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FONDALI MARINI

Niccolo' Zanini

Created on April 29, 2026

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FONDALIMARINI

NICCOLO' ZANINIMARCO GESSA EMANUELA RANIERI FEDERICA CERIANI

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introduzione

I fondali marini costituiscono la continuazione sommersa della terraferma, caratterizzati da una complessa topografia che include piattaforme continentali, scarpate e piane abissali. Composti da sedimenti, roccia e resti organici, ospitano ecosistemi cruciali e risorse strategiche, ma sono minacciati da inquinamento e sfruttamento, con solo il 25% mappato direttamente.

iL PAVIMENTO OCEANICO

Il pavimento oceanico, che copre la maggior parte della superficie terrestre, è un ambiente di straordinaria complessità. Non si tratta di un semplice fondale piatto e inerte, ma di un paesaggio in continua evoluzione, caratterizzato da una topografia variegata e da processi geologici continui che ne modellano la struttura. Comprendere la sua topografia e la sua geologia ci permette di scelare i segreti della tettonica delle placche e della storia del nostro pianeta.

crosta oceanica

fossa

espansione dei fondali oceanici

L'espansione dei fondali oceanici avviene lungo le dorsali medio-oceaniche, doe il magma risale dal mantello attraverso il la rift valley. A contatto con l'acqua fredda, il magma si solidifica in modi diversi: in superficie si raffredda rapidamente formando i basalti a cuscino (pillow basalts), mentre in profondità il raffreddamento è più lento e genera complessi di filoni e gabbri. Questo processo continuo crea nuova crosta oceanica, che viene spinta lateralmente allontanandosi dalla dorsale. Per tale motivo, i fondali oceanici sono geologicamente molto giovani rispetto ai continenti, con un'età che raramente supera i 200-300 milioni di anni. Il ciclo di creazione della crosta oceanica si completa con la sua distruzione nelle fosse oceaniche. Questo processo si chiama subduzione.

i sedimenti

l'accumulo di sedimenti nel corso di milioni di anni crea strati che conservano prezioso informazioni sulla storia climatica, oceanografica e geologica del nostro pianeta. Possiamo considerarli come veri e propri archivi naturali.

sedimenti terrigeni

I SEDIMENTI BIOGENICI

I sedimenti terrigeni provengono dall'erosione dei continenti e vengono trasportati dai fiumi o dai ghiacciai.

I sedimenti biogenici sono formati dai resti scheletrici di organismi marini, come plancton, coralli e molluschi.

ALTRI ELEMENTI TOPOGRAFICI E GEOLOGI

Oltre alle province principali, il fondale oceanico presenta una varietà di altre caratteristiche topografiche e geologiche
I VULCANI SOTTOMARINI E LE ISOLE VULCANICHE
LE SORGENTI IDROTERMALI

l'importanza dello studio del pavimento oceanico

La studio della topografia e delle geologia del pavimento oceanico è cruciale per diverse ragioni:

futuro dell'oceanografia

AUV(autonomous underwater vehicles)

sensori intelligenti

Reti di sensori posizionati sul fondale che monitorano in tempo reale temperatura, salinità, acidità e movimenti tettonici. Questi dati vengono inviati ai satelliti, permettendo di prevedere tsunami o studiare il cambiamento climatico con una precisione mai vista prima.

Droni sottomarini che non richiedono cavi di collegamento con una nave. Possono mappare il fondale con il sonar, raccogliere campioni di acqua e scattare foto ad alta risoluzione in zone prima inaccessibili.

il dominio pelagico

In ecologia marina, il dominio pelagico (dal greco antico πέλαγος pèlagos, ossia "mare aperto") è una delle due suddivisioni dell'ambiente marino. in base alla distanza dalla costa è stato diviso in due provincie: -provincia neritica -provincia oceanica è poi suddiviso ulteriolmente in 5 sottosezioni in base alle diverse caratteristiche ecologiche, dovute alla profondità.

PELAGICO

6,000 m

Adopelagico

fauna marina

EMIPELAGICO

BATIPELAGICO

La fauna batipelagica popola la zona afotica tra i 1000 e i 3000 metri di profondità, caratterizzata da oscurità perenne, alte pressioni e temperature costanti sui 4°C. Gli animali che vivono in questa fascia sono il pesce tripode, l' inghiottitore nero, rane pescatrici abissali e il calamaro gigante.

