Attentato alle torri gemelle di New York
11 settembre2001
11 settembre 2001
Se si chiede a qualsiasi persona che ha vissuto in quegli anni cosa stesse facendo nel momento in cui ci fu l'attacco alle torri gemelle tutti saprebbero rispondere con precisione. Questo perché l'11 settembre 2001 è una data che ha cambiato il mondo e la società non solo statunitense ma anche globale. Però per capire meglio tutto ciò che accade quel giorno bisogna considerare le tensioni sociali e politiche gia presenti tra gli Stati Uniti e Al Qaeda, il gruppo terroristico che organizzo l'attentato.
Fatti antecedenti all'11 settembre
La guerra sovietico-afghana (1979-1989) iniziò con l'invasione dell'URSS per deporre il presidente Amin e rimpiazzarlo. Il conflitto vide contrapposti i sovietici e i mujaheddin, questi ultimi sostenuti economicamente e militarmente dagli Stati Uniti. Dopo un decennio di distruzione i sovietici si ritirarono e l’incertezza politica del paese favorì l'ascesa dei talebani, che presero il potere nel 1996 imponendo regole molto stringenti soprattutto contro le donne (obbligo del burqa, divieto di istruzione e lavoro). In questo periodo i talebani accolsero Osama bin Laden e il gruppo terroristico da lui guidato, Al Qaeda. Quest’ultimo già responsabile di attacchi contro obiettivi americani negli anni '90 (come l'attentato al World Trade Center del 1993 e quelli alle ambasciate in Africa), scelse l'Afghanistan come base per pianificare l'attentato dell'11 settembre. Le motivazioni di Bin Laden erano principalmente legate alll’opposizione rispetto alla presenza militare USA in Arabia Saudita e al sostegno americano a Israele
Attentato alle torri gemelle
L'11 settembre 2001, 19 terroristi dell'organizzazione al-Qāʿida (provenienti da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Libano) hanno dirottato quattro aerei di linea statunitensi per compiere attacchi coordinati:* World Trade Center (New York): Due aerei sono stati fatti schiantare contro le Torri Nord e Sud. * Pentagono (Virginia): Un terzo aereo ha colpito l'edificio, causando il crollo della facciata ovest. * Pennsylvania: Un quarto aereo, originariamente diretto a Washington, è precipitato a seguito della rivolta dei passeggeri contro i dirottatori. L'evento ha causato la morte di 2.977 persone (oltre ai 19 attentatori) e il ferimento di oltre 6.000 persone
Linea del tempo
Crolla la torre nord
Viene colpito il pentagono
La torre nord viene colpita
10:28
9:37
8:46
9:59
9:03
La torre sud viene colpita
Crolla la torre sud
Conseguenze dell'attentato
Negli anni successivi agli attacchi, oltre 33.000 persone hanno riportato gravi problemi di salute, tra cui malattie respiratorie, disturbi mentali e migliaia di casi di cancro. Gli Stati Uniti hanno dato il via alla "guerra al terrorismo", invadendo l'Afghanistan per colpire al-Qāʿida e i Talebani. Il conflitto si è poi esteso all'Iraq (concluso nel 2006), mentre la missione in Afghanistan è terminata nel 2021. Osama bin Laden, dopo aver ammesso le sue responsabilità nel 2004, è stato ucciso nel 2011. Internamente, il governo ha approvato il Patriot Act, istituito il Dipartimento della Sicurezza Interna e aumentato i controlli in aereoporto. Inoltre si è registrato un aumento delle discriminazioni verso le comunità islamiche in alcuni paesi occidentali. L'economia globale e Wall Street hanno subito forti scossoni tanto che la borsa è rimasta chiusa fino al 17 settembre. La ricostruzione è culminata con l'inaugurazione del One World Trade Center nel 2014. Sono stati creati diversi memoriali (New York, Pentagono, Pennsylvania) per onorare le vittime. Al National September 11 Memorial di New York è incisa una celebre frase di Virgilio: "Nessun giorno vi cancellerà dalla memoria del tempo".
