Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

I promessi sposi: introduzione

D'Amico Francesca

Created on May 11, 2026

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Smart Presentation

Practical Presentation

Essential Presentation

Akihabara Presentation

Flow Presentation

Terrazzo Presentation

Dynamic Visual Presentation

Transcript

I promessisposi

Dallo "scartafaccio" al romanzo "senza idillio"

La genesi del romanzo

  • l'utile (scopo): il racconto di valori, di ideali politici, di principi morali attraverso la fede e la ragione
  • il vero (soggetto): la Storia degli umili, nel rispetto della libertà dei lettori contro una cultura del potere
  • l'interessante (mezzo): racconto e Storia, con un linguaggio accessibile e "popolare"

Lettera sul Romanticismo, 1823

+ info

Il cantiere del romanzo

1825-1827

1821-1827

1840-1842

I promessi sposi

la "Quarantana"

Fermo e Lucia

  • quattro tomi, con capitoli monografici
  • frequenti digressioni
  • netta opposizione bene/male
  • lingua: lombardismi, francesismi, latinismi, neologismi
  • "risciaquatura in Arno": toscano parlato
  • Storia della colonna infame e illustrazioni
  • profondi cambiamenti della linea narrativa
  • riduzione delle digressioni
  • intreccio più fluido e montaggio incrociato
  • lingua: sintesi meno ibrida e fiorentino come riferiemento

I promessi sposi e il romanzo storico

Ripresa di un genere diffuso e noto ai romantici: il romanzo storico di Walter Scott.

il "manoscritto ritrovato" e lo scrupolo del "vero" storico

Rappresentare la storia dal basso, attraverso personaggi inventati ma ben definiti all'interno di un quadro storico ricostruito con rigore e metodo

ricostruzione di tutti gli aspetti della società per evitare il "romanzesco"

Storia della colonna infame

"I Promessi sposi l'ho letto sempre non come un libro consolatorio, ma oserei dire come un libro disperato" - Leonardo Sciascia

Il romanzo e la storia

  • la scelta del Seicento (1628-1630): secolo di forti contrasti
  • allargamento della prospettiva: intrecciare la Storia con le storie degli oppressi
  • parallelismi con l'Italia ottocentesca: le ragioni di un'arretratezza sociale e politica
+ info

I personaggi

folla

istinti irrazionali ed egoisticipregiudizi e superstizione

Dagli Inni sacri, Manzoni mette in scena la collettività

ogni personaggio presenta un'umanità profonda e fragile

figure da commedia, viste nelle loro paure (don Abbondio, Perpetua, Agnese, Renzo)

popolo

assenza di giudizio ma le varie figure presentano vari gradi di dignità

caratterizzazione psicologica e storica: - descrizione dell'aspetto fisico e dell'ambiente sociale - dialoghi - evoluzioni ed errori

Renzo e Lucia

diversi percorsi ma stesso esito

aristocrazia

sarcarsmo e ironia contro il potere

personaggi tragici

il "tragico cristiano" dell'innominato

Il "sugo" della storia

Gli errori di Renzo, la conversione dell'innominato, la consapevolezza di Lucia dimostrano come sia necessario acquisire una certa conoscenza del mondo Anche se è impossibile ricostruire l' "idillio" iniziale, nella conclusione si coglie la possibilità l'unica risposta davanti all'irremediabilità del male nella Storia e nelle storie: è possibile cioè attenuare il male, affrontando la realtà e agendo per contrastare il negativo nella società e nella storia

Una scelta di rottura

La scelta del romanzo rappresenta una decisione di rottura, dati i pregiudizi sul generePemette però di realizzare i principi romantici per un rinnovamento della cultura italiana in senso moderno, borghese ed europeo:

  1. aderenza alla poetica del "vero", dell' "interessante" e del' "utile"
  2. libertà dalle regole: superamento della "separazione degli stili"
  3. rappresentazione del quotidiano grazie a personaggi 'immersi' nella storia
  4. attenzione all'individuale concreto

Anche se il sistema dei personaggi è ben equilibrato tra personaggi 'positivi' e 'negativi' o tra protagonisti 'statici' e 'dinamici', tutti fanno esperienza del negativo della realtà storica. Davanti al male, ognuno è chiamato a compiere una scelta e ad affrontare una vita "senza idillio"