LA VOLTA DELLA CAPPELLA SISTINA
- Michelangelo Buonarroti
- 1508-1512
ICONOGRAFIA DELL'OPERA
La cappella Sistina si chiama in questo modo perché fu voluta da papa Sisto IV della Rovere e il progetto è di Baccio Pontelli (1475 e il 1481) che ebbe l’arduo compito di lavorare su una struttura già esistente ma in cattivo stato di conservazione. Le pareti, edificate durante il medioevo, furono tenute in piedi fino ad una certa altezza e rafforzate così come tutto il resto dell’edificio. Ancora oggi si tengono all’interno della cappella Sistina il conclave papale e altre importanti cerimonie. La volta della cappella è stata affrescata da Michelangelo tra il 1508 e il 1512 su commissione di Giulio II e prima del suo intervento la cappella era diversa da come ci appare oggi. Nel 1508, infatti, sulla parete dell’altare si aprivano due finestre con a lato figure di papi e tre affreschi del Perugino. Sulla volta c’era dipinto un cielo stellato di Piermatteo d’Amelia. Dopo un primo momento in cui aveva immaginato un intervento più contenuto, Michelangelo decise di elaborare un progetto iconografico complesso e molto ambizioso…
La cappella Sistina si chiama in questo modo perché fu voluta da papa Sisto IV della Rovere e il progetto è di Baccio Pontelli (1475 e il 1481) che ebbe l’arduo compito di lavorare su una struttura già esistente ma in cattivo stato di conservazione. Le pareti, edificate durante il medioevo, furono tenute in piedi fino ad una certa altezza e rafforzate così come tutto il resto dell’edificio. Ancora oggi si tengono all’interno della cappella Sistina il conclave papale e altre importanti cerimonie. La volta della cappella è stata affrescata da Michelangelo tra il 1508 e il 1512 su commissione di Giulio II e prima del suo intervento la cappella era diversa da come ci appare oggi. Nel 1508, infatti, sulla parete dell’altare si aprivano due finestre con a lato figure di papi e tre affreschi del Perugino. Sulla volta c’era dipinto un cielo stellato di Piermatteo d’Amelia. Dopo un primo momento in cui aveva immaginato un intervento più contenuto, Michelangelo decise di elaborare un progetto iconografico complesso e molto ambizioso…
ICONOGRAFIA DELL'OPERA
La cappella Sistina si chiama in questo modo perché fu voluta da papa Sisto IV della Rovere e il progetto è di Baccio Pontelli (1475 e il 1481) che ebbe l’arduo compito di lavorare su una struttura già esistente ma in cattivo stato di conservazione. Le pareti, edificate durante il medioevo, furono tenute in piedi fino ad una certa altezza e rafforzate così come tutto il resto dell’edificio. Ancora oggi si tengono all’interno della cappella Sistina il conclave papale e altre importanti cerimonie. La volta della cappella è stata affrescata da Michelangelo tra il 1508 e il 1512 su commissione di Giulio II e prima del suo intervento la cappella era diversa da come ci appare oggi. Nel 1508, infatti, sulla parete dell’altare si aprivano due finestre con a lato figure di papi e tre affreschi del Perugino. Sulla volta c’era dipinto un cielo stellato di Piermatteo d’Amelia. Dopo un primo momento in cui aveva immaginato un intervento più contenuto, Michelangelo decise di elaborare un progetto iconografico complesso e molto ambizioso…
basti pensare che le figure dipinte sono 336! La volta della cappella Sistina narra la storia dell’umanità dal caos primordiale alla redenzione: al centro troviamo nove riquadri (nello schema: dal num. 9 al num. 41), di cui cinque un po’ più grandi e con degli angoli dipinti, che raccontano la storia della Genesi. I riquadri laterali, più piccoli (nello schema: dal num. 8 al 40, dal nu. 10 al 42) contengono ritratti di Veggenti ovvero profeti e sibille; i quattro pennacchi agli angoli (in blu nello schema) della volta contengono il racconto delle miracolose salvazioni di Israele; le 14 lunette raffigurano gli antenati di Cristo.
