RESTITUZIONE A... INSEGNANTI DI CLASSE La scelta di indirizzare la seguente presentazione ai docenti della classe risponde a un principio di trasparenza istituzionale, formalizzando l’operato svolto durante il tirocinio. L’obiettivo è trasformare il percorso in una base di lavoro condivisa, evitando di disperdere il valore delle osservazioni raccolte sul campo. Attraverso questa restituzione, si offrono al team docente
spunti e materiali concreti, garantendo la continuità educativa e l’inserimento dell’attività in un progetto formativo unitario.
Name hunters:
A CACCIA DI NOMI NEL TEMPO
ILARIA BONFANTI T.C. MARIA DE CHIARA T.A. ANNA MARIA SARDO CLASSE 4° D -I.C. ALDO MORO SEREGNO-
GENESI E SVILUPPO DELLA PROGETTAZIONE
Il gancio progettuale è scaturito dall'attività avviata dall'insegnante di classe, che ha affrontato il tema del nome sotto l'aspetto morfologico-grammaticale. Partendo da questa base linguistica, si è scelto di estendere l'indagine verso la dimensione storica e identitaria, trasformando il dato grammaticale in un oggetto di ricerca ontologica.
IMPIANTO METODOLOGICO
GAMIFICATION: applicazione di elementi tipici dei videogiochi ( lo "scrigno" come premio, il mistero dell'anonimato) per aumentare il coinvolgimento e la motivazione estrinseca durante tutto il percorso. GAME-BASED LEARNING: utilizzo di tecnologie (l'Escape Room) dove il gioco stesso è il veicolo per acquisire e verificare competenze. APPRENDIMENTO COOPERATIVO: organizzazione della classe in piccoli gruppi con interdipendenza positiva di ruolo, volta a promuovere la negoziazione e la responsabilità collettiva. DIDATTICA DELLE FONTI (ricostruzione verosimile): utilizzo di materiale documentale accuratamente ricostruito per simulare un’indagine onomastica storica, garantendo il realismo dell'esperienza nel pieno rispetto della privacy.
Valorizzazione degli interessi e multimodalità
Partendo dagli interessi del gruppo classe, sono stati integrati linguaggi espressivi vicini al loro vissuto (scrittura creativa, canzone Rap, costruzione della capsula del tempo). Finalità: rendere l'apprendimento un'esperienza autentica e inclusiva, offrendo molteplici canali (visivo, uditivo, tattile) che permettano ad ogni studente di attivare le proprie potenzialità e sentirsi protagonista del percorso.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO E TRAGUARDI DI COMPETENZA (INDICAZIONI NAZIONALI 2012)
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
ITALIANO
-Comprendere e utilizzare in modo appropriato il lessico di base. -Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali. -Comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuarne l’uso nel contesto.
-Partecipare a scambi comunicativi rispettando i turni di parola.
STORIA -Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze.
-Confrontare aspetti caratterizzanti società del passato con il presente.
ARTE E IMMAGINE -Sperimentare strumenti e tecniche diverse per decorare e personalizzare elaborati plastici.
-Manipolare materiali in modo creativo per realizzare un prodotto finale.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE -Prendere coscienza della propria identità
-Sperimentare diverse forme di collaborazione per la costruzione del bene comune
-Riconoscere l'importanza di conoscere e rispettare le diversità.
Traguardi coinvolti
-Riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
-Comprende che le fonti permettono di ricostruire il passato.
Traguardi coinvolti
Traguardi coinvolti
Traguardi coinvolti
-Partecipa a scambi comunicativi rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti.
-Legge e comprende testi di vario tipo individuandone il senso globale e le informazioni principali.
-Comprende e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso.
Rielaborare in modo creativo materiali e immagini, utilizzando tecniche diverse.
-L'alunno riconosce e rispetta i valori sanciti nella Costituzione, in particolare i diritti inviolabili dell'essere umano.
-Si riconosce come cittadino e sperimenta forme di partecipazione e di collaborazione.