"11 settembre" di Mario Luzi
Commento della poesia
La poesia del 2002 di Luzi descrive l'attentato alle Torri Gemelle parlando della loro caduta e della loro futura resurrezione. L’apertura è dedicata alla cronaca del crollo, mentre nella chiusura il poeta esprime un desiderio di pace. È molto importante l'uso della parola sangue: infatti "fede sanguinosa” descrive la distruzione mentre "sangui" rappresenta la fratellanza tra le persone che hanno subito lo stesso destino quel giorno.
Dimettete la vostra alterigiasorelle di opulenza gemelle di dominanza, cessate di torreggiare nel lutto e nel compianto dopo il crollo e la voragine, dopo lo scempio. Vi ha una fede sanguinosa in un attimo ridotte a niente. Sia umile e dolente, non sia furibondo lo strazio dell’ecatombe.
Si sono mescolatiin quella frenesia di morte dell’estremo affronto i sangui, l’arabo, l’ebreo, il cristiano, l’indio. E ora vi richiamerà qualcuno ai vostri fasti. Risorgete, risorgete, non più torri, ma steli, gigli di preghiera, Avvenga per desiderio di pace. Di pace vera.
Mario luzi
Breve biografia
Mario Luzi è nato a Castello il 20 ottobre 1914 ma trascorse l’infanzia a Firenze. Si trasferì con la famiglia nel senese e studiò a Siena nel 1929. Poi rientrò a Firenze dove fece gli studi liceali e universitari e nel 1936 si laureò in letteratura francese. Iniziò la carriera da insegnante e fino al 1943 lavorò a Roma nella sovrintendenza bibliografica. Si sposò ed ebbe un figlio e nel 2004 venne nominato senatore a vita della repubblica. Morì nel 2005.
The falling man
Una testimonianza molto importante di ciò che accadde l’11 settembre è la fotografia scattata da Richard Drew. Questa foto, scattata alle 9:41 ritirae un uomo che si getta da una torre del Word Trade Center. Questa foto è diventata il simbolo dell’orrore causato dall’attentato; a prendere la stessa disperata decisione furono circa 200 persone. Inizialmente la foto venne pubblicata e subito dopo censurata, ma in tempi più recenti è stata riconosciuta come un documento fondamentale per ricordare l’attentato..
"Fotografia dell' 11 settembre"di Wisława Szymborska
Commento della poesia
Sono saltati giù dai piani in fiamme —uno, due, ancora qualcuno sopra, sotto. La fotografia li ha fissati vivi, e ora li conserva sopra la terra verso la terra. Ognuno è ancora un tutto con il proprio viso e il sangue ben nascosto.
C’è abbastanza tempoperché si scompiglino i capelli e dalle tasche cadano gli spiccioli, le chiavi. Restano ancora nella sfera dell’aria, nell’ambito di luoghi che si sono appena aperti. Solo due cose posso fare per loro — descrivere quel volo e non aggiungere l’ultima frase.
In "Fotografia dell’11 settembre", Wisława Szymborska immortala le persone nel momento del volo, rifiutandosi di descrivere lo schianto finale. Con questo gesto mantiene le vittime "ancora vive “ almeno nella poesia. Le prime due strofe formano un’antitesi tra il movimento della caduta e l'immobilità della foto che la cattura.La poetessa usa elementi banali come chiavi e monete per rappresentare la quotidianità e il senso di protezione. Anche se non può cambiare l'esito di quel giorno, la poetessa utilizza la poesia per non lasciar svanire il ricordo, dando un senso a quelle morti attraverso la memoria collettiva.
Wisława Szymborska
Commento della sua opera
Wisława Szymborska (1923-2012) è stata una delle più celebri poetesse polacche, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 1996. Nel 1931 si trasferisce con la famiglia a Cracovia dove rimarrà fino alla sua morte e si diploma nel 1941. Nel 1945 pubblica la sua prima poesia “ Cerco la parola” e nel 1952 esce la sua prima raccolta “Per questo viviamo”. Nel 2012 muore a Cracovia. Nelle sue opere è molto importante la quotidianità e tratta con un linguaggio abbastanza semplice temi profondi.