La fauna emipelagica comprende organismi che vivono nella colonna d'acqua, lontano dal fondale, tra la superficie e le zone profonde. Le specie pelagiche sono per esempio tonni, pesci spada, sardine e organismi gelatinosi come meduse.

MESOPELAGICO

ABIsSOPELAGICO

La fauna mesopelagica popola la "zona crepuscolare" dell'oceano, tra 200 e 1000 metri di profondità caratterizzata da scarsa luce e temperature in calo. Gli animali più comuni in questa fascia sono per esempio i pesci lanterna, krill, calamari e pesci accetta.

La fauna abissopelagica popola la zona abissale dell'oceano, generalmente situata tra i 3.000 e i 6.000 metri di profondità, caratterizzata da oscurità totale, temperature vicine allo zero e pressioni elevate. Gli organismi che vivono in questo ambiente estremo si sono adattati in modi unici e sono il polpo dumbo, il pesce vipera, lo squalo goblin e i crostacei giganti.

I CORALLI

I coralli sono piccoli animali marini, anche se spesso sembrano piante o rocce. Vivono soprattutto nei mari caldi e puliti e si uniscono tra loro formando grandi strutture chiamate barriere coralline. Ogni corallo è formato da tanti minuscoli organismi chiamati polipi. Questi polipi costruiscono una specie di scheletro duro (come una casetta di pietra) dove vivono. Col tempo, tanti coralli insieme creano vere e proprie “città sottomarine”. I coralli hanno colori bellissimi perché vivono in collaborazione con delle alghe microscopiche. Le alghe danno loro colore e nutrimento grazie alla luce del sole, e in cambio trovano protezione nel corallo.

Però i coralli sono delicati: se l’acqua diventa troppo calda o inquinata, possono perdere le alghe e diventare bianchi (un fenomeno chiamato sbiancamento). Se la situazione non migliora, possono morire.

ecosistemi unici

Uno degli aspetti più affascinanti dei fondali marini,i vari ecosistemi particolari.

sorgenti fredde (Cold Seeps)

Sorgenti idrotermali (Black Smokers)

adattamenti estremi

Sistemi simili ma più freddi,alimentati da metano e idrogeno solforato,

Includono "tecniche" come: Bioluminescenza Gigantismo abissale

Sistemi non basati sulla fotosintesi,ma bensì sulla chemiosintesi

risorse ed infrastutture

dEEP SEE MINING

Consiste nell'estrazione di minerali preziosi dai fondali marini,e pur essendo molto profiquo,presenta vari dubbi etici e ambientali,siccome rischia di mettere a rischio ecosistemi non ancora del tutto scoperti

risorse ed infrastutture

CAVI SOTTOMARINI

Anche se non li vediamo,sono fondamentali per i nostri dati e il loro trasporto,oltre che a rendere internet disponibile globalmente

paleomagnetismo

Una disciplina che studia le tracce del campo magnetico terrestre conservato nelle rocce,analizzando queste tracce abbiamo potuto dimostrare la teoria della tettonica a placche e l’espansione dei fondali oceanici.°Migrazione apparente dei poli °Inversioni di polarità

Grazie per l'attenzione!

I basalti a cuscino

I basalti a cuscino sono formazioni rocciose vulcaniche tipiche dei fondali oceanici, caratterizzate da strutture rotondeggianti simili a cuscini o sacchi, impilate l'una sull'altra. Si formano quando la lava basaltica viene eruttata direttamente sotto l'acqua del mare, a grandi profondità.

la dorsale medio-oceanica

L'elemento topografico piu' imponente e forse il piuì importante dal punto di vista geologico è la dorsale medio-oceanica. Si tratta di un'enorme catena montuosa sottomarina che si snoda per oltre 65.000 km attraverso tutti gli oceani del mondo, rappresentando la più lunga catena montuosa del pianeta. Al centro di queste dorsali si trova una profonda rift valley, una sorta di grande faglia o spaccatura, dove la crosta terrestre si sta separando attivamente.

la crosta oceanica

La crosta oceanica, che costituisce il fondale dei nostri oceani, non è una struttura statica, ma è in continua formazione e distruzione. E' composta prevalentemente da rocce magmatiche femiche, come il basalto, ed è il risultato di processi geologici attivi e continui legati alla tettonica della placche.