L' Incipit
Fase 1
Una lettera antica con sigillo in ceralacca ha aperto il percorso. L'Archivio dei Nomi comunicava alla classe la temporanea sospensione della propria identità: sarebbero stati identificati con un codice provvisorio, fino a nuova comunicazione. Primo enigma da risolvere: «Recatevi dove il tempo viene custodito» I bambini hanno decodificato il messaggio, individuando nella biblioteca — sede della "macchina del tempo" — la meta della missione.
L' anonimato forzato
Fase 1
La scoperta
Sotto il telo della macchina del tempo: uno scrigno con combinazione segreta e una scatola misteriosa. All'interno: cartellini con identità fittizie ("Individuo A", Individuo X ecc.) e la riproduzione di un registro scolastico del 1950.
L'esperienza
Distribuiti i cartellini, ogni alunno è stato chiamato esclusivamente con la propria nuova sigla.
Il significato
Il nome è emerso non come semplice etichetta, ma come fondamento dell'identità di ciascuno.
Analisi registri Scolastici del 1950
Divisi in 5 gruppi, analizzando le fonti (i registri) e usando delle domande guida, gli alunni hanno scoperto la frequenza delle omonimie nel 1950, riflettendo sul contrasto tra l'omogeneità del passato e l'eterogeneità della loro classe oggi. Svelando il meccanismo numerico dei cartellini, i bambini hanno riordinato i bigrammi, rivelando la frase risolutiva per riappropriarsi delle propria identità: «Riprendete il vostro nome. Il codice si spezza.» Passato: etichette gialle identiche → uniformità del 1950 Presente: forme e colori liberi → unicità di ciascuno
Fase 1
La riconquista del nome
Il mosaico finale
LE PAROLE DELLE CIVILTÀ: DOSSIER SEGRETO SUL LESSICO SPECIFICO
Fase 2
Il Nome Teoforo (Egitto): creazione di un "nome di potere", associando virtù e divinità egizie per interiorizzare il concetto di protezione e invocazione. Il Nome Apotropaico (Mesopotamia): elaborazione di un "nome-scudo" con termini sgradevoli per comprenderne la funzione magico-difensiva. Il Nome Tabù (Cina): riflessione sul valore sacro e inviolabile dell'identità tramite l’esempio dell’Imperatore cinese, il cui nome era impronunciabile per legge, con creazione di un sigillo simbolico del proprio nome nel dossier.
Fissare i contenuti mediante un ripasso dinamico
Fase 2
1) LA SFIDA DELL'ERRORE/ ASCOLTO ATTIVO
- Completamento di un testo
con il lessico e i contenuti appresi fino a quel momento.
- Verifica tramite brano rap inedito, appositamente generato.
- L' errore di stampa (aver impostato il file con i soli frammenti relativi alle parole mancanti, non il testo integrale originale) diventa risorsa didattica: la ricerca dei trabocchetti innalza il livello attentivo.
Creazione poetica
Fase 2
2)POESIA COLLABORATIVA E PENSIERO DIVERGENTE
- Riutilizzo di termini "intrusi" (scartati dal testo precedente) come innesco creativo.
- Tecnica del "foglio rotante": ogni alunno aggiunge un vocabolo a scelta.
- Composizione: almeno 4 versi in rima baciata per stimolare il pensiero divergente.
- Partecipazione democratica e inclusiva: utilizzo della tecnica del 'foglio rotante' ha garantito l'equità dei contributi, assicurando a ogni alunno uno spazio di espressione.
Composizioni poetiche
Il viaggio del nome e la capsula del tempo
Fase 3
La Scheda Passaporto Un'analisi introspettiva sul proprio nome come bagaglio identitario: dal suo essere 'progetto' dei genitori, alla nascita, fino al presente degli affetti e alla dimensione futura. La capsula del tempo Il Dossier Segreto e la Scheda Passaporto sigillati in una capsula del tempo da riaprire nel 2046. La regia educativa non direttiva ha lasciato spazio alla creatività: ogni capsula è diventata lo specchio dell'identità del suo creatore.
