti... andiamo a Versailles!
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IL GIURAMENTO DEGLI ESCLUSI
Vai!
Noi sollecitiamo fermamente l’abolizione totale di tutti i privilegi dei nobili, degli ecclesiastici e dei funzionari. Devono essere stabilite imposte che colpiranno indistintamente e senza privilegi né immunità tutti i cittadini dei tre ordini, compresi nei medesimi ruoli. Siamo noi, poveri abitanti, che paghiamo i cannoni, i fucili e tutto l’armamentario militare; siamo per giunta costretti a pagare all’ufficiale nobile il suo stipendio, le sue croci e i suoi nastrini.
Noi osserviamo con dolore e chiediamo con forza l’abolizione della gabella, questa imposta disastrosa, flagello soprattutto di questo cantone. Arrivano tre o quattro agenti della gabella, nemica giurata del genere umano, che frugano, trovano e portano via la nostra povera carne salata. Spesso ci trascinano anche in prigione, mentre le nostre famiglie muoiono di stenti, le nostre terre restano incolte e le nostre bestie sono trascurate.
Noi rivendichiamo i diritti imprescrittibili della nazione e chiediamo che nell’assemblea degli Stati Generali i voti siano espressi per testa piuttosto che per ordine. È necessario che il Terzo Stato non sia solo fautore del voto pro capite per consolidare la sua preponderanza politica, ma per esigere l'assoluta parità dei diritti.
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CONGRATULAZIONI!
Il Giuramento è fatto! Ora siamo l'Assemblea Nazionale e abbiamo finalmente una Costituzione! Ma sentite? Da Parigi arrivano grida di rivolta... dobbiamo andare alla Bastiglia!
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Le guardie confondono i nostri verbali! Rileggi bene i documenti fuori dal cancello e riprova!
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LA SCINTILLA DELLA RIVOLUZIONE
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La Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino è stata proclamata! Siamo una monarchia costituzionale! Ora il re dovrà per forza sottostare alla sovranità del popolo!
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IL CREPUSCOLO DELLA CORONA
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La Monarchia è morta, la Nazione è nata... questo è l'anno della svolta!
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La Repubblica è sorta, ma l'aria si è fatta gelida.Guardate il Palazzo di Giustizia: le mie rotative non stampano più sogni, ma sentenze. Il tempo dei caffè è finito, cittadini. Oltre quel fiume ci aspetta il Terrore. Siete pronti a rischiare la testa?
Vai!
livello 5
IL TRIBUNALE DEL TERRORE
Vai!
«È finita. La lama è caduta e il Terrore è morto con Robespierre. Abbiamo risolto l'enigma, aperto la cassaforte e preso le chiavi per fuggire. Siamo vivi. Ma quale Parigi ci aspetta là fuori? La Repubblica è debole, i politici sono corrotti e il popolo è stremato. Sento un calpestio regolare di zoccoli e stivali oltre l'arco del tunnel... un ordine militare che avanza nella nebbia. Qualcuno sta arrivando a prendersi la Francia. Usciamo a vedere il nostro futuro.»
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Hai dimostrato coraggio, logica e un'ottima conoscenza della Storia. Jean-Luc è salvo e tu hai vissuto in prima persona uno dei momenti più incredibili e drammatici dell'umanità.La Storia non è fatta solo di date, ma di scelte. E oggi tu hai scelto la via della fuga e della libertà!
La politica a Parigi si infiamma: nascono i club, organizzazioni politiche che guidano la rivoluzione:
Foglianti: il gruppo più moderato e conservatore, favorevole alla monarchia costituzionale ma con pochi sostenitori. Cordiglieri: repubblicani radicali legati alla rivolta parigina, guidati da figure come Danton e Marat.
Girondini: rappresentanti degli interessi della borghesia medio-alta e dei cittadini più ricchi.Giacobini: l'ala più progressista (piccola borghesia e artigiani), sostenuta dal popolo dei sanculotti (i radicali rivoluzionari) e guidata da Robespierre.
Guardate questa vignetta che stiamo per stampare: mostra un povero contadino che porta sulla schiena un vescovo e un nobile. Mentre noi soffriamo per il pessimo raccolto del 1788 e il prezzo del pane raddoppia, a pochi chilometri da qui si spendono milioni per mantenere lo sfarzo della reggia. Lo Stato non fallisce per colpa del popolo, ma per mantenere i vizi di pochi!
COSTITUZIONE DELL'ANNO 1791
LA FRANCIA È UNA MONARCHIA COSTITUZIONALE "Il potere è ora diviso, come voleva Montesquieu: POTERE LEGISLATIVO: All'Assemblea (eletta da noi, fa le leggi). POTERE ESECUTIVO: Al Re (le approva e comanda l'esercito). POTERE GIUDIZIARIO: Ai magistrati eletti. Il Re non è più 'per grazia di Dio', ma 'per la legge dello Stato'."