Vulcani sottomarini

I vulcani sottomarini si formano principalemente in 3 modi: 1. dove le placche tettoniche si allontanano 2.dove le placche si scontrano 3. nei punti caldi (hot spot) Attualmente sono conosciuti circa 5000 vulcani sottomarini attivi in tutto il mondo ma si stima che ne esistano più di un milione.

Zona epipelagica

La zona epipelagica rappresenta lo strato più superficiale dell'oceano, estendendosi dalla superficie fino a 200m di profondità, dove vi è abbastanza luce da permettere la fotosintesi. È un po' il "motore" di tutto l'ecosistema marino. Se questa zona smettesse di funzionare, il resto dell'oceano morirebbe di fame.

margini, piattaforma e scarpata continentale

I Margini Continentali rappresentano la transizione tra la terraferma e l'oceano profondo. Iniziano con la piattaforma continentale, una zona relativamente poco profonda e pianeggiante, che si estende dalla costa verso il mare. Questa area è spesso ricca di sedimenti terrigeni, trasportati dai fiumi e dall'erosione continentale. La piattaforma continentale si estende fino alla scarpata continentale, un pendio molto più rapido che segna il limite della crosta continentale e il passaggio verso le profondità oceaniche.

Zona batipelagica

Da i 1000 ai 4000 metri troviamo la zona batipelagica. La sua temperatura media è costante intorno ai 4°. Data la sua profondità, la luce non riesce a penetrare, per cui è permanentemente buio e non è possibile l'attività fotosintetica. Rientra cioè nella zona afotica.

fosse oceaniche

Le Fosse oceaniche: All'opposto delle dorsali, le fosse oceaniche rappresentato le depressioni più profonde del pianeta. Queste lunghe e strette trincee possono raggiungere profondità impressionanti, fino a circa 11.000 metri, come ne caso della Fossa delle Marianne. Queste zone sono strettamente associate ai processi di subduzione.

I gabbri oceanici

I gabbri oceanici sono rocce magmatiche scure e molto resistenti che si formano in profondità, sotto il fondale degli oceani.

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Zona abissopelagica

In ecologia marina la zona abissopelagica è la zona in cui vivono le comunità pelagiche più prossime al fondo degli oceani, a profondità comprese tra 4000 e 7000 m. Rappresenta uno degli ecosistemi più vasti del pianeta, coprendo circa l'80% del fondale oceanico attraverso le cosiddette pianure abissali. Le temperature variano tra i 2 e i 3 gradi.

Le sorgenti idrotermali

Le sorgenti idrotermali sono "camini" sottomarini che emettono acqua bollente riscaldata dal magma.Ospitano ecosistemi unici basati su sostanze chimiche, no0n sulla luce solare. Potrebberoessere state la culla della vita sulla terra

Zona adopelagica

La zona adopelagica (dal greco Hades, "inferi") comprende le fosse oceaniche dai 6000 metri fino agli abissi massimi di 11000. È un ambiente caratterizzato da buio assoluto, temperature prossime allo zero e pressioni idrostatiche estreme. È tecnicamente la regione meno esplorata della biosfera terrestre.

Zona mesopelagica

La zona mesopelagica è la zona estesa tra i 200 e i 1000m di profondità. Spesso viene chiamata "zona crepuscolare" perché la luce del sole arriva appena, non abbastanza da permettere la fotosintesi, ma sufficiente per distinguere il dì dalla notte. La temperatura varia tra i 20° e i 4°

piane abissali

Le Piane Abissali: Oltre i margini continentali si aprono le vaste e profonde piani abissali. Queste sono le aree più estese del fondale oceanico, estendendosi tipicamente tra i 3.000 e i 6.000 metri di profondità. Sebbene appaiano come pianure immense, non sono completamente piatte. Sono infatti costellate da monti sottomarini (chiamati seamount), che sono solitamente di origine vulcanica, e da guyot, che sono monti sottomarini simili ma con la cima appiattita, erosa dall'azione delle onde quando in passato si trovavano più vicini alla superficie.