PISTINO MIELE MONTI PELATI
I Sentieri
BIOLETTO GALLO
BELMONTE
MULINO VAL
BANDITO
MADONNA DELLA NEVE
GIANGISKY-CENTOCURVE
Pistino, Miele e Pelati
PISTINO
MIELE
MONTI PELATI
1.
2.
3.
4.
Pistino
5.
1.
Sentiero del Miele
2.
3.
1.
Monti Pelati
2.
3.
4.
Belmonte
3.
2.
1.
Strada dei Piloni di Belmonte
1.
2.
3.
Bioletto e Gallo
GALLO
BIOLETTO
Bioletto
1.
2.
3.
3.
Sentiero del Gallo
2.
1.
2.
1.
3.
4.
Mulino Val, Bandito, Madonna della Neve, Giangisky e Centocurve
4.
si forma a grandi profondità all’interno della crosta terrestre e che solo raramente affiora in superficie. Il suolo risulta pertanto ricco di magnesio, ferro e metalli pesanti che rendono il terreno inospitale per la maggior parte delle piante.
Nonostante l’ambiente difficile, numerose specie sia animali che vegetali sono riuscite ad adattarsi. Le rocce sono colonizzate da numerosi licheni, mentre nelle zone circostanti si sviluppano praterie aride, brughiere e cespugli sparsi. Tra le piante più diffuse si trovano il ginepro e il pungitopo.
I Monti Pelati sono considerati un’oasi xerotermica, cioè un’area caratterizzata da un clima più mite e secco rispetto ai territori circostanti. Questo microclima favorisce la presenza di numerose specie di insetti, per esempio non è raro osservare esemplari di mantide religiosa.
Monti Pelati
La Riserva naturale dei Monti Pelati si estende sui comuni di Baldissero Canavese, Vidracco e Castellamonte per circa 146 ettari di terreno alla destra orografica del torrente Chiusella, da cui prende il nome la vallata Valchiusella.
Appaiono alla vista quasi privi di vegetazione, aspetto completamente differente dai più tipici boschi che caratterizzano il territorio circostante e che rende quest’area unica in tutto il Piemonte.
L’originalità dei Monti Pelati è dovuta all’origine geologica del sottosuolo, composto prevalentemente da peridotite, una roccia magmatica di colore verde scuro che normalmente terrestre e che solo raramente affiora in superficie.
CHIESA DELLA MADONNA DELLA NEVE
E’ situata in cima ad una collina al confine dei comuni di Rocca Canavese, Levone e Forno. Costruita nel 1673 dopo una terribile epidemia di peste che ha colpito la zona. La leggenda narra che ricordi l’incredibile nevicata verificatasi nel 365 nel mese di agosto. Il primo martedì di agosto è meta di pellegrinaggio da parte della popolazione locale per celebrare la festa della Madonna della Neve.
LE SABBIONERE
FAUNA Gli animali che è possibile incontrare nell’area sono numerosi: volpi. caprioli, cinghiali, ghiri. tassi, oltre a numerosi insetti. Vivono in questo territorio anche rane, salamandre,rospi ed alcuni rettili come il ramarro.
FLORARelativamente alla flora, invece, prevalgono i castagneti e le querce.
PATRIMONIO UNESCO
I nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia sono dei complessi devozionali di grande valore artistico e culturale, costituiti da cappelle e altri elementi architettonici, riconosciuti nel 2003 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Raccolgono un vasto patrimonio di sculture e affreschi, inseriti armoniosamente nell’ambiente circostante.
Torre Cives
Il punto panoramico a quota più elevata dei Monti Pelati ospita il suo simbolo più conosciuto, Torre Cives, una costruzione in pietra alta 11 metri che risale al XII secolo. Fu probabilmente edificata con funzione di difesa e osservazione del territorio della Valchiusella.
Tre sentieri in un'unica discesa
Sopra Castelnuovo Nigra parte un sentiero chiamato Pistino, dopo averlo percorso interamente ed essere arrivati al tratto terminale si può proseguire con un altro percorso chiamato Sentiero del Miele e, per ultimo, possiamo percorrere la Riserva Naturale dei Monti Pelati.
