L'Umanesimo è un movimento culturale che si sviluppa nel XV secolo e ha come obiettivo mettere al centro l'essere umano e le sue qualità (intelligenza, creatività, libertà di pensiero) superando la visione medievale che voleva l'essere umano sottomesso a Dio.
Il termine Umanesimo deriva dall'espressione latina studia humanitatis (attività di recupero, studio e pubblicazione dei testi classici).
Gli intellettuali umanisti si occupavano di riportare alla luce e studiare i testi antichi per ricostruire la versione originale di un testo e interpretare correttamente il pensiero dell'autore (nascita della filologia).
LA QUESTIONE DELLA LINGUA
Nella prima metà del '400 la riscoperta degli autori latini spinge molti scrittori ad abbandonare il volgare per tornare a scrivere in latino.
Nella seconda metà del '400 torna ad imporsi l'esigenza di scrivere in una lingua viva e parlata e gli scrittori iniziano a cercare, tra i tanti volgari regionali, uno adatto ad essere compreso in tutta Italia.
La proposta dell'umanista Pietro Bembo risulta vincente: il volgare fiorentino (usato da Petrarca nella poesia e da Boccaccio nella prosa) diventa la lingua della letteratura.
RINASCIMENTO
Il Rinascimento è il periodo storico che si estende tra il XV e il XVI secolo e porta a compimento la rivoluzione culturale avviata dall'Umanesimo.
Il termine è stato coniato dal pittore e scrittore Giorgio Vasari e alludeva ad un periodo di rinascita della cultura dopo il Medioevo, considerato un periodo di decadenza.
Durante il Rinascimento i signori delle principali corti italiane (es. Estensi a Ferrara e Medici a Firenze) si dedicarono al mecenatismo, cioè proteggevano e sostenevano economicamente gli artisti e gli studiosi che lavoravano per loro. Nasce così la figura del poeta cortigiano.
Grazie all'invenzione della stampa iniziano a circolare più libri e si allarga il pubblico di lettori.
1450 Gutenberg inventa la stampa a caratteri mobili
NUOVI GENERI LETTERARI (1)
Nel Rinascimento si impongo nuovi generi letterari:
TRATTATISTICA: Il trattato è il genere più adatto ad esporre le regole e gli ideali di vita del Rinascimento. In particolare ricordiamo:
il Cortegiano di Baldassarre Castiglione e il Galateo di Giovanni della Casa (manuali del perfetto uomo di corte);
le Prose della volgar lingua di Pietro Bembo (trattato di argomento linguistico);
Il Principe di Niccolò Machiavelli (trattato di argomento politico).
NUOVI GENERI LETTERARI (2)
POEMA CAVALLERESCO: Nel Rinascimento tornano di moda le vicende cavalleresche del ciclo carolingio e di quello bretone. Tuttavia, per andare incontro al pubblico rinascimentale, la materia dell'epica cavalleresca medievale viene reinterpretata in chiave moderna:
l'elemento religioso diventa secondario;
I cavalieri vengono umanizzati e risultano animati da passioni terrene, come l'amore.
LEONARDO DA VINCI è L'UOMO DEL RINASCIMENTO
Racchiudeva in sé un'inesauribile curiosità verso ogni aspetto del sapere (pittura, scultura, architettura, scienza, musica, ingegneria, matetematica)
Lavorò per illustri mecenati (a Milano per gli Sforza, a Firenze per i Medici e presso Francesco I, re di Francia).
NICCOLò COPERNICO
Fino al Rinascimento il sistema di descrizione del funzionamento del cosmo accettato era quello aristotelico-tolemaico (teoria geocentrica).
Nel 1543 Copernico formulò la teoria eliocentrica.
L'epica cavalleresca nasce in Francia nell'XI secolo, dove i poemi epici venivano chiamati chansons de geste (canzoni che narrano le gesta di eroici cavalieri). Le chansons de geste erano scritte in versi in lingua d'oil (francese antico).
I temi principali delle chansons de geste erano: la fedeltà al re, la difesa della cristianità, il coraggio, il senso di giustizia, l'amore cortese tra dame e cavalieri.
CHANSONS DE GESTE
CICLO CAROLINGIO
CICLO BRETONE o ARTURIANO
Comprende diverse opere scritte in Bretagna (Francia del Nord) e narra le gesta di eroi semileggendari provenienti dalla Britannia (l'antica Gran Bretagna).