Verifica
Fase 4
Configurazione inizialeL' ipotesi progettuale prevedeva l'utilizzo della piattaforma Kahoot per un monitoraggio immediato delle acquisizioni lessicali e dei contenuti trattati. Analisi critica in itinereL'osservazione sistematica delle dinamiche di classe ha suggerito la necessità di una calibrazione metodologica, al fine di evitare che la pressione temporale e la competizione individuale interferissero con i processi di rielaborazione profonda. Implementazione dell'Escape Room cooperativaLa transizione verso un setting valutativo, strutturato come sfida collettiva ha permesso di osservare competenze trasversali: problem solving, analisi critica delle fonti e cooperazione strategica. L'apertura dello scrigno (prima digitale, poi reale) ha sancito la riuscita del percorso, trasformando il premio (portachiavi personalizzati) in una restituzione simbolica del proprio nome. Traccia individualeParallelamente, è stata proposta una traccia individuale strutturata come un "Pass per l’archivio", mirata a a trasformare l'esperienza vissuta in consapevolezza interiore, indagando il legame tra il nome proprio e la costruzione dell'identità.
Escape room
Fase 4
Traccia individuale
Fase 4
La risposta dei bambini
La risposta della T.A.
Il gruppo classe ha manifestato un elevato livello di ricettività, calandosi con naturalezza nella dimensione investigativa proposta. Il clima d’aula è stato caratterizzato da un entusiasmo costante, che ha trasformato l’apprendimento in un processo dinamico e corale. La risposta degli alunni non è stata una semplice adesione formale, ma un coinvolgimento autentico che ha permesso di mantenere alta la motivazione durante l'intero percorso, confermando l'efficacia dei mediatori didattici scelti.
La tutor accogliente ha assistito allo svolgimento dell’attività manifestando una piena sintonia con le scelte metodologiche intraprese. Il suo coinvolgimento è stato quello di un'osservatrice attenta che, valorizzando il dinamismo della lezione, ha fornito una costante validazione professionale alla mia regia educativa. La tutor ha condiviso l’entusiasmo del gruppo, riconoscendo l'efficacia dei mediatori scelti e confermando, attraverso il suo feedback positivo, come l'a didattica esperenziale e il clima di fiducia instaurato siano stati la chiave per la valenza educativa dell'intera sperimentazione.
GRAZIE!
Elaborato finale
Ila
Created on May 9, 2026
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RESTITUZIONE A... INSEGNANTI DI CLASSE La scelta di indirizzare la seguente presentazione ai docenti della classe risponde a un principio di trasparenza istituzionale, formalizzando l’operato svolto durante il tirocinio. L’obiettivo è trasformare il percorso in una base di lavoro condivisa, evitando di disperdere il valore delle osservazioni raccolte sul campo. Attraverso questa restituzione, si offrono al team docente spunti e materiali concreti, garantendo la continuità educativa e l’inserimento dell’attività in un progetto formativo unitario.
Name hunters:
A CACCIA DI NOMI NEL TEMPO
ILARIA BONFANTI T.C. MARIA DE CHIARA T.A. ANNA MARIA SARDO CLASSE 4° D -I.C. ALDO MORO SEREGNO-
GENESI E SVILUPPO DELLA PROGETTAZIONE
Il gancio progettuale è scaturito dall'attività avviata dall'insegnante di classe, che ha affrontato il tema del nome sotto l'aspetto morfologico-grammaticale. Partendo da questa base linguistica, si è scelto di estendere l'indagine verso la dimensione storica e identitaria, trasformando il dato grammaticale in un oggetto di ricerca ontologica.
