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LAVORO ED.CIVICA

DEMICCO DESIREE

Created on May 8, 2026

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Transcript

LAVORO DIDèsirèè De Micco GIULIA verderame Moccia Benedetta Lanzara Donato D'Alessio Elena

GLOBALIZZAZIONE

IMPATTO AMBIENTALE E UMANO

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cambiamento climatico

La globalizzazione aumenta l'inquinamento perchè le merci viaggiano per lunghe distanze. Navi, aereei e camion usano combustibili fossili e producono gas serra. Le aziende spesso producono dove le regole ambientali sono meno severe. Il consumo di massa aumenta produzione e trasporti, peggiorando l'inquinamento

DEFORESTAZIONE E AGRICOLTURA INTENSIVA

La deforestazione avviene quando gli alberi vengono tagliati per creare campi e allevamenti. E' collegata alla grande richiesta mondiale di carne, soia, cacao e olio di palma. Questo distrugge gli habitat naturali e mette in pericolo molte specie, riducendo la biodiversità. Inoltre le foreste assorbono meno CO2, peggiorando il cambiamento climatico

INQUINAMENTO INDUSTRIALE

Molte aziende spostano le fabbriche in paesi dove le leggi ambientali sono più deboli per risparmiare. Questo può causare più inquinamento di aria, acqua e suolo e produrre rifiuti tossici. Le persone che vivono vicino le fabbriche possono avere problemi di salute

DISUGUAGLIANZE ECONOMICHE E GLOBALI

La globalizzazione ha portato vantaggi come più beni, tecnologie e comunicazione. Ha anche creato più opportunità di lavoro e crescita economica in alcuni paesi. Però ha aumentato le disuguaglianze tra ricchi e poveri e tra le persone. In molti casi ci sono lavori precari e salari bassi, soprattutto ei paesi in via di sviluppo

condizioni di lavoro e sfruttamento

Alcune aziende riducono i costi pagando salari molto bassi ai lavoratori. Le persone spesso lavorano molte in condizioni non sempre sicure. In alcuni casi esiste ancora il lavoro minorile, con bambini costretti a lavorare invece di andare a scuola. Questo limita il loro futuro e la loro istruzione

MIGRAZIONI INTERNAZIONALI

La globalizzazione ha aumentato gli spostamemti delle persone tra paesi diversi. Molti migrano per lavoro, studio o migliori condizioni di vita. Altri fuggono da guerre, povertà o problemi ambientali. Le città diventano multiculturali, con persone di culture diverse. Questo arricchisce la socetà ma può creare difficoltà di integrazione

OMOLOGAZIONE CULTURALE

CONCLUSIONI

La diffusione di marchi, social media, film e stili di vita rende le culture più simili. Molte persone adattano gli stessi modelli di consumo e comportamento. Allo stesso tempo, però, la globalizzazione permette anche lo scambio tra culture diverse. Questo crea nuove tradizioni e una cultura più varia

La globalizzazione è un fenomeno complesso con aspetti positivi e negativi. Ha favorito la crescita economica, la tecnologia e gli scambi tra paesi. Ha reso più facile comunicare, viaggiare e accedere a prodotti e informazioni. Però ha anche aumentato le disuguaglianze, lo sfruttamento del lavoro e l'inquinamento. In conclusione, porta opportunità ma richiede regole più giuste per proteggere le persone e l'ambiente

POPOLI INDIGENI A RISCHIO

BRASILE

La storia dei popoli indigeni del brasile è stata segnata da brutalità, schiavitù, violenze, malattie e genocidi. Quando arrivarono i primi coloni europei, nel 1500, l'attuale Brasile era abitato da circa 11 milioni di indigeni suddivisi in circa 2000 diverse tribù. In un solo secolo dal primo contatto, fu sterminato il 90% degli indigeni, principalmente attraverso le malattie importate dai coloni, come influenza, morbillo e vaiolo. Nei secoli che seguirono, altre migliaia di indigeni morirono schiavi nelle piantagioni di gomma e canna da zucchero. Durante gli anni 50 la popolazione diminuì così tanto che Darcy Ribeiro, un importante senatore e antropologo, stimò che entro il 1980 non sarebbe rimasto nessun superstite. E' stato calcolato che nel corso dell'ultimo secolo si sia estinta in media una tribù all'anno.

Nel 1967 il procuratore federale Jader Figueiredo pubblicò un rapporto di 7000 pagine che raccoglieva migliaia di atrocità e crimini commessi contro i popoli indigeni, dall'omicidio, al furto di terra e alla schiavitù. Nel caso tristemente noto come il ''massacro dell'undicesimo parallelo'', un barone della gomma ordinò ai suoi uomini di lanciare candelotti di dinamite sopra un villaggio di Cinta Larga. I pochi superstiti furono uccisi a mano dai lavoratori della gomma, che entrarono nel villaggio e li attaccarono con i machete. Il rapporto arrivò sui giornali di tutto il mondo e portò allo scioglimento del Servizio governativo per la protezione dell'Indio, sostituito dal Dipartimento governativo agli Affari Indigeni, attivo ancora oggi. Il numero della popolazione indigena ricominciò gradualmente a crescere. Negli anni 60, 70, e 80, tuttavia, migliaia di indigeni persero le loro terre e le loro vite quando i militari decisero di aprire l'Amazzonia allo ''sviluppo'', portando una nuova ondata di dighe idroelettriche, allevamento di bestiame e strade. Dozzine di tribù scomparvero per sempre. Nel 1985, dopo 22 anni, si concluse la dittatura militare e fu redatta una nuova costituzione. Gli indigeni e i loro sostenitori fecero forti pressioni per vedersi riconoscere più diritti. Molti obbiettivi sono stati raggiunti, ma ancora oggi i popoli indigeni non godono del diritto alla proprietà collettiva della terra che gli è riconosciuto dalla legge internazionale

