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Evoluzione di un'Idea: L'Acquario Virtuale tra Tecnica e Visione.

melissa avdiu

Created on May 7, 2026

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Transcript

Evoluzione di un'Idea: L'Acquario Virtuale tra Tecnica e Visione.

START

Lavoro svolto.

Il progetto dell'Acquario Virtuale nasce dalla volontà di esplorare forme geometriche organiche e la loro interazione con lo spazio. Presento oggi l'evoluzione di questo concept, mettendo a confronto il lavoro svolto durante il 4° anno con la versione definitiva maturata in 5°. Questo percorso non è solo un cambio estetico, ma la sintesi delle competenze tecniche, critiche e tecnologiche che ho acquisito nel mio percorso di studi.

Primo progetto.

Nella fase iniziale, l'approccio era puramente volumetrico. Mi sono concentrata sulla modellazione delle masse in Revit, esplorando il concetto di forme circolari. Il progetto appariva frammentato; i volumi erano entità separate, era una rappresentazione schematica, priva di contesto, materiali realistici o studi sulla luce. Era un esercizio di geometria, non ancora architettura vissuta."

Secondo progetto.

Ho introdotto una copertura unica che abbraccia l'intera struttura. Questo elemento non ha solo una funzione strutturale, ma simbolica: trasforma i singoli petali in un unico organismo architettonico coerente. L'edificio ora dialoga con l'ambiente circostante, passando da 'oggetto' a 'luogo'."

Luce, Colore e Materia.

Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda la resa visiva. Luce: Sono passata da una luce piatta a uno studio di luce naturale e ombre portate. La luce ora definisce i volumi, creando profondità. Colori e Texture: Ho abbandonato il 'grigio Revit' per adottare una palette materica calda e naturale. I materiali ora hanno una riflessione e una rugosità che simulano la realtà, rendendo l'edificio tangibile e accogliente.

Confronto Planmetrico.

Piantina 5° Anno (Esecutiva): Ogni area è stata funzionalizzata: ingressi, zone espositive, laboratori e percorsi sono chiaramente identificati. C'è l'inserimento di arredi, indicazioni testuali e uno studio dei flussi che rende il progetto realizzabile.

Piantina 4° Anno (Minimalista): Presentava solo i perimetri esterni. Era uno studio astratto di ingombri senza una reale definizione interna o gerarchia degli spazi.

L'AI mi ha permesso di generare un contesto paesaggistico realistico (vegetazione, boschi, cielo). Grazie all'AI, ho potuto testare diverse atmosfere luminose e 'stati d'animo' del progetto, verificando come l'edificio si inserisce nel verde, trasformando un modello freddo in una fotografia architettonica.

In dodici mesi ho imparato a: Gestire la Complessità: Unire più volumi sotto un'unica sfida strutturale (la copertura). Padroneggiare il Software: Passare dalla modellazione base alla gestione di tavole tecniche complete. Comunicare l'Architettura: Comprendere che un progetto deve emozionare oltre che funzionare.Questo acquario non è più solo un esercizio scolastico, ma la prova della mia capacità di gestire un processo progettuale, integrando le tecnologie più moderne.

Guardando questi due progetti affiancati, vedo il mio percorso. Questa evoluzione riflette la mia passione e la maturità raggiunta in questo Liceo, preparandomi alle sfide universitarie future.