IMPIANTO METODOLOGICO
GAMIFICATION: applicazione di elementi tipici dei videogiochi ( lo "scrigno" come premio, il mistero dell'anonimato) per aumentare il coinvolgimento e la motivazione estrinseca durante tutto il percorso. GAME-BASED LEARNING: utilizzo di tecnologie (l'Escape Room) dove il gioco stesso è il veicolo per acquisire e verificare competenze. APPRENDIMENTO COOPERATIVO: organizzazione della classe in piccoli gruppi con interdipendenza positiva di ruolo, volta a promuovere la negoziazione e la responsabilità collettiva. DIDATTICA DELLE FONTI (ricostruzione verosimile): utilizzo di materiale documentale accuratamente ricostruito per simulare un’indagine onomastica storica, garantendo il realismo dell'esperienza nel pieno rispetto della privacy.
Valorizzazione degli interessi e multimodalità
Partendo dagli interessi del gruppo classe, sono stati integrati linguaggi espressivi vicini al loro vissuto (scrittura creativa, canzone Rap, costruzione della capsula del tempo). Finalità: rendere l'apprendimento un'esperienza autentica e inclusiva, offrendo molteplici canali (visivo, uditivo, tattile) che permettano ad ogni studente di attivare le proprie potenzialità e sentirsi protagonista del percorso.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO E TRAGUARDI DI COMPETENZA (INDICAZIONI NAZIONALI 2012)
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
Obiettivi di apprendimento
ITALIANO -Comprendere e utilizzare in modo appropriato il lessico di base. -Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali. -Comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuarne l’uso nel contesto. -Partecipare a scambi comunicativi rispettando i turni di parola.
STORIA -Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze. -Confrontare aspetti caratterizzanti società del passato con il presente.
ARTE E IMMAGINE -Sperimentare strumenti e tecniche diverse per decorare e personalizzare elaborati plastici. -Manipolare materiali in modo creativo per realizzare un prodotto finale.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE -Prendere coscienza della propria identità -Sperimentare diverse forme di collaborazione per la costruzione del bene comune -Riconoscere l'importanza di conoscere e rispettare le diversità.
Traguardi coinvolti
-Riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. -Comprende che le fonti permettono di ricostruire il passato.
Traguardi coinvolti
Traguardi coinvolti
Traguardi coinvolti
-Partecipa a scambi comunicativi rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti. -Legge e comprende testi di vario tipo individuandone il senso globale e le informazioni principali. -Comprende e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso.
Rielaborare in modo creativo materiali e immagini, utilizzando tecniche diverse.
-L'alunno riconosce e rispetta i valori sanciti nella Costituzione, in particolare i diritti inviolabili dell'essere umano. -Si riconosce come cittadino e sperimenta forme di partecipazione e di collaborazione.
L' Incipit
Fase 1
Una lettera antica con sigillo in ceralacca ha aperto il percorso. L'Archivio dei Nomi comunicava alla classe la temporanea sospensione della propria identità: sarebbero stati identificati con un codice provvisorio, fino a nuova comunicazione. Primo enigma da risolvere: «Recatevi dove il tempo viene custodito» I bambini hanno decodificato il messaggio, individuando nella biblioteca — sede della "macchina del tempo" — la meta della missione.
L' anonimato forzato
Fase 1
La scoperta
Sotto il telo della macchina del tempo: uno scrigno con combinazione segreta e una scatola misteriosa. All'interno: cartellini con identità fittizie ("Individuo A", Individuo X ecc.) e la riproduzione di un registro scolastico del 1950.
L'esperienza
Distribuiti i cartellini, ogni alunno è stato chiamato esclusivamente con la propria nuova sigla.
Il significato
Il nome è emerso non come semplice etichetta, ma come fondamento dell'identità di ciascuno.
