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I CORSI D'ACQUA

Maurizio Tocci

Created on May 11, 2026

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Transcript

IDROSFERA CONTINENTALE

I CORSI D'ACQUA

Fiumi, torrenti, ruscelli, acque dilavanti e le conseguenze
Classe 1AL, 14/05/2026, Maurizio Tocci, Sara Di Spigno, Leonardo Lovino, Nicolò Cattani

Definizione

I corpi idrici sono corpi d'acqua in movimento dalle caratteristiche molto diverse per portata d'acqua, pendenza e tipologia del substrato, vegetazione delle rive

tipologie di corsi d'acqua

Essi si distinguono in base alle variazioni di portata durante l'anno, e sono:

corsi effimeri

corsi intermittenti

corsi perenni

Trasportano acqua per brevissimi periodi, solitamente dopo le piogge

Come i torrenti, trasportano acqua soltanto in alcuni periodi in base alla fonte

Come i fiumi, trasportano l'acqua durante tutto l'anno con poche variazioni

andamento fluviale

Un fiume non è una realtà uniforme ma ha un inizio, una fine e varie alterazioni del percorso

la struttura di un sistema fluviale

Fonte = sorgente, ghiacciaio e nevi, pioggia

Affluenti = un fiume, un torrente, un ruscello

Incontro con un lago = in entrata (f. immissario), in uscita (f. emissario

Incontro con un lago = in entrata (f. immissario), in uscita (f. emissario)

Foce = nel mare, nell'oceano, nei laghi...

QUIZ

L'alveo fluviale

La porzione di terra erosa dai fiumi nella quale essi stessi scorrono, ovvero il loro letto, è detta alveo

i principali 3 letti

Distinguiamo 3 parti di alveo (letti):

La portata dei fiumi varia in base alle stagioni e alle precipitazioni

(2-3) in periodi con precipitazioni ordinarie e portata regolare, cioè in primavera e autunno, il fiume viaggia nel letto ordinario (o alveo di piena)(1)in periodi di secca il fiume si restringe e occupa una porzione minore di alveo, detta letto di magra o canale di scorrimento (>4) durante gli alluvioni il fiume si riempie e straripa la superficie massima inondabile dal fiume è detta letto di inondazione o alveo maggiore

QUIZ

disastri di inondazione

Le inondazioni fluviali sono particolarmente pericolose per lo sviluppo umano; ne sono un esempio:

inondazione del fiume giallo

Avvenuta nel 1931 in Cina settentrionale, ha causato la morte di 4 milioni di persone. Negli ultimi 3500 anni è tracimato oltre 1500 volte

inondazione di firenze

Avvenuta nel 1966, l'Arno travasò gli argini e distrusse molte opere d'arte di valore incommensurabile, causando la morte di 30 e 5000 senzatetto

PREVENZIONE

QUIZ

bacino idrografico

La porzione di terra emersa la quale contribuisce, tramite l’immissione delle sue acque piovane, all’alimentazione di un fiume centrale

componenti

Ogni bacino idrografico, il quale forma un sistema fluviale, è delimitato da una linea spartiacque

bacino idrogeologico

Oltre al bacino idrografico si identifica quello idrogeologico, che dipende dalla composizione delle rocce sotterranee, cioè se le rocce sono permeabili o impermeabili. Le zone nella linea spartiacque idrogeologica contribuiscono ad alimentare il fiume centrale, mentre quelle fuori dallo spartiacque idrogeologico no.

QUIZ

i torrenti

Sono corsi d’acqua di minore portata rispetto a fiumi e con un andamento assai irregolare

torrenti

fiumi

Unione di più torrenti o fiumi, o sorgenti di medio-elevata altitudine

Sorgenti di altitudine molto elevata o acqua da precipitazioni

origine

Grande e regolare, con fluttuazioni stagionali

Piccola e irregolare, con fluttuazioni diurne

portata

Profondo (fino a 8 metri) con valle a forma di V

Profondo, con una forma a V quasi verticale, ma poco riempito

alveo

causa delle variazioni di portata

Alluvioni e cambi di temperatura stagionali

Cambi di temperatura diurni e stagionali, precipitazioni

i torrenti e le fiumare

Il particolare cugino del torrente nel Mezzogiorno

i torrenti

Carattere irregolare, e alveo profondo

le fiumare

Un torrente particolare, tipico del sud Italia, il quale presenta un alveo larghissimo a causa della ripidità iniziale del corso e del seguente deposito di detriti

QUIZ

Esempio di acque incanalate.

Si distinguono due tipologie di sorgenti erosive:

  • Acque dilavanti: scorrono sulla superficie senza un corso definito, erodendo ampie aree in maniera lineare.
  • Acque incanalate (torrenti e fiumi): scorrono in un letto ben definito (alveo), e svolgono una funzione di erosione, trasporto e deposizione.

