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Di quale classe sono?

Roberto Cirillo

Created on May 8, 2026

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Transcript

Di quale classe sono?

Qual è la mia forza produttiva?
Quanto tempo mi serve per salire di classe sociale?
Com'è la mia casa?
Che lavoro fanno i miei genitori?
Fin dove hanno studiato i miei genitori?

sono...

Chi sono?

Figli
5 generazioni
In fitto
Informale
Scuola dell'obbligo

Sono...

La mobilità generazionale di classe

E' quanto velocemente, ovvero, quanto tempo è necessario, per passare dalla classe sociale in cui si è nati a una più elevata

Cosa si intende per FORZA PRODUTTIVA?

La forza produttiva è da intendersi con le risorse (materiali o immateriali) con cui sono venuto al mondo e delle quali dispongo. Possono essere beni (mobili e immobili), capitali (fondi, investimenti, crediti, risparmi, titoli) o altro di cui sono PROPRIETARIO o POSSESSORE

La rendita immobiliare

Il primo bene immobile (la casa) è particolarmente importante, specie in Italia, per stabilire la propria classe sociale. Infatti, c'è una grande differenza se si nasce in casa di proprietà (e, quindi, non si paghi fitto mensile e non si rischia di perderla) o se si è in fitto, specie se si intende, prima o poi, averne una propria.

Livello di studio genitoriale

La povertà educativa nasce dal retroterra e ambiente famigliare. Genitori che hanno studiato poco (interrompendo l'ascensore sociale costituito dalla scuola) hanno figli che interromperanno più facilmente gli studi. Chi nasce in una casa con pochi libri ha maggiori probabilità di limitarsi ad assolvere l'obbligo formativo o diventare un disperso scolastico

Il lavoro dei genitori

Secondo Cynthia Cruz, autrice di Melanconia di classe, ci si rende conto, per la prima volta, della classe sociale di appartenenza (autocoscienza di classe), fra i banchi di scuola, quando si confronta il lavoro dei propri genitori (quindi, il reddito, il livello contrattuale - presente o meno -, la durata), sempreché lavorino con quello dei propri compagni di classe

Ogni generazione sono 25 anni, in media, quindi, per una persona che nascein una classe sociale bassa, servono 125 anni per salire di livello. A causa della classe in cui sono nato, anche se studio e se lavoro, a parte casi eccezionali, in Italia, sarà il mio quadrisnipote a salire di classe. Perciò si dice, in Italia, che l'ascensore sociale immobiliare è fermo da 30 anni

La mia forza produttiva sono i figli, ovvero, le entrate che loro porteranno a casa, contribuendo alle spese familiari, non disponendo di altre entrate o rendite, se non la mia forza lavoro e la mia capacità riproduttiva. Oggi, i figli, costano più di un tempo: da 0 a 18 anni, ciascun figlio, grava, sul bilancio familiare, per una media di 175.000,00 € ovvero 9.700,00 € all'anno prima che possa contribuire, col suo lavoro, alle spese familiari. Oggi, infatti, avere un figlio è uno status symbol (quanti figli ha, l'uomo più ricco al mondo, Elon Musk?) e l'Italia è il secondo Paese più vecchio al mondo, dopo il Giappone.

Povertà abitativa

In Italia, da anni, non c'è edilizia popolare e i prezzi delle case sonon aumentate perché le città attirano ricchi e turisti. Eppure, secondo Maslow, la casa è uno di quei bisogni primari e fisiologici che andrebbero garantiti. In Italia, ci sono 9 milioni di case vuote, perché i proprierari preferiscono tenerle sfitte piuttosto che abbassare i prezzi, o costruirne di nuove (infatti siamo fra i primi Paesei per consumo del suolo e maggiormente cementificati, da cui i danni per le frane) o alzare i fitti o destinarli a fitti brevi per i turisti (b&b), negando i cittadini del diritto di vivere nella propria città.

L'obbligo scolastico, in Italia, è fino ai 16 anni. Dopo, il disperso scolastico dovrebbe comunque assolvere l'obbligo formativo ma i controlli sociali si allentano. Scelte (non sempre consapevoli e, quindi, non scelte) influenzano l'intero arco vitale non solo di chi le compie ma anche il destino dei propri figli, alimentando la cosiddetta trappola della povertà. Alla base delle varie e nuove povertà, infatti, c'è sempre la povertà educativa

Lavoro informale significa non inquadrato contrattualmente. E' quello a cui sono maggiormente esposti coloro che non terminano il ciclo di studi e che rinunciano alle garanzie di un lavoro formale (contributi versati, permessi ferie e malattia, assicurazione). Un lavoro informale accettato in giovane età può sembrare conveniente salvo scoprire che da adulti non è sufficiente ma, ormai è troppo tardi per rimediare. L'abbandono scolastico (se e quando scelto) produce effetti sul destino futuro della persona che, non sapendo, rinuncia all'ascensore sociale rappresentato dal lavoro (art 1 cost)