11 settembre 2001
Chiara Linaldeddu
Created on May 1, 2026
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Attentato alle torri gemelle di New York
11 settembre2001
11 settembre 2001
Se si chiede a qualsiasi persona che ha vissuto in quegli anni cosa stesse facendo nel momento in cui ci fu l'attacco alle torri gemelle tutti saprebbero rispondere con precisione. Questo perché l'11 settembre 2001 è una data che ha cambiato il mondo e la società non solo statunitense ma anche globale. Però per capire meglio tutto ciò che accade quel giorno bisogna considerare le tensioni sociali e politiche gia presenti tra gli Stati Uniti e Al Qaeda, il gruppo terroristico che organizzo l'attentato.
Fatti antecedenti all'11 settembre
La guerra sovietico-afghana (1979-1989) iniziò con l'invasione dell'URSS per deporre il presidente Amin e rimpiazzarlo. Il conflitto vide contrapposti i sovietici e i mujaheddin, questi ultimi sostenuti economicamente e militarmente dagli Stati Uniti. Dopo un decennio di distruzione i sovietici si ritirarono e l’incertezza politica del paese favorì l'ascesa dei talebani, che presero il potere nel 1996 imponendo regole molto stringenti soprattutto contro le donne (obbligo del burqa, divieto di istruzione e lavoro). In questo periodo i talebani accolsero Osama bin Laden e il gruppo terroristico da lui guidato, Al Qaeda. Quest’ultimo già responsabile di attacchi contro obiettivi americani negli anni '90 (come l'attentato al World Trade Center del 1993 e quelli alle ambasciate in Africa), scelse l'Afghanistan come base per pianificare l'attentato dell'11 settembre. Le motivazioni di Bin Laden erano principalmente legate alll’opposizione rispetto alla presenza militare USA in Arabia Saudita e al sostegno americano a Israele
Attentato alle torri gemelle
L'11 settembre 2001, 19 terroristi dell'organizzazione al-Qāʿida (provenienti da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Libano) hanno dirottato quattro aerei di linea statunitensi per compiere attacchi coordinati:* World Trade Center (New York): Due aerei sono stati fatti schiantare contro le Torri Nord e Sud. * Pentagono (Virginia): Un terzo aereo ha colpito l'edificio, causando il crollo della facciata ovest. * Pennsylvania: Un quarto aereo, originariamente diretto a Washington, è precipitato a seguito della rivolta dei passeggeri contro i dirottatori. L'evento ha causato la morte di 2.977 persone (oltre ai 19 attentatori) e il ferimento di oltre 6.000 persone
Linea del tempo
Crolla la torre nord
Viene colpito il pentagono
La torre nord viene colpita
10:28
9:37
8:46
9:59
9:03
La torre sud viene colpita
Crolla la torre sud
Conseguenze dell'attentato
Negli anni successivi agli attacchi, oltre 33.000 persone hanno riportato gravi problemi di salute, tra cui malattie respiratorie, disturbi mentali e migliaia di casi di cancro. Gli Stati Uniti hanno dato il via alla "guerra al terrorismo", invadendo l'Afghanistan per colpire al-Qāʿida e i Talebani. Il conflitto si è poi esteso all'Iraq (concluso nel 2006), mentre la missione in Afghanistan è terminata nel 2021. Osama bin Laden, dopo aver ammesso le sue responsabilità nel 2004, è stato ucciso nel 2011. Internamente, il governo ha approvato il Patriot Act, istituito il Dipartimento della Sicurezza Interna e aumentato i controlli in aereoporto. Inoltre si è registrato un aumento delle discriminazioni verso le comunità islamiche in alcuni paesi occidentali. L'economia globale e Wall Street hanno subito forti scossoni tanto che la borsa è rimasta chiusa fino al 17 settembre. La ricostruzione è culminata con l'inaugurazione del One World Trade Center nel 2014. Sono stati creati diversi memoriali (New York, Pentagono, Pennsylvania) per onorare le vittime. Al National September 11 Memorial di New York è incisa una celebre frase di Virgilio: "Nessun giorno vi cancellerà dalla memoria del tempo".