ÉDIT DU ROI
Sa Majesté le Roi Louis XVI communique aux représentants des trois ordres que les États Généraux suivront les lois du RoyaumeChaque Ordre se réunira séparément pour délibérer en autonomie. Les décisions seront prises par le vote par ordre (une seule voix par ceto). Le vote par tête, réclamé par les sujets du Tiers-État, est déclaré contraire aux traditions et par conséquent rejeté. Tout refus d'obéir ou toute réunion non autorisée sera puni comme acte de rébellion.
5 mai 1789
Chi è quel giovane ufficiale che avanza con tanta decisione tra la nebbia, alla guida di truppe perfettamente addestrate? In un Paese debole e corrotto come la Francia del Direttorio, l'esercito è l'unica istituzione che funziona. Presto, i politici e il popolo si affideranno ai generali per riportare l'ordine. E tra di loro, un giovane e geniale stratega nato in Corsica sta per cogliere l'occasione.
Sire, l'attuale stato delle finanze è critico: le sciagurate operazioni del passato hanno causato un male che sarà lunga da guarire. Per non scavare più profondo il precipizio, è necessario che ogni persona senta l’importanza dei propri doveri. Pertanto, Nobiltà e Clero devono ora contribuire: l'aumento delle imposte è soggetto al Vostro potere e serve a fondare la fiducia su basi più solide. Solo così assicureremo il bene del Regno e la sua potenza. Versailles deve ridurre i costi! Con rispetto, Jacques Necker, ministro delle Finanze
BILANCIO DEL REGNO DI FRANCIA (ANNO 1788)
Categoria
Costo
Impatto
Documento Riservato: ad uso esclusivo del Ministro delle Finanze, Jacques Necker
50,2% - Interessi accumulati per le guerre
Servizio del Debito (Interessi)Spese Militari (esercito/ marina) Pensioni e privilegi (nobiltà/clero) Corte e Famiglia Reale Opere di Carità e Istruzione
318milioni
473 milioni
ENTRATE TOTALISPESE TOTALIDEBITO
Mantenimento truppe e flotta
139milioni
633 milioni
Rendite concesse agli ordini privilegiati
160 milioni
140milioni
Sommando le spese di Luigi XIV e Luigi XV, il debito totale ammonta a... 2,4 MILIARDI DI LIRE FRANCESI! J.N.
31milioni
Spese di Versailles
6milioni
Spese minime per il popolo
Cittadino Marat, Vi scrivo da Caen, dove i veri amici della Legge piangono le rovine che avete causato. Dite di essere l'Amico del Popolo, ma io vedo in voi solo il Tiranno che ha trasformato la Libertà in un patibolo. Vi porto i nomi dei traditori che complottano contro la Repubblica: sono nomi che conoscete bene, perché siedono accanto a voi. Non cercate benevolenza in queste righe. La mia infelicità nasce dal vedervi vivo, mentre la Francia muore. Vi chiedo un'intervista per rivelarvi un segreto che vi lascerà senza fiato. Il mio braccio è guidato dalla giustizia di un intero popolo. Preparatevi, Marat: la salvezza della Repubblica esige il vostro sacrificio finale. Charlotte Corday
Jacques-Louis David, La morte di Marat
Paul-Jacques-Aimé Baudry, L'assassinio di Marat da parte di Charlotte Corday
Presto, da questa parte! Il Re ci ha sbarrato le porte, convinto che il Terzo Stato si sarebbe arreso. È un insulto: ha ignorato i nostri Cahiers de doléances e pretende ancora il voto per ordine, così i privilegiati vinceranno sempre 2 a 1 contro di noi! Ma i nostri deputati non tornano a casa. Si stanno radunando proprio ora dietro l'angolo, nella Sala della Pallacorda. È solo una palestra per i nobili, ma oggi diventerà il nostro tempio. Correte a vedere: la sfida al Re è appena cominciata! Prima di seguirli, controlla di aver trovato gli altri due indizi di questo livello.
Vai!
Perché era così temuta? Il motivo non era solo fisico, ma legale. All'interno della Bastiglia il Re esercitava il suo potere assoluto attraverso la "lettre de cachet": una lettera con il sigillo reale che permetteva di arrestare e rinchiudere chiunque senza processo e per un tempo indefinito. Bastava un ordine del sovrano per far sparire un cittadino nel nulla. L'obiettivo del 14 Luglio 1789 Oltre al valore simbolico, la Bastiglia è un obiettivo militare: nelle sue viscere sono nascoste 30.000 libbre di polvere da sparo, indispensabili per armare i fucili dei rivoltosi. Al momento dell'assalto, la fortezza ospitava solo 7 prigionieri. Dopo la vittoria, verrà smantellata pietra su pietra: i suoi mattoni serviranno a costruire il Ponte della Concordia, affinché il popolo potesse calpestare per sempre i resti della tirannia.
La Bastiglia
Questa massiccia fortezza, con le sue 8 torri circolari e mura spesse tre metri, non è nata come prigione. Nel XIV secolo era un castello costruito per difendere Parigi. Tuttavia, nel corso dei secoli, è diventata il simbolo più odiato di tutto il Regno.