L'acqua che scorre sulle terre contribuisce a modellare il paesaggio. Attraverso un ciclo continuo di erosione, trasporto e deposito, i fiumi e i torrenti trasformano le montagne, scavano valli e costruiscono pianure.

QUIZ

Processo di modellamento delle terre

Erosione

Il processo di modellamento della superficie terrestre svolto delle acque incanalate si svolge in tre fasi principali:

Trasporto

Deposizione

QUIZ

tipologie di depositi

Si distinguono principalmente 3 forme di deposito flufiale:

Meandri Fluviali

Pianure alluvionali

Conoidi Alluvionali

Ampie curve che l'alveo del fiume forma nel suo corso.

Pianura costeggiante un fiume e formata dal deposito di sedimenti

Accumuli di detriti dalla forma caratteristica di un cono o un ventaglio.

QUIZ

le foci

Le foci sono l’ultimo tratto di un corso d’acqua. Qui la velocità del fiume diminuisce ulteriormente, causando la deposizione dei sedimenti che trasportava. Si possono formare due tipi principali di foci:

a estuario

a delta

QUIZ

L'energia idroelettrica

Cos'è e come funziona

L'energia idroelettrica è la principale fonte energetica rinnovabile e pulita utilizzata nel mondo. Si basa su un concetto fisico molto semplice: sfruttare l'energia posseduta da una massa d'acqua che si trova ad una certa quota (energia potenziale) e che, scendendo verso il basso, si trasforma in movimento (energia cinetica). Questo movimento viene poi catturato da macchinari chiamati turbine, collegate a un generatore che produce l'elettricità che usiamo ogni giorno

Tipologie di Centrali Idroelettriche

Impianti ad Acqua fluente

Impianti a bacino

Questi impianti sono tipici dei grandi fiumi di pianura dove non c'è molta pendenza ma scorre tantissima acqua. In queste centrali il fiume non viene mai bloccato completamente da una grande diga. Una parte dell'acqua viene semplicemente deviata verso la centrale tramite canali artificiali. Qui l'energia non deriva da una caduta dall'alto, ma dalla forza d'urto della massa d'acqua che si muove orizzontalmente. Un passaggio fondamentale è quello nelle vasche di sedimentazione, dove l'acqua rallenta per permettere alla sabbia e ai detriti di depositarsi sul fondo.

Le centrali a bacino si trovano solitamente in montagna e funzionano in modo opposto rispetto a quelle di pianura. Qui si costruisce una diga imponente che sbarra una valle, creando un serbatoio o un lago artificiale. Questo permette di raccogliere l'acqua della pioggia o dello scioglimento delle nevi per utilizzarla solo quando serve. L'acqua viaggia dentro tubi enormi chiamati condotte forzate che, grazie alla pendenza, trasformano il peso dell'acqua in una pressione fortissima. La centrale non è vicina all'acqua come in pianura, ma si trova molto più in basso

l'IMPORTANZA E IL RENDIMENTO

rENDIMENTO

PERCHè è COSI IMPORTANTE

Nonostante oggi copra solo circa il 7% dell'energia primaria mondiale e il 18% dell'elettricità totale, rimane la fonte rinnovabile più affidabile. Il problema principale per il futuro è che nei paesi sviluppati (come l'Italia) i siti migliori sono già stati tutti occupati, mentre il potenziale maggiore rimane in zone difficili da raggiungere, come le catene montuose dell'Himalaya o delle Ande, dove però è molto complicato e costoso trasportare l'energia prodotta verso le grandi città.

L'energia idroelettrica è considerata una fonte "pregiata" perché ha un rendimento altissimo, circa l'80%. Significa che quasi tutta l'energia contenuta nell'acqua in movimento viene trasformata in elettricità, a differenza ad esempio delle centrali termiche dove molto calore va disperso.

Sfide Future e Impatto Ambientale

Quando viene costruita una diga, migliaia di ettari di terreno vengono sommersi. La vegetazione finisce nel fondo del lago e questa non marcisce normalmente ma subisce una decomposizione anaerobica e ciò produce metano.

Decomposizione sommersa

Le dighe non bloccano solo l'acqua, ma anche la sabbia e la ghiaia che il fiume trasporta dai monti e senza questi materiali le spiagge alla foce non si formano più distruggendo cosi l'ecosistema del litorale

Erosione delle coste

Le dighe interrompono il corso naturale del fiume, impedendo ai pesci di spostarsi per riprodursi, inoltre l'acqua rilasciata dalle turbine è spesso molto più fredda alterando così l'habitat delle specie locali.

Ecosistemi e fauna

QUIZ

QUIZ

caratteristiche fisiche

I corsi d'acqua sono sistemi dinamici fondamentali per l'equilibrio dell'ecosistema terrestre. Possiamo analizzarli attraverso due lenti principali: le loro caratteristiche fisiche e morfologiche e il loro regime idrologico, ovvero come varia la loro portata nel tempo.