LA VOLTA DELLA CAPPELLA SISTINA
Diego Russo
Created on May 10, 2026
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Akihabara Connectors Infographic
View
Essential Infographic
View
Practical Infographic
View
Akihabara Infographic
View
Vision Board
View
The Power of Roadmap
View
Artificial Intelligence in Corporate Environments
Explore all templates
Transcript
LA VOLTA DELLA CAPPELLA SISTINA
ICONOGRAFIA DELL'OPERA
La cappella Sistina si chiama in questo modo perché fu voluta da papa Sisto IV della Rovere e il progetto è di Baccio Pontelli (1475 e il 1481) che ebbe l’arduo compito di lavorare su una struttura già esistente ma in cattivo stato di conservazione. Le pareti, edificate durante il medioevo, furono tenute in piedi fino ad una certa altezza e rafforzate così come tutto il resto dell’edificio. Ancora oggi si tengono all’interno della cappella Sistina il conclave papale e altre importanti cerimonie. La volta della cappella è stata affrescata da Michelangelo tra il 1508 e il 1512 su commissione di Giulio II e prima del suo intervento la cappella era diversa da come ci appare oggi. Nel 1508, infatti, sulla parete dell’altare si aprivano due finestre con a lato figure di papi e tre affreschi del Perugino. Sulla volta c’era dipinto un cielo stellato di Piermatteo d’Amelia. Dopo un primo momento in cui aveva immaginato un intervento più contenuto, Michelangelo decise di elaborare un progetto iconografico complesso e molto ambizioso…
La cappella Sistina si chiama in questo modo perché fu voluta da papa Sisto IV della Rovere e il progetto è di Baccio Pontelli (1475 e il 1481) che ebbe l’arduo compito di lavorare su una struttura già esistente ma in cattivo stato di conservazione. Le pareti, edificate durante il medioevo, furono tenute in piedi fino ad una certa altezza e rafforzate così come tutto il resto dell’edificio. Ancora oggi si tengono all’interno della cappella Sistina il conclave papale e altre importanti cerimonie. La volta della cappella è stata affrescata da Michelangelo tra il 1508 e il 1512 su commissione di Giulio II e prima del suo intervento la cappella era diversa da come ci appare oggi. Nel 1508, infatti, sulla parete dell’altare si aprivano due finestre con a lato figure di papi e tre affreschi del Perugino. Sulla volta c’era dipinto un cielo stellato di Piermatteo d’Amelia. Dopo un primo momento in cui aveva immaginato un intervento più contenuto, Michelangelo decise di elaborare un progetto iconografico complesso e molto ambizioso…
ICONOGRAFIA DELL'OPERA
La cappella Sistina si chiama in questo modo perché fu voluta da papa Sisto IV della Rovere e il progetto è di Baccio Pontelli (1475 e il 1481) che ebbe l’arduo compito di lavorare su una struttura già esistente ma in cattivo stato di conservazione. Le pareti, edificate durante il medioevo, furono tenute in piedi fino ad una certa altezza e rafforzate così come tutto il resto dell’edificio. Ancora oggi si tengono all’interno della cappella Sistina il conclave papale e altre importanti cerimonie. La volta della cappella è stata affrescata da Michelangelo tra il 1508 e il 1512 su commissione di Giulio II e prima del suo intervento la cappella era diversa da come ci appare oggi. Nel 1508, infatti, sulla parete dell’altare si aprivano due finestre con a lato figure di papi e tre affreschi del Perugino. Sulla volta c’era dipinto un cielo stellato di Piermatteo d’Amelia. Dopo un primo momento in cui aveva immaginato un intervento più contenuto, Michelangelo decise di elaborare un progetto iconografico complesso e molto ambizioso…
basti pensare che le figure dipinte sono 336! La volta della cappella Sistina narra la storia dell’umanità dal caos primordiale alla redenzione: al centro troviamo nove riquadri (nello schema: dal num. 9 al num. 41), di cui cinque un po’ più grandi e con degli angoli dipinti, che raccontano la storia della Genesi. I riquadri laterali, più piccoli (nello schema: dal num. 8 al 40, dal nu. 10 al 42) contengono ritratti di Veggenti ovvero profeti e sibille; i quattro pennacchi agli angoli (in blu nello schema) della volta contengono il racconto delle miracolose salvazioni di Israele; le 14 lunette raffigurano gli antenati di Cristo.