MULINO VAL
Il Mulino Val si trova nel punto più alto delle colline del Comune di Forno Canavese e da qui si ha una splendida vista del territorio canavesano. La sua struttura architettonica lo rende una particolarità del territorio italiano, in quanto ha una struttura che volutamente rispecchia quella dei mulini a vento olandesi.
Nasce, alla fine degli anni ‘60, dal desiderio di un padre, imprenditore locale, di ricordare il figlio morto in giovane età, seguendo quella che era una sua passione: il movimento dei mulini olandesi generato dal vento.
E’ sempre stato un edificio privato, ma nel 2021 è stato acquistato dal Comune di Forno Canavese, in quanto simbolo del paese e con la volontà di realizzare iniziative turistico-culturali-sportive.
si forma a grandi profondità all’interno della crosta terrestre e che solo raramente affiora in superficie. Il suolo risulta pertanto ricco di magnesio, ferro e metalli pesanti che rendono il terreno inospitale per la maggior parte delle piante.
Nonostante l’ambiente difficile, numerose specie sia animali che vegetali sono riuscite ad adattarsi. Le rocce sono colonizzate da numerosi licheni, mentre nelle zone circostanti si sviluppano praterie aride, brughiere e cespugli sparsi. Tra le piante più diffuse si trovano il ginepro e il pungitopo.
I Monti Pelati sono considerati un’oasi xerotermica, cioè un’area caratterizzata da un clima più mite e secco rispetto ai territori circostanti. Questo microclima favorisce la presenza di numerose specie di insetti, per esempio non raro osservare esemplari di mantide religiosa.
ORIGINE E CARATTERISTICHE
I MONTI PELATI
La Riserva naturale dei Monti Pelati si estende sui comuni di Baldissero Canavese, Vidracco e Castellamonte per circa 146 ettari di terreno alla destra orografica del torrente Chiusella, da cui prende il nome la vallata Valchiusella.
Appaiono alla vista quasi privi di vegetazione, aspetto completamente differente dai più tipici boschi che caratterizzano il territorio circostante e che rende quest’area unica in tutto il Piemonte.
L’originalità dei Monti Pelati è dovuta all’origine geologica del sottosuolo, composto prevalentemente da peridotite, una roccia magmatica di colore verde scuro che normalmente
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Tommaso
Created on May 6, 2026
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PISTINO MIELE MONTI PELATI
I Sentieri
BIOLETTO GALLO
BELMONTE
MULINO VAL BANDITO MADONNA DELLA NEVE GIANGISKY-CENTOCURVE
Pistino, Miele e Pelati
PISTINO
MIELE
MONTI PELATI
1.
2.
3.
4.
Pistino
5.
1.
Sentiero del Miele
2.
3.
1.
Monti Pelati
2.
3.
4.
Belmonte
3.
2.
1.
Strada dei Piloni di Belmonte
1.
2.
3.
Bioletto e Gallo
GALLO
BIOLETTO
Bioletto
1.
2.
3.
3.
Sentiero del Gallo
2.
1.
2.
1.
3.
4.
Mulino Val, Bandito, Madonna della Neve, Giangisky e Centocurve
4.
si forma a grandi profondità all’interno della crosta terrestre e che solo raramente affiora in superficie. Il suolo risulta pertanto ricco di magnesio, ferro e metalli pesanti che rendono il terreno inospitale per la maggior parte delle piante. Nonostante l’ambiente difficile, numerose specie sia animali che vegetali sono riuscite ad adattarsi. Le rocce sono colonizzate da numerosi licheni, mentre nelle zone circostanti si sviluppano praterie aride, brughiere e cespugli sparsi. Tra le piante più diffuse si trovano il ginepro e il pungitopo. I Monti Pelati sono considerati un’oasi xerotermica, cioè un’area caratterizzata da un clima più mite e secco rispetto ai territori circostanti. Questo microclima favorisce la presenza di numerose specie di insetti, per esempio non è raro osservare esemplari di mantide religiosa.
Monti Pelati
La Riserva naturale dei Monti Pelati si estende sui comuni di Baldissero Canavese, Vidracco e Castellamonte per circa 146 ettari di terreno alla destra orografica del torrente Chiusella, da cui prende il nome la vallata Valchiusella. Appaiono alla vista quasi privi di vegetazione, aspetto completamente differente dai più tipici boschi che caratterizzano il territorio circostante e che rende quest’area unica in tutto il Piemonte. L’originalità dei Monti Pelati è dovuta all’origine geologica del sottosuolo, composto prevalentemente da peridotite, una roccia magmatica di colore verde scuro che normalmente terrestre e che solo raramente affiora in superficie.