Caratteristiche Fisiche dei Corsi d'Acqua

Ogni corso d'acqua è definito da elementi strutturali che ne determinano il comportamento: Sorgente: Il punto d'origine, che può essere una sorgente sotterranea, un ghiacciaio o un lago. Letto o Alveo: Il "solco" entro cui scorre l'acqua, delimitato dalle sponde (o argini). Bacino Idrografico: L'intera area superficiale che convoglia le acque piovane o di fusione verso un determinato fiume. È delimitato dalla linea spartiacque. Pendenza: Il rapporto tra il dislivello tra due punti e la loro distanza orizzontale. Determina la velocità della corrente e la capacità erosiva. Foce: Il punto in cui il fiume termina. Può essere a delta (se i sedimenti creano ramificazioni) o a estuario (se la foce è a imbuto, tipica di zone con forti maree)

regime idrologico

Il Regime dei Corsi d'Acqua

Il regime indica la variazione della portata di un fiume durante l'anno solare. La portata si calcola solitamente come:Q=a•v Dove è l'area della sezione trasversale del fiume è la velocità media dell'acqua. Tipologie di Regimi Il regime dipende esclusivamente dalle fonti di alimentazione del fiume: Regime Glaciale: Caratterizzato da massime portate in estate (fusione dei ghiacci) e minime in inverno. Regime Nivale: Simile al glaciale, ma il picco avviene in tarda primavera (fusione della neve a quote più basse). Regime Pluviale: Tipico dei fiumi alimentati solo dalle piogge. Presenta massimi in autunno/inverno e magre accentuate in estate (tipico del clima mediterraneo). Regime Misto: La maggior parte dei grandi fiumi (es. il Po) combina diverse fonti, presentando spesso due picchi di piena (autunno per pioggia e primavera per neve).

regime dei corsi

Il Regime dei Corsi

Dinamica Fluviale: Erosione, Trasporto e Deposito Il corso d'acqua modella il paesaggio attraverso tre azioni costanti: Erosione: Prevale nell'alto corso (montagna) dove la pendenza è alta. Il fiume scava valli a forma di "V". Trasporto: Il materiale rimosso (detriti, sabbia, fango) viene spostato verso valle. Deposito (Sedimentazione): Prevale nel basso corso (pianura) dove la velocità diminuisce e il fiume abbandona i materiali pesanti, creando pianure alluvionali e meandri.

QUIZ

La foce a estuario

Si forma dove i dislivelli tra alta e bassa marea sono notevoli. Qui, l'azione costruttiva dei fiumi viene contrastata dal movimento dell'acqua marina.Durante il flusso di marea l'acqua marina risale per un certo tratto il corso del fiume, favorendo la deposizione, ma nel riflusso essa esce molto rinforzata e spazza via i detriti. Questo processo produce l'erosione del litorale nel punto di sbocco del fiume. La foce rimane quindi aperta, larga e a forma di imbuto. Questa tipologia di foce è comune lungo le coste oceaniche.

Le pianure alluvionali sono ampie distese formate dal deposito di sedimenti in zone più depresse nel corso di lunghi periodi.

I meandri fluviali si formano in corrispondenza di fondovalli con debole pendenza.Un ostacolo, come un deposito fluviale, devia la corrente e ciò provoca l'incurvamento dell'alveo del fiume. Presso la riva convessa la velocità è minore, per cui si ha un’accumulazione di materiali; invece in vicinanza della riva concava, la velocità, che è maggiore, provoca l’erosione e quindi l’arretramento della riva.

La foce a delta

Si forma a causa del graduale abbandono dei detriti da parte del fiume, ed è una forma di deposito costiero. Presenta una parte emersa pianeggiante, spesso percorsa da una rete di corsi d'acqua minori (dove si è diviso il corso principale). Le foci a delta si formano dove l'azione distruttiva del mare è troppo debole per disperdere i materiali trasportati dalla corrente fluviale. Il nome "delta" è attribuito agli apparati triangolari con base rivolta verso la terraferma.

Prevenzione e riduzione

  • Creazione di dighe e argini artificiali
  • Monitoraggio delle piogge e avvisi ai cittadini locali di calamità
  • Modificare le modalità di sviluppo urbano attorno ai fiumi

Si creano quando un torrente esce da una zona montuosa stretta e ripida e sbocca in una pianura più ampia. Il brusco calo di pendenza causa una perdita di energia, portando il fiume a depositare i sedimenti. I materiali più grossolani si depositano vicino all'apice, mentre i materiali più fini vengono trasportati verso i bordi del ventaglio.

Raramente capitano casi nei quali la foce finisce nel nulla!Per esempio l'Okavango, 9° fiume per lunghezza in Africa (1600 km), origina in Angola e sfocia in Botswana (un paese senza coste)