I PERICOLI E LE SFIDE DI OGGI

Negli oltre 500 anni trscorsi da quando gli europei arivarono in Brasile, i popoli indigeni del paese hanno dovuto affrontare razzismo, furto di gran parte delle loro terre, integrazione forzata e genocidio sul larga scala. Tra il 2019 e il 2023, il governo di Jair Bolsonaro ha cercato di smattellare i diritti dei popoli indigeni indebolendo drasticamente il Dipartimento agli Affari Indigeni, e incentivando il furto dei territori indigeni da parte dell'agrobusiness e delle industrie estrattive, inclusa quella mineraria. I discorsi e le azionianti-indigene e genocide di Bolsonaro hanno portato a un catastrofico incremento della frequenza e della gravità degli attacchi contro le comunità indigene, e persino dell'assasinio degli indigeni che lottano per le loro terre e la loro vita. L'attuale governo del Presidente Lula ha promesso di sostenere i popoli indigeni e i loro diritti territoriali. L'amministrazione Lula ha creato il Ministero per i popoli indigeni e alcuni indigeni hanno ottenuto importanti incarichi governativi. Ma la lotta indigena continua... i loro territori continuano ad essere invasi e distrutti a livelli allarmanti e il governo non sta proteggendo le terre non ancora riconosciute ufficialmente come indigene. La lobby agroalimentare del Congresso rimane potente e avida di lucrare su terre e risorse indigene. In tutto il Brasile, i popoli indigeni -tribù incontattate incluse- continuano a resistere nella lotta per proteggere e recuperare i loro territori.

VS

popoli indigeni a rischio

AFRICA

I popoli indigeni dell'Africa sono gruppi etnici originari del continente che mantengono tradizioni culturali, lingue e stili di vita distinti, spesso legati in modo profondo ai territori ancestrali.L'Africa è estremamente diversa, quindi non esiste un solo popolo indigeno ma centinaia di comunità diverse

ALCUNE PRINCIPALI TRIBU'

SAN [BOSCIMANI]

pigmei

Vivono soprattutto nel deserto del kalahari. Tra i più antichi abitanti dell' Africa australe. Tradizionalmente cacciatori-raccoglitori

Vivono nelle foreste pluviali dell'Africa centrale, come il Congo Basin. Tradizionalmente cacciatori-raccoglitori. Conoscenza molto profonda della foresta

MAASAI

tuareg

Presenti in Kenya e Tanzania. Famosi per la cultura pastorale e l'allevamento di bestiame. Noti per abiti colorati e rituali tradizionali

Ppopolo nomade del deserto del Sahara. Presenti in diversi paesi [Mali, Niger, Algeria, Libia]. Famosi per i loro abiti blu e la cultura carovaniera

HIMBA

CARATTERISCHE COMUNI

Vivono in Namibia. Conosciuti per l'uso dell'otjize [miscela di burro e orca] sulla pelle. Società pastorale semi-nomade

Molti popoli indigeni africani-hanno un forte legame con la natura -conservano tradizioni orali e rituali antichi -parlano lingue locali spesso non scritte -affrontano problemi come perdita di territori e marginalizzazione

BERBERI [AMAZIGH]

Popolazioni originarie del Nord Africa. Diffusi in paesi come Marocco e Algeria. Lingue e identità culturale molto antiche.

IMPORTANZA

AFRICA ORIENTALE

Queste comunità custodiscono importanti conoscenze ecologiche, biodiversità culturale e modi di vita sostenibili sviluppati nel mondo

-HADZA tra le ultime popolazioni che vivono quasi esclusivamente di caccia e raccolta, con uno stile di vita rimasto simile per millenni-SURI noti per sacrificazioni, dischi labiali e forte tradizione pastorale e guerriera -OGIEK raccoglitori di miele e cacciatori, impegnati nella difesa dei loro territori ancestrali

Gli allevamenti intensivi sono luoghi in cui vengono allevati molti animali insieme, come mucche, maiali e polli, per produrre tanta carne, latte e uova in poco tempo. Gli animali vivono spesso in spazi piccoli e chiusi, dove tutto è organizzato per farli crescere più velocemente. Questo tipo di allevamento ha alcuni vantaggi. Per esempio permettere di produrre molto cibo a prezzi più bassi e di avere carne e altri prodotti sempre disponibili nei negozi. Però ci sono anche molti aspetti negativi. Gli animali spesso hanno poco spazio per muoversi e vivono in condizioni di stress. Inoltre, gli allevamenti intensivi inquinano molto... producono gas che danneggiano l'ambiente e grandi quantità di rifiuti che possono sporcare acqua e terreno. Un altro problema è l'uso frequente di antibiotici per evitare malattie tra gli animali. Se usati troppo, questi farmaci possono diventare meno efficaci anche per le persone. Per questo motivo, negli ultimi anni molte persone preferiscono allevamenti biologici o all'aperto, dove gli animali vivono in condizioni migliori e l'ambiente viene rispettato di più. In conclusione, gli allevamenti intensivi aiutano a produrre tanto cibo velocemente, ma possono causare problemi agli animali, all'ambiente e alla salute

La globalizzazione è il processo che rende sempre più collegati tra loro i paesi del mondo attraverso commercio,tecnologia,informazioni e spostamenti delle persone. Ha cambiato molto l'economia e la società,portando sia vantaggi sia problemi,sopratutto per l'ambiente e le persone.