"11 settembre" di Mario Luzi
Commento della poesia
La poesia del 2002 di Luzi descrive l'attentato alle Torri Gemelle parlando della loro caduta e della loro futura resurrezione. L’apertura è dedicata alla cronaca del crollo, mentre nella chiusura il poeta esprime un desiderio di pace. È molto importante l'uso della parola sangue: infatti "fede sanguinosa” descrive la distruzione mentre "sangui" rappresenta la fratellanza tra le persone che hanno subito lo stesso destino quel giorno.
Dimettete la vostra alterigiasorelle di opulenza gemelle di dominanza, cessate di torreggiare nel lutto e nel compianto dopo il crollo e la voragine, dopo lo scempio. Vi ha una fede sanguinosa in un attimo ridotte a niente. Sia umile e dolente, non sia furibondo lo strazio dell’ecatombe.
Si sono mescolatiin quella frenesia di morte dell’estremo affronto i sangui, l’arabo, l’ebreo, il cristiano, l’indio. E ora vi richiamerà qualcuno ai vostri fasti. Risorgete, risorgete, non più torri, ma steli, gigli di preghiera, Avvenga per desiderio di pace. Di pace vera.
Mario luzi
Breve biografia
Mario Luzi è nato a Castello il 20 ottobre 1914 ma trascorse l’infanzia a Firenze. Si trasferì con la famiglia nel senese e studiò a Siena nel 1929. Poi rientrò a Firenze dove fece gli studi liceali e universitari e nel 1936 si laureò in letteratura francese. Iniziò la carriera da insegnante e fino al 1943 lavorò a Roma nella sovrintendenza bibliografica. Si sposò ed ebbe un figlio e nel 2004 venne nominato senatore a vita della repubblica. Morì nel 2005.
The falling man
Una testimonianza molto importante di ciò che accadde l’11 settembre è la fotografia scattata da Richard Drew. Questa foto, scattata alle 9:41 ritirae un uomo che si getta da una torre del Word Trade Center. Questa foto è diventata il simbolo dell’orrore causato dall’attentato; a prendere la stessa disperata decisione furono circa 200 persone. Inizialmente la foto venne pubblicata e subito dopo censurata, ma in tempi più recenti è stata riconosciuta come un documento fondamentale per ricordare l’attentato..
"Fotografia dell' 11 settembre"di Wisława Szymborska
Commento della poesia
Sono saltati giù dai piani in fiamme —uno, due, ancora qualcuno sopra, sotto. La fotografia li ha fissati vivi, e ora li conserva sopra la terra verso la terra. Ognuno è ancora un tutto con il proprio viso e il sangue ben nascosto.
C’è abbastanza tempoperché si scompiglino i capelli e dalle tasche cadano gli spiccioli, le chiavi. Restano ancora nella sfera dell’aria, nell’ambito di luoghi che si sono appena aperti. Solo due cose posso fare per loro — descrivere quel volo e non aggiungere l’ultima frase.
In "Fotografia dell’11 settembre", Wisława Szymborska immortala le persone nel momento del volo, rifiutandosi di descrivere lo schianto finale. Con questo gesto mantiene le vittime "ancora vive “ almeno nella poesia. Le prime due strofe formano un’antitesi tra il movimento della caduta e l'immobilità della foto che la cattura.La poetessa usa elementi banali come chiavi e monete per rappresentare la quotidianità e il senso di protezione. Anche se non può cambiare l'esito di quel giorno, la poetessa utilizza la poesia per non lasciar svanire il ricordo, dando un senso a quelle morti attraverso la memoria collettiva.
Wisława Szymborska
Commento della sua opera
Wisława Szymborska (1923-2012) è stata una delle più celebri poetesse polacche, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 1996. Nel 1931 si trasferisce con la famiglia a Cracovia dove rimarrà fino alla sua morte e si diploma nel 1941. Nel 1945 pubblica la sua prima poesia “ Cerco la parola” e nel 1952 esce la sua prima raccolta “Per questo viviamo”. Nel 2012 muore a Cracovia. Nelle sue opere è molto importante la quotidianità e tratta con un linguaggio abbastanza semplice temi profondi.