Narra in modo fantasioso le vicende di Carlo Magno (VIII-IX sec.) e dei suoi vassalli.
L'opera più famosa è la Chanson de Roland (XI-XII sec.)
I protagonisti di queste storie sono re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda.
Letteratura - umanesimo e rinascimento
micol.megliola
Created on May 5, 2026
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Historical Presentation
View
Human Rights Presentation
View
Memphis Presentation
View
Blackboard Presentation
View
Florida Neon Presentation
View
Genial Storytale Presentation
View
Psychedelic Presentation
Explore all templates
Transcript
umanesimo e rinascimento
UMANESIMO
L'Umanesimo è un movimento culturale che si sviluppa nel XV secolo e ha come obiettivo mettere al centro l'essere umano e le sue qualità (intelligenza, creatività, libertà di pensiero) superando la visione medievale che voleva l'essere umano sottomesso a Dio.
Il termine Umanesimo deriva dall'espressione latina studia humanitatis (attività di recupero, studio e pubblicazione dei testi classici).
Gli intellettuali umanisti si occupavano di riportare alla luce e studiare i testi antichi per ricostruire la versione originale di un testo e interpretare correttamente il pensiero dell'autore (nascita della filologia).
LA QUESTIONE DELLA LINGUA
Nella prima metà del '400 la riscoperta degli autori latini spinge molti scrittori ad abbandonare il volgare per tornare a scrivere in latino.
Nella seconda metà del '400 torna ad imporsi l'esigenza di scrivere in una lingua viva e parlata e gli scrittori iniziano a cercare, tra i tanti volgari regionali, uno adatto ad essere compreso in tutta Italia.
La proposta dell'umanista Pietro Bembo risulta vincente: il volgare fiorentino (usato da Petrarca nella poesia e da Boccaccio nella prosa) diventa la lingua della letteratura.
RINASCIMENTO
Il Rinascimento è il periodo storico che si estende tra il XV e il XVI secolo e porta a compimento la rivoluzione culturale avviata dall'Umanesimo.
Il termine è stato coniato dal pittore e scrittore Giorgio Vasari e alludeva ad un periodo di rinascita della cultura dopo il Medioevo, considerato un periodo di decadenza.
Durante il Rinascimento i signori delle principali corti italiane (es. Estensi a Ferrara e Medici a Firenze) si dedicarono al mecenatismo, cioè proteggevano e sostenevano economicamente gli artisti e gli studiosi che lavoravano per loro. Nasce così la figura del poeta cortigiano.
Grazie all'invenzione della stampa iniziano a circolare più libri e si allarga il pubblico di lettori.
1450 Gutenberg inventa la stampa a caratteri mobili
NUOVI GENERI LETTERARI (1)
Nel Rinascimento si impongo nuovi generi letterari:
TRATTATISTICA: Il trattato è il genere più adatto ad esporre le regole e gli ideali di vita del Rinascimento. In particolare ricordiamo:
NUOVI GENERI LETTERARI (2)
POEMA CAVALLERESCO: Nel Rinascimento tornano di moda le vicende cavalleresche del ciclo carolingio e di quello bretone. Tuttavia, per andare incontro al pubblico rinascimentale, la materia dell'epica cavalleresca medievale viene reinterpretata in chiave moderna:
LEONARDO DA VINCI è L'UOMO DEL RINASCIMENTO
NICCOLò COPERNICO
L'epica cavalleresca nasce in Francia nell'XI secolo, dove i poemi epici venivano chiamati chansons de geste (canzoni che narrano le gesta di eroici cavalieri). Le chansons de geste erano scritte in versi in lingua d'oil (francese antico).
I temi principali delle chansons de geste erano: la fedeltà al re, la difesa della cristianità, il coraggio, il senso di giustizia, l'amore cortese tra dame e cavalieri.
CHANSONS DE GESTE
CICLO CAROLINGIO
CICLO BRETONE o ARTURIANO
Comprende diverse opere scritte in Bretagna (Francia del Nord) e narra le gesta di eroi semileggendari provenienti dalla Britannia (l'antica Gran Bretagna).
Narra in modo fantasioso le vicende di Carlo Magno (VIII-IX sec.) e dei suoi vassalli.
L'opera più famosa è la Chanson de Roland (XI-XII sec.)
I protagonisti di queste storie sono re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda.
Prevalenza dell'elemento religioso e bellico.
Prevalenza dell'elemento amoroso e magico.