Analisi registri Scolastici del 1950
Divisi in 5 gruppi, analizzando le fonti (i registri) e usando delle domande guida, gli alunni hanno scoperto la frequenza delle omonimie nel 1950, riflettendo sul contrasto tra l'omogeneità del passato e l'eterogeneità della loro classe oggi. Svelando il meccanismo numerico dei cartellini, i bambini hanno riordinato i bigrammi, rivelando la frase risolutiva per riappropriarsi delle propria identità: «Riprendete il vostro nome. Il codice si spezza.» Passato: etichette gialle identiche → uniformità del 1950 Presente: forme e colori liberi → unicità di ciascuno
Fase 1
La riconquista del nome
Il mosaico finale
LE PAROLE DELLE CIVILTÀ: DOSSIER SEGRETO SUL LESSICO SPECIFICO
Fase 2
Il Nome Teoforo (Egitto): creazione di un "nome di potere", associando virtù e divinità egizie per interiorizzare il concetto di protezione e invocazione. Il Nome Apotropaico (Mesopotamia): elaborazione di un "nome-scudo" con termini sgradevoli per comprenderne la funzione magico-difensiva. Il Nome Tabù (Cina): riflessione sul valore sacro e inviolabile dell'identità tramite l’esempio dell’Imperatore cinese, il cui nome era impronunciabile per legge, con creazione di un sigillo simbolico del proprio nome nel dossier.
Fissare i contenuti mediante un ripasso dinamico
Fase 2
1) LA SFIDA DELL'ERRORE/ ASCOLTO ATTIVO
- Completamento di un testo
con il lessico e i contenuti appresi fino a quel momento.Creazione poetica
Fase 2
2)POESIA COLLABORATIVA E PENSIERO DIVERGENTE
Composizioni poetiche
Il viaggio del nome e la capsula del tempo
Fase 3
La Scheda Passaporto Un'analisi introspettiva sul proprio nome come bagaglio identitario: dal suo essere 'progetto' dei genitori, alla nascita, fino al presente degli affetti e alla dimensione futura. La capsula del tempo Il Dossier Segreto e la Scheda Passaporto sigillati in una capsula del tempo da riaprire nel 2046. La regia educativa non direttiva ha lasciato spazio alla creatività: ogni capsula è diventata lo specchio dell'identità del suo creatore.
Verifica
Fase 4
Configurazione inizialeL' ipotesi progettuale prevedeva l'utilizzo della piattaforma Kahoot per un monitoraggio immediato delle acquisizioni lessicali e dei contenuti trattati. Analisi critica in itinereL'osservazione sistematica delle dinamiche di classe ha suggerito la necessità di una calibrazione metodologica, al fine di evitare che la pressione temporale e la competizione individuale interferissero con i processi di rielaborazione profonda. Implementazione dell'Escape Room cooperativaLa transizione verso un setting valutativo, strutturato come sfida collettiva ha permesso di osservare competenze trasversali: problem solving, analisi critica delle fonti e cooperazione strategica. L'apertura dello scrigno (prima digitale, poi reale) ha sancito la riuscita del percorso, trasformando il premio (portachiavi personalizzati) in una restituzione simbolica del proprio nome. Traccia individualeParallelamente, è stata proposta una traccia individuale strutturata come un "Pass per l’archivio", mirata a a trasformare l'esperienza vissuta in consapevolezza interiore, indagando il legame tra il nome proprio e la costruzione dell'identità.
Escape room
Fase 4
Traccia individuale
Fase 4
La risposta dei bambini
La risposta della T.A.
Il gruppo classe ha manifestato un elevato livello di ricettività, calandosi con naturalezza nella dimensione investigativa proposta. Il clima d’aula è stato caratterizzato da un entusiasmo costante, che ha trasformato l’apprendimento in un processo dinamico e corale. La risposta degli alunni non è stata una semplice adesione formale, ma un coinvolgimento autentico che ha permesso di mantenere alta la motivazione durante l'intero percorso, confermando l'efficacia dei mediatori didattici scelti.
La tutor accogliente ha assistito allo svolgimento dell’attività manifestando una piena sintonia con le scelte metodologiche intraprese. Il suo coinvolgimento è stato quello di un'osservatrice attenta che, valorizzando il dinamismo della lezione, ha fornito una costante validazione professionale alla mia regia educativa. La tutor ha condiviso l’entusiasmo del gruppo, riconoscendo l'efficacia dei mediatori scelti e confermando, attraverso il suo feedback positivo, come l'a didattica esperenziale e il clima di fiducia instaurato siano stati la chiave per la valenza educativa dell'intera sperimentazione.
GRAZIE!