CHIESA DELLA MADONNA DELLA NEVE
E’ situata in cima ad una collina al confine dei comuni di Rocca Canavese, Levone e Forno. Costruita nel 1673 dopo una terribile epidemia di peste che ha colpito la zona. La leggenda narra che ricordi l’incredibile nevicata verificatasi nel 365 nel mese di agosto. Il primo martedì di agosto è meta di pellegrinaggio da parte della popolazione locale per celebrare la festa della Madonna della Neve.
LE SABBIONERE
FAUNA Gli animali che è possibile incontrare nell’area sono numerosi: volpi. caprioli, cinghiali, ghiri. tassi, oltre a numerosi insetti. Vivono in questo territorio anche rane, salamandre,rospi ed alcuni rettili come il ramarro.
FLORARelativamente alla flora, invece, prevalgono i castagneti e le querce.
PATRIMONIO UNESCO
I nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia sono dei complessi devozionali di grande valore artistico e culturale, costituiti da cappelle e altri elementi architettonici, riconosciuti nel 2003 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Raccolgono un vasto patrimonio di sculture e affreschi, inseriti armoniosamente nell’ambiente circostante.
Torre Cives
Il punto panoramico a quota più elevata dei Monti Pelati ospita il suo simbolo più conosciuto, Torre Cives, una costruzione in pietra alta 11 metri che risale al XII secolo. Fu probabilmente edificata con funzione di difesa e osservazione del territorio della Valchiusella.
Tre sentieri in un'unica discesa
Sopra Castelnuovo Nigra parte un sentiero chiamato Pistino, dopo averlo percorso interamente ed essere arrivati al tratto terminale si può proseguire con un altro percorso chiamato Sentiero del Miele e, per ultimo, possiamo percorrere la Riserva Naturale dei Monti Pelati.
MULINO VAL
Il Mulino Val si trova nel punto più alto delle colline del Comune di Forno Canavese e da qui si ha una splendida vista del territorio canavesano. La sua struttura architettonica lo rende una particolarità del territorio italiano, in quanto ha una struttura che volutamente rispecchia quella dei mulini a vento olandesi. Nasce, alla fine degli anni ‘60, dal desiderio di un padre, imprenditore locale, di ricordare il figlio morto in giovane età, seguendo quella che era una sua passione: il movimento dei mulini olandesi generato dal vento. E’ sempre stato un edificio privato, ma nel 2021 è stato acquistato dal Comune di Forno Canavese, in quanto simbolo del paese e con la volontà di realizzare iniziative turistico-culturali-sportive.
si forma a grandi profondità all’interno della crosta terrestre e che solo raramente affiora in superficie. Il suolo risulta pertanto ricco di magnesio, ferro e metalli pesanti che rendono il terreno inospitale per la maggior parte delle piante. Nonostante l’ambiente difficile, numerose specie sia animali che vegetali sono riuscite ad adattarsi. Le rocce sono colonizzate da numerosi licheni, mentre nelle zone circostanti si sviluppano praterie aride, brughiere e cespugli sparsi. Tra le piante più diffuse si trovano il ginepro e il pungitopo. I Monti Pelati sono considerati un’oasi xerotermica, cioè un’area caratterizzata da un clima più mite e secco rispetto ai territori circostanti. Questo microclima favorisce la presenza di numerose specie di insetti, per esempio non raro osservare esemplari di mantide religiosa.
ORIGINE E CARATTERISTICHE
I MONTI PELATI
La Riserva naturale dei Monti Pelati si estende sui comuni di Baldissero Canavese, Vidracco e Castellamonte per circa 146 ettari di terreno alla destra orografica del torrente Chiusella, da cui prende il nome la vallata Valchiusella. Appaiono alla vista quasi privi di vegetazione, aspetto completamente differente dai più tipici boschi che caratterizzano il territorio circostante e che rende quest’area unica in tutto il Piemonte. L’originalità dei Monti Pelati è dovuta all’origine geologica del sottosuolo, composto prevalentemente da peridotite, una roccia magmatica di colore verde scuro che normalmente