FONDAZIONE DELLA REPUBBLICA
PARIGI, 21 SETTEMBRE 1792. La Convenzione Nazionale, appena eletta a suffragio universale, ha decretato all'unanimità l'abolizione della monarchia. Da oggi, il tempo non si conta più dalla nascita di Cristo, ma dall'Anno I della Repubblica. Il cittadino Luigi Capeto (ex Re Luigi XVI) è sotto custodia al Tempio. La nazione non appartiene più a un uomo, ma alla legge.
14 luglio 1789
ORDINE DI TRASFERIMENTO SEGRETO
Per volere di sua Maestà in persona, Re Luigi XVI, si ordina di spostare con urgenza tutte le scorte di polvere da sparo nei magazzini della Bastiglia. La fortezza è l'unico luogo sicuro per proteggere le munizioni dal popolo in rivolta. Senza questo deposito, i ribelli avranno i fucili, ma non potranno sparare un solo colpo.
Bernard-René Jourdan Marchese de Launay Governatore della Bastiglia
REGISTRO DELLE SENTENZE - ANNO II
- Cittadino Camille Desmoulins:
il giornalista che accese la miccia della presa della Bastiglia. Giustiziato insieme a Danton. Sentenza: GHIGLIOTTINA.- Cittadina Olympe de Gouges:
rea di aver scritto la "Dichiarazione dei diritti della donna" e di aver criticato Robespierre. Sentenza: GHIGLIOTTINA.SENTENZE ESEGUITE:- Cittadino Luigi Capeto (ex Re Luigi XVI) ed ex Regina Maria Antonietta:
per alto tradimento verso la volontà del popolo. GHIGLIOTTINATI.In questo volume sono annotati i nomi di chi ha tradito la nazione. Non serve una prova schiacciante: secondo la Legge dei Sospetti (17 Settembre 1793), basta un comportamento ambiguo, un’amicizia sbagliata o una parola di troppo contro la Rivoluzione per essere condotti alla ghigliottina.
ELENCO DELLE ULTIME CONDANNE:
- Cittadino Georges Jacques Danton:
un tempo guida della Rivoluzione e amico di Robespierre. Accusato di essere troppo indulgente e voler fermare il Terrore. Sentenza: GHIGLIOTTINA.La clemenza è un crimine quando la Repubblica è in pericolo.
Cittadini, la Repubblica è nata, ma il pericolo è ovunque. Non bastano le leggi se non c'è la Virtù. Mentre i nostri fratelli muoiono al fronte contro i Re d'Europa, qui a Parigi i traditori tramano nell'ombra. Non abbiate paura solo degli stranieri, ma di chi tra noi rimpiange il tiranno. La libertà deve essere difesa con la vigilanza instancabile. Chi non è con il popolo, è contro il popolo. Restate uniti, restate pronti: il tempo della clemenza è finito, inizia quello della giustizia inflessibile.
DISPACCIO DAL FRONTE Le truppe prussiane e austriache avanzano verso la capitale. Il manifesto del Duca di Brunswick minaccia di radere al suolo Parigi se il Re verrà toccato. Ma a Valmy, i nostri straccioni (soldati volontari) hanno gridato "Vive la Nation!" e fermato l'esercito più potente d'Europa. La guerra per la libertà è appena iniziata.
RAPPORTO DAL WEST Non tutti festeggiano la Repubblica. Nel dipartimento della Vandea, i contadini hanno preso i forconi contro la leva obbligatoria. Gridano "Dio e il Re". Quella che doveva essere una difesa dai nemici esterni si sta trasformando in una Guerra Civile fratricida. Il sangue dei francesi scorre per mano di altri francesi.
DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELLA DONNA E DELLA CITTADINA
di Olympe de Gouges
Articolo I:La Donna nasce libera e ha gli stessi diritti dell'uomo. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull'utilità comune.Articolo III:Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione, la quale non è altro che l'unione della Donna e dell'Uomo. Articolo X:[...] La Donna ha il diritto di salire sul patibolo; essa deve avere ugualmente il diritto di salire sulla Tribuna [...]
«Se la forza del governo popolare in tempo di pace è la virtù, la forza del governo popolare in tempo di rivoluzione è, contemporaneamente, la virtù e il TERRORE.» Siedi dove siede Maximilien de Robespierre, colui che i posteri chiameranno "L’Incorruttibile". Non è un uomo, è un’idea vivente. Egli non governa da solo: il potere risiede nel Comitato di Salute Pubblica, un organo di 12 uomini che decide chi vive e chi muore per il bene della nazione. Robespierre ha accentrato ogni decisione in questo tribunale. Ha eliminato i monarchici, poi i moderati, e infine i suoi stessi compagni come Danton, perché "non abbastanza puri".
20 giugno 1791
Il Re è fuggito di notte travestito da servitore. Voleva raggiungere l'esercito austriaco per tornare a Parigi e schiacciarci. È stato riconosciuto e fermato a Varennes. Come possiamo fidarci di un Re che scappa dal suo popolo? Cosa faremo ora?
Vai!
Prima di passare all'enigma successivo, controlla di aver trovato tutti gli indizi nel café parigino (sono due oltre a questo)!